Entriamo nella folle mente di un pittore alla ricerca dell’opera perfetta.

Data di uscita 16 Febbraio 2016
Genere Horror
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, Xbox One, PlayStation 4
Sviluppato da Bloober Team
Distribuito da Bloober Team
Versione testata PC
Cover

I giochi indie hanno conquistato le masse, sono molti i prodotti che, seppur sviluppati da team indipendenti con risorse limitate, riescono a raggiungere, e in alcuni casi superare, le migliori produzioni tripla A. Tuttavia i problemi non mancano: dei tanti titoli che spuntano come funghi sul mercato digitale di Steam solo pochi sono veramente meritevoli, il genere più inflazionato è quello dell’horror, che offre in molti casi giochi di qualità scadente che puntano su jumpscare ridicoli.
Bloober Team, piccola casa di sviluppo polacca, ha tentato di sfondare mediante un titolo appartenente al filone dei titoli dell’orrore, cercando però di proporre un gioco dal design ricercato unito a una trama solida e ben concepita, il tutto condito con un comparto tecnico all’avanguardia. Questo progetto prende il nome di Layers of Fear, inizialmente disponibile su Steam in Early Access è finalmente stata pubblicata la versione completa per PC e console di ultima generazione, andiamo quindi ad analizzare insieme il titolo dei ragazzi polacchi.

Layer Of Fear review 1

Orrore su tela

Descrivere la trama di Layers of Fear non è cosa semplice, siamo nell’ottocento, l’ambientazione è una villa caratteristica di quel periodo all’interno della quale guideremo un pittore con un evidente handicap fisico, egli cerca l’ispirazione per la creazione dell’opera perfetta.
Ossessionato dalla perfezione, cosa impossibile da raggiungere da chiunque, il nostro pittore entrerà in un vortice di allucinazioni e orrore vero e proprio dal quale è difficile uscire. Nella sua folle ricerca delle linee perfette e dell’ispirazione giusta per completare un quadro che potrebbe incoronare la sua carriera artistica, si troverà a lottare contro gli spettri del passato, ricordi sepolti che era meglio non dissotterrare. Impareremo con l’avanzare dell’avventura a capire il perché del dolore provato dall’artista e dalla tortura psicologica con la quale è costretto a convivere ogni giorno, la quale viene repressa in modo invano mediante l’alcool.
Il nostro artista è zoppo, questo a causa di una protesi per la gamba scadente e di bassa qualità, purtroppo però è solo un dettaglio visto che durante l’avventura non verrà sottolineato sufficientemente questo aspetto fisico del protagonista, anche se questo handicap poteva avere un potenziale notevole, almeno in un’avventura horror.

Layer Of Fear review 2

Walking Simulator

Se andiamo ad analizzare il gameplay di Layers of Fear ci accorgiamo subito della pochezza offerta dal titolo, il quale propone semplicemente l’esplorazione della villa del nostro pittore. Infatti non si farà altro che camminare all’interno della casa alla ricerca di oggetti utili al proseguimento dell’avventura e alla comprensione della trama, l’interazione ambientale è limitata all’apertura di porte e cassetti. Gli unici momenti nei quali il gameplay si differenzia sono degli enigmi estremamente semplici da risolvere, facilità che di conseguenza caratterizza l’intero prodotto.
Sicuramente il titolo si ispira a Amnesia, riproponendone diverse meccaniche, ma prende spunto anche dal famoso P.T. utilizzando l’escamotage dei loop in diverse occasioni. La giocabilità, oltre ad essere oltremodo risicata, è anche spezzettata da numerosissime scene scriptate le quali, se da una parte sono ben fatte e piacevoli da vedere, dall’altra risultano fin troppo ripetitive e prevedibili. Peccato, visto che il titolo non abusa di jumpscare ed questi ultimi sono piazzati nel posto giusto al momento giusto.
Tuttavia la bellezza della trama e il level design straordinario fanno passare quasi in secondo piano i difetti che caratterizzano la giocabilità: la villa è suggestiva e ben fatta, l’estetica caratteristica dell’ottocento non solo è affascinante, ma crea un livello di suggestione elevato nel videogiocatore. Anche il design è eccezionale, l’avventura ricorda le Ghost Story dell’inizio del ‘900, il maniero è colmo di citazioni ad artisti dell’epoca e a storie di memoria comune come Cappuccetto Rosso, rivisitate da una mente pazza come quella del nostro pittore.
Pur non trattandosi di un titolo molto pauroso, Layers of Fear riesce sopratutto nelle fasi finali ad incutere un discreto senso di angoscia mischiato ad una forte curiosità, purtroppo però i titoli di coda arrivano in poco meno di tre ore e la conclusione, abbastanza frettolosa e poco chiara, non è al livello dell’intera trama. Segnaliamo, però, la presenza di finali alternativi.

Layer Of Fear review 3

Perfezione tecnica

Il titolo, tecnicamente parlando e tenendo conto della sua natura indie, è veramente impressionante. Il dettaglio grafico generale è sublime, complice un sistema di illuminazione ben fatto e delle texture di alto livello che aumentano il fascino della villa in cui l’opera è ambientata.
Nella versione provata, cioè quella per PC, l’ottimizzazione è di buon livello, con la configurazione di fascia media utilizzata per la prova non abbiamo avuto problemi a mantenere un frame-rate buono al massimo livello di dettaglio disponibile, con qualche sporadico fenomeno di stuttering sopratutto nelle fasi iniziali e qualche calo di frame dovuto all’effetto della pioggia, problematiche che, però, non incidono più di tanto.
L’audio è veramente al top, con un doppiaggio, seppur ridotto all’osso, ben fatto e degli effetti sonori realistici, il tutto accompagnato da una colonna sonora ispirata e di una qualità rara nel mondo degli indie.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-3340 3,30Ghz
Scheda Video AMD R9 270
Memoria 8 GB DDR3
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core2 Quad Q8400
Scheda Video NVIDIA GeForce 260, Radeon HD 4000 Series, Intel HD Graphics 4000
Memoria 4 GB RAM
OS Windows 7
PRO
Tecnicamente Eccezionale
Trama interessante e folle
Level design curato nei minimi dettagli
Comparto audio pregevole
CONTRO
Gameplay ridotto all’osso
Finale discutibile e frettoloso
Handicap del protagonista non sfruttato a dovere

Commento

Layers of Fear è un buon titolo, sicuramente i ragazzi di Bloober Team sono riusciti a creare un’avventura horror di ottima fattura, seppur non pienamente riuscita sotto il punto di vista del gameplay. La storia narrata è folle e originale, sicuramente aiutata anche da un’ambientazione, la villa ottocentesca, disegnata ottimamente, da un comparto tecnico estremamente curato e da una componente audio di pregevole fattura.
Un gioco consigliato a tutti gli amanti del genere horror.
8