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    Recensione The Station – Mistero nello spazio

    Le avventure narrative in prima persona sono un genere molto complesso da sviluppare, dovendo conciliare una storia ben scritta e ritmata con un’atmosfera convincente che deve catturare il giocatore. The Station sfortunatamente sembra inciampare nel suo racconto. Quando iniziamo finalmente ad apprezzare le vicende narrate e il profondo mistero alla base della scomparsa dell’equipaggio, eccoci dinanzi ai titoli di coda che, attraverso un twist mal riuscito, terminano frettolosamente una storia che avrebbe ancora molto da proporre. Pad alla mano l’esplorazione tra i giganteschi hangar e le cabine della stazione spaziale, unita ad enigmi ben realizzati, offre un’esperienza di gioco comunque suggestiva e affascinante, consigliata agli appassionati del genere sci-fi.

    L’umanità ha guardato le stelle per secoli e si è domandata se siamo soli nell’universo. Questo desiderio di scoperta e stupore ha ispirato innumerevoli narratori nel raccontare storie fantascientifiche, dove il primo contatto con forme di vita extraterrestri è spesso associato ad un sentimento di terrore e ostilità.

    Dunque cosa fareste se incontraste una razza aliena? Scappereste o cerchereste di studiarla magari imparando qualcosa? E soprattutto, quali sarebbero le reazioni di entrambe le parti ad un primo incontro?
    Questi sono alcuni degli interrogativi che il team di sviluppo “The Station(che è anche il nome dato al gioco) ha voluto affrontare in questa avventura in prima persona con tematiche sci-fi, nata su Kickstarter verso la fine del 2016 e finalmente disponibile su PC, Playstation 4 e Xbox One.

    Recensione The station

    Benvenuto a bordo

    Recensione The stationIn The Station l’umanità ha da poco scoperto l’esistenza di un nuovo pianeta situato ai confini del sistema solare. Attraverso i primi rilevamenti, gli scienziati suppongono che il nuovo mondo non sia disabitato, ma popolato da una strana razza aliena senziente e tecnologicamente avanzata. Sfidando tutto quello che conosciamo sulla biologia, chimica, religione e soprattutto pensando al potenziale guadagno che trarremmo cooperando con la nuova specie, viene giustificato il rischio di tentare un contatto pacifico.

    La stazione spaziale Espial, con un equipaggio di tre persone, viene quindi inviata in gran segreto a studiare il comportamento della civiltà aliena. Dopo alcune settimane, tuttavia, le comunicazioni si interrompono misteriosamente.
    Ed è qui che entriamo in scena, interpretando il ruolo di un astronauta inviato con l’obiettivo di indagare sulla sorte dei tre membri dell’equipaggio.

    The Station può essere catalogato come un “walking simulator”. In modo simile a titoli come “Gone Home” e “Everybody’s Gone to the Rapture”, trascorreremo la maggior parte del breve tempo a nostra disposizione (tutto si esaurisce in poco più di tre ore di gioco), curiosando tra le varie stanze della stazione spaziale apparentemente deserta.

    Recensione The station

    Come accennato, il nostro obiettivo è quello di scoprire il destino dell’equipaggio, studiando ogni indizio che, in maniera volontaria o meno, il personale di bordo ha abbandonato tra gli scompartimenti della stazione. L’investigazione si sviluppa in maniera molto classica: leggendo mail, messaggi e note presenti sugli avveniristici computer della nave. Inoltre, tramite uno speciale visore, possiamo anche individuare e ascoltare dei log audio, che appaiono come sfere di energia azzurre nascoste negli ambienti.
    Questa forma di narrazione dovrebbe aiutarci a comprendere meglio anche il carattere dei tre astronauti. Trascorrere molti giorni lontano da amici e parenti, mette in luce i sentimenti di ostilità e tensione che pian piano si sviluppano tra i membri l’equipaggio. Sfortunatamente i personaggi risultano troppo generici, con scarse peculiarità caratteriali che poco si evolvono nel corso dell’intera vicenda.

    I litigi e gli screzi che ascolteremo durante l’avventura non approfondiscono a sufficienza il legame che unisce l’equipaggio con ciò che sta succedendo. L’esperienza investigativa viene supportata anche da una narrazione ambientale, con improvvisi blackout e suoni acuti che riecheggiano tra gli ambienti e spingono il giocatore in determinate sezioni della nave spaziale.

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    Non siamo soli

    Recensione The stationThe Station propone pochi ambienti esplorabili, ma attraverso la soluzione di alcuni enigmi sbloccheremo nuove sezioni della nave, alcune anche opzionali.
    I puzzle non sono numerosi o complessi ma ben differenziati tra loro; molti di questi si presentano sotto forma di simboli da inserire in alcune interfacce computerizzate per sbloccare armadietti o computer, mentre in altri casi sarà necessario raccogliere specifici oggetti per attivare alcuni elementi dello scenario.
    La vera difficoltà nell’affrontare gli enigmi deriva dal sistema di controllo: impreciso e poco sensibile se utilizziamo un gamepad, decisamente più reattivo con mouse e tastiera.

    Il viaggio all’interno della stazione spaziale Espial è particolarmente suggestivo. Vagare tra i corridoi e le stanze futuristiche, asettiche e allo stesso tempo tenebrose, incute sensazioni di tensione e ansia, il tutto contrapposto a scorci dello spazio strabilianti, visibili attraverso punti di osservazione che ci permettono anche di scrutare zone esterne alla stazione spaziale.

    Il comparto sonoro gioca inoltre un ruolo chiave nel rendere ansiogena l’esplorazione della nave, con sfumature di silenzi e lievi rumori dovuti all’oscillazione durante l’orbita, che in alcuni momenti ci hanno fatto sentire quasi a disagio.
    Non travisate, The Station non è un gioco horror, ma il team di sviluppo ha svolto un ottimo lavoro nella realizzazione di un settings affascinante, che in più di un’occasione vi provocherà palpitazioni, soprattutto se indossate delle cuffie.
    Precisiamo inoltre che, come accade spesso ai titoli indie, anche The Station non è localizzato in italiano, sia nel doppiaggio che nei sottotitoli. Se siete poco avvezzi alla lingua inglese questa mancanza potrebbe compromettere l’esperienza di gioco, vista la natura narrativa della produzione.
    Sotto l’aspetto puramente tecnico non abbiamo riscontrato nessun calo di frame rate, che si è mantenuto sempre stabile nella versione PC, mentre abbiamo notato qualche bug nella fisica di alcuni oggetti con cui il giocatore può interagire.

    PRO
    Enigmi originali e ben studiati
    Ambientazione misteriosa e affascinante
    Narrazione intrigante…
    Buon comparto tecnico
    CONTRO
    Personaggi poco caratterizzati
    Mancata localizzazione in italiano
    …ma poco sviluppata
    Scarsa longevità

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    Gaetano Speranza
    Gaetano Speranza
    Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.