Una città di carta, cartone e colla in un’avventura grafica visivamente emotiva

Data di uscita 2 Dicembre 2014
Genere Avventura grafica
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da State of Play Games
Distribuito da State of Play Games
Versione testata PC
Cover

Con la recente ascesa delle produzioni indie su PC e da poco anche su console, l’utenza sta riscoprendo un genere come quello delle avventure grafiche o semplicemente del punta e clicca, sempre più lasciato ai margini del panorama videoludico.
Gli sviluppatori di State of Play dopo l’incoraggiante produzione Lume, ritentano l’esperimento questa volta portandolo ad un livello superiore con Lumino City, un’avventura grafica che, grazie alla grande passione del team di sviluppo, vede la luce in una rappresentazione stilistica unica nel suo genere.

Lumino city recensione

Chi ha rapito la trama?

L’avventura in Lumino City parte dal termine del precedente capitolo Lume, dove Lumi e suo nonno si ritrovano finalmente a casa senza i problemi di corrente e illuminazione che hanno afflitto la passata campagna. La nostra storia prende il via con l’improvviso rapimento del nonno che, prima di scomparire, spinge la piccola ad addentrarsi nella città.
Durante il gioco la ragazzina esplorerà Lumino City alla ricerca del simpatico vecchietto, parlando e risolvendo i problemi dei bizzarri abitanti che popolano la cittadina e scoprendo talvolta alcuni segreti che riguardano il passato del nonnino.
Come è intuibile il titolo non fa di certo della narrativa il suo cavallo di battaglia, con una campagna che anche nelle più rosee previsioni non supera le 8 ore, ma una piccola sorpresa sarà riservata a chi non chiuderà il gioco con l’avvio dei primi titoli di coda.

Lumino City Recensione

Un punta e clicca very easy

Il gioco si presenta come un classico punta e clicca dai controlli molto basilari, non avremo bisogno neanche di utilizzare la tastiera durante l’intero episodio, infatti grazie al mouse potremo cliccare sull’ambientazione che ci circonda per spostare il nostro personaggio, realizzato in 2D, ed effettuare tutte le attività che portano alla soluzione dei vari quesiti, agevolati anche da hot spot intuibili che limitano la propensione nel cliccare a caso sulla videata. Gli enigmi sono basati sulla risoluzione di puzzle, raccolta di oggetti e dialoghi con i personaggi secondari, veri protagonisti della nostra avventura; infatti per poter accedere alla varie aree di gioco dovremo ascoltare e risolvere i problemi che ci consegneranno gli abitanti della cittadina. In questo caso particolare constatiamo come sia fondamentale seguire i suggerimenti e le indicazioni del personaggio di turno, questo aspetto potrebbe risultare agevole se si ha una buona padronanza dell’inglese, unica lingua supportata dal titolo ed espressa con accurati fumetti, mezzo con cui i personaggi riescono a comunicare. Fortunatamente la semplice linea lessicale scelta dagli sviluppatori consente una buona comprensione anche ai meno esperti.

La logica di fondo degli enigmi non è molto complessa, salendo con il grado di difficoltà man mano che si esploreranno nuove zone della mappa, dove i rompicapo si mostrano originali e variegati creando non pochi intoppi al giocatore. In tal caso gli sviluppatori hanno pensato comunque di introdurre un sistema di aiuto, un manuale visionabile dall’inventario, che se consultato ci suggerisce la strada giusta per risolvere il quesito e in alcuni casi mostrare anche direttamente la soluzione, scongiurando l’eccessiva perdita di tempo o le inevitabili imprecazioni del giocatore.
Citando alcuni esempi di enigmi presenti nel titolo, spesso dovremo cercare oggetti che potremo inserire successivamente nel nostro inventario, una borsa visionabile con il click del mouse, da utilizzare per sbloccare porte o varchi; in altri casi ci troveremo di fronte a veri e propri puzzle, dove dovremo combinare alcuni elementi per far funzionare macchinari come carrucole, alimentatori e sistemi di illuminazione.
Unica nota dolente riguardante gli enigmi viene rappresentata dalla stessa struttura della città, che porta ad una eccessiva linearità nell’affrontare i rompicapo, non potendo quindi esaminarne e risolverne più di uno contemporaneamente. Questo aspetto si ripercuote anche nelle fasi esplorative del mondo di gioco, tanto vasto e creativo quanto delimitato e mal sfruttato sotto questo aspetto, non potendo essere esplorato liberamente nei suoi vari piani.

Lumino City Recensione

L’art attack videoludico

Da molti anni siamo abituati a vedere le grandi case di sviluppo rilasciare titoli dalle produzioni milionarie con grafica all’avanguardia, State of Play, complice la natura indie della produzione, ha dovuto innovare la struttura che sta alla base della creazione dell’ambiente di gioco, per sopperire a questa mancanza e dare un tocco di unicità alla sua opera. In Lumino City infatti tutto ciò che vediamo sullo schermo è stato realizzato utilizzando carta, cartone e colla, un vero art attack della durata di ben 3 anni che ha portato, anche grazie alla collaborazione con architetti, artisti e modellisti, alla costruzione di una piccola città in scala dell’altezza di ben 3 metri. Il dettaglio grafico dunque non è dovuto solo a texture di qualità o all’inserimento di specifici effetti visivi, ma più semplicemente alla bravura del team di sviluppo impegnato nella miniaturizzazione artigianale di ogni oggetto presente sulla mappa, passando da semplici scale e mobili ad arnesi più complessi come ingranaggi, motori e lucine che animano e muovono anche i vari enigmi che affronteremo.

Un lavoro che ha il suo rovescio della medaglia, infatti l’eccessivo realismo degli oggetti mette in risalto i pochi elementi virtuali presenti in scena realizzati con texture non in altissima definizione; il tutto comunque non compromette la resa visiva dell’insieme.
La sensazione di profondità che esprime l’ambientazione non è data semplicemente dai movimenti del nostro personaggio o dalla tridimensionalità stessa delle costruzioni, ma grande importanza è stata data agli effetti di ombre e sfocature dei paesaggi visti in lontananza o comunque alle zone da raggiungere. Infatti ogni spostamento del nostro personaggio sarà seguito dalla camera che ruoterà letteralmente l’inquadratura quando ci avvicineremo o varcheremo una nuova area. In tali condizioni bisogna segnalare un leggero calo della fluidità con conseguente perdita di frame rate.
Il titolo gode di un’ottima soundtrack anche se tal volta ripetitiva a causa del similare timbro musicale, il tutto comunque ben si concilia con le fasi di esplorazione e di svolgimento degli enigmi, con una base ben ritmata che favorisce la concentrazione; egregi anche gli effetti sonori ed il loro campionamento, che ben si sposano con la realisticità degli oggetti che ci circondano.

kinguinad

Configurazione di prova

Processore Intel Core i3-540 3,07Ghz
Scheda Video AMD Radeon HD 5770
Memoria 8 GB
OS Windows 7 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo @ 2.0 Ghz / AMD Athlon 64 X2 4000
Scheda Video nVidia GeForce 7600 / ATI Radeon X1600
Memoria 2 GB
OS Windows XP, Vista, 7/8

PRO
Resa grafica e level design originale
Enigmi non impossibili ma con un buon livello di sfida

CONTRO
Scarsa longevità
Trama poco incisiva
Eccessiva linearità nell’affrontare i rompicapo

Commento

I ragazzi di State of play hanno confezionato un piccolo capolavoro visivo, dimostrando coraggio nel proporre qualcosa di nuovo con una prospettiva unica nel suo genere. Lumino City combina piacevolmente le sfide e i rompicapo che ci vengono sottoposti, peccando in troppa linearità ed in una trama dall’ingiustificata assenza. Rimane comunque un gioco d’acquistare per gli amanti del punta e clicca.
7.5