Una Londra ucronica, sporca e misteriosa ospita le avventure di Galahad e dei Cavalieri dell’Ordine

Data di uscita 20 Febbraio 2015
Genere TPS
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme Ps4
Sviluppato da Ready at Dawn, SCE Santa Monica Studio
Distribuito da Sony Computer Entertainment
Versione testata PS4
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Quando un titolo viene rimandato di diversi mesi solitamente l’hype che le persone provano nei confronti di quest’ultimo si affievolisce, sopratutto se come con The Order: 1886 il 95% del web rilascia informazioni discriminatorie nei suoi confronti sia sul gameplay, sulla durata e persino sulla trama.
Anche Ready At Dawn ha sicuramente contribuito ad alimentare le voci negative sul titolo rilasciando poche informazioni ed in modo molto confusionario.
Finalmente il titolo è però uscito nei negozi e possiamo dire, già prima di cominciare questa recensione, che la maggior parte delle voci negative rilasciate su quest’ultimo sono false.
Bisogna, infatti, calcare sul fatto che prima di giudicare un titolo bisogna giocarlo, e con giocarlo non si intende guardare tre gameplay su YouTube e poi andare ad ingiuriarlo dicendo: “Fa schifo perché dura poco, è solo una delusione“.
 

The Order

Siamo per l’appunto nel 1886, in una Londra steampunk dominata da un’atmosfera tra il gotico e l’arcaico, mischiata con improbabili invenzioni tecnologiche di fine ‘800. L’epoca vittoriana rappresentata dal gioco è veramente ben realizzata, da spaccamascella è la cura riservata alle ambientazioni, e non è da meno l’atmosfera, sempre molto cupa e gotica, che dà quel tocco in più al titolo e crea quell’alone di mistero misto a sudiciume che effettivamente caratterizzava quegli anni, ma che viene mischiato a invenzioni futuristiche quali armi elettriche e improbabili comunicatori a distanza.
Noi impersoneremo un mebro di un ordine secolare, Galahad è un personaggio molto carismatico e per nulla scontato. A Whitechapel si respira un aria di ribellione, un movimento ribelle è sorto dopo diverse discriminazioni razziali e sociali, ma oltre ai ribelli umani un pericolo molto più grande si è diffuso a Londra nella cittadina di Whitechapel: il fenomeno dei mezzosangue, uomini con un sangue misto tra umani e bestie. I cavalieri dell’ordine, però, non sono da meno, dato che sono riusciti ad entrare in contatto con una sostanza chiamata Black Water che conferisce loro una rapida rigenerazione delle ferite rendendoli quasi immortali.

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La trama del titolo e il background narrativo sono su livelli eccezionali, veramente sorprendente quello che i ragazzi di Ready At Dawn sono riusciti a creare, è probabilmente una delle IP con più potenziale attualmente disponibile sul mercato, i problemi giungono proprio ora, la trama è raccontata in maniera superficiale, si poteva fare veramente meglio, si ha la sensazione che nonostante gli anni di sviluppo dietro al titolo sia stata creata in modo frettoloso, sopratutto dalla seconda parte in poi i capitoli durano una manciata di minuti, e succedono molto velocemente diverse cose che non sto a spoilerarvi rendendo il tutto confusionario, fino ad arrivare ad un finale abbastanza scontato se non fosse per una frase, ma comunque non all’altezza del potenziale enorme che il background narrativo aveva da offrire.
Altro punto debole del titolo è proprio la longevità, si può completare l’intera campagna a difficoltà massima in 7 ore, decisamente troppo poche per un titolo che non offre nessuna sorta di multiplayer e nemmeno una modalità extra, anche se va detto che in quelle 7 ore vi innamorerete del nuovo brand creato dai ragazzi di Ready at Dawn.

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 QTE is the way!

Questo è probabilmente il paragrafo più importante di questa recensione, quindi vi prego di leggerlo attentamente prima di passare al voto che è solo un numero. Il gameplay di The Order è ottimo, è un TPS sulla falsariga di un Gears Of War, ma con diversi miglioramenti, dato che ora potremo uscire dalle coperture senza l’ausilio di un tasto. Anche se va detto che i livelli sono drasticamente lineari, quasi troppo, il gioco dà sempre l’idea di essere quasi un tunnel.
Il problema si pone quando possiamo constatare che nelle 7 ore di durata si gioca sì e no la metà di queste, infatti la maggior parte del tempo il titolo ci offrirà delle cut-scene realizzate in maniera superlativa, ma forse troppo durature, e dei QTE quasi ridicoli.
Il titolo infatti abusa di questi QTE pure nelle boss fight che passano da essere le parti più epiche del gioco a quelle più noiose. La difficoltà di The Order: 1886 è tarata decisamente verso il basso, anche ai livelli più alti avremo veramente pochi problemi. Nel titolo sono presenti diverse armi ottimamente realizzate che si sposano in maniera superlativa con lo stile del titolo, Bisogna anche lodare il livello di dettaglio dei tessuti e delle armature che sono curate nei minimi dettagli in maniera maniacale, così come le animazioni dei personaggi, veramente next-gen e impressionanti al punto giusto.

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Altro aspetto che facilita il titolo è proprio la Black Water, se verremmo colpiti a morte avremmo la possibilità tramite un QTE di rialzarci e di ricaricare la barra della visione oscura, feature molto simile a quella utilizzata in Hitman: Absolution o in Splinter Cell: Convinction e Blacklist, tramite la pressione di R1 infatti andremo in una sorta di mira automatica a tempo rallentato in cui saremo invulnerabili, premendo ripetutamente il comando del fuoco uccideremo la maggior parte dei nemici presenti nell’area. La trama è anche purtroppo costellata di momenti morti che non si sposano bene con lo stile del titolo.
Sono presenti anche due tipologie di collezionabili e diversi easter eggs simpatici che vi strapperanno qualche sorriso. Le armi, o per lo meno la maggior parte di esse, sono dotate di un fuoco secondario e saranno utilizzate tutte.
Sono presenti pure delle fasi stealth che però non fanno gridare al miracolo e piccole fasi di platforming che fanno sicuramente piacere. L’intelligenza artificiale è di buon livello nelle fasi da TPS puro, molto meno in quelle stealth. I combattimenti con i Lycan sono sottotono, si potevano decisamente migliorare, anche se questi mostri hanno delle animazioni impressionanti.

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Boom!

Tecnicamente parlando il titolo è straordinario, tutto è perfetto, le bande nere non danno fastidio, il blur non è invasivo il frame-rate è rock solid e non c’è nemmeno un pizzico di aliasing o LOD. Anche se le mappe sono estremamente lineari, e questo ha sicuramente aiutato gli sviluppatori di The Order 1886, i dettagli degli ambienti sono fotorealistici così come le animazioni facciali. Le cut-scene sono belle da vedere proprio grazie alle animazioni, anche il livello di dettaglio di texture e shaders non è da meno anzi, sono veramente belle le texture degli ambienti. I modelli poligonali sono su livelli impressionanti, sono estremamente complessi, per non parlare della bellezza dell’effettistica particellare come fuoco e fumo. Anche le ombre sono il ritratto della perfezione.
La Londra vittoriana è in effetti un ambientazione con molte potenzialità, cosa che Ready at Dawn ha capito e sfruttato, a volte sembrerà veramente di essere all’interno di un film ad alto budget, questo grazie al comparto grafico eccezionale.
Infatti questo è quello che dovrebbero fare molte altre Software House, i titoli graficamente belli, ma non di atmosfera non impressionano. Il comparto audio è ottimo, la colonna sonora è bella e ci accompagnerà per l’intera campagna andando a braccetto con i suoni ambientali. Il doppiaggio italiano è una rarità, tutte le voci anche dei personaggi secondari sono perfette e i dialoghi sono scritti ottimamente.

PRO
Graficamente Superlativo e senza sbavature
Background narrativo di altissimo livello
Gameplay a tratti eccezionale
Comparto audio tra i migliori in circolazione

CONTRO
Longevità e contenuti limitati
Trama con il proseguire confusionaria e frettolosa
A volte è troppo guidato
Lascia una senzazione di potenziale enorme sprecato

Commento

The Order: 1886 è un buon titolo con molti lati positivi e molti negativi, ma che però crea una base solida su cui costruire una nuova IP, dato che in molti aspettano la nascita di nuove saghe di alto livello all’interno del panorama videoludico moderno. Il titolo è consigliato generalmente a tutti, sicuramente agli amanti del genere e ogni possessore di PS4 che si rispetti dovrebbe averlo nella propria collezione a patto di aspettare che il titolo scenda di prezzo.
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