Data di uscita 15 August 2017
Genere Horror
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Bloober Team
Distribuito da Aspyr
Versione testata PC
Cover

Grazie a Layers of Fear Bloober Team è riuscita a ritagliarsi un posticino nel mondo dei videogiochi. L’horror game, infatti, riuscì a riproporre le sensazioni d’oppressione e apprensione che gli utenti avevano vissuto giocando P.T., la breve ma intensa demo di Hideo Kojima. L’impresa fu tentata anche da altre produzioni indipendenti, ma Layers of Fear riuscì a distinguersi per il suo approccio unico, sia a livello di caratterizzazione del personaggio sia nel modo di incutere terrore.
Bloober Team ora si è spostata su Observer, che, come vedremo, mantiene i punti di forza visti in Layers of Fear, miscelando situazioni da horror psicologico con un’atmosfera cyberpunk distopica.

Recensione Observer

Futuro e distopia

Recensione ObserverSettanta anni nel futuro, l’anno è il 2084. Siamo in Polonia, una nazione un tempo tecnologicamente avanzata, ma che, a seguito di una catastrofica piaga digitale nota come “il nanofago“, è sprofondata in un era di declino sociale. I continui decessi causati dal virus e dalla guerra spingono i sopravvissuti a rivolgersi alla tecnologia, in un tentativo di fuggire dalla dura realtà.
La povertà dilaga, i meno abbienti sono costretti a rifugiarsi in veri e propri ghetti virtuali, privati di qualsiasi contatto fisico per paura di contrarre il virus.
Chiron, una megacorporazione dagli obiettivi ambiziosi, crea una nuova unità di polizia conosciuta come “Osservatori”: uomini dotati di innesti tecnologici in grado di scovare i criminali insinuandosi ed esplorando la mente dei sospettati alla ricerca di prove. Un vero e proprio hacking mentale che talvolta ci porta ad assistere alle orribili esperienze che hanno vissuto le vittime.
Bloober Team ha maturato un’interessante stratagemma narrativo, con la capacità di sviluppare la storia su più prospettive, che si mescolano tra l’instabilità mentale di coloro che hackeriamo e la progressiva perdita di contatto con la realtà del protagonista.

Un detective e il suo taccuino

Recensione ObserverObserver mette il giocatore nei panni di Daniel Lazarski, un detective osservatore chiamato a risolvere un misterioso caso in uno dei quartieri malfamati della città. Sin dai primi minuti di gioco capiamo come l’esplorazione degli ambienti e l’interazione con gli oggetti e NPC sia centrale per la narrazione. Attraversando gli stretti corridoi che dividono il complesso di appartamenti iniziamo la nostra indagine interrogando gli abitanti. Passare del tempo parlando con gli inquilini ci mostra come le varie opzioni di dialogo siano disponibili anche per guidare le conversazioni verso un punto specifico dell’indagine, oltre a darci la possibilità di esplorare le varie sottotrame Recensione Observerpresenti. In queste fasi il ritmo di gioco ne risente, complice anche la labirintica distribuzione degli appartamenti che richiede un avanzamento a volte lento e ragionato.

Localizzato l’appartamento esatto, il detective Lazarski può affidarsi ai miracoli della tecnologia per avviare la sua indagine. Infatti, grazie a speciali impianti oculari possiamo analizzare l’ambiente circostante utilizzando due visuali investigative. Questi elementi di indagine ricordano molto la modalità detective nei titoli Batman: Arkham. In questo caso la visione biologica ci permetterà di individuare tracce ematiche per reperire maggiori informazioni sull’identità della vittima, mentre la seconda visuale è di tipo elettronico e permette di cercare e ricavare dettagli dai vari dispositivi elettronici come computer e innesti.
Proprio quest’ultimi ci consentiranno di insinuarci nella mente delle vittime dove tutto cambia, non abbiamo più il pieno controllo delle nostre azioni e il gioco prende il sopravvento.

Recensione Observer

Controllo mentale

Recensione ObserverIn maniera non dissimile da quanto visto in Layers of Fear, il viaggio nella mente dei sospettati è un’esperienza folle, malata, distorta e tal volta destabilizzante. Ci troveremo di fronte a scenari fuori dal comune, con corridoi e ambienti che si ripetono all’infinito, pareti e mobili che si distruggono al nostro passaggio cambiando continuamente setting e location in tempo reale. Dopo aver preso confidenza con una delle tante realtà presenti nei ricordi del malcapitato, veniamo scaraventati in un nuovo scenario, cercando di capire qualcosa dalle varie visioni che si susseguono.

Observer è gestito da una mole esagerata di script ed effetti di luce, tanto elevati da mettere in alcuni casi a dura prova gli occhi del giocatore. Quasi ogni corridoio, stanza o ambientazione ne contiene almeno uno. Ad intervalli ravvicinati ma imprevedibili verremo investiti da un cocktail di flash improvvisi, esplosioni di finestre, oggetti volanti e la situazione precipiterà in una confusionale miscela di disturbi e distorsione dell’immagine.
Questa atmosfera favorisce sicuramente la tensione ed un clima di incertezza nel giocatore, ma presto o tardi comincerete a intuire gli schemi usati, riuscendo ad esplorare l’ambientazione con più sfrontatezza.

Recensione ObserverObserver cerca di ovviare a questa ripetitività grazie all’utilizzo di alcuni espedienti stealth. In più di un’occasione, infatti, troveremo il classico mostro che ci darà la caccia, costringendoci a sgattaiolare al riparo, provando ad aggirare l’ostacolo fino al cambio di location. Anche se questi momenti si dimostrano efficaci per l’avanzamento della narrazione, sfortunatamente evidenziano una sofferenza creativa del team di sviluppo, costretto ad inserire meccaniche, sicuramente molto apprezzate dal pubblico con titoli come Outlast, ma che spezzano il ritmo di un gioco che indubbiamente fa della velocità e dell’imprevedibilità degli eventi uno dei suoi punti di forza.

Recensione ObserverCome intuito, Observer ha un gameplay prevalentemente di tipo esplorativo, con gli enigmi che aggiungono un livello di sfida in più ad un’esperienza altrimenti troppo passiva. Nel corso dell’avventura abbiamo sperimentato diversi tipi di puzzle: dal classico loop infinito di stanze risolvibile imboccando la giusta sequenza, al reperimento di tre o quattro numeri da inserire nel tastierino di turno, passando per alcuni enigmi risolvibili con le due visuali investigative.

Anche se in alcuni momenti questi espedienti risultano un ottimo modo per costruire tensione, le soluzioni studiate non sono mai molto originali e creative. Certamente i puzzle aggiungono un bel cambiamento di ritmo al gameplay, spesso fondendosi con le aree dal design più cinematografico.

Recensione Observer

Visione di pura follia

La direzione artistica di Observer è uno degli aspetti più esaltanti della produzione. Da fan dei temi cyberpunk non potevo che guardarmi intorno mentre esploravo i corrotti e marci bassifondi. Interessante la contrapposizione dello stile rétro, con monitor a tubo catodico, vecchi mobili e elettrodomestici, ed elementi futuristici come protesi cibernetiche, innesti potenziati e la continua esposizione a ologrammi e luci fluorescenti che accentuano quel sentore di oppressione e desolazione sociale che caratterizza ogni luogo.

Recensione ObserverObserver prende ispirazione da opere come Ghost in the Shell, con suggestive visioni che richiamano la distopia totalitaria di natura orwelliana vista anche in lungometraggi come Blade Runner. Per omaggiare la pellicola di Ridley Scott, il team di sviluppo ha convocato l’attore Rutger Hauer (Roy Batty) per interpretare il protagonista.
Sfortunatamente se il comparto audio riesce a restituire quel senso di suggestione misto a follia, il replicante del famoso film cult non riesce a convincere nel doppiaggio del detective Lazarski. Con una voce pacata, priva di carattere e incisività, sicuramente la prova attoriale di Hauer stona con il doppiaggio generale dei tanti inquilini e personaggi secondari. Con il passaggio a Unreal Engine 4, Bloober ha sicuramente fatto un ottimo lavoro di ottimizzazione in termini di frame rate, molto stabile sulla versione PC da noi testata. Sfortunatamente abbiamo assistito a qualche crash di troppo e ad alcuni bug negli script grafici che ci hanno portato a riavviare il gioco.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700k 4.00Ghz
Scheda Video AMD Radeon RX 480
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i3 (3.4 GHz) / AMD A8-6700 (3.1 GHz)
Scheda Video NVIDIA GeForce 660 / AMD R9 270
Memoria 8 GB
OS Windows 7/8/8.1/10 x64
PRO
Trama complessa e ben narrata
Indovinata estetica cyberpunk
Avanzamento ben scandito…
Fasi investigative ben curate
Riesce a incutere forte tensione
CONTRO
Eccessivo utilizzo degli script
Enigmi poco originali e creativi
…con fasi stealth che rallentano il ritmo
Qualche bug grafico di troppo

Commento

Observer, nonostante la chiara influenza derivata da Layers of Fear, riesce a trasportarci in una singolare esperienza horror dalle forti tinte psicologiche, dove il giocatore viene attaccato da un orrore grottesco accresciuto da stimoli visivi fortemente destabilizzanti. Se inizialmente avremo l’illusione di avere il controllo su determinati eventi che capitano al protagonista, presto ci renderemo conto che l’instabilità del suo passato prenderà il sopravvento, consegnandoci una trama che ci trascinerà per tutte le 10 ore di gioco.
Bloober Team incappa negli stessi errori commessi nella precedente produzione, con un eccessivo utilizzo di script e sezioni stealth poco riuscite, che mettono a volte in ombra le accurate fasi investigative e i suggestivi scenari cyberpunk.
8