L’Agente 47 è tornato, e chi meglio di Gabrielkennedy47 poteva darci le sue impressioni sul primo episodio?

Data di uscita 11 marzo 2016
Genere Stealth
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da IO Interactive
Distribuito da Square Enix
Versione testata PlayStation 4
Cover

I giocatori si potrebbero dividere in due grandi schieramenti: quelli che vorrebbero sempre nuove IP con novelli eroi da amare e nuove avventure in cui cimentarsi ed i nostalgici, che mai vorrebbero abbandonare i loro beniamini e che non sopportano l’idea di un loro declino. Questa recensione è dedicata alla seconda categoria perché, miei cari, oggi parliamo di uno degli assassini più memorabili dei videogames, l’Agente 47.

I fan di vecchia data non hanno vissuto bene le ultime uscite del glabro assassino, il capitolo precedente Absolution aveva le sue pecche e la scelta di Square Enix di pubblicare quest’ultimo capitolo in episodi (a causa di problemi di produzione) non è andata giù a molti, scopriamo insieme se il buon 47 è ancora temibile come un tempo.

Per ovvie ragioni questa sarà una recensione parziale, tratteremo episodio per episodio il gioco e dopo aver vissuto tutte le missioni di Hitman esprimeremo il giudizio finale.

recensione hitman-4Cadetti Pelati

Il gioco parte subito con un bel flashback di vent’anni indietro nella storia del nostro calvo protagonista, facendoci rivivere il suo addestramento prima di divenire agente a tutti gli effetti. Ad affiancarlo nella sua preparazione avremo un nome che i fan di lunga data ricorderanno sicuramente, Diana Burnwood, il pacchetto nostalgia è servito.

Le prime due missioni, in pratica il tutorial del gioco, si svolgeranno in simulazioni create dall’Agenzia per esaminare 47 permettendoci di riprendere la mano con meccaniche storiche mixate al gameplay moderno di Absolution.
Balza subito all’occhio l’assenza della barra di “concentrazione” che tanto facilitava Absolution, ma prima che i puristi possano gridare hallelujah c’è da dire che gli aiuti non sono stati diminuiti, ma addirittura aumentati. Andiamo con ordine: è presente comunque una sorta di istinto, che evidenzia immediatamente le persone nelle vicinanze, tutti gli oggetti con cui è possibile interagire ed il nostro bersaglio, colorato di un bel rosso sgargiante, questa capacità è illimitata: non ci sarà nessuna barra che si consuma e sarà sempre a nostra disposizione per facilitarci la vita.

recensione hitman-1E’ stato inoltre inserito un sistema di opportunità, esse si potranno sbloccare ascoltando conversazioni tra gli npc, o soddisfacendo determinate richieste, una volta scelto di seguire una data opportunità le chance di avvicinarsi al bersaglio aumenteranno, ma resterà sempre a noi la scelta ultima di come ucciderlo. E’ possibile comunque seguire più opportunità nella stessa missione, ed se alcune non vengono colte per tempo possono essere perse.

Tra gli aiuti di default troviamo anche comodi segnali sui personaggi che potrebbero far saltare la nostra copertura una volta travestiti, ma almeno Square Enix ha pensato a tutti i tipi di giocatore, quelli più hardcore potranno disattivare tutto, compresa la mini mappa, e godersi la partita nel modo più purista possibile.

Mort à Paris

Il piatto forte di questo primo episodio è rappresentato dalla missione a Parigi, dove saremo chiamati ad infiltrarci ad un evento mondano. I fan in questa missione troveranno quel che avevano perduto da tempo, una mappa enorme, bersagli multipli, tantissime vie di aggancio (ognuna con le sue peculiarità) e quel fascino che non si vedeva da tempo. Sul lato del gameplay ci siamo, ma la trama, che non staremo qui a spoilerare, sembra aver posto solamente le basi, e si sa che in un gioco ad episodi è necessario aggiungere quel pizzico di brio in più per invogliare i giocatori a comprare l’episodio successivo.

recensione hitman-5Tra le aggiunte alla struttura di gioco è presente un largo sistema di sfide che garantirà dei punti professionalità per il profilo in game; le missioni, soprattutto per gli appassionati del genere, triplicano di fatto la longevità nel desiderio di ricercare tutti i possibili stratagemmi per far fuori i bersagli. L’aumento di livello in professionalità ci potrà permettere di posizionare oggetti in punti strategici della mappa o di iniziare la missione con altre infiltrazioni, il tutto utile per rigiocare un po’ dato che la campagna di questo primo episodio è terminabile in quattro ore scarse.

“Una firma qui prego”

Oltre alla campagna principale troveremo altre due modalità ad attenderci: Contratti, una variante con alcuni bersagli secondari selezionati dalla community all’interno delle mappe della campagna e la modalità Escalation. Quest’ultima è una sorta di missione matrioska a difficoltà crescente programmata dagli sviluppatori, all’inizio avremo un bersaglio, al secondo livello il bersaglio ed un obiettivo secondario da compiere (ad esempio raccogliere un determinato oggetto o acquisire un determinato travestimento) e così via, per un totale di cinque step di difficoltà, tuttavia il dover rivivere per l’ennesima volta la stessa mappa vi verrà a noia dopo poco tempo, sarebbe stato piacevole uno stage alternativo per una modalità che comunque risulta interessante.

Tecnicamente il gioco è buono, la grafica in alcune ambientazioni è piacevole, ed in certe mappe il numero di npc è altissimo. La versione PlayStation 4 da noi provata è rimasta stabile per tutta la partita e non abbiamo riscontrato bug gravi. Il gioco è in lingua originale con sottotitoli in italiano, ma abbiamo gradito questa scelta piuttosto che trovarci di fronte ad un doppiaggio malsano.

recensione hitman-3

kinguinad

PRO
Un ritorno alle origini…
Le opportunità sono state bene implementate
Escalation è una buona trovata…

CONTRO
…a patto di disattivare gli aiuti
Longevità striminzita
…se non costringesse a giocare ripetutamente la stessa mappa

Commento

Hitman può rappresentare un bel ritorno alle origini, a patto di disattivare la valanga di aiuti creati per i neofiti, le mappe di addestramento sono state piacevoli ma è la missione di Parigi a dare il via alle danze. Tuttavia la trama stenta ad ingranare ed aspettiamo il prossimo episodio per vedere di che pasta è fatto questo gioco. Non siamo di fronte ad un passo falso ma ci saremmo aspettati più adrenalina da un titolo che aveva bisogno di partire con più spinta possibile.
7