Vampyr, uno dei titoli più attesi del 2018, è finalmente arrivato. Sviluppato dai ragazzi di Dontnod Entertainment, già famosi per Life is Strange, ha affascinato il mondo con i suoi trailer da cui traspare un’ambientazione oscura, gotica, piena di fascino e atmosfere diverse dal solito.

Tuttavia diversi fan dei succhiasangue si sono di certo ritrovati in queste atmosfere che hanno imparato con gli anni ad amare e a vivere in prima persona: parliamo dei giocatori di ruolo, che in Vampyr hanno colto un’ interpretazione del mostro molto simile a quella di giochi come “Vampiri: I Secoli Bui” e “Vampiri: la Masquerade”. Quest’ultimo, ambientato ai giorni nostri, ha chiaramente dato un grosso spunto all’opera di Dontnod, vediamo insieme in che modo.

Vampyr video diario

Film e giochi avvolti dalle ombre

Cosa sono i vampiri? probabilmente ne sono tutti a conoscenza. Si tratta di quei mostri succhiasangue che vivono in un lugubre castello pieno di pipistrelli, che dormono in bare e indossano grandi e rossi mantelli. Basta un loro morso per diventare loro schiavi, ma per sconfiggerli serve armarsi di una croce, un pò d’aglio e un bel paletto da piantare nel loro cuore, o almeno questo è ciò che ci hanno insegnato il folklore e i vecchi libri e film.

Vampyr da gioco di ruolo a videogame Intervista col VampiroTuttavia è da molto tempo che la concezione del vampirismo è cambiata, nel bene e nel male. Se da un lato troviamo robaccia come teenager che brillano alla luce del sole, dall’altra troviamo un’appassionante e profondissima ambientazione, costruita a puntino dalla Whitewolf. Un’atmosfera cupa, pesante, ma allo stesso tempo così attuale e reale. Il gioco di ruolo stesso di Vampiri ha molto da spartire con il bellissimo libro – e film – “Intervista col Vampiro”. In entrambi i casi la condizione di immortale è una maledizione, un qualcosa che rende immensamente potenti ma allo stesso tempo così fragili nel cuore, costretti a non poter più vedere la luce del sole o godere delle piccole cose come il buon cibo.

Una dannazione che spinge a nutrirsi di sangue per calmare la bestia dentro l’anima, con una sete che continuerà in eterno. Una maledizione voluta da Dio stesso, poiché fu Caino il primo ad essere trasformato in vampiro dopo il suo orribile peccato, e da lui è iniziata questa stirpe, ed è a causa di ciò che si parla di “Generazione”, che indebolisce il sangue man mano che viene generata prole. Se Caino, il vampiro più potente e anziano mai esistito era da considerare di prima generazione, ai giorni d’oggi la prassi è che gli ultimi neonati siano parte della tredicesima stirpe, estremamente più debole rispetto ai rari vampiri anziani (chiamati Matusalemme) ancora in vita e probabilmente caduti volontariamente in un sonno profondo.

Vampyr da gioco di ruolo a videogame Dracula Vampire'sRispetto a ciò che comunemente si crede i vampiri non possiedono le debolezze descritte nel folklore, ad eccezione del fuoco e della luce solare. Un paletto di frassino nel cuore non li distruggerà, servirà solamente a tenerli bloccati e incapaci di agire fino alla sua rimozione. L’aglio non produrrà effetto alcuno, ed una croce è un inutile feticcio da schernire, a meno che essa non venga impugnata da un uomo di credenze talmente radicate da possedere ciò che viene chiamata “Vera Fede”. Il morso dei vampiri non è contagioso, ma serve unicamente a bere del sangue. Tuttavia, se il vampiro prosciuga un umano per poi farlo bere dalle proprie vene (solo da esamine) avrà creato un nuovo vampiro, una progenie di una generazione a lui inferiore. Se il sangue di un mostro viene somministrato ad un umano vivo e vegeto, quest’ultimo si trasformerà in un ghoul, ottenendo più forza e invecchiamento rallentato, che proverà un amore così profondo nei confronti del suo “mentore” al punto da diventarne il servitore.
Ci sono anche molte altre differenze e segreti tra la realtà che ci raccontano i giochi di ruolo e la conoscenza comune su questa creatura, ma è meglio lasciare queste crude verità nelle tenebre.

Vampyr

Comunità e clan

Contrariamente a quanto si pensi, i vampiri non sono singole creature della notte a caccia di sangue che non fanno altro della propria esistenza. Sono invece organizzati in comunità ben precise, al punto da avere anche un proprio “governatore” in ogni città, chiamato Principe. Ogni responsabile gestisce a suo piacimento la popolazione vampirica del suo territorio, con l’aiuto di figure per gli incarichi più “fisici”. Il compito più importante del Principe è tenere sotto controllo il flusso di vampiri che entrano ed escono dalla città, e fare in modo che i presenti non causino problemi che possano portare a violare la Masquerade.
La Masquerade, è questo il nome della legge più importante tra i vampiri: è ciò che li obbliga a non fare mai nulla che possa rivelare al mondo umano l’esistenza della loro razza, così da non incappare in problemi di qualunque sorta e poter continuare a cibarsi di umani continuando a confondersi tra di essi.
Il fatto che i vampiri siano regolati da leggi e gestiti da un Principe non significa però che essi collaborino tra di loro o che “scorra buon sangue(ahah). A seconda del loro retaggio, i fratelli sono infatti divisi in diversi clan che possiedono diversi poteri chiamati Discipline. Ogni clan ha i suoi obiettivi, i suoi tipi di comportamento e ovviamente le sue opinioni, positive o negative, verso gli altri clan.

Tra i più importanti in ambito politico vi sono senz’altro i Ventrue, i “sangue blu” della razza succhiasangue. Sin dalla notte dei tempi le loro fila sono state formate da persone che ricoprivano importanti cariche nel mondo umano, da membri della nobiltà a paladini. La maggior parte dei Principi sono Ventrue, e i loro poteri rappresentano un buon equilibrio tra combattimento e controllo delle menti altrui.
Non meno importanti sono i Lasombra, silenziosi manipolatori della notte: nonostante non ricoprano spesso vere e proprie posizioni di potere, sono coloro che nell’ombra esercitano macchinazioni e controllano ogni cosa. Maestri dell’intrigo e della manipolazione, sono in grado di comandare le tenebre a loro piacimento.

Vampyr da gioco di ruolo a videogameE se Ventrue e Lasombra sono coloro che vengono pubblicamente conosciuti come signorotti o persone importanti, nel sottosuolo abitano invece i Nosferatu, per i quali è impossibile mescolarsi tra i comuni esseri umani. La Maledizione di Dio ha colpito pesantemente il loro aspetto: il viso un’orrenda maschera di Vampyr galleriapelle callosa, i muscoli scoperti, accompagnati da verruche e orecchie a punta. Tendono a vivere nelle fogne, ma sono molto uniti tra loro. La loro comunità è forte di spie che tutto vedono e tutto ascoltano: nelle ombre loro sanno ogni cosa. Non dimentichiamo importanti clan come i Toreador, nobili artisti affascinati dalla bellezza, o gli Tzimisce, scultori del corpo umano in grado di “cambiare i connotati” a sè stessi o chiunque altro. Naturalmente sono presenti anche clan poco inclini a sottostare alle regole della comunità vampirica: come i Brujah, poeti e filosofi nei secoli bui, ma resi ribelli ai giorni nostri dopo la caduta di Cartagine ed evoluti in nerboruti punk, desiderosi di sovvertire il sistema con la loro forza bruta; o ancora i Gangrel, vagabondi e combattivi, che vivono a stretto contatto con la natura.

Sono in grado di comunicare con gli animali e addirittura di trasformarsi in essi o utilizzare caratteristiche bestiali: ad esempio dei possenti artigli in grado di infliggere danni soprannaturali.
Sono presenti diversi altri clan molto interessanti e variegati, come gli Assamiti (assassini silenziosi, principalmente turchi, tendenti ad effettuare “Diablerie”, ossia uccidere un vampiro succhiando tutto il suo sangue e l’anima, assimilandone la Generazione, così da avvicinarsi sempre più a Caino), i Tremere (antichi maghi umani che hanno distrutto un intero clan pur di ottenere il segreto dell’immortalità, odiati dagli altri vampiri) o i Malkavian (creature incomprensibili, folli, lunatici e pieni di alienazioni mentali, ma le cui parole possono nascondere profonde verità nel loro essere contraddittori). Alcuni ulteriori clan, di cui non parleremo, fanno a loro volta parte della vita vampirica quotidiana, ma ne esistono anche molti altri che sono estinti o presunti tali.

Vampyr galleria

Joypad alla mano, arriva Vampyr

Osservando i trailer, è chiara l’influenza che il gioco di ruolo di Vampiri ha avuto nella creazione di Vampyr. Ambientato nel 1918, durante l’influenza ispanica, impersoneremo il dottore Jonathan E. Reid, diventato vampiro suo malgrado. Durante l’avventura potremo scegliere di chi cibarci e soprattutto “se” farlo, cosa che influenzerà pesantemente la storia e il rapporto che avremo con gli oltre 60 abitanti di Londra. Tramite i punti esperienza ottenuti da combattimenti o dalle nostre scelte potremo migliorare i nostri poteri e le nostre capacità combattive e di controllo della mente, tuttavia sono presenti anche in Vampyr altri fratelli simili ai clan, che potrebbero essere alleati o minacciosi nemici. Gli aristocratici Ekon, i vampiri delle fogne Skals, i nerboruti e simil-licantropi Vulkod e i cannibali di vampiri Nemrod. Siamo sicuri che tutte queste razze vi ricordano i clan di cui abbiamo già parlato.
Ciò che rende Vampyr tanto interessante non è solamente la sua ambientazione o la sua atmosfera, ma anche la sua natura da gioco di ruolo che approfitterà della nostra moralità per decidere dove ci porterà la storia. Jonathan, dopo la sua traumatica scoperta di ciò che è diventato, avrà modo di agire in numerosi modi diversi, che andranno ad affliggere pesantemente la trama. Potrà abbracciare la sua nuova natura immortale e cibarsi degli esseri umani, abbandonando ciò che c’era di buono in lui e osservando il mondo con gli occhi di un mostro che, bevendo, diverrà sempre più potente. In alternativa però potrebbe anche tentare di mantenere la sua umanità uccidendo meno persone possibili o addirittura nessuna, approfittando anche del suo status di medico per tentare nel frattempo di curare le malattie degli abitanti di Londra. Questa decisione porterà la difficoltà del titolo a livelli molto alti, a causa dell’impossibilità del protagonista di potenziare i propri poteri vampirici, ma sbloccherà inevitabilmente anche un finale speciale.

Vampyr da gioco di ruolo a videogame Vampire the Masquerade

Accompagneremo Jonathan nella sua ricerca della bestia, nel suo viaggio psicologico votato alla scoperta di ciò che dentro di sè sta cambiando poco a poco. Vincerà l’umano o il mostro? Saremo noi a decidere man mano che parleremo con gli abitanti della città, andando a conoscere singolarmente ognuno di essi nelle loro abitudini, nei loro sogni o nelle loro paure. Essi potrebbero farci provare sentimenti ben precisi, che di solito appartengono a un essere umano. Ma potrebbero anche non dirci assolutamente nulla… perchè ciò che abbiamo di fronte è solo gregge.

Oltre a Vampyr sappiate che esistono altri bellissimi videogames riguardanti queste creature, e in questo caso si tratta proprio di titoli che pescano a piene mani dai giochi di ruolo. Prima di passare all’opera di Dontnod vi consigliamo quindi di farvi una cultura su questo tipo di ambientazione; se non leggendo i manuali dei giochi almeno prendendo un pad e provando Vampire the Masquerade: Redemption e Vampire the Masquerade: Bloodlines, disponibili entrambi su PC.