Tutto ha un inizio e una fine, abbiamo giocato l’intera campagna di Resident Evil Revelations 2 ed ora possiamo darvi un giudizio finale.

Data di uscita 25 Febbraio 2015
Genere Survival Horror
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360, PC
Sviluppato da Capcom
Distribuito da Capcom
Versione testata PlayStation 4
Cover

Gli inizi

Dal primo episodio ci saremmo aspettati sinceramente più brio, dato l’esperimento tentato da Capcom serviva qualcosa che invogliasse gli utenti a provare gli episodi successivi o a comperare il season pass, invece l’inizio di Resident Evil è blando e facciamo subito la conoscenza del peggior personaggio che si sia unito alla famiglia Redfield ed alla sua allegra combriccola: Moira Burton, figlia di Barry “Magnum P.I.” Burton, richiamato all’azione con l’escamotage del salvataggio della sua prole.
Non esageriamo quando diciamo che Moira, a conti fatti, peggiora la campagna che condivide insieme a Claire, in questo capitolo più matura e fredda, ma in fin dei conti una ragazza che da sempre si è ritrovata nelle situazioni sbagliate, tanto da scegliere di lavorare in TerraSave, azienda con scopi umanitari.
Tornando alla figlia di Burton, inizialmente pensavamo fosse colpa del doppiaggio, data la voce sguaiata di Moira, poi siamo andati oltre ed abbiamo notato i cliché della ragazza che ha un rapporto controverso col padre, al punto tale da chiamarlo per nome e senza l’appellativo “papà”.
Il cliffhanger finale era buono, ma dopo un paio d’ore di gioco a tratti scarno, non è bastato a suscitare stupore e voglia matta di mettere le mani sul secondo episodio.

resident evil revelations 2 episodio 1 recensione-2

It’s a long way to the top

Con il passare degli episodi la tendenza è andata migliorando, l’inserimento di Boss Fight metteva un punto alle sezioni ed avere una cutscene sudata con fatica era comunque una soddisfazione, il gioco ha puntato molto sui personaggi nuovi, ma quello su cui ci vogliamo concentrare è Natalia: la bambina ci è rimasta impressa per il suo aspetto innocente e per le ombre che la storia getta su di lei, risulta a conti fatti il personaggio costruito meglio.
Abbiamo notato con piacere l’inserimento di vari enigmi e di fasi in cui il gioco di coppia è stato importante e ben gestito, la longevità ne ha guadagnato. Fermarsi per ragionare sugli enigmi e dover cercare di aggirare o uccidere in maniera silenziosa i nemici ha allentato a tratti il ritmo, prima di impegnarsi in scontri più coriacei.
I collegamenti con la mitologia di Resident Evil ci avevano quasi fatto sussultare, ma arrivati all’episodio finale nulla è stato concluso come avremmo voluto.
Proprio l’episodio finale è stato quello che ci ha smontato gli entusiasmi, la campagna di Claire perde completamente di mordente, passando interamente la palla a Barry e Natalia, concludendosi senza infamia e senza lode, ma non memorabile.

resident evil revelations 2 episodio 2 recensione-5

Chi l’ha visto?

Resident Evil è forse uno dei nomi più controversi da nominare nel mondo dei videogame, la gloria degli anni passati è sparita e con lei anche la paura. C’è da dire che il gioco vi lascerà più volte in penuria di munizioni, quindi la componente Survival c’è, ma la parte Horror agonizza, facendosi notare solo in alcune buone ambientazioni; ovviamente non bastano alcuni stage per giustificare la classificazione del gioco in “Survival Horror”.
La modalità Raid è lo specchio opposto di quel che la campagna vorrebbe essere, munizioni a palate, missioni come se piovesse e un buon numero di ore come passatempo, pensiamo proprio che quando la co-op online sarà disponibile gli utenti avranno di che divertirsi.

resident evil revelations 2 episodio 4 recensione-5

PRO
Prezzo budget
La parte Survival e la difficoltà sono buone
La campagna di Barry e Natalia è la migliore delle due

CONTRO
L’horror non si è visto
La campagna di Claire non ha mai brillato
Moira è il peggior personaggio mai visto

Commento

Vi consigliamo quindi di giocare Resident Evil Revelations 2?
Un fattore da considerare per l’acquisto è il prezzo budget del gioco, un vecchio modo di dire dice “piangere con un occhio solo” ed è quello che vi diciamo noi nel caso vogliate comperarlo, parliamo comunque di un buon gioco che vi saprà intrattenere per un buon numero di ore, Raid incluso ovviamente. Per i fan storici che ancora imprecano sul quinto e sesto capitolo il consiglio è di andare via senza voltarsi indietro, lo dico per il vostro bene.
7