Data di uscita 26 Luglio 2017
Genere Azione/Twin Stick Shooter
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Ironward
Distribuito da Nkidu
Versione testata PC
Cover

Il genere dei twin stick shooter è stato forse uno dei più bistrattati nel corso degli ultimi anni, a causa di un mercato orientato verso orizzonti più “redditizi”. Nonostante ciò, questo genere ha potuto godere di esponenti di tutto rispetto come Dead Nation, Alienation e Nex Machina, tutti sviluppati da Housemarque. Cercando di cavalcare l’onda del successo di questi titoli, Ironward ha deciso di sviluppare Solstice Chronicles: MIA, prodotto grazie al raggiungimento dei 30.000 dollari imposti come obiettivo della campagna di crowdfounding su Fig.co. Ma riuscirà Solstice Chronicles: MIA a tener testa agli altri titoli più blasonati di questa generazione? Scopriamolo in questa nuova recensione.

Solstice-Chronicles-MIA

Mars Attack

Il gioco è ambientato nel 2280 AE (After Earth), in un universo dove l’uomo ha dovuto abbandonare integralmente la Terra a causa di un virus letale che ne stava decimando la popolazione. Per cercare di sopravvivere, la razza umana si è riparata su Marte, dove però il virus è riuscito a raggiungere una delle colonie, decimando gli abitanti. Nella speranza di cercare un vaccino, varie corporazioni si sono combattute, portando Marte sul piede di guerra. In Solstice Chronicles: MIA, impersoneremo l’unico soldato sopravvissuto all’epidemia, cercando di scoprire cosa sta succedendo. Nel nostro viaggio, inoltre, saremo accompagnati da un drone di nome Saffron, forse una delle principali novità dal punto di vista del gameplay per un twin stick shooter.

Il gioco vanta due diverse modalità: la Campagna e la modalità Survival. Mentre la modalità survival risulta essere divertente, grazie a un gameplay solido e divertente, la stessa formula non riesce a ripetersi pienamente anche per la Campagna. Nonostante uno spunto di trama interessante, gli sviluppi successivi non sono considerabili sufficienti. Ogni missione, dalla durata di pochi minuti ciascuna, presenta pochissime cutscene e dialoghi per approfondire un po’ i personaggi presentati e le varie organizzazioni che si sono combattute su Marte, lasciando il tutto un po’ in sospeso. Alla fine del titolo, infatti, sapremo poco di tutto, sia per quanto riguarda i boss ma soprattutto per quanto riguarda il protagonista, piatto, con una caratterizzazione ridotta all’osso e che si limita a pochi e spesso inutili dialoghi con il drone Saffron, unico nostro compagno di avventura e unico personaggio con un po’ più di spessore. Anche la struttura e il numero delle missioni lascia un po’ a desiderare: durante la Campagna affronteremo infatti ben 22 missioni, per una durata complessiva di 4 ore scarse. Il problema, tuttavia, sta nella durata di alcune missioni, spesso contenenti solamente boss o incarichi velocissimi da completare, in alcuni casi in soli 2 o 3 minuti, andando a spezzare inutilmente il ritmo di gioco. In sintesi, il comparto narrativo di Solstice Chronicles: MIA è forse il più grande difetto del gioco, sul quale si poteva decisamente fare di meglio con molto poco.

Solstice-Chronicles-MIA

Block, Scout, Bomb e Tank

Dal punto di vista del gameplay, però, il gioco da il meglio di sé. Il sistema di combattimento è il classico dei twin stick shooter, con alcune feature davvero interessanti. Prima di iniziare il gioco, ci verrà innanzitutto chiesto di scegliere la classe del nostro marine. Potremo scegliere tra quattro classi completamente differenti, ovvero Assault, Demolition, Hellraiser e Terminator, ognuna con caratteristiche e abilità differenti: la classe Assault è specializzata nella gestione delle munizioni e negli attacchi in mischia; Demolition permette invece di godere di uno skill tree molto più vario e di più abilità per Soffran, il drone che ci aiuterà all’interno del gioco costruendo torrette o piazzando mine e bombe. Hellraiser, invece, è il classico tank, con molta più vita delle altre classi per sopportare un maggior numero di colpi e con lanciafiamme come arma secondaria fissa; infine, Terminator, sbloccabile a fine gioco, risulta essere la classe più difficile da gestire, basata molto più sulle abilità piuttosto che sul potenziamento della salute e della stamina.

Ciò che forse differenzia un po’ di più Solstice Chronicles: MIA dagli altri giochi dello stesso genere presenti sul mercato è la compagnia di Saffron, il drone di una delle corporazioni presenti su Marte che a inizio gioco ci libererà da una trappola e ci aiuterà nel corso dell’intera campagna. Saffron ricopre dei ruoli essenziali per aiutare il giocatore in vari momenti che altrimenti potrebbero risultare particolarmente ostici. Il drone è dotato di quattro differenti abilità: Scout permetterà di recuperare munizioni, potenziamenti e armi sparse per la mappa; Bomb produce un’esplosione in un’area a nostra scelta, liberandoci dalle orde di nemici; Block crea una sorta di scudo che i nemici non possono superare, permettendoci di ricaricare, recuperare vita e stamina e raccogliere altre munizioni; infine, Taunt, che attira verso di noi i nemici, insieme a mini-boss e altri mostri speciali. La coordinazione tra il nostro marine e Saffron è forse uno dei punti di forza del gameplay, rendendolo molto divertente e variegato. Inoltre, bisognerà spesso controllare anche il livello di Minaccia: in base alle nostre azioni e agli utilizzi che faremo del drone, aumentando o diminuendo la pericolosità e il numero dei nemici presenti.

Solstice-Chronicles-MIA

Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica: nonostante il combat system sia appagante e i nemici siano abbastanza variegati, le boss battle sono davvero poco ispirate e noiose. Nel 99% dei casi, infatti, ci troveremo semplicemente davanti a un nemico un po’ più potenziato, anche a causa di una caratterizzazione dei personaggi ridotta all’osso.
Per quanto riguarda il lato tecnico, il gioco gode di alti e molti bassi: realizzato con l’Unreal Engine 4, Solstice Chronicles: MIA soffre a causa di una miriade di bug che spesso minano l’esperienza di gioco: tra nemici che si incastrano nelle pareti o che le superano e danni ricevuti dopo la morte dei nemici, spesso troveremo più difficoltà a completare il gioco a causa dei problemi tecnici piuttosto che per la difficoltà in sé. Un vero peccato, soprattutto perché le texture sono davvero ben realizzate e il sistema di illuminazione ci è sembrato ottimo. Anonima invece la colonna sonora, dotata di poche tracce e nel complesso dimenticabili.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700HQ
Scheda Video Nvidia GTX 960M 4 GB
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i5
Scheda Video GeForce GTX 750 Ti
Memoria 4 GB
OS Windows 7
PRO
Sistema di combattimento appagante e divertente
L’utilizzo del drone è una caratteristica originale e ben implementata
CONTRO
Campagna male strutturata e con poco mordente
Molti bug che minano l’esperienza di gioco

Commento

Solstice Chronicles: MIA è il classico esempio di potenziale non sfruttato completamente. Il gioco gode di un combat system appagante e divertente, con una buona varietà di nemici, armi e situazioni, ma cade rovinosamente sulla campagna, con tantissime missioni spesso inutili e troppo brevi che spezzettano eccessivamente l’esperienza di gioco. Il tutto sviluppato con un Unreal Engine 4 sfruttato solamente in parte, con vari bug sparsi qua e là. Speriamo che Ironward sostenga a dovere il titolo con patch future per renderlo meno grezzo di quanto è attualmente.
6.5