Percorriamo in auto gli Stati Uniti, pronti a confrontarci in gare estreme con ogni genere di vettura

Data di uscita 2 Dicembre 2014
Genere Automobilistico
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC, PS4, Xbox360/One
Sviluppato da Ivory Tower e Ubisoft Reflections
Distribuito da Ubisoft
Versione testata PC
cover

In questi anni si è potuto notare un repentino cambio di direzione da parte di molte SH addette allo sviluppo di titoli e saghe automobilistiche di stampo arcade, mentre le aziende co-produttrici di The Crew, Ivory Tower e Ubisoft Reflections, hanno preferito mantenersi sulla strada già intrapresa da Need for Speed, per proporre un Open-Word/MMO automobilistico con dei presupposti molto interessanti.

In differita, rispetto alle altre pubblicazioni online, lo staff di Gamesquare è riuscito a mettere le mani su questo nuovo titolo, pubblicato da Ubisoft, che sui fatti è stato oggetto di valutazioni contraddittorie da parte di tutta la critica.
Vediamo adesso insieme quali sono le motivazioni di queste divergenze e cosa è rimasto delle idee che inizialmente avevano interessato tutti, tanto da renderlo un titolo abbastanza atteso.

Quando il luogo comune viene preso alla lettera

The Crew Recensione-1

Il genere automobilistico non ha mai brillato per profondità e articolazione della trama, ma con The Crew sono riusciti ad unire insieme tutti gli stereotipi sotto un unico tetto. Alex Taylor si trova invischiato nell’omicidio di suo fratello,Dayton, ucciso da Shiv, V8 dei 5-10, e Coburn, agente dell’FBI corrotto, che lo arresterà e metterà in gattabuia per 5 anni. Alex, dopo tutti questi anni passati dietro le sbarre viene interrogato dall’agente Zoe, anch’essa del Federal Bureau of Investigation, che gli offre di collaborare con lei per arrestare Coburn e fermare Shiv, dando così ad Alex la possibilità di vendicarsi. Nello svolgersi della trama vedremo comparire una serie di personaggi comprimari un po’ scialbi e senza spessore.
Si ha quasi la sensazione di vestire i panni di Brian O’Conner del primo capitolo del film Fast and Furious.
Tutto sommato, a parte la tipica storyline stereotipata del genere, il titolo offre un ottimo quantitativo di ore di gioco, superiore a molti altri del suo genere.
Accettato l’incarico si viene immessi in un tutorial sul sistema di guida, l’HuD del gioco e le vari componenti di questo vasto Open-World. Man mano che ci si inoltra sempre più a fondo nella storyline, verremo introdotti ai vari tipi di Kit, o tipologie di vetture, presenti nel gioco: Tuning, Off-Road, Extreme, Raid e Pista, ed ogni missione principale è associata ad uno di questi. Una volta che siamo venuti a conoscenza di tutte le tipologie di vetture, il tutorial ci permetterà di mettere mano alle modifiche estetiche della nostra auto, il cosiddetto Tuning. Quest’ultimo è un sistema davvero interessante e che si avvicina molto a quello presente nelle prime serie di Need for Speed, anche seraggiunge lo stesso grado di profondità. Dopotutto Ivory Tower è composta da alcuni degli sviluppatori che hanno dato vita ad alcuni dei capitoli della saga di Electronic Arts, Driver e anche V-Rally.
Si possono modificare il cofano, gli interni, i cerchioni, gli specchietti retrovisori, il paraurti posteriore e anteriore, il parafanghi, l’alettone, applicare delle aerografie e tanto altro per rendere la proprio vettura unica e distinguibile in mezzo alla moltitudine di altre auto.

Multi o singolo giocatore?

The Crew Recensione-2

Arriviamo alla nota dolente di The Crew, la componente social. Quando all’annuncio di questo gioco venne sottolineata l’importanza del lato sociale, siamo rimasti molto incuriositi ed eravamo in attesa di vedere se si sarebbe contraddistinto dagli altri titoli del suo genere. Purtroppo tutte le promesse sono sfumate e nel gioco l’unica cosa che si può definire realmente multigiocatore è il PvP, perché le gare in Co-op sono nella maggior parte dei casi inutili ed in certi casi addirittura d’intralcio.
A peggiore le cose c’è il sistema di “matchmaking”, che nel PvP non fa niente per associare i giocatori di livello simile tra loro, creando cosi degli squilibri abissali tra un giocatore e l’altro. Per trovare questo genere di partite si dovrà attendere molto prima di trovare i giocatori necessari (parliamo di attese lunghe anche cinque minuti pieni) ed una volta trovati non è detto che non si incorra in bug o glitch di vario genere che ci obbligheranno a dover far ripartire la ricerca.
Nel caso in cui questo non vi basti c’è l’assenza totale di server e saranno quindi i giocatori stessi a dover ospitare le partite facendo da host nelle sessioni Co-op e PvP, può capitare quindi di trovarespesso e volentieri giocatori con una connessione lenta che rovina ulteriormente l’esperienza di gioco.
Un ulteriore squilibrio viene dato dall’obbligo di farmare i componenti delle auto di livello e qualità più elevata, per poter affrontare giocatori dotati di bolidi super modificati. Arrivati all’agognato livello 50, si avrà la possibilità di ripetere tutte le missioni della storia per ottenere le medaglie di platino e pezzi per l’automobile di livello compreso tra 42 e 50 ottenibili in maniera del tutto casuale.

The Crew Recensione-3

Nonostante il gioco offra una variegata gamma di vetture, quelle destinate al lato competitivo del gioco sembrano essere poche e molto inflazionate dai giocatori. Il gioco conta anche un’eccessiva presenza di microtransazioni, con il quale è possibile acquistare ogni componente o auto del gioco.

The Crew ha uno stile di guida decisamente arcade, che per certi versi ricorda le vecchie serie di Need for Speed.
Un sistema che, per gli amanti del genere, pur essendo semplice e con un po’ di difetti riesce a portare delle soddisfazioni quando si riesce a concludere una gara, con un gran distacco rispetto ai propri avversari durante le sessioni PvP. Gli unici difetti riguardano l’assenza quasi assoluta di differenze nella guidabilità tra vetture Tuning, Extreme e Pista, che nel gioco risultano tutte più o meno sullo stesso livello, ed anche tra auto a trazione posteriore o anteriore e 4×4, che sbandano tutte più o meno allo stesso modo. L’unico modo con cui si può donare un po’ di varietà nello stile di guida tra le varie tipologie di vetture è cambiare le impostazioni di gioco, mettendo Sport o Hardcore.

Ehilà texture, vi siete divise?

The Crew Recensione-4

Dal punto vista tecnico in The Crew non sono stati fatti passi avanti in questi mesi passati dalla release, ricordiamo èuscito a novembre.
Il mondo di gioco è vasto, ma prestando un minimo di attenzione si possono notare le palesi differenze e divisioni tra le varie texture stradali, in prossimità dei cambi di zona e nelle città, che non sono in alcun modo giustificabili. La fase di Beta non sembra essere servita a niente, se gli sviluppatori sono stati incapaci di risolvere i problemi segnalati già mesi addietro, ed anzi hanno addirittura sono sopraggiunti alcuni bug a seguito dell’implementazione dei 60FPS.
Di conseguenza l’ottimizzazione ne ha risentito, rendendo di fatto il gioco più pesante di quanto non sia in realtà, specialmente se si tenta di attivare l’Anti Aliasing x8.
I modelli delle vetture dei giocatori sono soddisfacenti, ma i riflessi rasentano il ridicolo.

The Crew Recensione-5

Se i modelli delle vetture acquistabili sono ben fatti, non si può certo dire lo stesso di quelli facenti parte del traffico, così valeanche per i pedoni e la fauna. Quest’ultimi sono oltretutto impossibili da investire, con evidenti spostamenti per evitare la collisione con il nostro bolide.
La scelta di abbassare il dettaglio di gioco per mantenere una mappa così vasta secondo noi non ha portato nuova acqua al mulino, se poi all’interno del gioco si ha un panorama piuttosto sterile che solo in qualche caso raro è riuscito ad emozionarci.
Un altro elemento che spicca in negativo è l’eccessiva quantità di cutscene di intermezzo quando si entra all’interno del concessionario, il quartier generale e l’officina, dove ne hanno inserite addirittura quattro; due all’entrata e due all’uscita.

The Crew Recensione-6

Anche se la guidabilità delle auto è migliorabile tramite le impostazioni precedentemente citate, permane il problema della fisica che avevamo già notato durante la fase di Beta e che alla fine si è trascinato fino alla release. La gestione della fisica durante i salti è ridicola, con la gravità che puntualmente schiaccia la vettura sul terreno facendola poi rimbalzare come una molla, e anche la massa non viene presa in considerazione durante gli scontri tra le varie auto in gara, lasciando il risultato in mano alla pura casualità.
Le collisioni frontali, anche volontarie, vengono evitate dal sistema che sposta letteralmente l’auto in maniera del tutto arbitraria, mentre in altri casi l’auto verrà bloccata da muretti bassi o da incontri dettati dalla malasorte con vetture sbucate fuori all’improvviso da un vicolo.

Le musiche sono più che buone, con motivi ricercati e piuttosto azzeccati, mentre le vetture sono appena sufficienti, con il loro rombo non molto credibile.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD HD 7950 3GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Quad Q9300
Scheda Video Nvidia GeForce GTX 260
Memoria 4 GB
OS Windows 7, 8 o 8.1

PRO
Svariate idee buone
Guidabilità sufficiente
Mondo di gioco molto vasto
Modelli poligonali delle auto di buona qualità
Gameplay longevo…

CONTRO
Microtransazioni onnipresenti
IA troppo avvantaggiata
Fisica quasi inesistente
Lag e bug vari, accentuati dall’assenza di server dedicati
…ma la trama è completamente stereotipata

Commento

Sulla carta The Crew presentava molte cose interessanti, ma che al momento dello sviluppo sono state largamente riviste e compromesse. Anche l’ottimizzazione e la cura riposta sul comparto grafico è chiaro che sia stata scarsa e frettolosa. Se da questo lato The Crew può sembrare un titolo che non raggiunge la sufficienza, dall’altro è in grado di regalare molte ore di gioco , grazie anche ad un PvP abbastanza divertente che ne aumenta il valore. Non escludiamo che in futuro, dato che si tratta di un MMO, vengano apportate le dovute modifiche grazie a patch mirate, che potrebbero migliorarne molti aspetti, soprattutto guidabilità e farming in end-game. Per gli amanti di questo genere, ci sentiamo di consigliarlo, mentre non crediamo sia adatto a quelli di voi che sono interessati ad una trama profonda ed un end-game duraturo.
6.5