Shroud of the Avatar Forsaken Virtues, un’avventura fantasy nei meandri di New Britannia, tra misteri da svelare, luoghi incantati da scoprire, personaggi importanti da conoscere, ma soprattutto, decisioni difficili da prendere. Quale strada scegliere? Quella della necessaria verità, del valoroso coraggio, o dell’indulgente ma forte amore?

Questo è l’interessante incipit di SotA Forsaken Virtues, che ha attirato probabilmente un buon numero di appassionati di MMORPG. Il gioco è stato infatti sviluppato da Richard Garriott, il creatore della serie Ultima e Tabula Rasa, grazie al contributo di Portalarium, un’azienda fondata da lui stesso nel 2009. Forsaken Virtues è il primo di una serie di cinque episodi, ciascuno dei quali amplierà la storia introducendo nuovi contenuti. Il progetto è stato realizzato grazie ad una campagna di raccolta fondi su Kickstarter, che ha permesso un accesso anticipato ai giocatori già a novembre 2014 su Steam. Il gioco è uscito solo il 27 marzo scorso, e c’è da dire che per un progetto nato tramite una raccolta fondi ha delle note di qualità notevoli. Ma al fianco di elementi positivi ve ne sono altrettanti negativi. Presto detto il perché.

Eroe, salvatore, o distruttore?

SotA ScreenshotVeniamo catapultati nel mondo di SotA vestendo i panni dell’Avatar, il protagonista delle vicende ripreso direttamente dalla serie a cui il gioco s’ispira: Ultima. Essere mistico per alcuni, profezia attesa per altri, inizialmente appariamo sotto forma di spirito: nelle prime battute ci verrà spiegato il nostro ruolo e la nostra origine, se così possiamo definirla. In questa “terra di inizio” arriviamo a personalizzare il nostro aspetto e a scegliere il nostro percorso grazie a un Oracolo, che ci farà un test in cui verremo posti di fronte a delle situazioni e dovremo scegliere l’azione che faremmo più volentieri.

 

A questo punto veniamo posti dinanzi a tre possibili percorsi: la strada del Coraggio, della Verità e dell’Amore. In base alle nostre risposte, infatti, l’Oracolo ci comunicherà quale sentimento si accosta di più a noi e la relativa possibile classe. Se siamo ricercatori del Vero e ripudiamo persino la più piccola menzogna, allora partiremo come Maghi, al fianco degli elfi per scoprire la verità dietro la crudeltà degli umani. Se siamo dei valorosi combattenti sempre pronti a lanciarci in battaglia per salvare i nostri amici, la strada che fa per noi è quella dei Guerrieri, e ci affiancheremo ai cavalieri umani per dare atto del nostro Coraggio. Se invece a noi non interessa dimostrare coraggio o verità, ma vogliamo solo fare del bene nel mondo senza dover seguire la legge, ci aspetta un arco e delle frecce, per partire come Arcieri e diffondere Amore tra le selve più buie. Terminato l’intrigante test, che potremmo rifare se non ci piace l’esito o addirittura scegliere direttamente un diverso percorso, siamo pronti per mettere piede a New Britannia attraverso un magico portale: dall’altra parte, in base al percorso scelto, un PNG diverso ci attenderà per iniziare la nostra avventura.

Recensione SotA Screenshot

Abilità, abilità everywhere

Recensione SotA ScreenshotGià nella descrizione del gioco lo sviluppatore ha voluto sottolineare l’intenzione di permettere al giocatore la possibilità di personalizzare al meglio il proprio personaggio e le sue abilità, che possono arrivare a essere uniche e inimitabili tramite delle combo originali. Uniche perché effettivamente quando inizieremo la nostra storia come Maghi, Guerrieri o Arcieri, non saremo nessuna di queste classi. Anzi, non c’è un vero e proprio sistema di classi. In base al percorso scelto, avremo delle abilità innate iniziali, separate in tre grandi categorie: Combattimento, Magia e Strategia. Ogni categoria è a sua volta divisa in sottocategorie (come l’uso della spada, la magia del fuoco o l’equipaggiamento pesante e leggero) contenenti l’albero delle abilità. Ciascuna sottocategoria ha un livello di affinità, che aumenta dipendentemente dalle volte in cui viene usata un’abilità di quell’albero, che incrementa a sua volta. Arriviamo dunque al punto cruciale di tutto questo. In quanto le classi non esistono, le abilità non si attivano autonomamente in base al ramo dell’albero scelto, ma necessitano requisiti (come il livello di una determinata abilità) e soldi, in quanto possono essere acquistabili solo tramite degli istruttori rintracciabili praticamente in ogni cittadina o villaggio.

Questo metodo è da una parte confusionario e affatto automatico, finché non si incontra un istruttore non è infatti possibile apprendere nuove abilità nonostante il livello, e rende macchinoso e poco interessante il level up in sé, in quanto necessiteremo comunque di soldi, nonostante non sia difficile trovarne in giro. Dall’altra, a livello di trama e di gameplay, dimostra l’eccezionalità dell’Avatar, e dà la possibilità al giocatore di combinare quante più abilità vuole creandosi una classe ibrida a suo piacimento, come un guerriero con una grande affinità con la magia curativa o un arciere capace di usare poteri magici che possono distrarre il nemico mentre lancia il colpo finale.

Oltre a questo, abbiamo anche un’altra grande categoria, quella dell’artigianato. Funziona allo stesso modo, divisa in Raccolta, Raffinazione e Produzione, con le sottocategorie e i loro rami, livellabili ogni qualvolta che raccoglieremo elementi in giro, o scuoieremo qualche animale, o useremo i banchi per forgiare e creare le nostre armi e armature.

Recensione Shroud of the Avatar Forsaken Virtues Screenshot

Per la patria?

Abbiamo due modalità di gioco per iniziare, Online e Offline. Nella modalità Online troveremo più spesso scrigni e tesori, venditori dietro ogni angolo, la possibilità di farci amici, giocare in gruppo, creare gilde, e addirittura la possibilità di acquistare lotti per una propria abitazione (ad un prezzo molto alto). La modalità Offline permette invece al giocatore di godersi il gioco con un ritmo più lento e meno caotico, per trastullarsi con le svariate missioni dei PNG e con la storia. Qui saremo gli unici Avatar esistenti, diversamente dall’altra modalità. Ma l’online ha certamente una pecca che può far storcere il naso ad alcuni. Si può infatti creare un solo personaggio, che eventualmente possiamo resettare (una volta sola per PG) o eliminare. Offline invece si possono tranquillamente creare fino a nove PG.

Recensione Shroud of the Avatar Forsaken Virtues ScreenshotL’ambientazione del mondo è semplicemente favolosa: ho apprezzato ogni dettaglio curato della grafica dei luoghi e della loro descrizione così misteriosa e incantevole. Ma tralasciando per un attimo la schermata rigida e squadrata del Menù, le scritte scarne e poco appetibili di contorno, l’arma che sparisce ogni qualvolta che viene messa via, e il sistema di dialogo con i PNG tramite la selezione di una parola del discorso per introdurre un argomento di cui si vuole parlare (decisamente non interattivo, e presumo fosse questo l’intento iniziale), il gameplay a conti fatti risulta ripetitivo e noioso, il sistema di combattimento è macchinoso e poco flessibile.

Quando ho iniziato a giocare questo titolo ho avuto la sensazione di sentire una ventata d’aria vecchia e datata. Da parte mia sarebbe stato più facile apprezzare molto di più Forsaken Virtues dieci anni fa. Dopotutto la trama di fondo è interessante, tuttavia le meccaniche di base e le missioni di intrattenimento non aiutano purtroppo a migliorare la situazione. E quest’impostazione datata, per quanto per certi versi intrigante, non può minimamente competere con quella degli MMORPG più al passo con i tempi.

PRO
Trama interessante
Ambientazione affascinante
Buono il sistema di crafting
CONTRO
Narrazione scadente e monotona
Missioni ripetitive
Combat system rigido
Sistema dei dialoghi confusionario
Noioso
Panoramica Recensione
Valutazione
6
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Letizia Ferrari
Appassionata di scrittura con l'amore per i videogiochi: la passione l'ha coltivata ogni giorno sin dalla tenera età, scrivendo fanfiction e racconti per hobby; l'amore invece è nato a prima vista a otto anni con l'incontro del suo primo videogame, Final Fantasy 9. Ha impiegato un po' ad espandere il suo bagaglio culturale videoludico, ma arriva oggi con una sfrenata passione per i giochi di ruolo, in particolare i JRPG (ovviamente!) gli Action RPG, una piccola e dolce nota per gli MMORPG, e tanta voglia di scrivere.