Ben volentieri ritorniamo ad immergerci nello straordinario mondo creato dai ragazzi di Moon Studios per visionare l’ultima e definitiva edizione del gioco.

Data di uscita 11 Marzo (Xbox One), 27 Aprile 2016 (PC)
Genere Metroidvania, Platform
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, Xbox One
Sviluppato da Moon Studios
Distribuito da Microsoft Studios
Versione testata PC
cover

Ori and the Blind Forest, il platform acclamato dalla critica e vincitore di innumerevoli premi ottenuti grazie al suo reparto artistico d’eccellenza, è tornato sotto una nuova e definitiva veste ancora più emozionante ed intensa. I ragazzi di Moon Studios si sono messi sotto per correggere e migliorare quanto già di bello era presente nell’edizione base del gioco, senza però tralasciare l’aggiunta di nuovi ed interessanti contenuti. Se siete interessati alle nostre considerazioni sulla versione base vi invitiamo a leggere la nostra precedente recensione. Inoltriamoci adesso nella grande foresta di Nibel, ora ancora più ricca di dettagli, ma attenti a non farvi distrarre troppo dal panorama o saranno cavoli amari!

Ori and the Blind Forest

Quando vorresti che il viaggio non finisse mai…

In questa nuova versione del gioco gli sviluppatori hanno apportato molte modifiche e introdotto alcune novità, tra queste evidenziamo l’aumento della risoluzione delle texture, l’aggiunta del teletrasporto per eludere l’eccessivo backtracking presente nell’edizione base ed hanno effettuato anche alcune modifiche ai nascondigli sparsi per la mappa di gioco, per meglio implementare le nuove abilità di Ori ed invogliare all’esplorazione anche chi ha aveva terminato il titolo originale.
Oltre alle zone che erano presenti anche nella classica versione di Ori and the Blind Forest, adesso sono stati introdotti due nuovi territori esplorabili, Tane della radice nera e la Foresta Perduta.Ori and the Blind Forest È in questi luoghi che Ori intraprende una nuova ed affascinante avventura alla ricerca della casa di origine di Naru, la “madre adottiva” del nostro piccolo spirito guardiano. Avremo modo di vedere alcuni dei momenti più o meno felici legati all’infanzia di Naru e di suo padre, scopriremo anche per quale motivo questa strana creatura sia così tanto legata agli spiriti guardiani della foresta di Nibel. Questa breve storia in realtà fa solo da sfondo narrativo, perché a prendere il sopravvento sarà la fantastica ambientazione della prima delle due nuove aree della mappa: un territorio buio e popolato da creature che attenteranno di continuo alla nostra vita, ma non saranno queste la vera difficoltà da affrontare, bensì l’ambiente stesso. Il buio è popolato da pochissime e fioche luci e noi dovremo percorrere un sentiero sviluppato per lo più in verticale, con in fondo ad attenderci una coltre di spine in attesa soltanto di poter straziare la pelle del nostro piccolo protagonista luminescente. Quando sarete riusciti ad arrivare a quella che a prima vista potrebbe sembrare la luce alla fine del tunnel, sappiate che in realtà avete appena iniziato. Se non siete pratici del gioco o, ancora peggio, non avete una grande esperienza di titoli di questo genere, il nostro consiglio è di sbloccare prima tutte le abilità base e prendere la mano con le meccaniche che regolano Nibel; Ori non perdona, aspettatevi di morire ben più di qualche volta nel vano tentativo di riuscire a completare il puzzle e conquistare la vostra ricompensa. La seconda ambientazione, invece, non particolarmente appariscente, sembra in parte ricordare il bosco nebbioso in versione light, ma sappiate che per entrarci ed esplorarla al completo saranno richieste le abilità di fine gioco ed una buona dose di tempismo.

Definitive Optional

Come già detto, nelle due nuove zone si potranno ottenere altrettante abilità, Rapidità ed Esplosione di luce: la prima permette ad Ori di effettuare degli scatti improvvisi nella direzione in cui si è rivolti, con la possibilità di sbloccare dei potenziamenti attraverso l’albero delle abilità del proprio personaggio; la seconda permette invece di lanciare delle vere e proprie granate di energia, da utilizzare per lo più in situazioni di difficoltà e per accedere ai nascondigli che ne richiedono l’uso. Ori and the Blind Forest Il problema è che questi nuovi contenuti non sono assolutamente indispensabili ai fini del gioco, anche nella definitive edition è possibile portare a termine la campagna senza entrare nemmeno una volta all’interno dei nuovi territori e senza l’ausilio delle nuove abilità che, alla fine dei conti, serviranno solamente a semplificarci la vita. Questo perché Moon Studios ha ben pensato di inserire tre livelli di difficoltà, anziché mantenere quella “standard” presente nel gioco base, con in più anche la modalità “Una vita”, conosciuta ai più con il classico nome di “Hardcore”, in cui se si muore non sarà possibile ricominciare dall’ultimo checkpoint o salvataggio, bensì dovremo ricominciare da zero con una nuova partita. Per quanto riguarda le difficoltà, il livello “normale” rappresenta il livello di sfida medio ed equiparabile a quello visto nella prima edizione di Ori and the Blind Forest. Da parte nostra ci siamo voluti infliggere la pena di dover affrontare tutto a “difficile”, costatando che effettivamente la difficoltà aumenta eccome: in generale Ori subisce molti più danni, i potenziamenti richiedono molti più punti abilità e se a modalità normale si ha il lusso di poter sbagliare, a difficile dovrete invece eseguire tutte le mosse alla perfezione, in caso contrario andrete incontro a morte certa.
Probabilmente già lo saprete, si vociferava già da prima che la definitive edition arrivasse su Xbox One, che i salvataggi della versione base del gioco non si potessero trasferire; noi ve ne diamo conferma, si potrebbe quasi affermare che chi ha speso del tempo per completarlo la prima volta si troverà con nulla in mano. Le motivazioni che hanno spinto il team di sviluppo a prendere questa scelta sono tutte sopra elencate, le novità e le modifiche introdotte al gioco sono tali da non rendere possibile un trasferimento 1:1 dei vecchi salvataggi.

Ehi! Chi ha acceso la luce?!

Ori and the Blind Forest Definitive Edition porta il gioco ad un livello ancora superiore, anche se i ragazzi di Moon Studios non hanno effettuato delle ottimizzazioni che ci saremmo invece aspettati al sistema di controlli, che in certe situazioni induce i giocatori a gettarsi in un mare di frustrazione. A parte ciò, il comparto artistico ne è uscito addirittura migliorato e ripulito da alcune imperfezioni, come l’onnipresente effetto sfocatura presente su ogni texture visibile. Se amate le ambientazioni suggestive e fantasy, non potrete non adorare la nuova zona Tane della Radice Nera – noi ci siamo letteralmente innamorati di questa piccola area, che una volta completata, purtroppo, non vivrà più dell’attraente e misteriosa oscurità che la contraddistingue dalle altre zone. Anche le performance sono rimaste più o meno invariate, il gioco scorre in modo assolutamente fluido e con 60 frame al secondo granitici. Un’altra novità sono le nuove soundtrack dedicate alle nuove aree che, come quelle della prima edizione, avvolgeranno il videogiocatore, placandone anche le più grandi frustrazioni. Confermiamo quindi la nostra valutazione al comparto tecnico e artistico data in prima sede a questo straordinario prodotto.

Ori and the Blind Forest

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD R9 380 4GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo E4500
Scheda Video GeForce 240 GT
Memoria 4 GB
OS Windows 7 o successivo

PRO
Reparto tecnico migliorato ulteriormente
Nuove abilità divertenti da usare
Ambientazioni da mozzare il fiato nelle nuove aree
Con la modalità “difficile” troverete pane per i vostri denti
Per 5€ sarebbe un peccato non acquistare questa Definitive Edition

CONTRO
I nuovi contenuti possono sembrare dei gadget opzionali
La storia narrata nelle nuove aree non è utile ai fini della storia principale
Le nuove aree sono piuttosto piccole e la più bella è quella più breve da completare

Commento

Nonostante qualche imperfezione, la Definitive Edition di Ori and the Blind Forest porta nuova linfa ad un gioco che già aveva attirato su di sé gli occhi di moltissime persone, adesso è veramente pronto ad arrivare nelle case di tutti. Certo, avremmo ben gradito una miglior implementazione delle nuove aree – magari inserendole come estensione dopo aver completato il gioco base -, e perché no, la possibilità di importare i salvataggi. Ci teniamo ad avvisarvi che se lo avevate già giocato nella sua prima incarnazione, i nuovi contenuti potrebbero non soddisfarvi a pieno; d’altra parte però il costo ridotto a 5€ per chi già possedeva la versione precedente è veramente irresistibile e una bella scusa per ritornare a Nibel. Insomma, se non avete ancora giocato a questo titolo, adesso avete un’occasione d’oro per farlo, non fatevi sfuggire un’esperienza che potrebbe farvi cambiare visione sul mondo dell’intrattenimento videoludico.
8.5