Bad Seed è un team italiano nato nel 2014 che si è concentrato principalmente sul mercato mobile, approdando poi sulle piattaforme Nintendo e infine su Steam con Insidia.

Si tratta di uno strategico a turni con alcune influenze dal genere MOBA: vediamo come se l’è cavata.

Recensione Insidia strategico a turni

Sulla croce o sul patibolo

Recensione Insidia strategico a turniIl gioco mette da subito le carte – o meglio le pedine – in tavola già dal primo momento. Veniamo accolti da un tutorial iniziale utile per far ambientare i giocatori alla peculiare formula ludica: vengono infatti spiegate le basi ed alcune tattiche più avanzate, così come il funzionamento di alcuni degli eroi a nostra disposizione.

Chiaramente poi starà a noi migliorare sempre più le nostre mosse, ed elaborare strategie vincenti sempre più affinate. L’obiettivo è quello di distruggere la base nemica, per farlo è necessario rimanere per tre turni consecutivi all’interno della croce centrale del campo in modo che gli scudi a protezione della base dell’avversario vengano distrutti da un cannone. Una volta fatto ciò, basterà introdurre uno dei nostri eroi nel cuore del quartier generale del nostro sfidante per sabotare uno dei “nodi” e vincere così la partita. Semplice e rapido, un mantra che Insidia sbandiera vistosamente.

Recensione Insidia strategico a turniAl di là di tutto, non crediate che sia “troppo” semplice: d’altronde Insidia propone una sfida in cui si possono concatenare mosse varie e sfruttare i poteri di un pool d’eroi (ancora risicato) con abilità e statistiche uniche. Il gameplay, inoltre, è molto rapido, forse troppo. I turni, infatti, durano meno di mezzo secondo, ciò presuppone esperienza di gioco e conoscenza dei propri personaggi, per evitare di gettare al vento turni preziosi o di commettere errori per l’eccessiva fretta.

Non sempre le nostre mosse avranno successo: Insidia ha un sistema di turni simultanei, in cui le scelte dei giocatori si manifestano in sequenza dopo che entrambi avranno compiuto l’azione. Quindi bisognerà dimostrare anche di saper prevedere i movimenti dello sfidante ed agire per arginare le sue tattiche.

Ad ognuno il suo

I personaggi differiscono tra loro per punti salute, attacchi, effetti passivi e abilità speciali attivabili dopo che si sarà caricata una barra dell’energia (valida per l’intera squadra). Durante la “tactical mode” bisognerà, e cioè il momento in cui possiamo fare le nostre mosse, ci sarà consentito di decidere chi mettere in campo, posizionarlo in uno dei punti preposti e decidere eventualmente chi far spostare o attaccare.

Dal momento che, lo ricordiamo, ognuno ha delle abilità passive, l’ideale sarà sfruttare appieno queste ultime: mandare avanti, ad esempio, i combattenti più resistenti ed adatti allo scontro in mischia e arrivare a concatenare combo in grado di limitare le azioni dell’avversario al turno successivo, facendoci guadagnare campo e tempo. Le principali classi al momento sono assassino, combattente, guardiano, supporto e specialista.

Recensione Insidia strategico a turni

Esperienza in campo

Il sistema di progressione è molto simile a quello di un qualsiasi MOBA: ce n’è uno destinato al giocatore, e quello sarà importante per determinare chi incontreremo nei vari match, ed uno, invece, relegato ai singoli eroi. Quest’ultimo dipenderà dalle prestazioni individuali dei vari personaggi. Incrementando il livello non si guadagnerà null’altro se non una manciata di crediti da spendere in-game ed una serie di miglioramenti estetici per i vari campioni.

A livello estetico, i personaggi sono modellati con uno stile cartoonesco, molto simile a quello di altri celebri giochi già sul mercato. Nonostante tutto, i vari eroi sono ben differenziati da un punto di vista squisitamente estetico.
Poco resta da dire sugli effetti sonori dal momento che in gioco è presente solo una traccia musicale, così come, parlando di level design, la mappa è sempre e solo una. Questi ultimi sono sicuramente elementi di monotonia e si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Insidia, insomma, ha un forte bisogno di nuovi contenuti.

PRO
Tante possibilità tattiche…
CONTRO
…ma troppo poco tempo a disposizione per ciascuno
Povero di contenuti