La versione “next-gen” di un titolo che ha appassionato milioni di giocatori, dove la Barba di Joel non è mai stata così reale!

Data di uscita 30 Luglio 2014
Genere Action Adventure, Survival Horror
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PS4
Sviluppato da Naugty Dog
Distribuito da Sony Computer Entertainment
Versione testata PS4
Cover

Questa generazione di console è caratterizzata da un elemento che ogni videogiocatore teme più di ogni altra cosa: l’assenza di videogiochi.
Le software house, stando a quanto dichiarato, ancora inesperte sulle console neonate non riescono a sfruttarle appieno e hanno bisogno di tempo per fare uscire le proprie IP, nuove o riciclate che siano. Questo però ha creato un vero e proprio periodo morto nel mondo videoludico contemporaneo creando una semestre privo di giochi sviluppati per le nuove piattaforme.
Per cercare di ovviare a questo grave problema, le case produttrici hanno iniziato ha sfornare diverse “HD Collection”.
The Last Of Us, come ormai penso sappiano la maggior parte dei videogiocatori, ha rappresentato l’apice più alto dell’espressione videoludica sotto forma di opera d’arte, dato che la storia è così curata da catturare come un meraviglioso film da premio oscar.
Premi che non sono tardati ad arrivare, infatti The Last Of Us, oltre a vincere il drago d’oro è stato premiato con più di 50 premi da diverse testate di videogiochi, reputandolo perfino il miglior gioco mai concepito di tutti i tempi.
Naughty Dog ha quindi pensato di portare la sua esclusiva PS3 sulla sorella maggiore, puntando a raggiungere i 1080P e mantenere un frame-rate di 60 costante.

The Last of Us Remastered Recensione-1

Ciò che non ci uccide ci rende più forti

La trama di The Last Of Us Remastered è rimasta ovviamente invariata rispetto alla versione, se mi passate il termine, standard.

Joel padre di famiglia, si ritrova improvvisamente catapultato in un viaggio inaspettato, una situazione imprevedibile capovolge e distrugge la propria vita, togliendogli la cosa più cara per lui al mondo ed obbligandolo a vivere senza un vero scopo, rinnegando il passato. Un po’ come un corpo fatto solamente di carne e senza uno spirito, la sua anima è stata fatta a brandelli, e Joel odia con tutto il cuore la propria razza per avergli strappato quello che amava di più, si sente tradito dai suoi simili e l’unica luce fioca che gli permette di non puntarsi una pistola alla tempia è un misto di vigliaccheria e amore per sè stesso, anche se quest’ultimo è celato all’interno del suo inconscio.
Naughty Dog è riuscita ha creare una storia fatta benissimo, piena di intrecci e colpi di scena.
Joel si ritrova a dover combattere per sopravvivere ad un virus che ha colpito la popolazione, a doversi fare strada attraverso orde di infetti che con un solo morso potrebbero farlo diventare come loro.
Qui entra in gioco Ellie, ragazzina adolescente che ha vissuto fin troppi traumi per la propria giovane età. Potrebbe apparire una ragazza come tante, ma invece è l’unica flebile speranza di salvezza per la razza umana.
Ho cercato di raccontarvi a grandi linea la trama di The Last Of Us, senza spoilerarvi nulla.
Il gioco vi catturerà fin dal primo istante in cui inserirete il disco.
Dato che stiamo parlando della versione Remastered, voglio anche accennarvi al DLC.
Quest’ultimo chiamato Left Behind racconta il passato di Ellie, seppur la trama di quest’ultimo non è assolutamente ai livelli del titolo principale, è comunque un DLC godibile, le sue due più grandi pecche stanno nella longevità, solamente 2 ore giocato alla difficoltà Difficile contro le 15 dell’avventura principale, mentre il secondo difetto è che non aggiunge nulla di nuovo all’interno del mondo di The Last Of Us o nella vita di Ellie, tutto quello che ci racconta l’abbiamo sentito proprio alla fine di The Last Of Us.

The Last of Us Remastered Recensione-2

DLC, DLC Everywhere!

Nonostante la versione remastered di The Last Of Us contenga tutti i DLC usciti fino al momento del lancio del titolo, è sconcertante vedere come stiano arrivando molti altri DLC inutili a pagamento che aggiungono armi extra, skin, cappelli ecc… E’ sempre triste vedere come le case produttrici anche in giochi con prezzo di listino elevato inseriscano le microtransazioni all’interno dei propri titoli facendoli assomigliare quasi a dei Free 2 Play a pagamento.

Posso picchiare gli Zombie?!? Questo gioco va comprato!

Il gameplay è rimasto identico alla versione old-gen, The Last Of Us non è il canonico Survival Horror in cui dobbiamo sopravvivere all’interno di un vasto mondo, l’avventura è estremamente lineare, non c’è un gran spazio riservato all’esplorazione. Il gioco ha un gameplay misto tra due generi Stealth e TPS che solitamente non vanno molto d’accordo, ma non è questo il caso dato che c’è un alternanza di fasi stealth con gli infetti e shooting con gli umani ben amalgamata che rende il tutto piacevole.

È possibile anche craftare oggetti, raccogliere armi bianche e curarsi tramite bende o medi-kit e recuperare veramente poca salute tramite il cibo, la salute, quindi, non è rigenerabile.
Inoltre potremo potenziare Joel tramite delle pillole che si trovano nascoste per i livelli. Grazie a rottami di ferro e pezzi di ricambio, utilizzando un banco di lavoro, si potranno potenziare le armi, quest’ultime sono numerose e saremo obbligati ad utilizzarle tutte poiché indispensabili per la sopravvivenza.
Quando andremo a selezionare un’arma o a craftare un oggetto, Joel utilizzerà il proprio zaino e andando ad aumentare la sensazione di realismo e ansia che crea il gioco.
Joel inoltre è dotato di una percezione superiore, se concentra tutti i propri sensi, soprattutto l’udito, riesce a capire dove si trovano i nemici nell’ambiente circostante.
Il gameplay sicuramente ha giovato dei 60 frame al secondo, rendendo il tutto più fluido e bello da vedere, anche se quest’ultimi in certe occasioni sporadiche non sono proprio incollati al target. Il titolo mette, infatti, a disposizione una funzionalità atta a bloccare gli FPS a 30 migliorando di pochissimo la qualità delle ombre.
Compromesso sicuramente ingiustificato.
E’ stata aggiunta anche una nuova difficoltà.
The Last Of Us non sfigura nemmeno nel comparto multigiocatore, il tutto è diviso in giornate, più riusciamo a sopravvivere più rifornimenti avremo, finito il periodo, questo ricomincerà nuovamente da capo donandoci armi e abilità extra.
Non esiste un level cap, anche se i livelli aiutano poco, il titolo premia decisamente le abilità del giocatore, che anche al livello più basso può ottenere risultati positivi nelle tre modalità proposte.
Tra di esse la più singolare è la modalità interrogatorio che consiste per l’appunto nel catturare un nemico ed interrogarlo per estorcergli informazioni.

The Last of Us Remastered Recensione-3

Remastered… mica tanto!

Parliamoci chiaro, aspettarci grandi miglioramenti grafici da una versione rimasterizzata di un gioco uscito l’anno scorso è pura follia.

The Last Of Us Remastered oltre che i 1080P e i 60 frame, migliora di poco il già eccezionale comparto tecnico, i modelli sono più definiti, le texture più nitide e gli effetti particellari decisamente più elevati.
Per il resto tutto rimane invariato, proprio per questo non consiglio un passaggio dalla versione PS3 alla PS4 se non per continuare ad affrontare la modalità multiplayer decisamente più fluida e giocabile.
I caricamenti ora sono molto più rapidi, ma quello che mi aspettavo, forse chiedendo troppo, era una ritoccata alla intelligenza artificiale.
I nemici umani sono ancora infinitamente stupidi ed è un peccato.
Il comparto sonoro ha ricevuto una pulizia generale, ora ci sono meno scatti nell’audio ed il labiale è ben sincronizzato.

The Last of Us Remastered Recensione-4

PRO
I 60 frame fanno la loro bella figura
Graficamente è comunque godibile
Tutti i DLC inclusi e prezzo ridotto
Se non l’avete giocato è un must-have

CONTRO
Non porta grandi novità
Discutibile utilità di una versione Remastered
IA ancora deficitaria

Commento

The Last Of Us Remastered è indirizzato a quella nicchia di giocatori che ancora non hanno provato il titolo su PS3 ed io ero uno di quelli a causa del passaggio alla next-gen. Sono rimasto sorpreso dal titolo in sé, ma quando ho provato il titolo per PS3 per farmi una idea del livello qualitativo della Remastered ho pensato che si poteva fare di più. Non consiglio sicuramente il riacquisto solo per vedere la barba di Joel in 1080P, mentre se trovate un’offerta che vi permette di acquistare la Remastered di The Last Of Us a poco consegnando la versione “liscia”, fatelo ad occhi chiusi, soprattutto se non avete giocato al DLC Left Behind. Quindi tenete presente che il voto che state per leggere, prima di scomunicarmi e mettermi al rogo, è basato sulla qualità della versione Remastered.

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