Data di uscita 2 Dicembre 2016
Genere Avventura grafica
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Finish Line Games
Distribuito da Finish Line Games
Versione testata PC
Cover

Finish Line Games, piccolo, stravagante e talentuoso team di sviluppo, ha pubblicato il suo secondo videogioco dall’atmosfera sopra le righe. Parliamo di Maize, che attira sicuramente l’attenzione del pubblico grazie al suo mood oscuro e misterioso e ai suoi protagonisti: delle pannocchie di mais parlanti e un orsetto cibernetico di peluche dal forte accento russo e dal carattere insopportabilmente acido. Questo mix di componenti è stato inserito all’interno di un’avventura grafica in prima persona, di certo un connubio piuttosto atipico per il genere.

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Scienziati pazzi

La trama di Maize è alquanto surreale, due scienziati con il loro team di ricerca hanno costruito un laboratorio segreto vicino ad una fattoria, ma durante un esperimento qualcosa è andato storto e accidentalmente tutte le persone nelle vicinanze sono diventate pannocchie di mais, le maize-recensionestesse piante che venivano coltivate nei campi che circondano la struttura. Le nuove creature possono camminare e parlare, nonostante ciò il mistero delle vicende resta fitto: nessuno sa cosa sia successo veramente e nemmeno come invertire questa improvvisa metamorfosi.

Con queste premesse ci risveglieremo ai confini della piantagione, confusi e disorientati iniziamo a farci largo tra gli stretti sentieri circondati da altissime piante di mais, un vero e proprio labirinto che conduce alla fattoria. Vi posso garantire che le prime fasi incutono una buona dose di ansia, con la musica in sottofondo che aggiunge mistero e tensione alla desolata esplorazione degli ambienti, vuoti e privi di vita, con quel forte presentimento che qualcuno o qualcosa ci stia osservando da dietro un angolo. Dopo poco diventa evidente che non siamo soli, ci rendiamo conto, infatti, che un gruppo di pannocchie di mais senzienti sta seguendo ogni nostra mossa. Si presentano a noi facendo discorsi sconclusionati e comici, con quel tipico accento britannico che rende ogni frase divertente.

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L’orsacchiotto Vladdy

La seriosità si incarna invece nel personaggio di Vladdy, un orsacchiotto dal forte accento sovietico che ci guiderà nella seconda parte dell’avventura. L’orsetto ha un carattere molto burbero e non esita a bollare come stupido qualsiasi individuo che non sia egli stesso. Vladdy ci aiuterà spesso a risolvere alcuni puzzle, infatti grazie ai suoi innesti cibernetici può anche eseguire delle scansioni su piccole aree di gioco, maize-recensionedandoci qualche consiglio su come procedere, il tutto accompagnato dai soliti lamenti che l’orsetto non lesinerà se abusate di lui. Come anticipato il cast di personaggi è ben assortito e creativo, ma altrettanto divertenti sono le note sparse per le aree di gioco lasciate da due scienziati: Bob e Ted. Da quanto si legge Bob è un vero uomo d’affari narcisista che sfrutta Ted e le sue competenze scientifiche, i due spesso si sfogano con decine di note e post-it che raccontano i dettagli delle loro esilaranti discussioni. Questa alchimia di situazioni, unite al mistero che attanaglia la fattoria, sono la principale ragione che vi porterà ad arrivare alla fine del gioco. maize-recensionePurtroppo se sul piano della caratterizzazione dei personaggi e della progressione degli eventi narrati Finish Line Games ha fatto un ottimo lavoro, certamente non possiamo dire questo del gameplay.

A tratti ci si chiede se ci sia realmente un “gioco” in Maize; in un’avventura grafica certamente grande importanza viene data alla soluzione degli enigmi, all’interazione con gli oggetti che ci circondano per riuscire, grazie alla logica e al proprio pensiero laterale, a risolvere i vari puzzle potendo andare avanti nella storia. Di oggetti da raccogliere e conservare nell’inventario ce ne saranno molti, ma sono rari i momenti in cui il giocatore deve pensare a come utilizzarli nei vari scenari che ha di fronte. La parola giusta da usare in questo caso è “semplicità”, tutti gli strumenti utili alla soluzione sono ben visibili nella zona, marcati da una traccia bianca; allo stesso modo molti luoghi dove andranno utilizzati sono ben segnalati da una traccia azzurrina. Quindi se un elemento non è contrassegnato in alcun modo non è utile alla causa, anche se una soluzione non è del tutto evidente risulterà abbastanza facile scorrere l’inventario e provare ad abbinare gli oggetti raccolti con il relativo punto di interesse. Sfortunatamente la maggioranza dei puzzle si possono portare a termine cliccando e provando le varie combinazioni in maniera casuale, sono rari i momenti in cui dovremo craftare un elemento combinandolo con altri.

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Estrema facilità

Il livello di sfida si abbassa ulteriormente nelle parti esplorative dell’avventura dove, tranne nella prima location che ci vedrà districarci tra i maize-recensionefolti arbusti di mais, i percorsi nelle zone sono molto lineari. Gli sviluppatori hanno inserito, in molti casi, dei veri e propri blocchi di scatoloni per limitare le zone esplorabili in un dato momento della storia. Dopo aver eseguito una determinata azione e superato l’enigma, magicamente gli ostacoli scompariranno dandoci la possibilità di visitare quella determinata zona prima preclusa.

Per giustificare questo comportamento in molti casi saranno le scatole stesse che ci rivolgeranno la maize-recensioneparola rompendo il muro della quarta parete e comunicando in maniera comica con il giocatore. Sul piano tecnico il team di sviluppo ha utilizzato l’Unreal Engine purtroppo non in maniera eccelsa, con texture non in alta definizione e fenomeni di pop-up diffusi.

Generalmente l’immagine appare, soprattutto nelle aree aperte, molto impastata, e il fastidioso effetto di motion blur non fa altro che enfatizzare la sensazione di scarsa pulizia. Il frame rate non è stabile e presenta cali improvvisi in alcune zone verso la fine dell’avventura, ma comunque in generale si fatica a mantenere i 60fps. Buone invece le animazioni dei personaggi, soprattutto nelle espressioni facciali delle pannocchie di mais che aiutano a rendere comiche le strampalate battutine dei personaggi. Segnaliamo l’assenza della lingua italiana e dei sottotitoli, non presenti neanche in inglese.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700k 4.00Ghz
Scheda Video Radeon RX 480
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Dual-core Intel or AMD, 2.0 GHz or higher
Scheda Video NVIDIA GeForce 460 GTX | AMD Radeon 6870 HD series or higher
Memoria 4 GB di RAM
OS Windows 7/8/10 x64
PRO
Scrittura intelligente e ironica
Level design originale
Atmosfera fantastica
CONTRO
Gameplay semplice
Tecnicamente carente

Commento

Maize può essere completato in poco più di quattro ore, gli enigmi sono molto semplici e con una buona attenzione nel reperire gli oggetti di gioco nelle varie stanza, potreste riuscire a portarlo a termine anche tutto d’un fiato. Il motivo per cui il gioco di Finish Line Games andrebbe provato non è certamente da ricercare nel gameplay, così semplicistico e poco entusiasmante, ma se amate le atmosfere misteriose e le teorie cospirazioniste raccontate con una buona dose di sano umorismo, Maize potrebbe meritare la vostra attenzione.
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