Quest’anno si prevede essere un periodo d’oro per il genere platform che, dopo l’uscita di Light Fall e il sempre più vicino arrivo di Ori and the Will of the Wisps, ora vede l’approdo nei negozi di Yoku’s Island Express. Un titolo sviluppato da Villa Gorilla e edito da Team17 (e di cui si è parlato veramente troppo poco), che riesce a portare innovazione ad un genere che, al di fuori del comparto artistico e narrativo, non sta riuscendo a proporre delle formule realmente nuove. Ebbene, i ragazzi di Villa Gorilla sono riusciti a creare qualcosa di inedito, che si basa su una miscela quasi perfetta di molteplici generi e stili di gameplay, che almeno all’apparenza non starebbero bene insieme.

Secondo voi cos’hanno in comune Pinball, i metroidvania, gli open world e gli adventure? Beh, scopritelo insieme a noi, perché rimarrete senz’altro stupiti.

 

Yoku, il direttore delle poste che salva il mondo!

Yoku's-Island-ExpressIn Yoku’s Island Express vestiremo i panni di un simpaticissimo scarabeo stercorario, nonché nuovo direttore delle poste dell’isola Mokumana, che al posto di una palla di sterco, si trascina dietro una più alla moda sfera d’avorio. Giunto da poco sull’isola, il piccolo Yoku si trova fin da subito a dover fare i conti con le forze ostili che stanno invadendo Mokumana. L’Ammazzadei è giunto sull’isola per uccidere Mokuma, la divinità che rende prospera e abitabile l’isola, e, nonostante Yoku non sia altro che un piccolo e carino scarabeo alla moda, avrà la missione di aiutare i capitribù a sconfiggere quest’immonda presenza che minaccia la vita e la pace di tutti gli abitanti.

Avrete di certo capito che non è la storia il punto forte del gioco, bensì il modo in cui essa si sviluppa e viene affrontata nel corso della campagna. Tra Yoku che è sempre sorridente, personaggi veramente strani, come il “Giardiniere delle lumache” che ama fare discorsi ambigui, e un’ambientazione allegra e dall’aria rilassante, non si smette mai di sorridere. È davvero difficile staccarsi dallo schermo per tutto il corso della campagna, per noi durata 10 ore, ma che facilmente può raggiungere le 15 se si vogliono trovare tutti gli elementi nascosti e sbloccare tutti gli achievement.

Una miscela stranamente perfetta

Yoku’s Island Express riesce assurdamente a far convivere pacificamente una miriade di meccaniche appartenenti a generi completamente diversi. Il gameplay è un miscuglio tra pinball, platform e metroidvania, che diverte tantissimo e funziona veramente bene. Le fasi di pinball vere e proprie, dove ci è sembrato di tornare ai tempi di Space Cadet, sono sempre differenti e spassose, e non ci fanno mancare mai un pizzico di sfida. È proprio durante questi frangenti che è possibile raccogliere la maggior parte della frutta, moneta di scambio del gioco che servirà principalmente a sbloccare le pedane di lancio per andare avanti o saltare alcune sezioni pinball, e sbloccare le stazioni del sistema di trasporto rapido.

Yoku's-Island-Express

Il livello di sfida del gioco tende generalmente verso il basso (eccezion fatta per le sezioni più articolate e impegnative), complice anche il fatto che non si può morire e nemmeno fallire un compito. Certo, il gioco vuole essere alla anche portata dei più piccoli, personalmente avremmo gradito una difficoltà generalmente maggiore e soprattutto più costante nel corso della campagna.

Come già accennato, il gioco è anche un metroidvania, si tratta quindi di un open world completamente esplorabile, dove spesso dovremo anche tornare indietro per poter proseguire nella storia, recuperare elementi nascosti o sbloccare nuove colorazioni per decorare la magnifica palla d’avorio di Yoku (con la possibilità di trasformarla in una palla di sterco). Purtroppo però il backtracking si è dimostrato essere più macchinoso di quanto pensassimo: ogni volta che c’è stato bisogno ritornare suoi nostri passi, abbiamo dovuto affrontare nuovamente una buona parte delle sezioni pinball del gioco, che hanno reso decisamente poco agili gli spostamenti.

Per fortuna viene in nostro soccorso l’Alvevia, un sistema di trasporto basato sulle arnie delle api che ci permette di spostarci in modo rapido sull’isola. Le stazioni di collegamento, tuttavia, sono poche e molto lontane l’una dall’altra, obbligandoci dunque a muoverci per lo più a piedi. Ma non preoccupatevi, i puzzle non vanno completati nuovamente, quindi il tutto si traduce in un’ulteriore occasione per raccogliere altra frutta e scoprire elementi nascosti necessari per progredire con le missioni secondarie. Dunque i problemi che vi abbiamo illustrato sono difetti minori, ciò significa che non influiscono in maniera sostanziale sull’esperienza di gioco.

Uno spettacolo per gli occhi

Yoku’s Island Express ha un reparto artistico di tutto rispetto. Immersivo, emozionante, divertente e ammaliante. Questi sono gli aggettivi che ci sentiamo di dover usare per descrivervi ciò che abbiamo visto nel corso della nostra stupenda avventura. Gli sviluppatori sono riusciti a creare un universo straordinario, colorato e accattivante che, unito al gameplay più unico che raro, rende il gioco una vera e propria gemma preziosa.

Qui i modelli poligonali complessi ed elaborati lasciano spazio a disegni fatti a regola d’arte, che non necessitano del “graficone” per rapire il cuore dei videogiocatori. Ma non finisce qui, perché tutto ciò è condito da una colonna sonora altrettanto immersiva, che non emerge sempre in modo preponderante, ma accompagna allegramente il giocatore in tutto il corso dell’avventura. Per ultimo, ma non meno importante, il titolo è interamente tradotto in italiano.

PRO
Comparto artistico di prim’ordine
Gameplay unico
Innovativo, emozionante e immersivo
Generi diversi che combaciano alla perfezione
Storia e narrazione simpatiche e divertenti
CONTRO
Backtracking poco pratico
Livello di difficoltà tendente al basso, tranne qualche eccezione
Panoramica Recensione
Valutazione
9
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Alessandro Finizio
Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli sull'universo videoludico. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest!