TSMC chip

TSMC, importante azienda produttrice di microchip, ha ufficialmente iniziato i lavori per portare a termine, in un futuro ancora imprecisato, i primi chip con processo produttivo a 5 nanometri.

Il produttore Taiwanese non ha ancora ben in mente quale metodo utilizzare per tale lavorazione, anche se attualmente si sta valutando la litografia extreme ultraviolet (EUV), metodo avanzato ma dai sistemi ancora poco testati e affidabili, probabilmente la soluzione migliore sarà quella di sfruttare la tecnologia a immersione 193i di Nikon e l’EUV di ASML Holding.

Il sito EETimes a tal proposito ha affermato che: “L’estensione della tecnologia a immersione 193i ai 7 nanometri e oltre è possibile, tuttavia richiederebbe un patterning ottuplo e altri passaggi che aumenterebbero i costi di produzione. Potrebbe rappresentare un freno per i produttori di chip che hanno intenzione di adottare processi inferiori, rallentando la crescita dell’industria”.

tsmc chip 5 nm

Per quanto riguarda il mercato delle SRAM, TSMC ha già ideato il primo prototipo a 7 nanometri, con i primi chip che utilizzeranno questo processo che arriveranno nel 2017.

Dunque mentre TSMC si prepara per una road map di fuoco, anche IBM dal canto suo non rimane a guardare, con la realizzazione a luglio di quest’anno del primo prototipo di chip a 7 nanometri, realizzato sfruttando la litografia EUV e transistor con un canale in silicio-germanio (SiGe).