La recensione di uno dei FPS più frenetici e promettenti dell’anno, avrà rispettato le nostre aspettative?

Data di uscita 13 Marzo 2014
Genere FPS
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC – Xbox 360 – Xbox One
Sviluppato da Respawn Entertainment
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PC
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Titanfall, la prima IP dello studio Respawn EntertainmentNato nel 2010 ), è un FPS votato in tutto e per tutto al multigiocatore. Ambientato in un mondo futuristico e persistente all’interno del quale si srotola una trama che fa da sottofondo nelle partite multiplayer. Per questo motivo ogni match ha una breve introduzione che imposterà gli obiettivi della missione all’interno del contesto della trama. Il titolo usufruisce del cloud Microsoft per i server dedicati utilizzati per ospitare le partite.

Respawn, come vedremo, è riuscita a differenziare il proprio titolo dagli altri del medesimo genere, mediante l’aggiunta di alcune caratteristiche già presenti da tempo in altri generi.

Uno dei FPS più frenetici in circolazione

Il sistema di combattimento con la piacevole aggiunta dei jetpack, che permettono ai Piloti di effettuare alcune delle movenze da Parkour già precedentemente viste in Mirror’s Edge, assieme a elementi Casual – facilità di apprendimento delle meccaniche di gioco e padronanza dei movimenti oltre a molte armi presenti nel gioco che non richiedono una mira particolarmente buona per essere utilizzate efficacemente – fanno di Titanfall un gioco appetibile per tutti.

Respawn ha optato per l’inserimento di Mob, oltre che dei giocatori stessi, all’interno delle mappe di gioco. Come negli MMORPG o MOBA, avremo a disposizione uno stuolo di scagnozzi che attaccher

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anno i quelli avversari, i Piloti e i punti di controllo avversari, con scarsi successi. Sono stati inseriti per riempire quel breve lasso di tempo che c’è tra una uccisione e l’altra. Gli scagnozzi non servono solo da diversivo, eliminandoli si possono ottenere punti dedicati alla modalità di gioco in atto, sbloccare l’equipaggiamento per le armi principali o semplicemente per ricevere punti esperienza da sommare al resto.
Questi NPC permettono anche di poter giocare in mappe di discrete dimensioni, senza un eccessivo numero di giocatori avversari – come si può notare in Battlefield dove è possibile giocare in 64 all’interno della medesima mappa – che influirebbero sulla giocabilità, in modo da non indurre i giocatori in una continua ricerca dei giocatori nemici.

L’IA presente nel gioco non riesce ad offrire delle azioni e movenze credibili per dei soldati, infatti i Mob cercheranno in tutti i modi di mettersi in mostra, sparando senza quasi mai colpire qualcuno, se non da una distanza molto ravvicinata.
Questo da l’impressione a chi sta giocando, che i Mob siano pressoché inutili, se non per i Punti Logoramento, l’esperienza e la possibilità di sbloccare i gadget delle proprie armi, altrimenti inaccessibili. Non a caso, succede spesso che i giocatori li evitino del tutto e prediligano invece le uccisioni dei giocatori avversari.
Scopriremo che invece hanno anche altre utilità inaspettate, senz’altro molto apprezzate da chi predilige un approccio stealth o di guardia.

Anche i Titan senza Pilota sono guidati dalla stessa IA, che però riesce a creare qualche situazione di pericolo per i giocatori ed addirittura per i titani avversari. E’ possibile sbloccare un kit che permette ai Mech guidati dalla IA di avere una mira e tempi di risposta più performanti per risultare più efficaci contro i Piloti nemici che si muovono rapidamente sul campo di battaglia.

Come precedentemente descritto nella nostra Anteprima, il punto forte di questo gioco è il gameplay che fonde l’agilità dei Piloti, mediante le movenze da Parkour, con i Titan giganti e distruttivi.
Quest’ultimi sono degli enormi mech che possono essere guidati sia dai Piloti che dalla IA, equipaggiati con armi pesanti e vari altri gadget sono una potente arma per ambedue le fazioni schierate in campo, possono ingaggiare scontri ravvicinati con gli avversari, scagliando potenti pugni che li danneggiano e respingono a distanza di sicurezza oppure tempestano di proiettili o colpi pre-caricati con potenti armi pesanti.
Nel menù di personalizzazione del Titan, è possibile scegliere lo Chassis tra tre differenti tipi che si contraddistinguono per diverse peculiarità ed utilizzo in campo: Atlas, Ogre e Stryder. Il primo, l’Atlas, è uno chassis equilibrato con buona resistenza ed agilità, in grado di resistere piuttosto bene ai colpi e fuggire a gambe levate qualora sia necessario. Al contrario, l’Ogre, è un tank puro, in grado di subire ingenti danni a scapito dell’agilità, una volta ingaggiato uno scontro con un altro Titan è difficile che riesca ad allontanarsi per mettersi al riparo.
L’ultimo, per noi il più complesso da utilizzare, è lo Stryder, che punta tutto sull’agilità e la grande rigenerazione dei jet che gli permettono di effettuare ben tre scatti velocissimi in tutte le direzioni. La sua abilità nel muoversi agilmente è l’unica arma che ha a sua disposizione per evitare di essere colpito o distrutto dai Titan e Piloti rivali.

Gli imponenti Mech sono altrettanto letali quanto goffi. Poiché sono in grado di eliminare facilmente i giocatori appiedati che trovano sulla propria strada ed ingaggiano gli altri Titan in scontri epici, ma sono altresì vulnerabili agli attacchi dai Piloti sopraelevati e nascosti. Se un player riesce a mettersi in posizione di vantaggio rispetto al Titan, oppure è in grado di non farsi rilevare dal colosso, può scegliere di ingaggiare un Rodeo oppure attaccarlo con le armi in dotazione “Anti-Titan”.
Il Rodeo permette ai giocatori di aggrapparsi ai Titan avversari sul quale il Pilota accede in automatico ad una paratia che ci permetterà di colpire dritto al cuore del colosso, in modo da eludere lo scudo protettivo e la spessa corazza che lo proteggono dai colpi delle armi classiche.
I Piloti hanno a disposizione le tre classi basilari che abbiamo visto durante l’anteprima: il Fuciliere, l’Assassino e il Commando. Oltre a queste, è possibile sbloccare ben 5 slot per le nostre classi personalizzate. Lo schema di funzionamento è lo stesso a quello presente in Call of Duty da tempo, con l’unica eccezione che non sarà possibile applicare le mimetiche alle armi.

Burn Card System

In Titanfall è presente anche il sistema delle “Carte Burn”. Questo sistema ci permette di consumare una delle carte che abbiamo ottenuto, completando le sfide con le armi o con il pilota o il Titan, per reclamare un equipaggiamento potenziato o delle funzioni speciali che ci saranno utili per avvantaggiarsi rispetto all’avversario. burn cards Una volta utilizzata una carta, non è più possibile annullare l’azione e per poterne ricevere una identica è necessario completare nuovamente le sfide mediante i livelli prestigio o completare altre sfide dello stesso genere. Le carte possono essere utilizzate solo prima dello spawn, dopo la morte o appena entrati in partita.

All’interno del menù si sceglie l’arma primaria tra svariate tipologie di armi – Respawn ha scelto di non inserire più armi dello stesso genere, non è quindi difficile scegliere quale arma utilizzare – e personalizzarla con uno dei classici gadget: silenziatore, stabilizzatore ed altri.
Non ci sarà permesso modificare l’aspetto del Pilota a nostro piacimento, dato che dipenderà dall’arma primaria scelta e dalla Fazione di appartenenza nel match.
Come sempre è possibile scegliere le “Abilità” del nostro Pilota e gli esplosivi che trasportiamo, oltre alla utilissima arma “Anti-Titan” che ci sarà utile in molte occasioni.

Se da un lato le meccaniche Casual lo rendono un gioco accessibile e appetibile a tutti, dall’altro si ha un senso di superficialità.
Le partite, indipendentemente dalla modalità, sono molto brevi, tant’è che spesso si ha la sensazione di averne appena incominciata una, quando questa si conclude in maniera brusco.
Il tempo massimo di un match è di 10 minuti, ma come spesso accade si raggiunge il limite di punti necessari per la conclusione del match ben prima dello scadere del tempo.

Le modalità di gioco sono quelle classiche di tutti gli FPS. Partiamo dal famoso Death Match a Squadre denominato “Cacciatore di Piloti”, la modalità Dominio denominata “Punti di Controllo” e la onnipresente Cattura la Bandiera. Si finisce con le modalità caratteristiche di questo titolo “Logoramento” e “Sopravvivenza Titan”.
La prima è un misto tra la modalità “Cacciatore di Piloti” e l’uccisione degli sgherri avversari, in cui non è strettamente indispensabile eliminare i giocatori avversari per accumulare i Punti Logoramento, poiché, come già detto in precedenza, ci è possibile accumularli anche mediante l’uccisione degli gregari della fazione nemica.
La seconda, Sopravvivenza Titan, si tratta di una revisione della modalità “Last Man Standing” in cui sarà possibile, fin dai primi secondi, utilizzare il Titan con l’obbiettivo di distruggere i Titan avversari prima che siano gli avversari a farlo per primi. La squadra titolare dell’ultimo colosso rimasto vince il turno, fino a quando non si raggiungono tre turni vinti per una delle due fazioni in campo, che giunta al conseguimento di questo obbiettivo vincerà definitivamente il match.

Il gameplay di Titanfall, nel complesso, ci ha convinto molto. Anche se un limite maggiore, sia del tempo che dei punti nelle partite, avrebbero reso il gioco più apprezzabile anche da chi è abituato ai lunghi ed estenuanti match di Battlefield ed Arma.

Se è vero che “La grafica non è tutto” allora anche “Il gameplay non è tutto”

Titanfall presenta molti alti e bassi nel campo grafico, partendo dai modelli per finire con l’ottimizzazione.
Durante la nostra prova, ci siamo imbattuti ripetutamente in cali di FPS inspiegabili, dato che la qualità grafica e gli effetti ambientali sono appena sopra la sufficienza.
Una volta impostate le texture a qualità “Folle” e tutti gli effetti al massimo consentitoci dal gioco, si presenta con non una delle migliori vesti grafiche presenti nel panorama videoludico.
In particolare le texture ambientali ci sono sembrate veramente poco convincenti, talvolta quasi ridicole, rispetto al contesto. Lo stesso discorso vale per quelle della flora, presente in alcune delle mappe del titolo.

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Abbiamo apprezzato la varietà dei personaggi, che abbiamo trovato ben realizzati anche se non particolarmente curati – specialmente per quanto riguarda le facce che sono spesso coperte dai caschi.

Alle donne la loro parte

Un punto a favore di Titanfall, insieme a Call of Duty: Ghosts, è la possibilità di impersonare anche le soldatesse, in entrambe le fazioni è possibile scegliere il genere del proprio personaggio per ognuna delle 5 classi personalizzabili. Fino ad oggi , il genere femminile è stato un po’ lasciato da parte nei First Person Shooter di Guerra.soldatesse
Una delle cose che ci ha particolarmente deluso è l’ottimizzazione del gioco. Cali di FPS ingiustificati e, in alcune mappe, addirittura una abbassamento semi-permanente delle prestazioni.
E’ quasi incredibile che una configurazione dotata di nVidia GTX 770 e Intel Core i5 3570K non riesce a sostenerlo a 60FPS costanti (come ci è stato riferito da un nostro utente), mentre si hanno delle prestazioni nettamente superiori con un Intel Core i7 4770 ed una AMD HD 7950, si riescono a mantenere quasi sempre i Frame Rate a 60.

D’altro canto ci sono le animazioni, che sono ben curate e sentiamo di dover plaudire, contando che l’aspetto grafico non è venuto dei migliori. Sia i Piloti che i Titan hanno delle animazioni curate, ma quello che ci ha colpito di più sono i Mob. Sono proprio quest’ultimi che ci faranno maggiormente sentire all’interno dello scontro.
Gli scagnozzi hanno dalla loro delle animazioni di combattimento realistico e varie, contro i Bot della fazione nemica, che cambiano anche in base alla tipologia di nemico che affrontano, che sia soldato umano o Spectre artificiale.

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Dietro le quinte della campagna

Sapevamo fin da quando fu annunciato, che Titanfall sarebbe stato un titolo focalizzato completamente al Multiplayer. Però ha colpito tutti vedere la modalità “Campagna” all’interno del gioco, seppur appena accennata e per un totale di circa tre ore di gioco.
In più è possibile giocarla con ambedue le fazioni – che si andranno poi ad impersonare durante le partite vere e proprie – Milizia ed IMC in due playlist da 9 partite ciascuna. Come ci si poteva aspettare, il team avversario sarà composto da altri giocatori, in carne ed ossa, che stanno svolgendo la campagna.
Il problema, oltre alla totale assenza di elementi distintivi rispetto alle normali partite nel multigiocatore, è che indipendentemente da che si vinca o si perda la storia sarà sempre la stessa e si procederà alla missione successiva anche nel caso in cui si perde la partita.
Inoltre non insegna niente di nuovo ai giocatori – compito delegato al tutorial che abbiamo già visto nell’anteprima – e finisce con l’essere una modalità puramente propedeutica prima di affrontare seriamente i giocatori avversari negli scontri veri e propri.
E’ un peccato, visto che ci sarebbero stati dei punti veramente validi per la costruzione di qualcosa di più importante e completo, magari una campagna singleplayer o una a cooperativa. Per incentivarne il completamento è stato messo come “monte premi”, lo sblocco dello Chassis Stryder.

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Ecco dove vanno a finire i 35 Gigabyte di file audio…

Titanfall è ricchissimo di suoni, musiche e doppiaggi, sia dei personaggi della trama che i Mob.
Le armi hanno dei suoni piuttosto credibili, anche se a volte si nota la mancanza dell’eco prodotto dalle armi vicino alle mura spoglie o in zone particolarmente ristrette.
Incredibile, ma vero, Titanfall su PC dispone di ben 35 Gigabyte di file audio non compressi, che rendono il gioco veramente esoso in termini di spazio richiesto per l’installazione. A cosa servono tutti questi file audio e per quale motivo non sono compressi?
Noi possiamo rispondere solo alla prima domanda. Come già detto prima, i file audio comprendono un gran numero di doppiaggi che spesso tornano utili durante i match.
I Mob offrono ore di discorsi di ogni genere, ma quello che più ci interessa è l’utilità che hanno all’interno del contesto del gioco. Sia gli scagnozzi alleati che avversari ci avviseranno quando intravedono o incontrano truppe nemiche e soprattutto altri Piloti, informandoci anche se quest’ultimi stanno utilizzando l’invisibilità o stanno attaccando i nostri alleati, tentando immediatamente di richiamare la nostra attenzione.
Sono presenti anche i doppiaggi, per ogni mappa, dei personaggi presenti nella campagna che ci indicheranno quale è il nostro obbiettivo e ci introdurranno alla trama del gioco.

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PRO
Gameplay innovativo, divertente, frenetico ed accessibile a tutti
Graficamente piacevole…
Level Design di ottima fattura
Perfetto per chi non ha molto tempo da dedicare ai videogames

CONTRO
Non adatto agli Hardcore players
…ma l’ottimizzazione vacilla
Occupa troppo spazio sul disco
Si sente la mancanza dei server privati

Commento

Titanfall non è sicuramente bellissimo da vedere, né tantoméno ben ottimizzato, però ha una giocabilità da far invidia a molti altri titoli del genere. L’unico vero neo è la longevità del titolo, che nel mio caso è stata poco più di 16 ore, oltre non sono riuscito a giocarlo. Data anche la quantità quasi esigua di armi primarie, la durata dei match e la difficoltà del gioco non spingono il giocatore a rimanere incollato per apprendere una tecnica difficile o per sbloccare l’equipaggiamento che tanto desideravi, come neanche le mimetiche che non esistono in questo gioco. Insomma è un titolo che aveva molto potenziale ed è stato tutto diretto ai Casual players, che dopo averci giocato un po’ lo disinstallano senza nemmeno pensare di reinstallarlo, visto che pesa la bellezza di 50 Gigabyte e Respawn non si è presa la briga di comprimere i file audio. Tutto sommato è simpatico da giocare, ottimo per farci qualche partitella con gli amici e se si ha tutto quello spazio sul disco da dedicargli.
7.5
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Alessandro Finizio
Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli sull'universo videoludico. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest!