Folli partite di pallone a bordo di auto spericolate, altro che FIFA acceleratore a manettaaaaaa!

Data di uscita 7 luglio 2015
Genere Sportivo, Automobilistico
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PlayStation 4, PC
Sviluppato da Psyonix
Distribuito da Psyonix
Versione testata PlayStation 4
Cover

Quando pensiamo al futuro tecnologico la nostra mente lavora molto di fantasia, potremmo pensare che tra cento anni le macchine voleranno, oppure che avremo in dotazione un comodo teletrasporto per affrontare lunghi viaggi, trent’anni fa in Ritorno al Futuro gli autori vedevano noi in questo stato. Nei videogiochi, come nei film, tutto è lecito, anche stravolgere quello che per molti è lo sport nazionale, una vera passione, il calcio. I ragazzi di Psyonix hanno dato vita a Rocket League, sequel di Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars, arrivato gratuitamente agli utenti Sony tramite Playstation Plus, scopriamo insieme se calciare un pallone con il gas a manetta è dannatamente divertente.

Rocket League Recensione 1

“Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta”

Potremmo semplicemente sentenziare Rocket League con la frase “Calcio con le macchine” chiudere qui la recensione e andare a scolarci una Piña Colada sulla spiaggia, basterebbe solo questo per spingervi quantomeno a provare il gioco, che consiste in una vera e propria partita di calcio tra bolidi, sono presenti tuttavia una serie di chicche che vi spiegheremo a brevissimo.
Una volta fatto partire il gioco avremo davanti poche modalità: Esibizione, Stagione, Partite Online e Allenamento. Il gioco in ogni modalità ci catapulterà sempre in un’arena in cui, a parte i pali, ogni sezione è arrotondata, avremo la nostra fidata macchina e un pallone gigante da tirare nella porta avversaria, in poche parole il gioco del calcio. Le particolarità arrivano tutte dal sistema dei comandi, oltre ad accelerare, frenare e derapare (tramite pulsante apposito) potremo far spiccare al nostro veicolo poderosi balzi e, tramite l’analogico, compiere evoluzioni aeree, vi serviranno varie partite per prendere una concreta dimestichezza con i comandi, ma la soddisfazione sarà tanta.

Presenta invece qualche problema la telecamera, avrete in poche parole due sole opzioni: la telecamera frontale, che terrà sempre al centro dello schermo la vostra macchina e che aggiungerà una piccola freccia per indicarvi dove si trovi la sfera di gioco e la Battle Cam, attivabile con il pulsante triangolo in qualsiasi momento durante la partita, una volta attivata avrete sempre e costantemente il pallone sotto il vostro sguardo. La magagna avviene quando il pallone sarà in aria sopra di voi, dato che in quei momenti non avrete quasi mai la proporzione di come sia posizionata la vostra macchina e della distanza necessaria da raggiungere saltando.

L’arena, come detto prima, risulta arrotondata quasi nella sua interezza, potrete infatti sfidare tutte le leggi della fisica percorrendo le pareti verticalmente, anche in retromarcia, Rocket League della fisica se ne infischia. Un altro importantissimo elemento è il turbo, il campo da gioco è disseminato di piccoli portali elettronici che produrranno continuamente sfere gialle utili a ricaricare la vostra barra del boost, vitale nelle situazioni di contropiede o per arrivare con perfetto tempismo sul pallone dopo un passaggio in area, una volta raccolta la sfera il portale sarà inattivo per pochi secondi prima di riprodurre prezioso turbo.

Rocket League Recensione 3

Freno, frizione e Goal!

A fronte di un’idea così particolare gli sviluppatori non sono riusciti ad inserire una grande varietà di modalità, oltre la canonica Esibizione troveremo solo la modalità Stagione da svolgere in offline, in cui potremo selezionare il numero di partecipanti, da 1 vs 1 fino a 3 vs 3, scegliere il logo e il nome della nostra squadra, la durata della stagione (9,18, 27, o 36 settimane) e quante squadre si classificheranno nei playoff. In base al nostro piazzamento alla fine della stagione potremo affrontare il torneo finale per la conquista della coppa, a parte tre livelli di difficoltà per l’intelligenza artificiale, non vi saranno grandi motivazioni per affrontare più stagioni, un’altra storia è il comparto online.

Le partite online si dividono tra amichevoli e classificate, anche qui l’unica differenza sta nella presenza di un 4 vs 4 denominato “Caos” ed effettivamente, nonostante la gran confusione, il divertimento è estremo, è presente un sistema a classifiche per ogni tipologia di partita e divise in numero di partecipanti, per primeggiare in ognuna di esse avrete bisogno di innumerevoli ore di gioco.
Le partite sia online che offline hanno tutte una durata di cinque minuti, senza possibilità di modifica, nel caso che un giocatore umano vi abbandoni durante un match sarà immediatamente sostituito da un bot controllato dall’intelligenza artificiale e settato alla massima difficoltà, abbiamo potute notare che il matchmaking è rapido, soprattutto nelle partite non classificate.

Rocket League Recensione 2

Chi paga il carrozziere?

Nel gioco è presente un sistema di punti che andrà a far progredire il vostro profilo, con gradi come “principiante”, “semi-professionista” e via dicendo, sarete premiati con punti per ogni tipo di azione utile ai fini della partita: dal classico goal all’assist, dall’aver allontanato la palla dalla vostra area fino all’aver fatto una sforbiciata. Verrete costantemente premiati con una serie di oggetti, carrozzerie, ruote e accessori per la vostra macchina.

Nel garage potrete continuamente cambiare l’aspetto della vostra auto con una buona scelta di elementi tra quelli sopracitati e altro ancora, manca un qualsivoglia elemento di crescita del vostro veicolo, forse per la scelta degli sviluppatori di porre l’accento sull’abilità dei giocatori, una scelta giusta ma che priva il gioco di profondità.

Graficamente Rocket League è un’esplosione di colori tra le vetture, le arene, i gas emanati mentre darete sfogo al vostro turbo. E’ presente anche una discreta varietà di stadi e luoghi dove poter giocare, c’è da dire che il gioco è sempre rimasto stabile ed il comparto tecnico è buono.
Nonostante l’energica colonna sonora e le urla del pubblico sarebbe stata gradita l’aggiunta di un qualche tipo di telecronaca, avrebbe aiutato a rompere la monotonia degli effetti sonori dati dalle macchine che cozzano e dalle esplosioni.

Rocket League Recensione 4

kinguinad

PRO
Un’idea semplice trasformata in qualcosa di fantastico
Stabile anche nelle situazioni più caotiche
Totalmente Skill Based

CONTRO
La telecamera presenta vari difetti
Nessun tipo di crescita del veicolo
Oltre le partite non avrete altro da fare

Commento

Rocket League è davvero un gradito regalo per tutti gli abbonati a Playstation Plus, un’idea diversa, semplice, ma estremamente divertente, alcuni difetti nella struttura, nella telecamera e nei contenuti gli precludono l’eccellenza, ma avrete modo di giocarci per molte ore senza stancarvi, per chi dovesse invece acquistarlo consiglio di prenderlo sotto esame, nell’attesa di titoli migliori.
7.5