A due anni di distanza Ragequit approda su console con il suo Strike Vector, riuscirà a conquistare anche il mercato console?

Data di uscita 30 agosto 2016
Genere Azione
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Ragequit Corporation
Distribuito da Ragequit Corporation
Versione testata PlayStation 4
Cover

A volte il mercato dei videogiochi può essere infame, ci sono generi che vengono dimenticati nel corso del tempo e titoli che restano soltanto nella mente dei più nostalgici. Cosa vi riportano alla mente nomi come Wipeout, Ace Combat e Quake Arena? A tante persone potrebbero non dir nulla, ma mio caro lettore/lettrice, se leggendoli hai sentito una piccola scintilla posso dirti questo, Strike Vector EX è l’unione di tutti e tre i titoli che ho citato prima.

Nato dal precedente Strike Vector, uscito due anni fa per PC, il piccolo studio indie Ragequit ripropone il gioco due anni dopo, cercando di migliorarne i diversi aspetti e presentandolo anche per console di attuale generazione. Abbiamo ricevuto due key per recensire il gioco, abbiamo chiuso il nostro abitacolo e ci siamo lanciati in battaglie all’ultimo missile.

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Starman

Una prima aggiunta abbastanza significativa in questa versione ”EX” di Strike Vector è la modalità campagna, in cui saremo chiamati ad impersonare l’impavido Marv. Il ragazzo, cresciuto con il sogno di diventare un pilota di Vector, poderose navette impegnate in un’intricata guerra tra fazioni, viene chiamato a pilotarne una data la carenza di uomini.

La guerra occupa i cieli ormai da quasi vent’anni, da una parte vi è il Consorzio, superpotenza in grado di clonare i propri uomini, dall’altro vi è il Sindacato, impegnato a boicottare le varie infrastrutture volanti del Consorzio. Il povero Marv dovrà imparare in fretta e furia a pilotare il suo Vector, le battaglie che lo attendono saranno furiose, anche perché vi sono ulteriori fazioni a rompere l’equilibrio delle due potenze, l’Orda, una forza ribelle guidata dall’onorevole Veterano e i Wreckheadz, veri e propri predoni dei cieli intossicati dalle droghe.

La campagna si snoda attraverso una quindicina di missioni, intervallate da alcune pause in cui degli artwork e la voce di Marv ci aggiorneranno sulle vicende; altri dettagli importanti sulla storia li avremo tramite le comunicazioni via radio con partner e nemici, tuttavia la narrativa viene letteralmente “sparata” in faccia al videogiocatore, che non ha il tempo di assimilare le informazioni, di affezionarsi a determinati comprimari, il perché è presto detto. Strike Vector EX è un gioco veloce, velocissimo, e la campagna non fa eccezione, vi basteranno 5 ore scarse per completare la modalità “principale” (le virgolette hanno un senso fidatevi), e i piccoli colpi di scena che i ragazzi di Ragequit hanno studiato vengono bruciati dalla velocità con cui si passa da una missione a quella successiva. Il titolo effettivamente si basa tutto sul tempo, dato che verrete premiati con una medaglia (dall’acciaio al platino) in base alla lestezza con cui avrete conquistato i vostri obiettivi (con tanto di confronto con i tempi di tutti i giocatori del mondo).

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A conti fatti la campagna vi servirà per impratichirvi nei movimenti con il vostro Vector e testare i vari strumenti di offesa, dato che prima di una missione passerete dall’armeria e sarete liberi di provare tutte le combinazioni possibili tra armi primarie, armi speciali (con un cooldown tra un uso e l’altro) e specializzazioni, ossia oggetti che vi permettono di avere boost particolari, ad esempio un mirino migliore o maggior velocità. Unico aspetto degno di nota e l’IA nemica, che ogni tanto tenta di renderci la vita più complicata, utilizzando le armi speciali in momenti critici o cercando medikit scappando dallo scontro in fasi che ci vedono vicini alla vittoria. Nel complesso passerete un pomeriggio a completare la campagna, qualche ora in più la spenderete negli stadi, luoghi in cui affrontare circuiti a tempo, per poi completare la trama principale senza aver provato nulla.

Ti aspetto nell’arena

Se ancora non avete ben chiaro di che natura sia il titolo pensate ai giochi citati all’inizio dell’articolo, prendete la velocità di WipeOut (o anche F-ZERO andrebbe bene come paragone), il sistema di volo degli Ace Combat, mischiateli ad uno sparatutto Arena qualsiasi ed avrete la ricetta di Strike Vector EX. Parliamo di un titolo vecchio stampo, dove avrete tutte le armi disponibili da subito (online) e ad aumentare saranno solo le vostre abilità, soprattutto nel governare al meglio il vostro Vector colpendo alla perfezione gli avversari. Non esiste ricarica dell’energia, nel momento in cui sarete vicini alla vostra fine dovrete correre a cercare gli N-Regen, una sorta di “globo” per il recupero dell’energia vitale; ne esiste un altro tipo, utile a ridurre il cooldown dell’arma speciale, a parte questi due oggetti non avrete altro aiuto oltre le vostre abilità.

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Le navicelle hanno due tipologie di movimenti, una in cui vi lancerete a tutta velocità verso i vostri obiettivi ed un’altra, una sorta di modalità “ricognizione”, in cui fluttuerete anche in verticale, utile per poter prendere meglio la mira contro i nemici. Il divertimento arriva combinando le due tipologie di movimento, dato che potreste fare manovre impossibili, girando in una frazione di secondo di 180° gradi e infilarvi in piccoli cunicoli per aggirare il vostro avversario. Ovviamente parliamo di un gioco che non perdona, una manovra sbagliata ed esploderete miseramente (con conseguente discesa dei santi dal calendario). All’inizio sarete in difficoltà, ma una volta presa la mano adorerete guidare i Vector.

It’s a party

Abbiamo parlato della campagna poco accattivante, ma è con il comparto online che Strike Vector EX gonfia il petto e si fa valere, il titolo originale nato nel 2014 aveva unicamente questa ragion d’essere, uno sparatutto ad arena tra navicelle volanti.

Il comparto multiplayer di Strike Vector conta ben 6 modalità: Battaglia singola e a squadre (i classici deathmatch), Cattura la bandiera, King of the Hill e le modalità più originali “Demolizione” e “Cacciatori di taglie”, nella prima saremo chiamati a distruggere le infrastrutture della squadra nemica stando attenti a proteggere le nostre, mentre la seconda tipologia di partita, eredità del 2014, è in assoluto la nostra preferita; distruggendo gli altri giocatori raccoglieremo Kebs, la valuta di gioco, e la taglia sulla nostra testa aumenterà, nel caso fossimo il giocatore con la taglia più alta nel radar spunteremmo circondati da un mirino color oro, e vi possiamo assicurare che avrete tutti gli altri giocatori addosso.

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Raccogliendo Kebs dalle modalità online potremmo acquistare nuove parti estetiche per la nostra navetta, divisa in tre moduli: l’abitacolo, la parte centrale ed il propulsore. Ogni parte è colorabile a piacimento, ed anche se siamo ben lontani da titoli come Armored Core riconosciamo il buon lavoro di Ragequit, sperando che col tempo vengano aggiunte nuove parti e nuove pitture, ancora un po’ poche.

Il netcode è rimasto stabile in tutte le partite da noi testate, anche se il rilascio ufficiale è fissato per oggi e non abbiamo mai riempito totalmente una stanza (il numero di giocatori massimo è fissato a 12). Se state cercando un titolo skill-based con cui divertirvi Strike Vector EX è il gioco che fa per voi, su PS4 il prezzo fissato è veramente basso (15 euro, ed attualmente ha uno sconto che lo porta intorno ai 10 euro, un affare).

Rocket Man

Graficamente Strike Vector non eccelle ma si difende più che bene, consideriamo la natura di produzione minore ed il fatto che nasce da uno studio indie. I vector sono ben realizzati, gli scontri non creano nessun problema al frame rate e se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo alcuni dettagli delle arene sono poco definiti, ma fidatevi, andrete così veloci da non rendervene conto.

Se c’è qualcosa che non ci è piaciuto è il comparto sonoro, le musiche sono poco accattivanti e comunque non memorabili, ed il coinvolgimento emotivo della campagna è influenzato anche dal doppiaggio in lingua inglese molto asettico; le battute a volte si appoggiano a cliché degni di un film d’azione di serie B, fortunatamente vivrete di modalità online, e questo (fidatevi) vi basterà.

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PRO
Comparto online divertente…
Gioco interamente basato sulle skill
Prezzo budget

CONTRO
…Non si può dire lo stesso della campagna
Comparto audio sottotono

Commento

Strike Vector approda dopo due anni su console e lo fa in maniera eccellente, se accompagnato dal giusto sostegno potrà ritagliarsi una buona nicchia di mercato e fare la gioia di coloro che adorano gli sparatutto arena e le corse folli nel cielo. Il prezzo budget lo rende un affare appetibile e chiunque voglia un bel livello di sfida dovrebbe prenderne in considerazione l’acquisto. Una campagna sottotono e qualche difetto gli precludono l’eccellenza, ma facciamo i nostri complimenti a Ragequit per il loro progetto.
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