Il MOBA di Blizzard è stato finalmente rilasciato ufficialmente e, dopo mesi di prova, questa è la nostra recensione

Data di uscita 2 Giugno 2015
Genere MOBA
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Blizzard Entertainment
Distribuito da Blizzard Entertainment
Versione testata PC
heroes of the storm cover

I MOBA hanno subito una crescita esponenziale negli ultimi cinque anni: tutto ebbe origine nell’ormai lontano 2005 a seguito di una mod di Warcraft 3 chiamata DotA. Quest’oggi Blizzard ha finalmente aperto le porte che da lungo tempo limitavano l’accesso ad Heroes of the Storm, adesso dovrà confrontarsi con gli altri grandi del settore, League of Legends e DotA 2, che contano nelle proprie fila già milioni di giocatori. Tutti i presupposti sembrano essere a favore della nuova IP di casa Blizzard, anche i numeri parlano chiaro: oltre 6 milioni di iscritti erano in attesa di accedere alla Beta. Ora che quest’ultima si è conclusa, dovranno fare di tutto per ritagliarsi una buona fetta di mercato e continuare a lavorare sodo per accentuare ulteriormente le differenze tra questo e gli altri MOBA.
A questo punto il quesito non è se ce la farà a prendersi una buona percentuale dei videogiocatori, bensì se ce la farà a mantenerla e a convincere chi ancora non lo ha provato. Noi siamo rimasti veramente soddisfatti sotto certi aspetti, anche se su qualche punto ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

Heroes of the Storm

Blizzard All-Stars: Le Origini

Questa nuova IP poggia le sue basi sugli universi preesistenti di Blizzard: Warcraft, Diablo e Starcraft, tre mondi ben consolidati e ricchi di personaggi caratteristici che negli ultimi 20 anni hanno catturato l’attenzione di milioni di videogiocatori. In Heroes of the Storm è possibile prendere il controllo dei personaggi più conosciuti di questi franchise, come Diablo, Sarah Kerrigan e Illidan. Questo titolo non è assolutamente un gioco che propone una trama sensazionale, anzi si può dire che la storyline è pressoché assente: gli eroi degli altri universi sono stati convocati dal Nexus, una tempesta cosmica che unisce mondi che si trovano in differenti luoghi spaziotemporali e seleziona gli eroi più valorosi per farli partecipare agli scontri nell’arena. Era da molto tempo che Blizzard voleva creare il proprio MOBA, il progetto iniziale, chiamato Blizzard DOTA, venne annunciato al BlizzCon del 2010, ma non riuscì mai a vedere la luce. Probabilmente la causa fu l’estrema somiglianza con altri titoli DotA like che erano già presenti da tempo sul mercato, fatto sta che ricominciarono praticamente da zero per realizzare qualcosa di diverso e a suo modo unico, questi sforzi alla fine portarono al titolo che quest’oggi recensiamo.

Heroes of the Storm

Il MOBA Moderno

Heroes of the Storm, al contrario dei grandi del genere, propone non una, ma ben 7 mappe completamente diverse l’una dall’altra (sono previste anche altre mappe che arriveranno nel corso dei prossimi aggiornamenti), senza mai riproporre le medesime meccaniche e variando anche le impostazioni delle lane. Le arene, insieme al gameplay degli eroi e altre meccaniche, diversificano questo gioco dagli altri. La modalità principale, per adesso l’unica presente in gioco, è il classico 5 contro 5: due squadre, composte ognuna da cinque giocatori, devono scontrarsi per riuscire a distruggere il nucleo avversario, il centro nevralgico della partita.


Le meccaniche delle mappe consistono in elementi in grado di offrire un considerevole vantaggio al team che riesce ad ottenerlo: in Valle Maledetta, ad esempio, sono presenti sei diversi luoghi dove può comparire un tributo che solo una delle squadre può conquistare, scontrandosi con quella avversaria per rivendicarne il possesso e, una volta conquistati tre tributi, ottenere il potenziamento. Quest’ultima è la mappa più basilare presente nel gioco, ma ce ne sono altre in cui se non si svolge con attenzione e costanza le meccaniche si va in contro ad una sconfitta certa.  Per spostarsi più velocemente all’interno della mappa ed arrivare il prima possibile in assistenza della propria squadra sono state introdotte le cavalcature, simpatici destrieri che si evocano a comando, premendo un pulsante (Z), che è possibile personalizzare acquistando i modelli presenti nello store.
Come molti di certo sapranno, nei MOBA più conosciuti i personaggi o eroi hanno delle abilità statiche, che vanno potenziate man mano con l’aumentare del livello, e la forza del campione dipende più dall’equipaggiamento, acquistabile mediante l’oro guadagnato uccidendo i servitori nemici e i campi neutrali, che dal personaggio in se. Questo su Heroes of the Storm non esiste: tutti gli eroi sono dotati di molteplici talenti e l’abilità finale, o ultimate, la si può scegliere tra le due differenti proposte. Inoltre il livello del personaggio è sostituito da quello complessivo della squadra, i PE raccolti dai compagni confluisce interamente nell’esperienza di squadra, in questo modo anche i componenti morti possono beneficiarne.
I talenti permettono di accedere ad abilità aggiuntive sia attive che passive e a nuovi potenziamenti ed effetti relativi alle abilità di base, come ad esempio un danno ad area aggiuntivo con l’uso di una determinata skill. È possibile sbloccare solo uno questi bonus, che verranno resi disponibili al raggiungimento di livelli predisposti che valgono per tutti gli eroi: 1, 4, 7, 10 (abilità finale), 13, 16 e 20. Il livello di squadra e i talenti sostituiscono ottimamente il vecchio sistema di equipaggiamenti, che alla fine si riduceva nell’utilizzare sempre la stessa gamma di oggetti, offrendo una maggiore flessibilità e capacità di adattamento in base all’andamento della partita.

Heroes of the Storm

Viva il gioco di squadra

Ogni mappa, come precedentemente detto, presenta una diversa meccanica volta ad incentivare il lavoro di squadra dei giocatori, dato che il bonus o l’evocazione di cui si entra in possesso può far capovolgere le sorti di una partita. Non sono solo le mappe ad incentivare il teamwork, sono presenti anche altri elementi che servono ad alimentarlo, in primis il ruolo di ogni eroe che può appartenere a 4 diverse macro-categorie: assassino, supporto, guerriero e specialista, che a loro volta sono suddivise in mischia e distanza.
Ogni eroe e ruolo ha una diversa utilità e stile di gioco, che di norma vanno combinate per poter realizzare delle combo incrociando le abilità di due o più personaggi, ad esempio è un’ottima idea abbinare Jaina, Illidan e Rehgar, perché Illidan ha bisogno di restare a distanza ravvicinata per infliggere danni, Jaina rallenta costantemente gli avversari ed infligge ingenti danni ad area e Rehgar riesce a curare più di un eroe simultaneamente con la sua abilità primaria e, in caso di necessità, utilizzare la sua ultimate per ripristinare quasi tutta la vitalità di un compagno di squadra.
Qualora non sia ancora abbastanza chiaro, il gioco di squadra è il fulcro di questo titolo: ogni giocatore deve fare la sua parte e simultaneamente deve collaborare con gli altri e svolgere a tempo debito le meccaniche delle svariate mappe, non è quindi in alcun modo possibile vincere contando sulla forza di un unico componente del team, cosa che invece potrebbe accadere su altri giochi.

Una delle innovazioni che Blizzard porta nel mondo dei MOBA, è la possibilità di conquistare i campi neutrali presenti nelle zone d’intermezzo tra una lane e l’altra, anche detta giungla, che una volta sconfitti combatteranno per noi nella lane più vicina. Tra questi, in alcune mappe, è presente anche il campo del Boss, un enorme e resistente golem, che combatterà al nostro fianco in modo da distruggere più rapidamente le strutture avversarie.

Heroes of the Storm
Durante la nostra prova durata più di 6 mesi, durante i quali abbiamo totalizzato circa 300 ore di gioco, abbiamo avuto modo di mettere più volte alla prova il sistema di matchmaking di questo nuovo MOBA. Purtroppo abbiamo riscontrato una certa incoerenza nei livelli e gradi dei giocatori, sia alleati che avversari, che ci venivano assegnati nelle partite, nonostante il livello 40 e il grado 29 delle classificate. Ciò significa che ci troveremo a dover collaborare o affrontare giocatori di livello anche di molto inferiore al nostro, con conseguenti squilibri di forza ed esperienza tra i singoli componenti della squadra e tra i due team. Ci auguriamo che con l’aumento dei giocatori dopo il lancio del gioco la situazione migliori, anche se una patch correttiva in tal senso sarebbe di certo ben accetta.

La lunga via del guerriero

In Heroes of the Storm sono presenti due livelli a se stanti, uno dell’account e l’altro dell’eroe in uso. Il primo è soprattutto una discriminante al momento del matchmaking, in modo da giocare prevalentemente con persone che hanno un livello simile al nostro, e per accedere ad alcuni bonus ed avere l’accesso alle modalità Lega Eroi (livello 30) e Lega Squadre (livello 40). L’altro invece determina il livello di abilità con uno specifico personaggio: i livelli, da 1 a 20, contribuiranno a sbloccare oro aggiuntivo, nuovi aspetti alternativi e cavalcature per i nostri eroi preferiti.
La progressione dei livelli è piuttosto veloce, si raggiunge senza troppi problemi il 40 in un mese senza giocare assiduamente, grazie anche agli eventi bonus PE organizzati dalla Blizzard e allo Stimpack della durata di 7 giorni che si riceve raggiungendo il livello 10 dell’account. Per massimizzare l’esperienza di squadra che si riceve al termine di ogni partita, è consigliabile completare gli obiettivi, distruggere più strutture possibile, usufruire al meglio delle meccaniche e allungare la durata del match. Avremmo apprezzato una maggior ricompensa in oro per partita anche se il tutto viene compensato dal sistema di missioni giornaliere le quali vengono sbloccate una volta al giorno, sommandosi per un massimo di tre anche se non si effettua l’accesso, e che, una volta completate, permettono di intascarci un bel gruzzolo.
Se siete degli appassionati delle competizioni è presente la modalità classificata suddivisa in Lega Eroi e Lega Squadre. Prima di addentrarci nello specifico in ognuna di esse, è necessario sapere che il sistema è strutturato come una scala dotata di 50 gradi di “bravura”, in cui ogni giocatore parte dal livello 50 e può salire fino al grado 1 che rappresenta l’elite. La Lega Eroi, che si sblocca solamente dopo aver soddisfatto i requisiti richiesti, permette di competere con altri giocatori di grado simile al nostro, da soli insieme ad altri giocatori casuali o accompagnati da altri 4 amici. Per chi preferisce il gioco di squadra coordinato è presente la modalità Lega Squadre, dove è possibile creare un proprio team composto da almeno 5 giocatori, in cui ci si potrà scontrare con altre squadre europee.

Heroes of the Storm
Il testone non è un bug, è solo il pesce d’aprile di Blizzard

 

Free to Pay

Come ogni Free to Play che si rispetti Heroes of the Storm ha al suo interno uno store che permette l’acquisto di quasi tutti i contenuti del gioco tramite i soldi reali, ma riesce allo stesso tempo a dimostrare un certo interesse per i giocatori, mettendo a disposizione contenuti acquistabili esclusivamente con la valuta di gioco, stiamo parlando delle skin definitive che si sbloccano solamente dopo aver raggiunto il livello 10 dell’eroe. In generale i contenuti a pagamento sono tutti puramente estetici, quindi assolutamente non necessari e che non influiscono in alcun modo sull’andamento delle partite. L’unico contenuto più “spinto” è lo Stimpack, un oggetto che aumenta del 100% l’esperienza base ricevuta e del 150% l’oro che si ottiene a fine partita. Insomma, Heroes of the Storm si può ritenere un vero Free-to-Play in cui non è in alcun modo richiesto l’uso dei soldi reali per poter essere competitivi come tutti gli altri giocatori.

Questa è la Rock Opera

Un ulteriore punto a favore di questo titolo è il comparto sonoro, che gioca un ruolo importante nel MOBA di Blizzard. Il doppiaggio, sia in Italiano che in Inglese, è stato gestito e realizzato davvero bene, con addirittura voci personalizzate per ogni mappa. La colonna sonora di stampo epic, realizzata dagli stessi autori che hanno creato quella di World of Warcraft, Glen Stafford e Jason Hayes, pur riproponendo alcune volte lo stesso motivo in chiave del tutto diversa, riesce a coinvolgere il giocatore, che difficilmente sarà spinto a disattivarla.

Anche dal punto di vista tecnico il gioco si dimostra essere al di sopra della media rispetto ad altri dello stesso genere, seppur ancora con qualche singhiozzo nell’ottimizzazione di alcune mappe, come nel caso de La Tomba della Regina Ragno, che non dubitiamo verranno migliorate con l’arrivo delle prossime patch, come già fatto per tutte le mappe uscite in precedenza. Blizzard è riuscita a mantenere più o meno inalterata la natura e lo stile grafico di ogni personaggio, anche se qualcuno non rispetta a pieno la fisionomia che presenta nel gioco di appartenenza. Anche le abilità e animazioni rispettano a pieno l’identità di ogni eroe, in particolare le animazioni sono sempre spettacolari senza mai eccedere negli effetti. Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla fisica degli oggetti, come le lanterne e la distruttibilità di alcuni elementi come i barili, e anche dalla gestione dell’illuminazione, entrambe sorprendenti per un titolo di questo genere. Da evidenziare il ragdoll dei personaggi che non presenta le solite animazioni statiche alla morte dei personaggi, anzi è possibile anche spostare i corpi con l’uso delle abilità o camminandoci sopra prima che questi si disintegrino.

Heroes of the Storm

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD HD 7950 3GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo o AMD Athlon™ 64 X2
Scheda Video Nvidia 7600 GT, AMD HD 2600 XT
Memoria 2 GB
OS Windows XP o superiore

PRO
Gameplay profondo, intuitivo e innovativo
Quantità spropositata di mappe e meccaniche
Comparto tecnico e sonoro di buon livello
Ottimo il bilanciamento degli eroi
Si potrà controllare il nostro eroe delle storie Blizzard preferito

CONTRO
Matchmaking che lascia un po’ di amaro in bocca
Qualche eroe non è del tutto fedele all’originale

Commento

Heroes of the Storm è probabilmente il miglior MOBA attualmente in circolazione, grazie alla sua accessibilità e, allo stesso tempo, profondità del gameplay. Sia ben inteso che questo titolo non è assolutamente adatto a chi cerca un gioco semplicemente per svagarsi, in quanto viene richiesto un grande lavoro di squadra e costanza da parte di ogni giocatore. Abbiamo riscontrato una forte presenza di elementi che spingono tutti i giocatori a lavorare il più possibile con il proprio team, in primis le meccaniche delle varie mappe che determinano molto spesso l’inizio di uno scontro tra squadre dove ogni componente può fare la differenza. Dal punto di vista tecnico Heroes of the Storm supera la concorrenza, grazie ad un’ottima scalabilità del motore grafico e all’ottimizzazione generalmente più che buona degli ambienti di gioco. Crediamo che Blizzard abbia gettato delle basi davvero solide su cui costruire un titolo di ottima fattura, riuscendo anche a rinnovare un genere che, seppure nato da “soli” 10 anni, negli ultimi tempi presentava titoli che riproponevano sempre le stesse meccaniche di gioco.
8.5