Torniamo in Italia nel secondo episodio di Hitman per compiere uccisioni sotto il caldo sole di Sapienza

Data di uscita 26 aprile 2016
Genere Stealth
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da IO Interactive
Distribuito da Square Enix
Versione testata PlayStation 4
Cover

È passato un mese dal ritorno dell’Agente 47 impegnato ad infiltrarsi in un evento di alta moda, l’agenzia ci ha contatto, si va a Sapienza, sulla costiera amalfitana.

Quasi a voler citare l’intro dello storico Hitman 2: Silent Assassin (anche se la location era la Sicilia) il secondo episodio ci riporta nel sud Italia. Anche in questa missione i bersagli da eliminare sono due ed avremo anche un terzo obiettivo da assolvere. Square Enix prosegue nel suo intento di voler creare mappe molto grandi, divise su più livelli e con l’approccio sandbox a comandare.

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Che questo Hitman ad episodi sia un ritorno alle origini lo abbiamo capito, le vie di infiltrazione sono numerose e l’approccio per distruggere i bersagli è vario a seconda della nostra prontezza mentale, eccovi un esempio banale: per introdurvi nella villa del vostro obiettivo potreste ascoltare la conversazione tra una caposala ed un aiuto cuoco che deve svolgere il suo primo giorno di lavoro; a questo punto è facile rendere inerme il neoassunto e presentarvi nelle cucine della villa, da cui potreste per esempio manipolare il cibo, o puntare alle guardie per avere una libertà d’azione diversa. La rosa di possibilità è grande e gli aiuti di cui abbiamo parlato nella prima puntata vanno incontro anche ai neofiti del genere (per i più esperti si può disattivare tutto).

Aver posto un triplo obiettivo aumenta leggermente la longevità della missione, ma adesso vogliamo esporvi i nostri dubbi, vale la pena aspettare un mese intero per giocare un singolo capitolo della campagna principale? I giocatori appassionati possono impegnarsi per un’altra manciata d’ore sulle modalità alternative, ad esempio Escalation, anche se a far la voce grossa è la modalità in cui la community stabilisce bersaglio e condizione dell’assassinio. Ma il problema resta, un giocatore è costretto ad aspettare un mese per una missione da 3-4 ore circa, magari può rigiocarla per ottenere punteggi migliori, sfruttare altri approcci tra i tanti presenti, ma alla fine, trovato il gusto del gameplay, si dovrà fermare fino alla pubblicazione di un nuovo episodio.

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Ed è davvero un gran peccato perché stavolta la cutscene finale ha davvero un sapore diverso rispetto alla missione di Parigi, iniziamo ad intrigarci e prenderci gusto, e sappiamo che altri 30 giorni ci divideranno dal prossimo episodio, speriamo vivamente che Square Enix metta più carne al fuoco, il triplo target è un punto di partenza.

In conclusione un piccolo appunto sulla grafica, stavolta siamo rimasti un po’ interdetti sul paesaggio, che senso ha utilizzare la costa amalfitana come location se poi i mezzi tecnici per realizzarla sono scarsi? Basta osservare un minimo l’orizzonte per vedere un oceano mal realizzato ed isolette “attaccate” sullo sfondo in malo modo, a questo punto preferiremmo ambientazioni più ristrette ma realizzate meglio, piuttosto che grandi mappe che ci riportano di peso agli inizi del 2000.

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PRO
Il triplo obiettivo aiuta la longevità
La rosa di approcci è divertente da sfruttare
La community contribuisce all’estenuante attesa

CONTRO
Ci si rivede il prossimo mese
Scarso dettaglio degli elementi a distanza

Commento

Con il secondo episodio di Hitman acquistiamo nuove certezze e nuovi dubbi, il sistema di gioco è ottimo per i fan, ma la scelta commerciale di Square Enix? Attendiamo i nuovi capitoli per capire come evolverà la trama principale.
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