Ormai da svariati anni Kickstarter rappresenta una piattaforma che, se usata responsabilmente, è in grado di fornire agli sviluppatori i mezzi per dare alla luce piccole perle videoludiche, capaci di rimanere nel cuore di noi videogiocatori.

E’ questo il caso di The Fall, avventura grafica realizzata dai ragazzi di Over The Moon nel lontano 2014, che è riuscita in breve tempo a ritagliarsi il giusto spazio tra gli indie game di successo, grazie soprattutto ad una trama ricca di colpi di scena ed un’atmosfera sci-fi da brividi. A distanza di qualche anno, il team canadese ha finalmente rilasciato l’atteso sequel, continuando a raccontare il viaggio di ARID in The Fall Part 2: Unbound.

Recensione The Fall Part 2 Unbound

In cerca di aiuto

Recensione The Fall Part 2 UnboundThe Fall Part 2: Unbound riprende esattamente da dove il primo capitolo si era interrotto. Nel disperato tentativo di salvarsi, ARID (un’intelligenza artificiale a bordo di una tuta da combattimento avveniristica) viene eliminata da alcuni robot che la etichettano come “malfunzionante”. Espulsa dall’esoscheletro che la conteneva, la sua intelligenza artificiale riesce a salvarsi, proiettandosi in una vasta rete globale che collega molte infrastrutture tecnologiche della zona, compresi alcuni automi.

Ben presto ARID capirà che per recuperare il proprio corpo dovrà collaborare, e a volte controllare, alcuni robot che troverà sul suo cammino, ognuno dei quali ha personalità e capacità diverse, da sfruttare per superare gli ostacoli e le sfide dell’intera avventura. ARID riuscirà a convincere i suoi nuovi alleati ad aiutarla prima che sia troppo tardi? Una cosa è certa: questo processo la cambierà.

Come avviene nel primo capitolo, la narrazione di The Fall Part 2: Unbound prende spunto dalla letteratura e dal cinema di fantascienza. Sono evidenti infatti molti richiami ad Asimov dettati dall’alternanza, da parte dei robot, del rigore nel seguire le regole e dalla necessità di scavalcarle per ottenere dei risultati. Over The Moon è riuscita a proseguire una trama fitta di misteri regalando più di un momento di tensione, con una sceneggiatura solida, appassionante e ricca di colpi di scena.

Anche in questo caso l’avventura si compone solamente di tre aree esplorabili, ma molto più vaste e articolate rispetto a quelle esaminate nel precedente episodio. Inoltre, la necessaria collaborazione con i personaggi che controlleremo, ci porterà ad effettuare un po’ di backtracking tra le varie aree di gioco. Questo espediente ci permette di esaminare nuovamente alcuni luoghi da una diversa prospettiva, senza rendere tediosa la progressione nella storia ed allungando la durata del titolo fino alle otto-dieci ore complessive.

Recensione The Fall Part 2 Unbound

Attacco congiunto

Recensione The Fall Part 2 UnboundThe Fall Part 2: Unbound combina esplorazione e combattimento raccolti in uno stile platform, che ben si sposa con gli enigmi punta e clicca che il giocatore è chiamato a risolvere.

ARID e gli altri personaggi che impersoneremo, possiedono fin dall’inizio dell’avventura una torcia elettrica, che il giocatore dovrà attivare durante l’esplorazione. Questo strumento ci consente di far apparire i punti di interesse che troveremo disseminati nelle diverse aree. Ogni hotspot, oltre a spiegarci nel dettaglio la funzione dell’oggetto che stiamo esaminando, ci permetterà di interagire con esso per raccoglierlo, utilizzarlo per risolvere un enigma o interfacciarci con altri droidi e robot.

L’avventura si arricchisce con sfide d’ingegno ben differenziate tra loro, alcune anche molto complesse. Se nella maggior parte dei casi affronteremo prove dalle soluzioni logiche, non mancheranno anche rompicapi effettivamente un po’ troppo cervellotici. Avendo la possibilità di interfacciarci con più androidi, spesso dovremo scegliere il giusto compagno che, grazie al suo carattere o ad una particolare abilità, riuscirà ad interagire con l’elemento dello scenario prima impossibile da toccare o vedere.

Questa meccanica di puzzle-solving è sicuramente molto interessante e spinge il giocatore a considerare più elementi prima di risolvere l’enigma. Sfortunatamente in alcuni casi veniamo ostacolati da una scarsa nitidezza degli oggetti presenti sullo scenario, che ci porterà a tentare ogni possibile soluzione per risolvere il rebus.

Recensione The Fall Part 2 Unbound

Libertà e controllo

Recensione The Fall Part 2 UnboundLe fasi di shooting erano il tallone d’Achille della passata produzione, con un sistema di coperture raffazzonato che mal si sposava con il movimento laterale del personaggio e non si addiceva, quindi, alla tipologia d’azione richiesta. In questo secondo capitolo il team di sviluppo ha deciso di cestinare tali meccaniche, adottando due diversi sistemi di combattimento molto più elaborati. Infatti, come accennato precedentemente, durante l’avventura ARID controllerà diversi droidi e ne affronterà molti altri.

Durante lo scontro, il nostro personaggio rimarrà fermo al centro dello schermo con gli androidi che si avvicineranno a gran velocità dal lato destro e sinistro della stanza. Con il giusto tempismo dovremo attaccare il nemico più vicino alla nostra posizione, individuando il suo pattern di movimento che varierà in base al colore della sua scocca. Il nemico illuminato di rosso andrà colpito due volte, quello color blu effettuerà una schivata dopo il primo colpo e così via. Il livello di sfida offerto da questo combat system crescerà col proseguire dell’avventura, infatti i nemici che ci assaliranno aumenteranno di numero insieme alla loro velocità, mettendo a dura prova i nostri riflessi.

All’interno della rete globale ARID non controlla alcun compagno, in questo caso la nostra protagonista assume le sue sembianze originali, che la dotano di una pistola laser. A sbarrarci la strada, nei meandri più nascosti della rete, ci pensano antichi virus, qui rappresentati sotto forma di scure nuvole tentacolari.

Il combattimento con queste creature cibernetiche consiste nel seguire il loro spostamento, taggandole quando escono allo scoperto per poi trafiggerle con il nostro fascio laser. I virus, a loro volta, possono attaccarci lanciando sfere di energia o una coltre di nebbia tossica. Rispetto al primo episodio le fasi di shooting risultano meno legnose, dandoci la possibilità di schivare gli attacchi nemici compiendo balzi e atterrando su strutture soprelevate per ripararci dagli assalti avversari. Sfortunatamente il sistema di mira e di lock del nemico risulta a volte impreciso, costringendoci a doverci fermare per localizzare meglio il bersaglio, rischiando di essere colpiti dai colpi vaganti.

Recensione The Fall Part 2 Unbound

Un viaggio oscuro

Recensione The Fall Part 2 UnboundLo stile grafico e visivo di The Fall Part 2: Unbound mette in mostra un mondo intrigante, pieno di dettagli e segreti di ogni tipo. L’oscurità che prevaleva nel primo capitolo lascia spazio a fondali spesso sfocati ma dalle tinte cromatiche molto accese. Ogni ambientazione che visitiamo presenta precise caratteristiche che mutano in base ai diversi personaggi con cui esploriamo l’ambiente.

L’impronta artistica del titolo restituisce un’atmosfera comunque tetra, a volte claustrofobica quando ci muoviamo in stretti cunicoli, fiancheggiati da distese interminabili di robot solo all’apparenza disattivati che, per chissà quale ragione, vengono lasciati a marcire nella penombra. La modellazione dei personaggi ci è apparsa curata, con ottimi riflessi di luce che mettono in mostra la tridimensionalità dei robot. Anche le animazioni risultano convincenti, molto fluide negli scontri e più legnose quando impersoniamo personaggi dall’andatura robotica. Ottimo anche il comparto sonoro che, tramite un mix di musiche e silenzi, riesce a ricreare alla perfezione un’atmosfera sci-fi degna di nota.

The Fall Part 2 è totalmente sottotitolato in italiano, vantando anche un doppiaggio inglese di buona fattura, che contribuisce a dare personalità ben distinte ai diversi androidi.

PRO
Comparto narrativo profondo e ben raccontato
Enigmi brillanti e originali…
Atmosfera sci-fi affascinante
Gameplay rinnovato rispetto al primo capitolo
Doppiaggio in Inglese di qualità con sottotitoli in Italiano
CONTRO
Fasi di shooting poco precise
…ma talvolta difficili da decifrare
Panoramica Recensione
Valutazione
8.5
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Gaetano Speranza
Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.