Sembra ancora incredibile la notizia giunta appena due giorni fa dallo stesso Brode, ma il suo messaggio esaustivo e toccante di addio pubblicato nel forum di Hearthstone non lascia spazio a dubbi: Ben Brode ha ufficialmente lasciato la Blizzard Entertainment.

Divenuto il volto principale della community del famoso gioco di carte targato Blizzard, già nel 2008 si è unito al Team 5 della società, e come direttore creativo ha aiutato a sviluppare Hearthstone come lo vediamo oggi, un colosso free to play che non passa certo inosservato.

Ora ex direttore del gioco, dopo aver speso più di dieci anni a lavorare per l’azienda ha deciso che oramai il suo lavoro doveva giungere al capolinea. Ma non se n’è andato senza aver rivelato uno dei motivi principali di questa sua scelta: l’intenzione di ripartire da zero con una nuova azienda, “una nuova avventura”. Non ci resta che rimanere in attesa di scoprire i suoi futuri progetti e novità.

Ben Brode Hearthstone

Qui gli stralci del suo messaggio pubblicato nel forum di Hearthstone:

“Ai miei amici, colleghi, e la community di Hearthstone,
Dopo 15 anni a Blizzard e quasi 10 anni a lavorare su Hearthsone, ho preso l’incredibile e difficile decisione di imbarcarmi in un nuovo viaggio.

Sono molto orgoglioso di Hearthstone. Penso che abbiamo fatto un impatto incisivo nel settore. Le persone mi dicono che Hearthstone ha portato le loro famiglie ad avvicinarsi, o che sono diventati amici stretti con le persone che hanno conosciuto al Fireside Gathering. Altri mi dicono che sono stati ispirati da Hearthstone tanto da diventare loro stessi sviluppatori di videogiochi. E’ incredibile di essere parte di qualcosa che ha toccato così tante persone.

Ma così come sono orgoglioso di Hearthstone, sono ancora più orgoglioso del team.
Non c’è team come quello di Hearthstone.

Sono molto fortunato di poter prendere un folle rischio in questo momento della mia vita.
Ho intenzione di aiutare a iniziare una nuova azienda. Probabilmente faremo videogiochi, ma non abbiamo ancora deciso nulla. Non vedo l’ora di progettare, programmare, e creare cose, di nuovo. Ma mi mancherà lo Starbucks nel campus.”