Data di uscita 30 gennaio 2018
Genere Survival Hrorror
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Stormind Games
Distribuito da Darril Arts
Versione testata PC
Cover

Remothered: Tormented Fathers si presenta come un survival horror in terza persona in cui esploreremo un gigantesco maniero, risolvendo enigmi e fuggendo da persone crudeli e strane creature.

Leggendo questa breve descrizione, a molti di voi sarà tornato in mente l’ultimo capitolo della saga di Resident Evil, ma il progetto del team italiano Stormind Games introduce un personale tocco di tensione e mistero, grazie ad uno stile semplice e ad una narrazione profonda.

Recensione Remothered Tormented Fathers

Legittima difesa

Siamo nei panni della dottoressa Rosemary Reed, chiamata per visitare la casa del dottor Felton, un ricco notaio in pensione affetto da una strana e misteriosa malattia. Con la scusa di offrire assistenza legale all’anziano signore, Rosemary indaga sulla scomparsa di Celeste, la figlia di Felton, che qualche anno prima si era allontanata dalla famiglia in circostanze misteriose. Quando, però, Rosemary rivela le sue reali intenzioni, l’anziano Felton non sembra prenderla bene: l’uomo inizia a braccare la protagonista all’interno della gigantesca villa, mentre pian piano il temibile segreto che avvolge il maniero inizia a venir fuori.

Remothered: Tormented Fathers riesce ad offrire un’esperienza horror inquietante, proponendo una serie di nemici atipici, dalla psiche instabile, al confine tra l’elemento sovrannaturale e i disturbi mentali che affliggono gli antagonisti. La narrazione è scandita da cutscene, che appaiono quando risolviamo un enigma molto complicato, e attraverso l’interazione con gli elementi dello scenario.

Esplorando le varie stanze della villa, troveremo infatti numerosi e importanti collezionabili che ampliano ulteriormente alcuni elementi della storia, mettendo in luce i temi più oscuri della famiglia che soggiorna nell’imponente dimora. Leggendo i vari documenti, le certezze che avevamo ad inizio gioco cominceranno ad incrinarsi, metteremo in dubbio persino la nostra stessa identità.

Remothered Tormented Fathers

Il gatto e il topo

Come avrete capito, Remothered: Tormented Fathers si ispira molto ai classici horror del passato, come Amnesia, Outlast e la serie Resident Evil. L’opera di Stormind Games è completamente in terza persona, e il cuore ludico è rappresentato da enigmi e da inseguimenti contro antagonisti invincibili.

Sin dalle prime battute saremo costretti a muoverci furtivamente all’interno dell’abitazione. Il nemico può attenderci dietro ogni angolo, sarà quindi vitale riuscire a percepire i suoi movimenti mentre si sposta tra le varie aree della casa. Se non riusciamo ad evitare la sua presenza, possiamo ripararci dalla sua vista nascondendoci sotto i divani o all’interno di armadi sparsi per le stanze.

Dovendo esplorare l’antica dimora disposta su più piani, capiterà spesso di venir scoperti dal dottor Felton o dalle altre creature: in questo caso la fuga sarà la nostra unica opzione. Cercando di seminare il nemico, possiamo rallentarlo o distrarlo lanciandogli alcuni arnesi precedentemente raccolti. Nella casa troveremo anche armi da taglio come coltelli e forbici, ma questi saranno utili solamente quando verremo afferrati dal nemico. In questo caso partirà un QTE che, se ben eseguito, ci permetterà di liberarci dalla presa mortale e proseguire la corsa. Oltre all’utilizzo di diversivi come palle di vetro e bicchieri, il gameplay si arricchisce con un pizzico di strategia: potremo sfruttare delle corde per bloccare alcune porte o piazzare oggetti rumorosi come un carillon per spostare l’attenzione del nemico in un’altra zona della casa.

Esplorare per sopravvivere

Remothered Tormented FathersI puzzle all’interno del gioco sono abbastanza semplici e intuitivi. Dovremo trovare il giusto componente che permetterà di attivare un altro oggetto o di sbloccare la nuova area all’interno della casa. Dopo aver raccolto l’utensile, ci dovremo spostare silenziosamente tra i vari piani della villa per proseguire l’avventura. Il perpetrarsi di questo espediente può sembrare monotono, ma anche il semplice cambiare stanza rappresenterà una sfida snervante, a causa di nemici sempre in agguato.

Remothered: Tormented Fathers permette di salvare la partita solamente davanti a specchi disposti sulle pareti di alcune stanze. Qui è possibile anche ripristinare la salute del nostro personaggio quando, dopo aver subito qualche colpo, inizierà a camminare barcollando. Anche se la zona di salvataggio non viene “frequentata” nella routine di movimento dei nostri avversari, bisognerà comunque arrivarci senza farci notare, se non si vuole finire infilzati mentre salviamo la partita.

Una nota di demerito va sicuramente mossa l’intelligenza artificiale dei nemici. In molti casi infatti i pattern di movimento degli avversari possono bloccarsi in un loop che ci impedisce di spostarci senza essere scoperti.

Inoltre, come accennato precedentemente, la gigantesca villa si sviluppa su più piani; capiterà di riuscire a sgattaiolare fino all’ultimo piano lasciando il nemico a quello inferiore, ma in più di un’occasione saremo comunque sorpresi dal dottor Felton. Sembrerebbe quindi che i nostri avversari si “teletrasportino” nella zona in cui il giocatore si sposta per risolvere l’enigma. Certamente questa situazione non aiuta a creare un clima di tensione, ma provoca solamente frustrazione nel giocatore.

Remothered Tormented Fathers

La villa degli orrori

Molte zone della casa in cui trascorreremo gran parte dell’avventura, sono avvolte dall’oscurità, con una furiosa tempesta all’esterno che per qualche istante dipinge le stanze di luce. L’oscurità crea un’atmosfera di suspense e tensione perfetta, permettendoci di vagare per i corridoi scrutando le ombre scure dei mobili, rendendo cauto e insicuro ogni passo che muoveremo nel vecchio maniero.

L’atmosfera ansiosa e di tensione viene amplificata dalla componente sonora della produzione. La colonna sonora, composta da Nobuko Toda, accentua l’atmosfera terrificante del gioco, mentre l’antica casa di legno scricchiola ai nostri passi, imponendoci di camminare letteralmente in punta di piedi. I suoni e rumori che provengono dalle elucubrazioni dei nostri antagonisti sono alcune delle cose più spaventose presenti nel gioco.

L’utilizzo dell’Unreal Engine 4 da parte del team di sviluppo, mette in mostra un impatto grafico eccellente, con un buon uso dell’illuminazione e un apprezzabile lavoro di modellazione degli scenari. Sfortunatamente non possiamo dare lo stesso giudizio parlando dei personaggi dove, eccezion fatta per una Rosemary incredibilmente espressiva, il dettaglio poligonale e le animazioni degli altri personaggi risultano poco definite e legnose.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700k 4.00Ghz
Scheda Video Nvidia GTX 1070 Ti
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Quad-core Intel o AMD processor, 2.5 GHz
Scheda Video NVIDIA GeForce 470 GTX o AMD Radeon 6870 HD series
Memoria 4 GB
OS Windows 7/8/8.1/10 x64
PRO
Ambientazione immersiva e terrificante
Storia malata al punto giusto
Survival horror vecchio stampo
Ottima colonna sonora
CONTRO
Intelligenza artificiale imprecisa
Animazioni poco fluide

Commento

Remothered: Tormented Fathers, racconta una storia di disgrazie umane e orrore psicologico perpetrato in una magione maledetta. Tra omicidi, tradimenti e abusi, Stormind Games ha saputo dare forma e sostanza al terrore, realizzando un survival horror che si confronta più che positivamente con i grandi classici del passato.
Non è ovviamente esente da difetti, con alcune imperfezioni legate all’intelligenza artificiale e una realizzazione tecnica buona ma non di primissimo livello.
Remothered: Tormented Fathers è riuscito comunque a ritagliarsi il suo spazio nel panorama dei survival horror, disponibile su PC a 14.99€, non avete alcun motivo per lasciarvi sfuggire quest’ottima produzione italiana.
8