Il sottoscritto ha giocato moltissimi titoli della serie Lego, sin dal loro debutto. Tutti questi giochi, nonostante fossero estremamente divertenti grazie al loro umorismo abbastanza dissacrante e a meccaniche di gioco interessanti, nel corso del tempo (e parliamo di più di 10 anni, ormai) sono diventati piuttosto stantii. Difatti, anche se sono usciti man mano giochi con protagonisti i più svariati film e serie di culto, non hanno mai svecchiato il cuore e le meccaniche della serie, risultando sempre uguali l’uno all’altro e portando un’aria di monotonia e pigrizia in tutta la produzione.

Fortunatamente ciò sembrava essere cambiato con Lego Star Wars: Il Risveglio della Forza, dato che venivano inserite nuove feature che rendevano il tutto più godibile e inedito. Questo ha fatto ben sperare per il futuro della serie, e questo futuro è adesso giunto con Lego Marvel Super Heroes 2. Peccato che la serie, invece di evolversi come anelato, ha fatto di nuovo un passo indietro.
Recensione Lego Marvel Super Heroes 2 Meno qualità, più quantità 01

Una città immersa nel tempo

Lego Marvel Super Heroes 2 fa una scelta piuttosto comoda e furba: cerca di mettere a proprio agio coloro che seguono il Marvel Universe del cinema piuttosto che gli appassionati dei fumetti. Ecco infatti che verremo subito messi alla guida del gruppo dei Guardiani della Galassia, dal look preso a piene mani dal grande schermo.

Nonostante le versioni dei personaggi siano quelle del MCU (compreso Hulk gladiatore direttamente da Thor Ragnarok), i ragazzi di Traveller’s Tales utilizzano una storia originale prodotta da Kurt Busiek, che vede il supercattivo Kang il Conquistatore “rubare” Manhattan per fonderla a molti altri luoghi presi qua e là dallo spaziotempo per formare la città di Chronopolis, dove lui è il regnante incontrastato. Il criminale proveniente dal trentesimo secolo compare quindi per la prima volta in questo gioco agli occhi di coloro che hanno solo seguito i film al cinema, ma questo non sembra suscitare un problema grazie a raffazzonate ma sempre funzionali spiegazioni.
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Trecento e non sentirli

La mole di contenuti in Lego Marvel Super Heroes 2 è veramente gigantesca, al punto da richiedere decine di ore di gioco per ottenere tutto quanto. Preferendo palesemente la quantità alla qualità, Traveller’s Tales ha inserito circa 300 personaggi Marvel all’interno di questo gioco, nonostante manchino tutti gli X-Men e i Fantastici 4, probabilmente a causa dei problemi di diritti con FOX.

Mettendo da parte i grandi assenti, la città che funge da hub, Chronopolis, è davvero enorme. Piena di minigiochi e sidequest, per la prima volta permette di esplorare addirittura i fondali marini: è una vera e propria metropoli nella quale diventa quasi facile perdersi. Fortunatamente tra veicoli e personaggi volanti avremo modo di esplorare il tutto in maniera veloce e comoda, per poi affrontare quando saremo pronti la ventina di missioni di storyline, che ci fionderanno nei più svariati mondi della Marvel e ci presenteranno personaggi a volte sconosciuti e ridicoli (come Spider-Ham) e altri creati appositamente per questo titolo (come la fusione tra Venom e Carnage).

Come al solito potremo rivisitare, dopo averli completati, i vari livelli con un team a nostra scelta per sfruttare poteri prima non presenti e risolvere enigmi che ci porteranno al completismo dei collezionabili, e all’occorrenza potremo portare con noi anche il nostro personalissimo eroe tutto da creare. Riguardo la personalizzazione del nostro eroe potremmo spendere molte parole, ma ci limiteremo a dire che avremo carta bianca sia per quanto riguarda le migliaia di combinazioni sul suo aspetto fisico, sia per i suoi poteri e le sue capacità (delle quali potremo addirittura scegliere il colore di raggi ed effetti di luce).
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 Niente downgrade, please

L’aspetto tecnico del titolo è strabiliante, sicuramente abbiamo un comparto grafico al primo posto tra tutti i giochi della Lego. Questo non dipende solamente dal fatto che sia l’ultimo uscito, ma anche dall’esclusività del gioco per console di ultima generazione e che finalmente non prevede downgrade per Playstation 3, 3DS o PSVita.

Il doppiaggio presenta alti e bassi, con alcuni personaggi perfettamente nel ruolo e altri (come il povero StarLord) relegati con una voce che poco si confà al temuto e leggendario fuorilegge spaziale. La difficoltà si attesta su un buon livello, con tantissimi enigmi e soprattutto con “minion” più agguerriti del solito. Per quanto riguarda il multiplayer abbiamo, come sempre, la possibilità di giocare insieme a un amico; una novità piomba però dai cieli sottoforma della modalità Gran Maestro, dove fino a quattro giocatori possono battersi in scontri tutti contro tutti in arene da picchiaduro.

PRO
Longevità alle stelle
Editor del proprio personaggio enorme
Circa 300 eroi e villain da sbloccare e utilizzare
CONTRO
Di nuovo un passo indietro nelle meccaniche
Nelle situazioni più concitate il framerate diventa ballerino
Panoramica Recensione
Valutazione
7
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Simone Cirimbilla
Videogiocatore per passione sin dai tempi di Atari e NES, non ho mai abbandonato questo amore e ho avuto tutte le console più importanti sul mercato da allora. Tra una recensione e l'altra mi diletto a nutrire il mio spirito Otaku e traduco per il mio gruppo fansub Italian Sentai Subranger.