Sarah Kerrigan ha riottenuto la libertà, ma ben presto scoprirà che l’unico modo per raggiungere il suo obiettivo è sacrificare il suo lato umano

Data di uscita 12 marzo 2013
Genere Strategico in tempo reale
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Blizzard Entertainment
Distribuito da Blizzard Entertainment
Versione testata PC
Cover

Heart of the Swarm è la prima espansione dedicata a StarCraft 2, che prosegue le vicende narrate in Wings of Liberty. Aiuteremo la letale ex Regina delle Lame a consumare la sua atroce vendetta nei confronti di Arcturus Mengsk al comando dei potenti sciami Zerg, mentre all’orizzonte si profilerà una minaccia ben più temibile del Dominio. I nuovi contenuti non si limitano ad una nuova porzione di storia e personaggi inediti, Blizzard Entertainment ha deciso di rimodellare anche alcune delle caratteristiche del gameplay di uno degli RTS più amati di tutti i tempi, vediamo insieme cosa ha da offrire questa nuova espansione.

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I tiranni cadranno. Il mondo brucerà. Noi siamo lo Sciame

La casa di Irvine ha una passione irrefrenabile per le trame intricate, tant’è che potrebbe capitare, giocando a Heart of the Swarm, di sentirsi disorientati e con la necessità di andare a rivedere alcune cinematiche, anche quelle di Wings of Liberty, per comprendere a pieno il significato di alcuni eventi o a cosa questi siano collegati, anche il più piccolo discorso tra i personaggi, infatti, potrà nascondere delle preziose informazioni.
Come abbiamo poc’anzi accennato, in questa prima espansione di StarCraft 2, vestiremo i panni di Sarah Kerrigan, ex Regina delle Lame, che è riuscita a tornare umana grazie all’artefatto Xel’naga usato da James Raynor al termine della campagna di Wings of Liberty. Nel corso del prologo dovremo affrontare una serie di test, che ci serviranno per affrontare le successive missioni con i nostri amati insettoidi, all’interno del laboratorio di ricerca in cui il principe Valerian conduce delle ricerche sulla nostra amata protagonista, per accertarsi che la presenza Zerg sia stata realmente estirpata. Qui verremo attaccati dalle forze del Dominio che hanno localizzato il laboratorio in cui si nascondono Kerrigan e Jim.

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In seguito a questi eventi e alla sparizione di Raynor, Sarah dovrà affrontare un bivio e scegliere quale strada intraprendere per vendicarsi di Arcturus Mengsk, una scelta che le stravolgerà per sempre la vita. In questa espansione inizierà anche a palesarsi il più terribile dei nemici, Amon lo Xel’Naga rinnegato: grazie a Zeratul, che ha proseguito le sue ricerche sull’antica profezia iniziate in Wings of Liberty, riusciremo ad intravedere il piano del signore del vuoto, che ha l’intento di creare un enorme esercito composto dai suoi Ibridi, degli esseri molto potenti creati da Amon mediante l’unione del DNA Protoss con quello Zerg, i Tal’darim, una fazione Protoss che venera Amon, e i Terran della Fondazione Moebius del Dottor Narud.
Non a caso Blizzard ha deciso di chiamare l’espansione “Heart of the Swarm” (Cuore dello sciame, n.d.r), riferendosi a ciò che dovremo fare nel corso della campagna: ritornare ad essere il cuore e la mente dello sciame. Il cammino sarà lungo e tortuoso, la storyline è composta da 20 missioni più 7 missioni evolutive che approfondiremo in seguito, ma, come vedremo, una volta riottenuti gli immensi poteri della Regina delle Lame sarà difficile trovarsi in situazioni di reale difficoltà negli scontri con le truppe nemiche, sia che esse siano Zerg, Protoss o Terran.

Lo sciame travolgerà ogni cosa!

Non sono poche le cose che sono state aggiunte o che sono cambiate rispetto a ciò che era presente nel corso delle nostre disavventure a capo della Hyperion e dei Randagi in Wings of Liberty. Innanzi tutto Blizzard ha dato maggiore importanza alla microgestione, cioè all’utilizzo di unità singole o di un specifico tipo in possesso di abilità peculiari: in questo caso Kerrigan, una sorta di microcosmo che non condivide lo stile di gioco delle altre truppe semplici. L’ex Regina delle Lame ha in dotazione un’intera camera evolutiva dedicata, dove è possibile scegliere quali abilità utilizzare, per sbloccare le altre dovremo completare gli obiettivi secondari nel corso delle incursioni. Per certi versi questi potenziamenti rendono Kerrigan fin troppo forte rispetto agli avversari gestiti dall’I.A., Blizzard evidentemente non ha badato troppo al bilanciamento, per attutire l’effetto di onnipotenza sarebbe stato sufficiente incrementare il numero o la resistenza delle unità minori nemiche, che in gioco si possono addirittura uccidere in un sol colpo.

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Ma Sarah non è la sola ad essere dotata di una certa dinamicità, anche le classiche unità godono di un sistema di evoluzione e di abilità passive: ogni truppa possiede due abilità passive, di cui solo una può essere attivata o scambiata prima di intraprendere una missione. Dopo alcuni specifici incarichi si potranno sbloccare le missioni evolutive, ognuna legata ad una certa unità e mirata a farci saggiare le potenzialità di tale evoluzione, a seguito della quale ci verrà chiesto di scegliere come far evolvere una nostra unità senza la possibilità, in un secondo tempo, di modificare la nostra scelta.
Come sempre non è solo una fazione a godere delle novità, infatti ci capiterà più volte di imbatterci contro nuove truppe Terran e Protoss: tra cui troviamo l’Ospite dello sciame e la Vipera per gli Zerg, il Nucleo della Nave Madre, l’Oracolo e la Tempesta per i Protoss ed infine la Mina Widow e l’Hellbat per i terrestri. Insomma, le aggiunte sono innumerevoli, ed elencarle tutte darebbe un valore troppo enciclopedico a questa recensione.

Cinematiche da oscar

Pensavamo che Blizzard si fosse già spinta al massimo con le cinematiche di Wings of Liberty, ma giocando questa espansione ci siamo ricreduti: il taglio più cinematografico della campagna, infarcita ben bene di una gran mole di cutscene curatissime che superano in qualità anche la computer grafica di film molto blasonati, ci ha fortemente sorpreso. Ci stiamo veramente iniziando a chiedere come mai la società di Irvine non investa una parte del suo capitale per creare uno studio dedicato ai film d’animazione, anche se effettivamente Activision-Blizzard ne ha acquistato uno in questo periodo e noi siamo proprio curiosi di vedere cosa ne uscirà fuori.

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Se quanto detto fino ad ora non dovesse bastare, Blizzard ha anche eseguito un aggiornamento del motore grafico del gioco, con conseguente miglioramento delle texture e degli shader. Come il suo predecessore, Heart of the Swarm condivide la buona ottimizzazione e la leggerezza grafica, che permette a chiunque di eseguire il gioco egregiamente anche utilizzando una macchina un po’ più vecchiotta.

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Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.9Ghz
Scheda Video AMD R9 380 4GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo oppure AMD Athlon 64 X2
Scheda Video Nvidia 7600 GT oppure AMD Radeon™ HD 2600 XT
Memoria 2 GB
OS Windows XP o superiore
PRO
Meccaniche di gioco sempre più ricche
Campagna e cutscene eccezionali
Molto interessante il sistema d’evoluzione delle unità
Le missioni della storyline sono pienamente giocabili anche dai non esperti
CONTRO
Kerrigan risulta piuttosto sbilanciata
Il comparto tecnico, seppur ringiovanito, inizia a risentire degli anni

Commento

StarCraft II: Heart of the Swarm è una espansione davvero ricca di contenuti e, soprattutto, porta una nuova parte della storia che da tempo stavamo aspettando. Quest’ultima, dotata di un taglio ancor più cinematografico, ci è sembrata addirittura più coinvolgente della prima parte del gioco base, forse per via della tanto micidiale quanto affascinante Sarah Kerrigan. Lo stile di gioco è leggermente mutato ed è diventato più diretto verso la microgestione delle unità, piuttosto che sull’ammasso informe di truppe di vario genere. Anche il multigiocatore ha ricevuto numerosi cambiamenti, ma con l’uscita di Legacy of the Void abbiamo deciso di non trattarlo nel dettaglio, in quanto Blizzard ha voluto un certo tipo di strategia che tratteremo all’interno della recensione dedicata all’ultimo capitolo della trilogia. Un consiglio, se siete amanti delle belle storie o delle trame intricate, StarCraft fa decisamente al caso vostro e questa espansione non fa che migliorare tali aspetti, quindi vi consigliamo caldamente di giocarla e godervela fino all’ultimo istante.
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