More

    Light Fall: Recensione del platform 2D dove la morte è all’ordine del minuto

    Light Fall è un platform interessante e con un buon livello di sfida, che riesce a gratificare chi cerca una sfida sempre più grande. Purtroppo alcune magagne nello sviluppo hanno minato la qualità generale impedendogli di ottenere l’eccellenza. Ci auguriamo che i problemi, soprattutto nei primi due atti, vengano risolti al più presto. Consigliato agli appassionati del genere e a chi non vuole essere “accompagnato” lungo la sua avventura. Anche chi ama la competizione può trovare pane per i suoi denti grazie alla modalità speedrun.

    Il genere platform ci ha regalato forse le più belle esperienze di questi ultimi anni, ricordiamo ad esempio il successo di Ori and the Blind Forest o il più recente Cuphead. Ad oggi sempre più team indipendenti hanno raggiunto la fama grazie ad esso, e contribuiscono attivamente alla sua rivitalizzazione. Ad una prima occhiata può sembrare una varietà di videogioco facile da realizzare, ma in realtà per spiccare tra la massa informe di titoli indie nulla deve essere lasciato al caso: dal comparto artistico al gameplay. Quest’oggi vede la luce, su PC e Nintendo Switch, Light Fall: platform 2D sviluppato da Bishop Games. Ce la farà dunque a conquistare le scene?

    Light_Fall

     

    L’oscurità invade tutto

    In Light Fall vestiremo i panni di Nox, una delle cinque “divinità” protettrici del popolo Kamloops, dotata di un artefatto particolare: lo Shadow Core. Attraverso il particolare oggetto Nox è in grado di generare un cubo, utile ad affrontare e superare ogni genere di nemico e ostacolo. Ad accompagnarci nel corso dell’avventura Stryx, un anziano e simpatico gufo ancestrale che, dall’alto della sua saggezza, come un narratore è sempre pronto a spiegarci presenti e passati. Il gioco è interamente ambientato a Numbra, un continente su cui non sorge mai il sole e dove la vegetazione luminescente, e i pericoli, la fanno da padrone. Un terribile nemico minaccia la pace dei Kamloops, giunti su Numbra per sfuggire alle guerre che devastano il resto del mondo: gli Eternium. Come se non bastasse tali mostruosità rapiscono anche Luxanna, amica di Nox e membro delle cinque divinità.

    Light_FallSe l’incipit risulta interessante non siamo rimasti soddisfatti dalla scelta di appoggiarsi quasi interamente sull’esplorazione, dato che solo tramite il ritrovamento di frammenti nascosti è possibile scoprire il passato dei Kamloops, la loro storia e il loro arrivo su Numbra. Il perlustrare attentamente ogni anfratto va in contrasto con lo stile stesso del gioco, in cui si è quasi sempre obbligati a correre per la propria vita. Il risultato è una frammentazione della narrazione stessa, con conseguente fatica nella sua comprensione. Purtroppo non essendo presente un sistema di backtracking globale è impossibile tornare indietro nei livelli per esplorare ulteriormente, quindi l’unico modo per recuperare i pezzi mancanti è ripetere i livelli al di fuori della partita in corso.

    Light_Fall

    A dir poco Trial and Error

    Come per il comparto narrativo anche il gameplay non accoglie il giocatore, lanciandolo direttamente nel mondo di gioco senza spiegar nulla. Tutti gli ostacoli che ci si trova ad affrontare vanno fronteggiati per tentativi: morti dopo morti fino a quando non si riesce a superare l’ostacolo. Insomma, è un vero e proprio trial and error in cui gli sviluppatori anziché tendere la mano regalano una sonora sberla (per risvegliare l’attenzione sia chiaro). Tutto ciò però non va considerato negativamente, perché la ragion d’essere del titolo è proprio quella di metterci davanti una sfida e spingerci a superarla, senza “aiuti” dall’alto. Fortunatamente il tutto non risulta tedioso grazie ad un intelligente sistema di checkpoint, posizionati strategicamente prima e dopo i passaggi più impegnativi.
    Tuttavia il gioco non è esente da svariati difetti: uno di questi è la possibilità di saltare infinite volte sullo stesso muro, elemento che facilita l’esperienza e appiattisce i primi due atti del gioco (in pratica un enorme tutorial). La progressione stessa ha un’impennata della curva di difficoltà nei due atti conclusivi.

    Light_FallQueste sbavature sono un peccato, perché Light Fall si distingue grazie alla sua ambientazione davvero interessante ed un gameplay valido e a suo modo unico. La capacità di Nox di generare cubi è stata sfruttata in ogni modo: come protezione dai laser, per parare colpi nemici, compiere acrobazie o come attacco. Proprio quest’ultimo caso è l’aspetto che più lascia a desiderare: l’animazione d’offesa, almeno nella beta data alla stampa prima della release, è veramente basica e tutt’altro che piacevole da vedere. Inaspettatamente, le boss fight presenti, seppur in quantità minima, risultano piuttosto articolate, rendendo necessario lo studio di ogni minimo dettaglio dello scontro.
    La campagna ha diversi livelli di difficoltà, ma dopo alcune prove possiamo dire che non sussistono differenze di sorta tra un opzione e l’altra, perché Nox incontrerà la morte al minimo contatto contro qualsiasi oggetto contundente o nemico. Più sensata invece la modalità Speedrun, provvista anche di cronometro, e dove gli unici nemici saranno le superfici taglienti e il tempo.

    Light_Fall

    Una sfida emozionante

    In compenso l’ambientazione di Light Fall è davvero interessante, con alcune aree ben realizzate nonostante l’estrema semplicità del comparto grafico (strutturato in 2D). Ad accompagnare il tutto una colonna sonora davvero apprezzabile, che in alcuni momenti ci ha vagamente fatto pensare alle pregevoli soundtrack di Ori and the Blind Forest e Doom.
    Peccato che il level design dei primi due atti non reggano il confronto con le fasi finali del gioco, rappresentando il più grande punto debole della produzione.

    PRO
    Gameplay valido e particolare…
    Ottima colonna sonora
    Ambientazione coinvolgente
    Lore dettagliata
    CONTRO
    …ma con qualche difetto
    Due atti risultano poco incisivi

    Articoli recenti

    Il viaggio di Gamesquare.it è giunto al termine

    Gamesquare.it è arrivato alla fine del suo viaggio, è stata una bellissima esperienza, ma per varie motivazioni ci vediamo costretti a chiudere.

    Recensione Shining Resonance Refrain

    Shining Resonance Refrain ci mette alla guida di Yuma, ragazzo dentro il quale risiede lo spirito di un dragone, con il quale ci avventureremo in una storia piena di lacrime e sorrisi.

    Recensione Moonlighter – Il prezzo è giusto

    La nostra recensione di Moonlighter, rivoluzionario action RPG di Digital Sun e 11 bit Studios che ci metterà nei panni di uno strano avventuriero.

    I migliori 10 jRPG retrò

    Siete curiosi di vedere com'erano i jRPG fino a pochi anni fa? Con questa top 10 potrete rivivere gli anni d'oro del genere!

    Recensione The Spectrum Retreat

    La nostra recensione di The Spectrum Retreat, clasutrofobico puzzle game partorito dalla giovane e promettente mente di Dan Smith

    Dettagli sulla settima stagione di For Honor

    Sarà a breve disponibile la settima stagione di For Honor, ricca di novità e miglioramenti vari.
    Alessandro Finizio
    Alessandro Finizio
    Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli sull'universo videoludico. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest!