Se siete fan della serie Outlast, saprete che qualche settimana fa il sequel: Outlast II, ha ricevuto il bando, con ritiro dello copie, in Australia.

Il Ban è stato successivamente rimosso, ma oggi IGN.com ha raccolto le dichiarazioni di Red Barrels, sviluppatore del titolo, che ha spiegato le motivazioni che hanno portato a questa censura:

“La submission originale di Outlast 2 spedita all’Australian Classification Branch conteneva il codice finale e un file video tratto dalla versione alpha del gioco. Quest’ultimo non avrebbe dovuto essere spedito insieme al codice del gioco, perché i suoi contenuti non erano indicativi della versione finale.

Nella seconda submission, lo stesso codice è stato inviato insieme a un video che rifletteva i contenuti della versione finale. Il gioco è stato quindi approvato per la vendita con una classificazione R18+.”

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Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.