Spesso i tie-in sugli anime vengono prodotti con un budget limitato per poi ritrovarsi, all’uscita, con un titolo al di sotto delle aspettative ma con vendite che riescono a portare la compagnia in pari con i costi di produzione. Altre volte, invece, questi giochi possono rivelarsi delle piccole perle (come gli ottimi Naruto Ultimate Ninja Storm o Dragon Ball FighterZ) non solo per la loro formula di gameplay, ma anche per la grande cura nei dettagli.

Con Little Witch Academia: Chamber of Time, sembra che Namco Bandai abbia voluto rimanere nel mezzo, affidando la realizzazione tecnica ad APlus Games e lasciando carta bianca allo Studio Trigger per quanto riguarda la narrativa di  quello che potrebbe essere l’inizio di una nuova saga di Action RPG.

Avventure fantastiche e dove trovarle

Se non conoscete ancora la serie targata Trigger non abbiate paura: fin dall’inizio del gioco sarà possibile avere un’infarinatura generale del setting narrativo e dei personaggi principali, purtroppo spiegato attraverso immagini statiche prese direttamente dalla serie animata, ma che comunque non risultano troppo invasive per via della loro durata e della possibilità di poter essere saltate fin da subito. La storia principale di Little Witch Academia: Chamber of Time segue un canovaccio simile a quello della prima stagione, cioè con capitoli autoconclusivi che piano piano aggiungono piccoli tasselli che andranno poi a risolvere il mistero delle Sette Meraviglie di Luna Nova e della sala dell’Horologium, un orologio magico attivato per sbaglio da Akko, in grado di riavvolgere le ultime 24 ore all’infinito.
Recensione Little Witch Academia: Chamber of Time

Running in the 24h

Recensione Little Witch Academia: Chamber of TimeL’unico luogo esplorabile liberamente nel corso dell’avventura, sarà l’intero complesso di Luna Nova, dall’ingresso fino alla Sala della Pietra Magica, dalla mensa al Salone delle Nove Streghe, dall’auditorium alla biblioteca. Quella che può sembrare una mappa abbastanza piccola viene però arricchita da Sub-quest, collezionabili e segreti che verranno distribuiti secondo un event system gestito dall’orologio presente nel gioco. Per farla breve: gli eventi che possono essere attivati dalle 8 fino alle 11:59 del mattino non saranno più disponibili a partire da mezzogiorno e così via, fino ad arrivare alla fatidica mezzanotte che farà riavvolgere il tempo riportandoci al punto di partenza. Le varie aree della scuola possono essere visionate tramite la pressione di un semplice tasto, ma è possibile, soprattutto nelle prime ore, che il giocatore si smarrisca. Vagare senza meta fa spendere tempo, e alle volte si verrà costretti a riavviare la giornata.

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Witchery Dungeons

Tramite la Sala dell’Horologium sarà possibile accedere al cuore dell’esperienza: il dungeon crawling JRPG misto ad un picchiaduro a scorrimento in 2.5D. Per sbloccare le varie zone è necessario raccogliere delle chiavi magiche, divise in due gruppi: Chiavi minori e Chiavi maggiori. Le prime metteranno a nostra disposizione un dungeon composto da sette livelli a seconda dell’area selezionata, tutti abbastanza lineari ed idonei per il farming mordi e fuggi. I sette dungeon maggiori sono invece caratterizzati da enigmi che, seppur semplici, cercano di differenziare un’esperienza singleplayer che per il giocatore meno incallito potrebbe risultare troppo ridondante. Ogni dungeon potrà essere affrontato da un massimo di tre personaggi: un leader, controllato dal giocatore, e due support controllati dalla CPU.

Gli eroi a nostra disposizione sono ovviamente i sette protagonisti principali, ognuno di essi ha delle caratteristiche specifiche che influenzano anche la progressione. Se per esempio Akko è un personaggio abbastanza bilanciato, ci sono altri eroi come Lotte e Jasminka con statistiche più improntate verso l’healing. Amanda si concentra invece su attacco e agilità, Sucy e Constanze si basano su un misto tra tra attacco e intelligenza, per poi concludere con Diana che, proprio come nell’anime, funziona come tuttofare. Si possono effettuare colpi leggeri, medi e pesanti, tutti con una variante che si sblocca quando il combattente è a mezz’aria. C’è inoltre una skill unica che garantisce bonus aggiuntivi se il personaggio che la usa è il leader del gruppo.

Recensione Little Witch Academia: Chamber of TimeÈ possibile equipaggiare fino a sei incantesimi di tipi ed elementi differenti – catalogati attraverso i nomi delle varie costellazioni -, questi potranno essere sbloccati all’aumento del livello dei nostri guerrieri. Ovviamente non mancano all’appello gli incantesimi speciali per ogni personaggio, con damage output devastanti e animazioni uniche. Aggiungiamo a questo equipaggiamenti di varie rarità, possibilità di personalizzazione e una modalità multiplayer co-op sia online (fino a tre giocatori) che offline: Little Witch Academia fa del farming e della ripetizione il suo punto vincente, ma forse anche il suo tallone d’Achille. Piccola battuta d’arresto per alcuni problemi dei nemici, che tendono ad essere indistruttibili se (magari per errore nostro o di un colpo ripetuto più volte dalla CPU) escono dal nostro campo visivo delimitato dallo schermo, e per alcuni combattimenti contro i boss fin troppo semplici e poco coinvolgenti.

“Proprio come nell’anime”

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, APlus Games è riuscita a riprodurre una Luna Nova fedele all’opera originale e a creare ambientazioni inedite che riescono a reggere il confronto con gli scenari della serie. Graficamente il titolo offre modelli poligonali ben realizzati ed ottime animazioni. La colonna sonora infine, è completa non solo di tracce già presenti nell’opera originale, ma anche di nuovi brani creati appositamente per il gioco.Recensione Little Witch Academia: Chamber of Time

PRO
Luna Nova in 2.5D
Unione di generi particolare
Un must have per i fan della serie
CONTRO
Esplorazione a tratti dispersiva
Combattimenti fin troppo semplici
Dedicato ad una nicchia
Panoramica Recensione
Valutazione
8
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Piermatteo Bruno
Cresciuto a pane e Tekken 2, ora studia Game Design per poter esprimere la propria voglia di mettersi alla prova nell'industria che segue da 15 anni. Il suo sogno è lavorare per Lead Designer per le migliori software house nel mondo e portare a casa la pagnotta. Quindi sì, il lavoro di redattore è un ottimo inizio.