Bethesda, tramite un nuovo comunicato stampa, riferisce qualche retroscena sullo sviluppo di Prey.

Nel dettaglio si parla del lavoro svolto da Chris Avellone nel titolo e di come il suo contributo sia stato fondamentale e molto apprezzato sopratutto da Ricardo Bare, capo progettista del gioco:

“Prima che iniziassi a lavorare nel campo, uno dei miei giochi preferiti era Planescape: Torment, e c’erano diversi altri giochi con personaggi davvero fantastici che mi piacevano. A un certo punto realizzai che erano tutti ideati dalla stessa persona”.

“Fu un momento indimenticabile per un fan come me incontrarlo per la prima volta al PAX East nel 2013”. “Scrissi due righe a Raf (Colantonio, creative director, ndR) chiedendogli se fosse interessato a lavorare insieme a un progetto. Fu una breve conversazione, a cui seguì una visita allo studio e diverse discussioni sui punti fondamentali del gioco e sull’approccio allo sviluppo”

“Avevo già conosciuto il capo progettista e capo sceneggiatore di Prey in diversi eventi e avevo letto e apprezzato i suoi lavori (tra i suoi molteplici meriti, ricordo di come sia riuscito a rendere terrificanti i nani nel suo romanzo Jack of Hearts), perciò lavorare con lui e con la squadra di Arkane mi sembrò una grande opportunità, e lo è stata (…) Oltre a numerosi personaggi secondari, ho lavorato a cinque personaggi principali e alle loro storie”.

 

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Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.