Data di uscita 15 Agosto 2017
Genere RTS
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Blizzard Entertainment
Distribuito da Blizzard Entertainment
Versione testata PC
Cover

In questi ultimi anni le remaster svolgono un ruolo importante all’interno del mercato videoludico: permettono alle software house di determinare se il pubblico è ancora interessato ad una IP uscita svariati anni prima, e se è motivato lo sviluppo di un eventuale nuovo capitolo o reboot.
Mentre in questo caso, con StarCraft Remastered, il discorso è un po’ diverso: il primo episodio della famosa saga di RTS targata Blizzard, uscito nel 1998, è tutt’oggi molto giocato nei paesi orientali, in particolar modo in Corea del Sud, dove ai tempi era addirittura diventato un fenomeno pubblico al pari degli sport nazionali, con tanto di sponsor e trasmissioni televisive.
StarCraft, in particolare con l’espansione Brood War, è il gioco che ha dato vita agli esports per come li conosciamo oggi, oltre ad aver gettato le fondamenta degli RTS moderni. Non a caso, quindi, molti giornalisti e giocatori considerano StarCraft uno dei pilastri dei videogiochi.
Ma veniamo a noi, da poco Blizzard ha pubblicato StarCraft Remastered, la versione in HD del suo strategico e noi non abbiamo potuto fare a meno di provarlo per vedere cosa ne è venuto fuori.

StarCraft-Remastered

Giro giro tondo

Ci sono due modi di vedere la remastered di StarCraft: uno è con l’ottica del giocatore moderno, l’altro da nostalgico o retrogamer. Nel primo caso rimarrete delusi dal lavoro svolto da Blizzard, perché il suo intento era quello di lasciare intatte le meccaniche di gioco ed ogni aspetto legato strettamente al gameplay. Ciò significa che se desideravate esclusivamente un adattamento grafico, con animazioni e texture più definite, curate e dettagliate, questa remaster esaudirà i vostri sogni e ne rimarrete entusiasti.
L’edizione rimasterizzata si differenzia dall’originale solo sul piano grafico ed audio, tanto che sarà possibile passare (con il pulsante F5) tra le due versioni persino nel bel mezzo di una partita. Anche se tutti i cambiamenti vanno a toccare solo la parte più esterna del capolavoro di Blizzard, il lavoro svolto è tutt’altro che superficiale: gli sviluppatori hanno infatti effettuato lunghe ricerche sulla versione originale, della quale non avevano quasi più nessun progetto, asset e codice. Si tratta quindi di un lavoro certosino, svolto con pazienza e profondo rispetto di ciò che i loro predecessori avevano creato quasi 20 anni prima.
C’è da domandarsi, però, se in realtà non abbiano persino esagerato nel loro intento di non mettere mano agli altri aspetti tecnici, in primis per ciò che riguarda gli arcinoti problemi al pathfinding.

StarCraft-Remastered
Un SCV bloccatto dietro ad una torretta

Ebbene sì, le magagne sono presenti tali e quali rispetto alla versione del 1998: le unità stentano a muoversi con coerenza e spesso e volentieri, per non dire sempre, prendono strade del tutto insensate, girano su loro stesse e si bloccano in posti impensabili o dove c’è palesemente lo spazio per passare. Insomma, se siete abituati a StarCraft II o altri RTS moderni, giocare a StarCraft Remastered potrebbe risultare a dir poco frustrante.StarCraft-Remastered
Oltre a questo, rimangono completamente assenti le funzioni che permettono di automatizzare alcuni aspetti del micromanagement: le risorse non potranno essere raccolte automaticamente impostando il punto di raduno su un giacimento minerario o su un geyser di vespene, gli SCV non ripareranno in automatico le unità o gli edifici danneggiati, e via discorrendo. Inoltre, forse il limite più grande per chi non ha mai provato StarCraft nel suo anno d’uscita, non ci sarà concesso di selezionare più di 12 unità in contemporanea, costringendoci a suddividere la nostra armata in gruppi da gestire separatamente (con la combinazione ctrl+1,2…).
Potete quindi scordarvi tutte le comodità che avete sugli RTS di recente uscita, in StarCraft Remastered è veramente difficile imparare a comandare tutte le unità con efficienza e in modo rapido, soprattutto perché, anche se comincerete a prendere la mano con queste meccaniche “old school”, talvolta sarà il gioco stesso a mettervi il bastone tra le ruote con il suo pathfinding veramente terribile. Secondo noi Blizzard avrebbe dovuto fare uno sforzo in più e apportare qualche piccola modifica anche al gameplay, senza snaturare l’intera struttura.

Sviluppato pensando ai fan

Come abbiamo già detto più volte, Blizzard ha voluto rispettare il progetto originario di StarCraft, ma non solamente per una questione di origini. Nonostante stiamo parlando di una software house di grandissime dimensioni, StarCraft è un titolo che si può ritenere quasi di nicchia e sarebbe stato quasi inutile stravolgerlo per accontentare chi questa saga non la segue. Chi è interessato ad acquistare questo genere di contenuti è senz’altro un fan, a cui fa piacere che il gameplay rimanga fedele a quello originale. Al contrario di quanto si possa pensare, anche il comparto grafico rimane estremamente fedele alla vecchia versione, se non per alcune unità e personaggi che sono stati resi più simili alle loro versioni presenti in StarCraft II. Ad esempio, tutti i personaggi principali (Jim Raynor, Sarah Kerrigan, Arcturus Mengsk, L’Unica Mente, Tassadar e così via) sono stati riadattati per meglio coincidere con le attuali versioni presenti nel secondo capitolo della saga. Ogni aspetto grafico del gioco, ad eccezione delle cinematiche, è stato rifatto da zero rispettando i vecchi assets. Perfino le animazioni sono state ricostruite, anche se rimangono fedeli in tutto e per tutto a quelle originali, anche nella quantità di fotogrammi.
Ma non si tratta di un cambiamento esclusivamente grafico: Blizzard ha modificato le voci dei protagonisti ingaggiando i doppiatori di StarCraft II, e il doppiaggio in italiano è risultato essere infinitamente migliore rispetto a quello originale. Nell’edizione italiana sono stati riscritti anche parte dei dialoghi presenti negli intermezzi tra una missione e l’altra.

StarCraft-Remastered

Online a dominanza coreana

Per quanto riguarda il reparto multigiocatore la situazione rimane pressoché immutata, se non per una infrastruttura dei server migliore e una gestione più affidabile.
Il gioco è uscito veramente da poco, eppure i server europei e americani sono scarsamente popolati, soprattutto se guardiamo i numeri registrati da quelli coreani (appena un migliaio di giocatori presenti online in Europa, contro gli oltre 20.000 della Corea del Sud). Inoltre gli utenti sono tutti concentrati sul multiplayer dell’espansione Brood War. Lo scenario che si profila all’orizzonte, insomma, non è molto confortante: è possibile che col passare del tempo gli utenti dei server europei abbandonino le modalità online e che le partite multigiocatore vengano disputate solo da veterani con molti anni d’esperienza sulle spalle (magari provenienti proprio dalla Corea del Sud).

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770
Scheda Video Nvidia GTX 1070 8GB
Memoria 16 GB
OS Windows 10 Pro 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Pentium D o AMD Athlon 64 X2
Scheda Video NVIDIA GeForce 6800, ATI Radeon X1600 Pro o superiore
Memoria 2 GB
OS Windows 7/8/10
PRO
Fedele alla versione originale di quasi 20 anni fa
Giocabile in 16:9 e alta risoluzione
Doppiaggio e dialoghi nettamente migliori rispetto a prima
CONTRO
Pathfinding da manicomio
Blizzard poteva fare qualcosa di più

Commento

Blizzard ha svolto un buon lavoro con questa remastered, anche se poteva decisamente fare qualcosa di più per migliorare qualcuno dei problemi tecnici che tutt’oggi affliggono questo gioco. Gli sviluppatori hanno un po’ esagerato con la fedeltà, e sarebbe stato molto bello se accanto ad un lavoro di “ristrutturazione” estetica, ce ne fosse stato anche uno teso a svecchiare la formula di gioco e a correggerne le mancanze (in particolare quelle legate al pathfinding delle unità). Il nostro più grande apprezzamento va al riadattamento dei personaggi e al doppiaggio, finalmente coerenti con il secondo capitolo della saga.
Se siete degli amanti di StarCraft, non potete in alcun modo farvi sfuggire l’occasione di giocarlo finalmente in formato 16:9 e risoluzione HD con grafica migliorata. D’altro canto se non volete scendere a compromessi o non siete molto interessati a questa fantastica saga, il consiglio è di volgere altrove il vostro sguardo.
7,5