Data di uscita 7 dicembre 2017
Genere Stealth, Horror
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, Xbox One
Sviluppato da Dynamic Pixels
Distribuito da TinyBuild
Versione testata Xbox One
Hello Neighbor

Hello Neighbor è uno di quei titoli di cui ho già avuto occasione di parlare, tempo fa, in una delle mie rubriche. La descrizione del progetto e le idee che gli sviluppatori stavano portando avanti mi convinsero a selezionare una delle tante proposte che cercavano di raccogliere fondi su Kickstarter.
Ebbene, oggi sono chiamato ad esprimere un giudizio sull’opera di Dynamic Pixels, finalmente giunta tra le mie mani. Che si tratti di un prodotto capace di appassionare e divertire o magari è solo un’opera piena di problemi? Se volete scoprirlo vi invito a proseguire nella lettura, ma fate attenzione, magari la vostra curiosità potrebbe condurvi in posti indesiderati.

Hello Neighbor 01

Tra follia e realtà

E’ una normalissima giornata, in una normalissima cittadina e un normalissimo bambino gioca con la sua palla, nulla di strano insomma. Tuttavia la palla rotola giù per la strada, e per un fato strano si ferma dinanzi alla casa del dirimpettaio. Il bambino, il nostro alter ego, corre a raccogliere il giocattolo, ma nel farlo sente dei rumori provenire dall’abitazione del vicino. Incuriosito va ad osservare dalle finestre. Qualcosa di orrendo sembra essere successo, un omicidio? un sequestro? Lo scopo del giovane personaggio è proprio quello di scoprirlo.
Così si apre il primo dei tre atti che compongono Hello Neighbor, la cui storia surreale e abbastanza “vaga” riesce ad intrigare e far emergere qualche domanda. Nel corso delle circa tre ore che ho speso per completare il gioco, mi sono chiesto più volte il significato di alcune sequenze e di alcuni messaggi che gli sviluppatori hanno deciso di inserire nel progetto, verificando le mie idee con ciò che gli altri giocatori hanno teorizzato.
A conti fatti una trama dai toni molto cupi, bilanciata dal peculiare stile grafico scelto da Dynamic Pixels. Spazi, oggetti e personaggi hanno forme volutamente esagerate, degne di un film d’animazione (più per il concept che per la messa in pratica ndr.). L’effetto che se ne ricava è qualcosa di immediatamente identificabile e sicuramente apprezzabile.
Anche le leggi fisiche si muovono secondo i dettami cartooneschi, che vanno necessariamente sfruttati per avanzare nel gioco. Ad esempio, un ombrello può diventare un ottimo paracadute, mentre una enorme torre di scatole di cartone può reggere il peso di un essere umano.
L’accattivante estetica del titolo, tuttavia, non riesce anche a regalare delle animazioni sempre ben realizzate e in diverse occasioni ho avuto modo di notare le limitazioni di tale componen
te.
Vorrei spendere più di qualche semplice parola anche per parlare della casa del nostro “caro vicino”, la quale costituisce la principale area di gioco. L’abitazione muta nel corso dei atti, aggiungendo nuovi spazi e nuovi enigmi. Giunto al terzo atto, che in realtà costituisce la parte più corposa dell’esperienza, dinanzi ai miei occhi ha preso vita un luogo enorme e magnificamente realizzato dal punto di vista del level design. Ogni anfratto è raggiungibile e ogni strada è percorribile se si sfrutta la propria fantasia. Insomma, la casa sembra essere la vera protagonista.

Hello Neighbor 05

La casa degli enigmi

Nonostante le belle parole spese per il comparto estetico di Hello Neighbor è sul fronte del gameplay che le magagne giungono. L’esperienza messa in piedi da Dynamic Pixels si presenta come uno stealth game in cui è necessario risolvere una serie di puzzle spaziali per progredire. Risolvere un enigma, infatti, potrebbe garantire l’apertura di una via inedita oppure permettere di rinvenire un nuovo ed utile oggetto.
Se presi “singolarmente” molti dei puzzle risultano davvero interessanti da risolvere, basati sulle leggi fisiche del gioco e favorendo il ragionamento fuori dagli schemi. Allo stesso modo, è sicuramente piacevole riflettere su come sfruttare a dovere ogni singolo dispositivo.
Il pensiero laterale tuttavia risulta eccessivamente sfruttato, sono stati diversi i casi in cui la soluzione è parsa completamente casuale o inarrivabile. Il vero problema emerge nel momento in cui si cerca di analizzare i rompicapi nella loro completezza. L’assenza di feedback diretti sulla progressione portano ad un senso di insoddisfazione capace di minare la qualità dell’intera esperienza.

Hello Neighbor 04

Fin dalle prime presentazioni di Hello Neighbor l’elemento che più aveva attirato la mia attenzione era l’intelligenza artificiale del Vicino, capace di riadattarsi in base alle azioni del giocatore, così da ostacolarlo nel corso di futuri tentativi di irruzione. Ebbene, dopo dopo diverse ore di gioco posso dire che questa fantastica idee sulla carta nei fatti stata realizzata in maniera davvero deludente.
Il nostro caro “amico” baffuto e minaccioso è capace di memorizzare i percorsi fatti e verificare la presenza di cambiamenti apportati dal giocatore, ma costituisce un ostacolo davvero poco convincente.
Le sue telecamere e trappole sono eliminabili o aggirabili in maniera davvero semplice, dimostrandosi di fatto solo delle noiose o rumorose aggiunte a cui prestare un minimo di attenzione. Lo stesso avversario poi non è particolarmente efficiente nella ricerca degli intrusi e nel loro insegu
imento.
Più si progredisce nell’avventura e più diventa palese che il miglior modo per affrontare il gioco non è quello di evitare le insidie e nascondersi dal vicino, ma correre in casa e cercare di risolvere il maggior numero di puzzle possibile prima di darsi alla fuga (sempre che l’IA si sia resa conto della nostra presenza). Oltretutto, l’assenza di un vero game over rende anche il caso della “cattura” un’eventualità dalla quale non lasciarsi spaventare.
Ho trovato piacevole, infine, l’inserimento di alcune abilità da acquisire nel corso del terzo atto, inserite come premio per sezioni particolarmente misteriose. Tuttavia queste tendono a rendere ancor più semplice l’esperienza di gioco (soprattutto la fuga dal vicino ndr.), dimiuendo la difficoltà degli enigmi e altri aspetti. Un elemento che in definitiva rovina la sfida che Hello Neighbor cerca di imbastire, e che andrebbe rivisto completamente.

Hello Neighbor 03

Il Bug uccise il recensore

Non è mio uso soffermarmi a riflettere troppo sul lato tecnico di un’opera, ma per questa volta ho dovuto mettere da parte le mie consuetudini e prepararmi a sottolineare quanto un’esperienza possa rivelarsi frustrante. Hello Neighbor presenta un quantitativo di problemi non indifferenti, che interessano il titolo sotto quasi ogni aspetto, ma nulla è paragonabile al quantitativo di errori presenti sul piano tecnico.
Se prima mi sono trovato ad elogiare la scelta di includere leggi fisiche ispirate al mondo dell’animazione, ora sono costretto ad evidenziare quanto queste non siano dotate di una coerenza interna. Detto in un modo più semplice, la fisica di Hello Neighbor non è caratterizzata solo da esagerazioni volute, ma anche da errori che non sono giustificabili. In questo modo, la gestione delle collisioni o delle traiettorie appare imprevedibile e frustrante per il giocatore. Più volte, ad esempio, mi sono trovato ad essere sbalzato ad una distanza non indifferente dal suolo solo per aver saltato su una sporgenza o su un contenitore, rischiando un incontro ravvicinato col creatore.
Tali difetti sono in buona compagnia, data l’elevata incidenza di compenetrazioni brutte a vedersi e fastidiose per il gioco, visto che in più occasioni si rischia di essere bloccati e non avere altra scelta se non quella di ricaricare il checkpoint.
Il titolo presenta anche una serie di caricamenti dalla durata davvero ragguardevole. In più, ho notato che alla “rinascita” (le virgolette sono d’obbligo vista l’assenza di un vero game over) il titolo sembra bloccarsi per qualche istante, salvo poi caricare l’effettivo momento corretto della giornata e proseguire normalmente. Si tratta di un difetto facilmente ignorabile, non fosse per il fatto che si presenta ad ogni singolo respawn, risultando fin troppo fastidioso.
Infine, Hello Neighbor è afflitto da tutta una serie di bug anche pesanti, tra cui un paio che mi hanno obbligato a cancellare i miei dati di salvataggio e ricominciare più volte da capo la partita, qualcosa che purtroppo non posso ignorare in nessun modo.

Hello Neighbor 02

PRO
Comparto estetico davvero apprezzabile
Ottime scelte relative al level design
Trama misteriosa e interessante
Diversi enigmi ben realizzati…
CONTRO
IA facilmente aggirabile
Prezzo non proporzionato all’effettiva offerta ludica
Troppi problemi sul piano tecnico
…ma non per tutti è lo stesso
Assenza di un effettivo senso di progressione

Commento

Hello Neighbor è senza dubbio un’opera dotata di fascino, specialmente grazie alla sua trama avvolta nel mistero e delle ottime scelte estetiche. Oltre ciò c’è una buonissima cura per il design degli spazi e di molti enigmi ambientali, insieme a delle idee che sulla carta risultano davvero ottime.
Purtroppo, molti aspetti del lavoro di Dynamic Pixels risultano abbozzati o non implementati a dovere, non ultimi la stessa intelligenza artificiale dell’antagonista. Altre scelte di game design risultano quantomeno opinabili, ma scompaiono dinanzi alle lacune presenti sul piano tecnico, che si rivela forse il vero avversario del giocatore. Purtroppo, tutta questa serie di difetti porta alla creazione di un’esperienza che in più occasioni appare poco appagante.
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