Sono molti i lungometraggi che raccontano lo stile di vita dei detenuti in carceri di massima sicurezza, l’esperienza dell’evasione è stata sicuramente riproposta in tutte le salse e in molte opere sia letterarie che cinematografiche. Nel lontano 2013 Mouldy Toof Studios, team di sviluppo inglese, è riuscito a trasferire questa esperienza anche nel mondo dell’indie game, pubblicando The Escapists. Tramite una campagna Kickstarter, gli sviluppatori sono riusciti a dare vita ad un sandbox strategico in Pixel Art, dove i giocatori simulano la routine carceraria escogitando diversi stratagemmi per fuggire alla reclusione nelle quattro mura.

Dopo l’ottimo successo di The Escapists, la software house è pronta a pubblicare il sequel, raccogliendo l’eredità del primo capitolo e mantenendo inalterato l’aspetto simulativo e strategico del gioco, ampliando la libertà d’azione del giocatore e introducendo la modalità multiplayer.

Recensione The Escapists 2 – Evadere con stile

Il mondo dietro le sbarre

La nostra avventura parte con un flashback: dopo l’ennesima fuga ben riuscita ci troveremo spaparanzati sulla spiaggia di un’isola tropicale, narrando le nostre incredibili gesta ad un compagno. Questo espediente funge da intelligente tutorial che ci riporta a percorre le fasi salienti della vita carceraria e della nostra fuga: come e dove dormire, mangiare, interagire con le guardie, prigionieri e, ovviamente, utilizzare con successo un lenzuolo per allontanarsi dalla finestra della nostra cella. Qui ha inizio The Escapists 2, offrendoci completa liberà nella scelta di 10 diverse prigioni da cui evadere.

L’evasione può sembrare un obiettivo semplice, ma il layout e le regole di ogni carcere richiederanno sprazzi di creatività ed ingegno per sfruttare a nostro vantaggio i meccanismi del gioco. Dobbiamo prestare attenzione a guardie, visitatori e altri detenuti mentre raccogliamo oggetti, craftiamo e seguiamo la routine quotidiana delle attività proposte. Ogni prigioniero infatti, ha una sua routine da seguire per evitare facili sospetti da parte delle guardie. Durante l’arco della giornata dobbiamo partecipare all’appello mattutino, svolgere lavori umili e degradanti, mangiare in mensa, allenarci in palestra e, perché no, concederci anche qualche ora di relax. Tutte queste attività assorbiranno la nostra barra dell’energia che, insieme a quella della salute, potranno essere recuperate solo dormendo o assumendo sostanze speciali.

Questo è forse l’aspetto meno riuscito del gioco, difatti, imponendo orari e attività ben stabiliti, saranno molti i “tempi morti” in cui dovremo solo aspettare che il tempo passi. Senz’altro questa meccanica fa parte dell’aspetto simulativo del titolo, ma certamente spezza il ritmo della partita sia giocando offline che online, rendono alcune fasi di gameplay tediose e ripetitive.

Recensione The Escapists 2 – Evadere con stile

Craftare l’evasione

Recensione The Escapists 2 – Evadere con stileCome in ogni carcere che si rispetti, ogni detenuto può diventare un prezioso alleato nella rincorsa alla fuga. Infatti, portando a termine alcune loro missioni secondarie, otterremo diverse ricompense: oggetti, armi, monete d’oro e la possibilità di ottenere favori. Il crafting di arnesi utili alla fuga rimane una delle caratteristiche principali del titolo; rispetto al primo capitolo questa meccanica è stata migliorata, rendendola più intuitiva e semplice.

Infatti, se in The Escapist dovevamo andare alla ricerca delle varie ricette per creare oggetti proibiti o semplici utensili, in questo secondo capitolo, possiamo consultare un rapido menu di crafting sin dalle prime battute di gioco. Il giocatore, quindi, disporrà immediatamente di tutte le ricette che mostrano quali componenti accorpare per costruire l’attrezzo che ci interessa. Gli oggetti inseriti nel gioco sono molti e diversificati anche in base alle percentuali di efficienza e resistenza. Inoltre, sempre nel menu di crafting, avremo l’opportunità di verificare il livello di “intelligenza” richiesto per poter comporre l’oggetto. Questo livello può essere sviluppato attraverso l’attività di studio nelle biblioteche delle prigioni.

Ovviamente evadere resta la nostra priorità, ed in questo The Escapists 2 metterà alla prova la nostra tenacia per più di una volta. Infatti, se dovessimo venir scoperti, non solo ci attenderebbe un periodo di isolamento forzato, ma perderemmo anche tutti gli oggetti che custodivamo nelle nostre tasche, mettendo a repentaglio la nostra strategia di fuga. Ma fallire in The Escapists 2 significa semplicemente riprovare: le strade per dileguarsi dal carcere infatti sono molteplici e dipendono principalmente dal nostro ingegno nello sfruttare ogni materia prima che troviamo, saccheggiando anche le celle dei nostri compagni.

Ogni attività illegale andrà svolta con estrema attenzione, poiché allarmando le guardie verremmo inseguiti e, anche se riuscissimo a sfuggire ad una perquisizione, la nostra libertà sarebbe minata dall’aumento dello stato di allerta degli agenti. Non potremmo più camminare tranquillamente nei diversi ambienti dell’edificio, con le guardie che troverebbero sempre il pretesto giusto per fermarci e sbatterci in cella. Sostanzialmente il gameplay di The Escapists 2 mantiene l’ossatura vista nel capitolo originale, migliorando e ampliando le meccaniche precedentemente descritte.

Recensione The Escapists 2 – Evadere con stile

Rompere le catene in compagnia

Recensione The Escapists 2 – Evadere con stileLe innovazioni in questo secondo capitolo non si limitano solo al gameplay, infatti il team di sviluppo introduce anche la modalità multiplayer, divisa in partite co-op e modalità Versus (il classico tutti conto tutti).

La modalità co-op (fino a quattro giocatori) può essere affrontata sia in forma cooperativa che competitiva. Difatti, anche se l’obiettivo rimanesse sempre quello di evadere dal carcere di turno, potremmo farlo condividendo con gli altri giocatori gli oggetti raccolti, magari dividendoci i compiti e i ruoli per velocizzare la strategia di fuga. Allo stesso modo possiamo rendere veramente impossibile la fuga ai nostri colleghi, piazzando oggetti proibiti nelle loro celle o attirando l’attenzione delle guardie verso il detenuto che sta tentando l’evasione. Consigliamo dunque di giocare questa modalità con un gruppo di amici o munirsi di tanta pazienza facendo attenzione sia alle guardie che ai vostri colleghi virtuali.

Nella modalità Versus, le regole cambiano: la fuga dovrà essere completata nell’arco di una giornata di gioco, inoltre non saranno presenti le varie routine carcerarie. Anche in questo caso si gioca in team da massimo quattro giocatori, ma la vittoria verrà data al primo che riuscirà ad evadere. Rispetto alla modalità co-op, spesso chi riesce a trovare ed equipaggiare per primo gli oggetti migliori, si impone sugli altri. Questo aspetto sicuramente andrebbe limato per bilanciare meglio le partite.

Rispetto al primo capitolo, The Escapists 2 migliora anche nel comparto grafico che, pur rimanendo legato alla visuale dall’alto in 2D, mostra una maggiore cura nei dettagli ed uno stile pixel art sempre più convincente. Gli sfondi e gli ambienti mettono in luce un level design funzionale al gameplay, con colori e ombre più vivaci e dettagliati, rendendo sempre più definiti i vari oggetti utilizzabili dal giocatore. La fluidità nei movimenti del personaggio è molto buona, anche se segnaliamo qualche difficoltà utilizzando mouse e tastiera, consigliamo quindi di munirsi di controller anche nella versione PC.

PRO
Varietà nei metodi di fuga
Divertente modalità multiplayer …
Gameplay e crafting migliorato
CONTRO
Frustrante e tedioso in alcune fasi
… ma non ben bilanciato
Panoramica Recensione
Valutazione
8
Articolo precedenteRilasciato l’aggiornamento di Forza Horizon 3 per Xbox One X
Articolo successivoOtto minuti di Monster Hunter World, mostrata la Rotten Vale
Gaetano Speranza
Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.