Sviluppare un videogioco basato su un’opera proveniente da un altro media non è una passeggiata. Lo sanno bene tutti quegli sviluppatori che negli anni hanno dovuto lavorare a tie-in vari. Magari non si hanno gli stimoli giusti, la propria creatività è spesso imbrigliata da paletti posti dall’opera di appartenenza e il risultato finale è, inevitabilmente, per la maggior parte dei casi scadente. Fortunatamente non è sempre cosi e non tutti i prodotti su licenza sono da buttare, anzi. Negli ultimi anni abbiamo visto la rivalsa degli ottimi Shadow of Mordor e Shadow of War, titoli di assoluto valore ispirati all’universo de “Il Signore degli Anelli” che hanno deliziato più di un palato.

Per chi non ne fosse a conoscenza, la serie di Sword Art Online (o SAO) racconta di un mondo in cui sono stati creati dei videogiochi fruibili attraverso avanzati dispositivi per la realtà virtuale, i quali danno l’impressione che ci si trovi davvero nel gioco stesso. Di fronte ad un tale setting, una trasposizione videoludica dell’opera sembra una sua normale conseguenza e il suo successo sembra già essere scritto. Nonostante tutti questi punti a favore, i titoli ispirati a SAO non sono però mai riusciti a fare il grande passo ed ad affermarsi come capolavori e si sono rivelati fin troppo mediocri. Dimps e Bandai Namco con Sword Art Online: Fatal Bullet saranno finalmente riusciti a scrollarsi di dosso l’aria di eterni incompiuti o il fatal proiettile altro non creerà che un ennesimo buco nell’acqua?

Sword Art Online: Fatal Bullet

Gun Gale Online

Fatal Bullet abbandona le ambientazioni dei precedenti capitoli e ci catapulta finalmente su Gun Gale Online, un mondo post apocalittico dove a farla da padrone sono le armi da fuoco, di ogni tipologia e qualità. Nei panni di un novizio giocatore, invitato in game da un’amica di infanzia, il nostro principale obiettivo sarà quello di prepararsi all’avvento della nuova espansione. Durante i vari preparativi qualcosa andrà però storto e ci renderà la vita su Gun Gale Online ancora più ardua. L’introduzione delle armi da fuoco nell’universo di Sword Art Online è sicuramente la novità di maggiore rilievo. Tale cambiamento permea completamente lo stile di gioco a cui eravamo abituati tramutandolo in uno strano ibrido tra un TPS e un GDR.

Le fasi shooter, novità assoluta per la saga, regalano un’esperienza sicuramente dinamica e frenetica ma, al contempo, non convincono appieno. L’eccessiva velocità degli scontri, combinata con la precisione millimetrica dei nemici, costringe quasi obbligatoriamente il giocatore a fare uso della mira assistita. Mira assistita, che non è come in altri titoli simili una semplice possibilità, ma un punto fisso dell’intero gameplay. Folle pensare di poter completare, soprattutto alle difficoltà più alte, Fatal Bullet senza farne categoricamente uso. Emblematico come addirittura in alcuni dialoghi tra i vari NPC tale aspetto viene sottolineato come ancora da mettere a punto. Un vero peccato in quanto priva in partenza il titolo di una buona parte di appeal. Non è però fortunatamente tutto da buttare l’aspetto TPS, che anzi ci ha spesso anche divertito in varie situazioni.

La parte del leone la fa però sicuramente il lato ruolistico che riesce a amalgamarsi perfettamente con gli altri aspetti ed è la vera e propria anima del titolo. Avremo infatti, oltre ai vari attributi da incrementare con l’avanzare dei livelli, anche una serie di abilità e gadget da sbloccare e assegnare ai propri personaggi. Potendone portare con sé solo quattro per volta sarà sempre arduo decidere quali e, nel bel mezzo di una battaglia, rimpiangeremo spesso di non aver selezionato quella skill che ci avrebbe salvato la pelle. Tra mosse speciali, buff momentanei e skill di vario tipo il ventaglio di possibilità offerto è di primissimo livello e regala al videogiocatore un aspetto strategico da non sottovalutare. Provare tutte le varie combinazioni per poi trovare la propria preferita è stato sicuramente uno dei momenti più soddisfacenti e riusciti dell’intero titolo. Non mancheranno inoltre una grande quantità di outfit, e rispettivi perk, con cui personalizzare a piacere il proprio personaggio.

Sword Art Online: Fatal Bullet

Dove la scelta si farà però veramente ardua è nelle armi. Armi che spaziano tra tutte le categorie di bocche da fuoco presenti nello scibile umano e non solo. Oltre alle classiche mitragliette, ai fucili d’assalto, gatling o fucili di precisione sono presenti infatti anche delle armi bianche e dei particolari ibridi tra entrambe le soluzioni. A onor del vero il gioco ci porterà a pendere verso le armi a distanza, in quanto cercare sempre lo scontro ravvicinato ci esporrà eccessivamente al fuoco nemico. A difficoltà più basse sarà ancora possibile addentrarsi nei dungeon spada in mano, ma vi assicuriamo che non sarà assolutamente una scelta facilmente praticabile già ad una difficoltà media.

Sword Art Online: Fatal Bullet

Un’ IA come amica

Purtroppo, o per fortuna, non saremo responsabili solamente del nostro equipaggiamento. Avremo infatti alle nostre dipendenze anche un’IA, il cui nome è Arfa-Sys, che ci accompagnerà nel corso del gioco. Tale IA, seppure non direttamente controllabile durante le battaglie, è l’unico altro NPC su cui avremo un controllo diretto sulla crescita. Starà a noi infatti assegnarle punti esperienza, gadget ed armi. Il suo ruolo non sarà però solamente quello di supporto durante gli scontri ma disporrà anche di tante altre funzioni, più o meno utili. Potremmo, tra le altre cose, usarla come banca portatile, per vedere i nostri risparmi crescere a dismisura, o mandarla a fare compere in cerca di offerte. Una presenza costante e di indubbio valore tattico quindi, ma che si rivela talvolta eccessivamente fastidiosa. All’ennesima richiesta di un taglio di capelli sarà automatico essere tentati dal formattare quel tanto inopportuno ammasso di dati. Purtroppo ciò non è contemplabile in SAO: Fatal Bullet. Un vero peccato.

Al nostro fianco durante i vari combattimenti e le esplorazioni dei diversi dungeon avremo inoltre una decina di personaggi tra cui scegliere. Potremmo farci accompagnare da alcuni tra gli eroi più famosi dell’anime o da diversi personaggi creati ex novo per l’occasione. Nonostante sia sicuramente apprezzabile combattere fianco a fianco con Kirito, ad esempio, non si potrà fare a meno di notare come il fanservice permei fin troppo il titolo. Il che non sarà sicuramente un male per i fan più accaniti, ma è innegabile come esso sia talvolta eccessivamente stucchevole. Fare amicizia e stringere legami con i vari membri del cast sarà sicuramente un’esperienza degna di nota per alcuni, ma per altri sarà decisamente noioso e superfluo. Fortunatamente Fatal Bullet non spinge eccessivamente verso tale strada, rendendola appunto prerogativa del singolo giocatore e delle sue caratteristiche.

Sword Art Online: Fatal Bullet

Tante idee, pochi soldi

Tornando all’aspetto più puramente ludico del titolo è chiaro come Fatal Bullet sia un titolo che vuole puntare in grande, ma a cui purtroppo mancano i mezzi per farlo. Abbiamo già precedentemente parlato di come il lato TPS sia decisamente carente: purtroppo i difetti a livello di gameplay non finiscono qui. Saremo dotati di una sorta di rampino che ci permetterà di spostarci velocemente sul campo di battaglia e di sottrarre oggetti ai vari nemici. Sistema che, per quanto sulla carta interessante, si rivela una mezza delusione. Il suo utilizzo sarà infatti molto macchinoso ed impreciso e verrà quindi velocemente accantonato. Un vero peccato, considerando quanto ne avrebbe beneficiato Fatal Bullet e come in altri titoli, come i Just Cause, esso sia stato implementato in una maniera decisamente migliore.

Nulla da dire invece sui vari mob che troveremo nel corso della nostra avventura. Tra insetti giganti, automi e droni non avremo di cui annoiarci. Ogni nemico reagirà in modo differente e richiederà diverse tattiche per essere affrontato e quindi sconfitto. Alcune armi saranno chiaramente più efficaci in certi scontri, mentre si riveleranno inutili in altri. Se per i mob Fatal Bullet offre una più che discreta varietà, lo stesso non si può dire dei boss. Tolti infatti alcuni rari casi, essi altro non sono che delle versioni potenziate ed enormi dei normali nemici che imperversano nelle zone di gioco.

Non solo la fisionomia ma anche i vari pattern di combattimento saranno i medesimi. Un aspetto per nulla celato che lascia più di un dubbio sulla qualità della produzione stessa. Sia boss che nemici standard che alleati condividono inoltre una delle più grosse magagne del titolo: un’intelligenza artificiale imbarazzante. Tra avversari che si bloccano tra gli scenari, alleati che preferiscono rotolare continuamente piuttosto che curarti e altro ancora la frustrazione è dietro l’angolo.

Sword Art Online: Fatal Bullet

Molti dubbi emergono inoltre dalla direzione tecnica e artistica del titolo. Di certo non ci aspettavamo la varietà di ambientazioni e il level design di un qualsiasi Dark Souls, ma non è assolutamente accettabile la piattezza offerta su questo piano da SAO: Fatal Bullet. Dungeon a corridoi tutti uguali tra loro, intere sezioni palesemente copia-incollate tra un luogo ed un altro e la costante sensazione di già visto. Se a tutto ciò aggiungiamo che, nonostante sia stato ampiamente migliorato dai precedenti episodi, il lato tecnico è ampiamente insufficiente è facile farsi l’idea di Fatal Bullet come di un titolo realizzato fin troppo velocemente e con neanche troppa passione.

PRO
Lato ruolistico di livello
Idee di base interessanti
Frenetico e divertente
CONTRO
IA imbarazzante
Lato shooter da rivedere
Tecnicamente retrogrado
Panoramica Recensione
Valutazione
7
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Giacomo Todeschini
Cultore dei shoot'em up e amante dei TPS, ritiene Metal Slug l'ottava meraviglia del mondo. Ama il proprio cabinato più di se stesso ma non disdegna le ultime trovate tecnologiche. Se lo cercate lo troverete con ogni probabilità su Fortnite o su qualche altro titolo di dubbio gusto.