Shin Megami Tensei è sempre stata una saga estremamente di nicchia, almeno qui in Occidente. Con titoli enormi come Final Fantasy, Dragon Quest o Star Ocean, la serie di Megami Tensei è semi-sconosciuta ai più, al punto che è addirittura molto più famoso il suo filone spin-off Persona piuttosto che la saga principale che invece spopola in Giappone.
Nato nel lontano 1987 per Famicom e mai rilasciato fuori dal Giappone, il primo capitolo della serie si intitolava Digital Devil Story: Megami Tensei, ed era basato su una serie di romanzi di Aya Nishitani. Il gioco ha subito catturato l’interesse di migliaia di persone grazie alle sue atmosfere cupe, ai suoi toni brutali e inquietanti, e al sistema di gioco che si basava sul reclutamento di demoni da far combattere tra le proprie fila.

Il successo ottenuto ha permesso una grande quantità di seguiti e spin-off, e al momento siamo in fervente attesa di Shin Megami Tensei 5 per Nintendo Switch, presentato all’E3 dello scorso anno. Nel corso degli ultimi anni Nintendo è stata grande sostenitrice della serie, e tra Nintendo DS e 3DS ha dato sfoggio dell’ottimo Shin Megami Tensei IV ma anche di diversi spin-off, tra i quali Shin Megami Tensei: Strange Journey uscito per DS nel 2009. A distanza di quasi 10 anni ci viene proposta una rivisitazione molto speciale di questo titolo, dal titolo Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux, con una grafica leggermente ritoccata e tutta una serie di miglioramenti e aggiunte.

Ridateci il Giappone

Nonostante tutti i capitoli di Shin Megami Tensei fossero rigorosamente ambientati in un Giappone post apocalittico, per Strange Journey si decise di adottare un approccio più sci-fi, allontanando il setting dal Sol Levante. Dopo aver visionato lo stupendo filmato iniziale, rigorosamente ricreato e animato per la versione Redux (e che non esita a fare diversi spoiler piuttosto pesanti), veniamo a conoscenza che in Antartide, nel 21° secolo, ci fu un collasso atomico gigantesco che diede vita a una sorta di buco nero chiamato Schwarzwelt, così potente da minacciare di ingoiare l’intero pianeta. Per far fronte a questo enorme problema viene inviata una task force americana, tra le cui fila è presente il nostro protagonista senza nome. Durante l’investigazione, scopriamo che all’interno dello Schwarzwelt ci sono zone esplorabili che rappresentano i vari vizi umani, e all’interno di essi abitano demoni orrendi e malvagi che prendono ispirazione dalle varie religioni di tutto il mondo. Attuando svariate scelte nel corso della storia e decidendo se allearci con il nostro collega soldato Jimenez o con la scienziata russa Zelenin, modificheremo l’allineamento del personaggio tra Legale, Neutrale e Caotico, il che influirà sul finale del gioco. Nella versione Redux la storia è stata ampliata tramite l’introduzione di un nuovo personaggio, Alex, ragazza misteriosa che appare dal nulla durante l’esplorazione ed assassina il protagonista. Dopo essere stato resuscitato de un demone di nome Demeter, diverrà disponibile un nuovissimo dungeon nel quale avremo modo di seguire la storyline di Alex e che amplierà i finali possibili da 3 a ben 6.
La trama è molto lineare, e prevede lo spostamento del personaggio da una zona dello Schwarzwelt, all’altra, tuttavia non è monca di sorprese e di colpi di scena. Le nostre scelte con i vari personaggi secondari ci danno la vera sensazione di cambiare qualcosa e di essere padroni del nostro destino.

Tra gioco di ruolo e dungeon crawler

Gli ultimi capitoli della serie Shin Megami Tensei ci hanno abituati ad un movimento in mappa in terza persona. Strange Journey fa un passo indietro, tornando agli albori della serie e piantando la telecamera in prima persona, utilizzando movimenti a “griglia” molto simili a quelli che utilizziamo nelle famose serie di Etrian Odyssey o Wizardry. In effetti il gioco è stato sviluppato da Atlus in collaborazione con Lancarse, la casa creatrice di Etrian Odyssey, e in Strange Journey fu addirittura riutilizzato il medesimo motore grafico. A differenza della serie sopracitata, però, la mappa si aggiorna automaticamente sullo schermo inferiore man mano che proseguiamo l’esplorazione, piuttosto che doverla disegnare in maniera diretta.

Shin Megami Tensei Strange Journey Redux pg

Come nei vari capitoli principali della serie, tutti radicalmente giochi di ruolo a turni, il nostro eroe è l’unico essere umano del “party”: per ampliare i personaggi a disposizione dovremo tentare di approcciare i demoni nemici parlandogli e offrendo loro oggetti o soldi, o in ogni caso dando loro delle risposte soddisfacenti alle domande che ci porranno. Potrebbero continuare ad attaccarci, donarci qualcosa, andarsene via o nel migliore dei casi unirsi alle nostre fila. Avere come alleati i demoni che una volta erano nostri nemici è un’emozione unica, fonderli per crearne di nuovi più potenti è una scommessa, combattere al loro fianco è una prova di strategia. Sì, perché ogni demone, sia nemico che alleato, possiede le sue debolezze elementali, e sfruttarle al meglio è la chiave per la vittoria. Nei precedenti titoli della serie, colpire un nemico con la sua debolezza o con un colpo critico ci dava la possibilità di ottenere un turno extra (e questo valeva anche per gli avversari che colpivano un membro del nostro party con una debolezza, il che ci costringeva a usare team molto bilanciati), con Strange Journey Redux, invece, è stata adottata una nuova meccanica chiamata Demon Co-Op. Con questo nuovo sistema strategico, colpire un avversario al suo punto debole fa in modo che tutti i nostri demoni dello stesso elemento appena usato lo attacchino in massa, infliggendo grossi quantitativi di danni e spronandoci a usare team mono-elemento così da massimizzare il nostro potenziale. Il problema di tale sistema, che a noi non convince appieno, è che si perde il concetto strategico di team variegato, e allo stesso tempo è un vantaggio utile al solo giocatore e non utilizzabile dal nemico. Questo rende l’eventualità di essere colpiti in un punto debole estremamente meno pericolosa rispetto al passato, anche se il fattore difficoltà del titolo in generale non tende ad essere molto permissiva, nonostante tutto.

Miglioramenti e modifiche a go-go

Shin Megami Tensei Strange Journey Redux 23Naturalmente, Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux non si limita ad essere una riedizione dello stesso gioco di tanti anni fa con la sola grafica migliorata. Abbiamo già parlato della corposa aggiunta della storia del personaggio di Alex e di un nuovo dungeon che garantisce altri tre possibili finali oltre a quelli già disponibili, ma è stata inserita un’enorme mole di miglioramenti rispetto al titolo originale. Se nel gioco per Nintendo DS avevamo a disposizione delle “applicazioni” sbloccabili per il nostro navigatore che funzionavano come potenziamenti in-game, in Redux vengono aggiunte con il nuovo dungeon ulteriori App estremamente potenti che rendono il titolo molto più semplice, come ad esempio la possibilità di continuare la battaglia con i demoni rimasti anche alla morte del protagonista, quando solitamente questa situazione avrebbe portato al Game Over. E’ chiarissimo che Atlus è voluta venire incontro a tutti i tipi di videogiocatori, aggiungendo una difficoltà per casual gamer, una per “esperti” più simile all’esperienza originale (anche se comunque molto più facile grazie alle nuove App), e infine una modalità “infernale” per chi vuole strapparsi i capelli.
Oltre alle App sono state aggiunte nuove tecniche di combattimento chiamate Commander Skill, che possono essere usate in battaglia dal protagonista per ottenere svariati effetti come per esempio un potenziamento del gruppo per un intero turno o delle cure in turni casuali.

Graficamente il gioco ha fatto un grosso salto in avanti, non solo grazie all’aggiunta del bellissimo video iniziale e al miglioramento dell’interfaccia, ma anche grazie a nuove immagini statiche che spiegano meglio cosa accade in certi punti della storia e al character design di Masayuki Doi, che ha migliorato i disegni originali di Kazuma Kaneko.
Impossibile non parlare del comparto audio che era già estremamente immersivo e particolarmente degno di nota all’epoca: con Redux il tutto viene addirittura migliorato grazie a un doppiaggio completo del titolo in giapponese e nuove tracce musicali,
Sono stati fatti anche moltissime altre aggiunte, tra le quali troviamo venti save slot (più uno che ci permette di salvare ovunque vogliamo), la possibilità di tenere con noi diciotto demoni insieme piuttosto che dodici, una trentina di nuovi demoni e molto altro, ma soprattutto la presenza di un altro nuovo dungeon estremamente complicato e frustrante che si sbloccherà nel caso stessimo seguendo la strada per uno dei tre nuovi finali, dandoci accesso ad un nuovo difficilissimo boss finale.

Shin Mehami Tensei Strange Journey Redux battle 2

In conclusione

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux è la riedizione di un titolo che era già un capolavoro all’epoca della sua release originale. Su 3DS troviamo lo stesso titolo con una quantità di aggiunte incredibili, che danno motivo di rigiocarlo anche ai fan di vecchia data. Se da una parte troviamo miglioramenti alla “comodità” del giocatore per certi versanti, dall’altra si è esagerato un po’ con i potenziamenti che essi e alcune App garantiscono all’utente, rendendo il gioco molto più semplice rispetto al passato. Ciò non rende comunque il titolo peggiore in alcun modo, e per gli amanti dei giochi di ruolo è un must-have.

PRO
Nuovi dungeon, nuovi demoni e nuovi finali
Tantissimi miglioramenti sull’interfaccia e la comodità del giocatore
Grafica riadattata con nuovi design, immagini esplicative e un video introduttivo
Storia eccezionale
CONTRO
Le nuove aggiunte rendono il titolo molto più semplice rispetto al passato
Il Demon Co-Op è una meccanica che può non piacere
Panoramica Recensione
Valutazione
9
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Simone Cirimbilla
Videogiocatore per passione sin dai tempi di Atari e NES, non ho mai abbandonato questo amore e ho avuto tutte le console più importanti sul mercato da allora. Tra una recensione e l'altra mi diletto a nutrire il mio spirito Otaku e traduco per il mio gruppo fansub Italian Sentai Subranger.