I Titani sono sbarcati sul 3DS, unitevi a Gabrielkennedy per scoprire se è vero che “più grossi sono, più rumore fanno quando cadono”

Data di uscita 02 Luglio 2015
Genere Action
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme 3DS
Sviluppato da Spike Chunsoft
Distribuito da Atlus
Versione testata 3DS
Cover

Dura la vita dell’appassionato di manga giapponesi nato nel grande stivale, sempre intento ad aspettare un nuovo numero del suo fumetto preferito, le nuove puntate del cartone a cui non può rinunciare ed in questo caso al primo videogioco per console della sua serie preferita.
Uscito in Giappone nel dicembre dell’anno scorso arriva sui nostri 3DS attraverso il Nintendo eShop Shingeki no Kyojin – Humanity in Chains, gioco ufficiale basato sulla serie “L’Attacco dei giganti”, il nome originale nipponico è stato usato per aggirare alcune beghe burocratiche legate ai diritti, scopriamo insieme se è il gioco giusto da portare sotto l’ombrellone questa estate.

Lotta per l’umanità

Per chi non conoscesse la storia del manga, ne l’Attacco dei Giganti l’umanità si ritrova ad affrontare una delle più grandi minacce mai esistite, i giganti, esseri enormi che si cibano esclusivamente di esseri umani, la cosa più terrificante è che questi esseri non hanno un vero e proprio apparato digerente, quindi la carneficina continua mutuata dalle abnormi creature sembra più essere un atto insensato di pura violenza, i titani non comunicano, non sembrano nemmeno avere un qualche tipo di coscienza e l’opera stessa, come questi giganteschi mostri, è continuamente permeata dalla violenza e dall’angoscia.

Vicina all’estinzione la razza umana non ha potuto che rifugiarsi dentro un’unica grande fortezza divisa da imponenti mura, che per alcuni abitanti hanno perfino ricoperto il ruolo di divinità. Le mura inoltre dividono l’ultima grande resistenza in tre grandi zone concentriche divise in vari distretti, le zone centrali appartengono alla nobiltà, le più esterne al popolo.

Shingeki no Kyojin–Humanity in Chains-1

Il protagonista della storia è Eren Jaeger un ragazzo che sin da bambino sogna di entrare nelle milizie a guardia della roccaforte, le divisioni dell’esercito sono tre: la Guardia Stazionaria che si occupa delle difese delle mura e della popolazione, la Polizia Militare incaricata di difendere unicamente la nobiltà nelle zone centrali, coperte dalle mura più alte, e la Legione Esplorativa, l’unica divisione ad uscire fuori dai bastioni per conoscere il mondo esterno e indagare sulla comparsa dei giganti, è proprio quest’ultima divisione il sogno infantile di Eren.

I giganti portatili

Occorre, prima di iniziare la nostra analisi, una dovuta precisazione, il gioco è basato sull’anime e non sul manga, gli episodi finora prodotti sono stati venticinque, una porzione ristretta della storia che tramite i fumetti è avanzata di molto, nell’attesa quindi di nuovi episodi, i ragazzi di Atlus hanno deciso di sfruttare solo una parte delle avventure di Eren e dei suoi compagni.
Una volta scaricato il gioco nel nostro 3DS (ricordiamo che è un titolo only digital) troveremo subito ad accoglierci la sigla ufficiale dell’anime e subito dopo un menu di sole tre voci: Story mode, World mode ed Extras, il gioco è unicamente in inglese con le voci originali del cartone in giapponese.

La modalità storia ci porterà a vestire i panni di Eren e di altri quattro protagonisti dell’Attacco dei Giganti: Mikasa, ragazza adottata dalla famiglia Jaeger, Armin, amico d’infanzia di Mikasa ed Eren, il capitano Levi della divisione della Legione Esplorativa e Sasha, cadetto conosciuto durante il periodo di addestramento dei tre amici. Come abbiamo detto in precedenza la porzione di storia su cui è basato il gioco è abbastanza striminzita, quindi la scelta degli sviluppatori è stata di utilizzare punti di vista diversi sui medesimi momenti topici della storia, una scelta giusta, se non fosse che in più di un caso gli obiettivi della missione saranno esattamente identici anche per protagonisti diversi, veniamo quindi al primo grande difetto di Shingeki no Kyojin, la ripetitività.

Shingeki no Kyojin–Humanity in Chains-3

Subito dopo il tutorial sbloccheremo le varie mini-campagne e saremo liberi di scegliere il protagonista e la missione, alcune righe di testo descriveranno il susseguirsi degli eventi e il punto di vista del personaggio selezionato, inoltre per certi momenti importantissimi per la mitologia della storia avremo brevi spezzoni presi dall’anime originale, una bella scelta che renderà sicuramente contenti i fan.

Le missioni si dividono in poche categorie: l’uccisione di tutti i giganti presenti nella mappa o solo di alcuni essi designati, la difesa di certe zone del livello, la raccolta di oggetti e un certo tipo di corsa in cui dovremo raggiungere specifici punti nella mappa, fine. La formula resterà invariata per tutto il gioco e in tutte le modalità, inoltre non vi è una differenziazione precisa nei personaggi, giocare nei panni di Ener o Levi o chiunque altro non apporrà nessuna modifica al gameplay, a parte tre livelli in cui utilizzeremo alcune particolari abilità di uno dei protagonisti, ma non spoilereremo nulla per chi non si fosse mai approcciato al manga.

Alla fine delle missioni riceveremo un voto in base al tempo speso per il completamento e i danni subiti, con il grado più alto rappresentato da una “A+”. La modalità storia è composta da quarantadue missioni divise tra i personaggi e potrete completare il gioco in cinque ore scarse, la longevità può aumentare nella ricerca del voto perfetto in tutte le missioni.
Una menzione d’onore (in senso ironico) la merita Sasha, oltre ad essere un mero personaggio comprimario dell’anime detiene l’unica campagna che sembra completamente esterna ai momenti caldi della storia, in quanto ragazza costantemente affamata le sue missioni saranno per lo più di raccolta cibo, mentre i suoi compagni vengono divorati da mostri alti dieci metri, complimenti.

The World is not enough

La modalità World si sbloccherà solo dopo un certo numero di missioni della campagna principale completate, questa modalità allunga molto la longevità del titolo, inserendo anche la componente online. Inizialmente sarete chiamati a creare il vostro alter ego: volto, capelli e vestiario, dopodiché sarete introdotti alla città.
All’interno della città potrete creare e sviluppare i vostri equipaggiamenti e le caserme dove poter assoldare soldati migliori, le missioni proposte potranno essere affrontate con un team di soldati comandati dall’IA oppure online con altri giocatori, in entrambi i casi sbloccherete le missioni successive, anche in queste missioni è presente il sistema dei voti, ma sarete comunque chiamati a ripetere gli incarichi per guadagnare esperienza utile a far salire di livello il vostro personaggio e per ottenere materiali necessari allo sviluppo di armi più potenti.

Shingeki no Kyojin–Humanity in Chains-2

Gli obiettivi delle missioni saranno similari a quelli affrontati nello story mode non aiutando la già alta ripetitività ma saranno presenti nuovi oggetti come le armi da fuoco che modificano leggermente il gameplay, inoltre il livello di sfida sara più elevato in certi casi e la collaborazione con gli altri giocatori sarà vitale. Il comparto online è ben fatto, il gioco è apparso stabile tranne che nei momenti più caotici con tutti i giocatori e vari titani presenti sullo schermo ed il matchmaking è rapido.

Un taglio netto

Il gameplay di Shingeki no Kyojin non è malvagio ma soffre di alcuni difetti, gli appassionati del manga sapranno esattamente quello che sto per spiegare. I titani sono pressoché immortali, anche arti recisi di netto ricrescono dopo pochi secondi, l’unico modo per ucciderli è un taglio preciso nella parte posteriore del collo sotto la nuca. Per questo tutti i soldati sono dotati di due spade e di un sistema di movimento tridimensionale (in inglese chiamato OMD), in pratica due rampini collegati alle loro gambe, grazie ad essi e ad un propulsore a gas sono in grado di muoversi agilmente e di poter raggiungere anche i giganti più alti. Come si traduce questo sistema nel gioco?
Tenendo premuto il dorsale destro potremo oscillare e muoverci velocemente tra le abitazioni, quando incroceremo uno degli abnormi esseri sul nostro cammino tramite il pulsante Y ci attaccheremo all’obiettivo e verremo proiettati verso di esso, in questi momenti potremo muoverci per evitare attacchi dai colossi che punteremo, utilizzando il pulsante di attacco X daremo il via ad un quick time event, se faremo tutto nel modo corretto potremo infliggere un colpo critico, caricando una sorta di combo meter.

Attaccare direttamente il punto vitale è praticamente impossibile, il quick time event partirà, ma non saremo in grado di infliggere il danno critico utile ad uccidere il mostro, potremo attaccare gli arti e il viso del titano, in modo da immobilizzarlo, rendendolo inerme per poter infliggere il colpo finale. Dovremo prestare però particolare attenzione agli attacchi dei nemici dato che basteranno un paio di colpi per mandarci all’aldilà e se verremo catturati saremo praticamente inermi, dovendo aspettare la salvezza da un compagno di squadra. In questi casi diventeranno palesi le mancanze dell’IA amica, non sono mancati casi in cui i membri del nostro team non ci hanno salvato trasformandoci in un piacevole spuntino.

Shingeki no Kyojin–Humanity in Chains-4

Il problema principale risiede però nella telecamera, non in grado di seguire i veloci movimenti dell’OMD, impallandosi nelle fasi concitate o nelle vicinanze dei palazzi, le missioni di raccolta oggetti diventeranno quasi una tortura dato che la scelta degli sviluppatori è stata di puntare la visione dal basso verso l’alto data la natura dei nemici.
La situazione cambia leggermente nelle missioni al di fuori della roccaforte, in questi casi saremo impossibilitati ad utilizzare il movimento tridimensionale data la mancanza di costruzioni, esattamente come nell’opera originale, in queste particolari circostanze avremo in dotazione un cavallo, unico mezzo per non essere alla mercè dei titani.

Se pensate di avere grandi libertà avrete comunque una delusione, ogni missione si svolge in arene non molto grandi circondate da muri invisibili. Nello schermo touch dei nostri 3DS avremo proiettati una mappa del livello, la posizione dei nemici ed avremo un comodo menù per utilizzare velocemente gli oggetti, alcuni di essi vitali, come le lame per le nostre spade, facili all’usura, e i cilindri ripieni di gas per il nostro OMD.

I mostri belli

Graficamente Shingeki no Kyojin si presenta di buona fattura ma non eccelso, i modelli dei giganti sono tanti e variegati e ne troverete costantemente di nuovi tra le due modalità. I personaggi sono fedeli agli originali anche se la mancanza dell’alta risoluzione dona un effetto un po’ pixelloso agli eroi.
Le ambientazioni dei livelli tendono ad assomigliarsi molto tra loro e fondamentalmente potremo distinguerle in tre grandi categorie: i distretti urbani, le grandi praterie e la foresta degli alberi giganti, anche questo non aiuta la varietà del titolo.
Le musiche saranno una gioia per le orecchie dei fan, è presente tutta la colonna originale dell’anime sia nelle presentazioni delle modalità, sia durante il gioco stesso, accompagnato, come abbiamo detto prima, dalle voci originali dei protagonisti in giapponese.

PRO
L’atmosfera dell’anime è stata rispettata pienamente
Divertente in alcune fasi
CONTRO
Ripetitivo in molti dei suoi elementi
Il rapporto qualità prezzo è sbilanciato
Presenta alcuni difetti nel gameplay

Commento

Shingeki no Kyojin soffre di una grande ripetitività nella formula delle missioni, nel gameplay e nella struttura stessa del gioco, tuttavia un grande appassionato del manga e dell’anime potrà trovare un piacevole passatempo nel dar la caccia ai giganti. Purtroppo l’esborso economico richiesto è abbastanza elevato dato che saranno necessari ben trenta euro per l’acquisto del gioco nel Nintendo eShop, il rapporto qualità prezzo risulta quindi sbilanciato. Consigliamo quindi l’acquisto solamente ai fan sfegatati, per tutti gli altri il consiglio è di vedere prima l’anime ed in un secondo momento di valutare l’acquisto.
6.5