l calcistico di KONAMI ha lanciato il suo guanto di sfida a EA: chi vincerà?

Data di uscita 13 Novembre 2014
Genere Sportivo, Simulatore Calcistico
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, PS3/4, Xbox360/One
Sviluppato da PES Productions
Distribuito da Konami
Versione testata PC
cover

Ormai da diversi anni PES non riesce a tenere il passo con FIFA, ma già dall’anno scorso qualche cosa è cambiata, PES 2014 era un buon titolo calcistico, ma con una qualità minata dalle troppe lacune a livello contenutistico al suo interno.
Tutti i fan del gioco calcistico nipponico aspettavano con trepidanza questo nuovo titolo di casa KONAMI il quale, ha promesso, riporterà la serie ai fasti di un tempo.
Con PES 2015, KONAMI si è impegnata per ampliare i contenuti del suo titolo sportivo, riuscendo decisamente a creare un ottimo titolo calcistico che analizzeremo in questa recensione.

PES 2015 Recensione-1

Quanto mi diverto con il London FC

PES è stata una saga sempre caratterizzata da alti e abissi ed anche quest’anno non si smentisce purtroppo, le rose delle squadre sono aggiornate e complete, a volte superano quelle di FIFA in campo di vivaio, ma sicuramente, nonostante l’aggiunta di diversi nuovi campionati licenziati come quello brasiliano, purtroppo il titolo soffre ancora di leghe praticamente senza licenze, basti pensare a quella inglese o addirittura a leghe sicuramente benvenute come la Serie B italiana. Oltre alle rose composte da nomi reali e quindi anche giocatori, alcuni addirittura con fattezze delle controparti reali, ad esempio a Taddei del Perugia, i nomi, le divise, gli scudetti e gli stadi, direi soprattutto gli stadi e poi capirete il perché, sono falsi e rendono il Campionato Master meno coinvolgente e realistico.
Mancanze anche sotto il punto di vista degli stadi che, seppur si segna il ritorno dell’editor dedicato ad essi ed il suo ampliamento rispetto a quello del 2014, sono veramente pochi quelli veramente esistenti ricreati nei minimi dettagli, anche se quei pochi presenti, come l’Allianz Arena o San Siro, sono perfettamente identici a quelli reali.
Finalmente sono tornate le condizioni atmosferiche, assenti inaspettatamente nel titolo precedente, che donano maggior profondità alle partite.

PES 2015 Recensione-2

Pro Evolution Soccer

Ebbene sì PES è tornato in carreggiata, forse è tornato ai livelli del 5 o forse no, resta il fatto che è uno dei migliori giochi calcistici degli ultimi anni, per certi versi migliore di FIFA, o meglio soffre il confronto solo sul lato dei contenuti.
Tutti i giocatori con fattezze reali, che in questo titolo sono veramente tanti, persino giovani come Mastour e Icardi hanno volto e pettinature reali, si muovono in modo molto simile ai giocatori in carne ed ossa.
Il gameplay ora è molto più fluido e bello da vedere, ma anche estremamente tattico e realistico ai livelli di difficoltà massimi, i giocatori verso i minuti finali saranno stanchi e quelli che si muovono di più, per esempio un terzino fluidificante o un attaccante che torna molto in difesa, ci costringeranno al cambio o almeno ad utilizzarli in maniera differente in caso di tempi supplementari.
Il campo da gioco grazie al Fox Engine, in una versione migliorata e potenziata rispetto alla castratissima versione 2014, è veramente ben fatto, con un’illuminazione ottima e un’erbetta veramente bella e tridimensionale.
Anche i menu sono stati rivoluzionati con uno stile grafico semplice e che strizza l’occhio alla modernità o se vogliamo dirla tutta all’impostazione stilistica di FIFA.
Anche la gestione squadra è cambiata, ora potremo vedere anche l’allenatore della squadra, che ora è reale, e i giocatori in un menu abbastanza tattico che piacerà sicuramente agli amanti dei gestionali.
Le statistiche dei giocatori sono state ridimensionate, ora vanno verso il “basso” ma soprattutto verso il realismo, non vedremo più decine di giocatori con valori che variano dai 95 ai 100, anzi il migliore è un 94 e potete immaginare chi è: anzi secondo voi è Messi o CR7?
Le modalità di gioco sono rimaste più o meno invariate, sempre presenti le varie coppe europee e sud americane che vi faranno divertire per diverse ore ampliando la modalità carriera (Master League), essa è stata migliorata sotto il punto di vista dei trasferimenti, ora oltre che con la squadra si può trattare pure con il giocatore e quindi offrirgli un contratto.
Le modalità online sono sempre poche, sarebbe stato gradito un allargamento di quest’ultime e magari una miglior cura della stabilità e delle latenze e dei server.
È ancora presente la modalità Diventa un Mito, leggermente rifinita, ma non molto diversa da quella dell’anno scorso se non per il fatto che finalmente potremo partire dalla Serie B.
Anche la fisica della palla è migliorata ed ora anche il peso di essa è più adeguato ad un pallone da calcio reale, i portieri quest’anno non fanno ancora gridare al miracolo, ma le nuove animazioni create sono belle da vedere e li rendono più tosti da superare nell’uno contro uno.

PES 2015 Recensione-3

Bello da vedere, ma non troppo…

Graficamente PES 2015 è altalenante, i visi dei giocatori più importanti sono impressionanti per livello di dettaglio, lo stadio è bellissimo da vedere e sembra esplodere ad ogni gol.
Le capigliature sono riprodotte in maniera minuziosa e rispecchiano in tutto e per tutto quelle delle controparti reali.
I movimenti sono veramente ben fatti e meno legnosi rispetto al passato e la partita risulta più vicina ad una vera.
Le divise ufficiali sono belle e curate nei minimi dettagli.
Ora parliamo dei bassi, i volti dei giocatori secondari sono pessimi, sembrano tutti uguali e hanno una mole poligonale inferiore rispetto a quellipiù importanti, facendoli sfigurare all’interno del titolo.
Pure la pelle dei giocatori è troppo plasticosa con dei riflessi più simili a quelli sul vetro che sulla pelle umana.
Sul lato dell’ottimizzazione, a parte dei microscatti assolutamente non fastidiosi ai fini del gameplay, dato che sono di millisecondi e dovuti al V-Sync, il titolo gira fluido, senza mai scollarsi dai 60 FPS al massimo dei dettagli.
Nella selezione dei dettagli grafici, come al solito in titoli di questa saga, sono presenti solo risoluzione e livello di dettaglio generale.
Il sonoro è migliorato con il passaggio di Fabio Caressa e di Beppe Bergomi da FIFA a PES, ma essi hanno avuto un ricampionamento quasi totale delle frasi, sono rimaste solo quelle storiche.
Belli anche i cori da stadio e i rumori delle bombe e dei fumogeni lanciati sugli spalti.
Il tutto crea un atmosfera bellissima soprattutto nelle finali delle competizioni.
È ancora completamente presente la grafica dedicata a Europa League e Champions League.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i3-2120 3,33Ghz
Scheda Video R9 270 2GB
Memoria 6GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo 1.8GHz
Scheda Video Nvidia GeForce 7800, ATI Radeon X1300
Memoria 1 GB
OS Windows 7 o successivo

PRO
Tecnicamente solido
Non si schioda dai 60 fps su configurazioni di fascia media
Comparto audio rinnovato
Menù migliorati
Più realismo e tatticismo

CONTRO
Volti dei giocatori secondari imbarazzanti
Comparto Online da rivedere
Poche licenze
Alcune lacune a livello contenutistico

Commento

PES 2015 è un ottimo titolo calcistico, forse migliore rispetto a FIFA 15 sotto diversi punti, ma purtroppo l’esperienza di gioco è completamente minata dalla scarsezza delle licenze ufficiale, cosa estremamente ridicola in un titolo di questo calibro.
Gli utenti PC, piattaforma su cui PES ha da sempre dato il meglio, potranno godere di diverse mod e di un’ottimizzazione non trascurabile.
Se dovessi consigliare un titolo calcistico ed eleggere il migliore direi sotto il punto di vista del gameplay PES 15, mentre sotto quellocontenutistico e competitivo online la spunta sicuramente FIFA 15.
7.5