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    (Re)Play – Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars

    Scoprite insieme a noi perché rigiocare Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars.

    Data di uscita 9 marzo 1996
    Genere RPG
    Modalità di gioco Singleplayer
    Piattaforme Super Nintendo Entertainment System, Wii
    Sviluppato da Nintendo, Square
    Distribuito da Nintendo, Square
    Versione testata Super Nintendo Entertainment System
    cover

    Quando Super Mario incontra Final Fantasy

    Cosa succede quando due team talentuosi come quelli di Nintendo e Square collaborano insieme per un progetto ambizioso? In casi come questi si genera un’aspettativa pazzesca tra i videogiocatori, che rischia, a conti fatti, di deludere milioni di appassionati; ma non è assolutamente questo il caso. Le due software house sono riuscite, con perfetta sinergia, ad estrarre fuori dal cilindro un vero e proprio capolavoro, un azzeccatissimo mix d’arte ludica da molti considerato uno dei migliori giochi concepiti per Super Nintendo.

    Super Mario RPG Legend of the Seven Stars 2

    Non basta più salvare la principessa

    La storia di Super Mario RPG si apre con il classico rapimento della principessa Toadstool da parte di Bowser, con il nostro eroe che si dirigerà al castello dell’eterno nemico per salvarla. Ma la trama si evolverà presto in qualcosa di sicuramente più complesso (non troppo, resta comunque un gioco di Mario); un nemico più oscuro e grande minaccerà presto il Regno dei Funghi. Quasi subito Mario riesce nell’impresa di salvare la principessa ma all’improvviso dal cielo una gigantesca spada trafigge il castello di Bowser provocando un grande urto che sbalzerà via l’idraulico e gli altri personaggi, disperdendoli per il mondo. Il nostro eroe dunque non solo dovrà ritrovare la principessa, ma anche scoprire l’origine della minaccia che si cela dietro la spada caduta dal cielo. Mario si troverà quindi costretto a esplorare il Regno dei Funghi, ora popolato da strane creature ostili, e collezionare stelle (oggetti utili ed essenziali per il proseguimento dell’avventura). L’idraulico più famoso del mondo non sarà però da solo in questo lungo viaggio, nuove e vecchie conoscenze si uniranno presto al gruppo.
    La trama è dunque nel complesso un ardito esperimento che mischia al meglio il magico mondo di Super Mario con le tematiche e gli aspetti che caratterizzano la cultura dei giochi di ruolo di stampo nipponico. Un esperimento perfettamente riuscito vista la magistrale abilità con cui l’idraulico riesce ad incastrarsi nel nuovo mondo e con le inedite meccaniche ruolistiche.

    Super Mario RPG Legend of the Seven Stars 3

    Piattaforme a turni

    La caratteristica principale del gioco è frutto dell’unione tra gli sviluppatori Nintendo e Squaresoft (oggi Square Enix). Questo magico connubio ha portato alla creazione di un nuovo genere
    sicuramente innovativo per l’epoca. Nelle fasi di esplorazione degli ambienti Mario può interagire con i personaggi non giocanti e gode anche di una certa libertà grazie alla possibilità di saltare. Le battaglie dispongono di un sistema a turni ed iniziano ogniqualvolta il nostro idraulico preferito andrà letteralmente a sbattere contro uno dei tanti nemici che popolano il mondo di gioco.
    Le fasi di combattimento sono caratterizzate, oltre che dalle classiche azioni da compiere (attaccare, usare oggetti ecc…), da un’ ulteriore interazione. Infatti alla pressione di un tasto al momento giusto il giocatore può effettuare colpi critici, un sistema che regala quel pizzico di arcade che contraddistingue la saga di Super Mario.
    C’è quindi tanta esplorazione platform e un combat system di stampo tipicamente ruolistico in Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars, un incrocio forse impensabile, ma in grado di regalare diverse soddisfazioni agli amanti dell’uno o dell’altro genere. Ad aggiungere ancora più varietà al titolo ci pensa la possibilità di avere fino a 5 personaggi nel nostro gruppo e un sistema di magie e incantesimi che saranno indispensabili per il prosieguo della storia.
    Questo sistema si incastra a meraviglia e funziona benissimo, accontentando un po’ tutti e riuscendo nell’intento di non snaturare il mondo di Super Mario.

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    Dream Team

    Super Mario RPG: The Legend of the Seven Stars è un gioiellino creato dal frutto di un’ unione che all’epoca aveva dell’incredibile. La grafica anche se in 2D lascia a Mario la possibilità di muoversi in 8 direzioni e saltare in alto o in basso con una prospettiva che fornisce al personaggio una piena mobilità in tre dimensioni. Tutto ciò è reso possibile dal fatto che il gioco uscì proprio nel periodo finale della console SNES riuscendone a sfruttare a pieno le caratteristiche. La colonna sonora curata da Yoko Shimomura (famosa in seguito per le sue composizioni per la serie Kingdom Hearts) regala le giuste sinfonie ed i giusti toni a questa avventura. Anche il celebre compositore Nobuo Uematsu ha contribuito al progetto con tre arrangiamenti presi direttamente dalla serie Final Fantasy.
    Siamo presenti d’innanzi al predecessore dei vari capitoli di Paper Mario, all’esperimento di mercato di una collaborazione tra due grandi studi creativi dell’epoca. Da questo “Dream Team” sono partite delle idee che l’industria videoludica rimodellerà in futuro: Super Mario RPG nasconde tutti quei concetti e quelle forme che possiedono, in parte, i moderni videogiochi. Con una storia non troppo complessa ma profonda, un sistema di gioco elaborato ma intuitivo e semplice, con il suo contorno grafico e sonoro (di prim’ordine per l’epoca ma ancora godibile per i giorni nostri), il gioco mischia bene le carte in tavola e sa estrarre il jolly vincente al momento giusto. Rappresenta un ottimo titolo anche invecchiato di vent’anni, consigliato sopratutto a chi ama l’idraulico più famoso del mondo (ma chi non lo ama?) e anche ai nostalgici dei vecchi JRPG ormai in decadenza.

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    Commento

    Super Mario RPG: The Legend of the Seven Stars potrebbe sembrare all’apparenza un gioco infantile ma è tutt’altro, rappresenta pienamente il marchio Nintendo, sa divertire. È studiato apposta per essere un gioco adatto un po’ a tutti e riesce a intrattenere qualsiasi tipo di videogiocatore. Nonostante la componente ruolistica Mario non ne esce minimamente snaturato, anzi si fortifica con una nuova linfa che crea anche nuovi orizzonti e dà spazio a nuove idee. Un’ esperienza più che positiva che solo dall’unione di due grandi ideologie e diversità poteva uscire fuori ed entrare nei cuori dei videogiocatori di tutto il mondo.

    Perché (ri)giocarlo?

    • Intuitivo e con meccaniche non troppo complesse
    • È colorato e divertentissimo ancora oggi
    • È Super Mario

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