Imbracciate il vostro fucile e indossate la vostra corazza, stanno arrivando i Covenant e sono più arrabbiati che mai!

Data di uscita 11 Novembre 2014
Genere FPS
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme Xbox One
Sviluppato da 343 Industries
Distribuito da Microsoft Studios
Versione testata Xbox One
Cover

Cosa fareste se un giorno vi venisse chiesto di recensire il gioco che meglio conoscete e che più amate in assoluto? Vi sembrerebbe fantastico no? “Ehi posso scrivere un’ottima recensione dato che lo conosco e lo adoro”, sarebbe probabilmente questo il vostro pensiero e sarebbe perfettamente corretto, ma vi do un altro punto: sareste capaci di elencare fedelmente e con occhio critico ogni singolo difetto del suddetto gioco senza spendere una lacrimuccia o senza avere il minimo tentennamento? Difficile rispondere pensandoci un po’ su, no? Ecco cosa è successo a chi scrive queste righe per voi lettori ed ecco ciò che ha vissuto provando a fondo un titolo che lo ha cresciuto.

Io sono pronto e tu?

Per descrivere pienamente “l’esperienza Halo” bisogna parlare veramente di Halo, perché Halo è libri, Halo è animazione, Halo è film, Halo è sia single che multiplayer, insomma Halo è un universo.
Per questo sembra corretto spendere un paio di parole sui contenuti offerti da Halo:The Master Chief Collection, il bundle infatti offre l’esperienza completa dei quattro Halo usciti fino ad ora, l’accesso alla beta di Halo 5: Guardians e la possibilità di vedere Halo: Nightfall.
L’ammontare di contenuti non manca
, specialmente considerando che l’esperienza di ogni capitolo, se vissuta con pazienza e passione, potrebbe portarvi via anche 15 ore per la campagna di ognuno e l’aggiunta di contenuti relativi alla fucina (che accompagnata dalle capacità creative dei fan di Halo ha sempre regalato delle fantastiche sorprese) oppure delle Spartan Ops di Halo 4, che di per se rappresentano un’altra campagna godibilissima da giocare insieme agli amici, fa crescere ulteriormente la longevità del titolo. Condite il tutto con millemila altre cose tra terminali, teschi e achievements e il risultato sarà l’annullamento più totale della vostra vita sociale.

Halo The Master Chief Collection Recensione 01

Ho bisogno di un’arma

Il primo pensiero da distruttore di anelli di vecchia data che ci si ritrova a fare prendendo Halo: The Master Chief Collection tra le mani per la prima volta è rivolto al punto da cui partire per vivere questa collezione, per il bene della continuità ho scelto di (ri)cominciare da Halo: Combat Evolved. C’è da dire che tutte le storie hanno un inizio, ma pochi sono epocali come quello di Halo e rivivere le origini della saga nuovamente (anche se si era già rivissuta con Halo: Combat Evolved Anniversary) mette un senso di allegria unico, improvvisamente si ritorna indietro nel tempo e ci si ricorda di quello che rese grande Halo. Rivivere Halo: CE nella sua versione rimasterizzata avendo la possibilità di tornare alla grafica originale del titolo è stata un’esperienza unica, ma dopo poco si ritorna alla realtà e ci si accorge che “rimasterizzata” non corrisponde a “ricreata” e si iniziano a notare quei bug ai quali non si può chiudere un occhio, portando purtroppo al danneggiamento di un’esperienza comunque bellissima da vivere o rivivere.

Halo The Master Chief Collection Recensione 02

Se qualcuno dovesse riunire sotto tre termini il motivo per cui comprare Halo: The Master Chief Collection direbbe “Halo 2 Anniversary” e avrebbe ragione, mostrato come titolo di punta dell’intera raccolta Halo 2 è infatti quello che ha ricevuto il trattamento più completo. Halo 2 è stato sottoposto ad un restyling che ha interessato tutto il titolo (ad esclusione del suo gameplay che di per sé è già completo senza nessun ritocco), l’intero aspetto è stato ripensato cominciando dal comparto sonoro e terminando con la ricostruzione in CGI dei filmati originali, cosa che fa letteralmente sbavare in alcuni frangenti. Per completare il quadro i ragazzi di 343 Industries hanno introdotto nuove cutscenes che si ricollegano al prossimo capitolo della saga, Halo 5: Guardians.

Halo The Master Chief Collection Recensione 03

Trattamento ben diverso è stato riservato ad Halo 3 per il quale sono stati fatti solo dei ritocchi marginali e il porting a 1080p e 60 FPS, c’è da dire, però, che il titolo si difende egregiamente all’interno della collezione e nel caso si voglia fare una versione anniversary, il 2017 non è poi così distante.
Un’ultima nota va fatta per Halo 4, il titolo è rimasto praticamente invariato e non c’è da stupirsi, la versione originale sfruttava in modo magistrale l’hardware della Xbox 360. Halo 4 tuttavia è da citare come il titolo che più si è distaccato dagli standard della serie, l’averlo giocato con pochissima distanza dagli altri titoli ha reso le differenze più marcate e ciò in qualche modo ha “spezzato” l’esperienza di gioco, anche se non si può recriminare ciò più di tanto, dato che il bundle non è un remake della saga ma solo una collezione e non si può pretendere una modifica alla base di tutti i titoli per far quadrare tutto alla perfezione.

Halo The Master Chief Collection Recensione 04

Patata bollente in arrivo!

Descrivere il comparto multiplayer di Halo: The Master Chief Collection ad un mese dalla sua uscita è qualcosa di quantomeno difficoltoso, principalmente a causa delle controversie che sono nate con il lancio di questo bundle, ma per descrivere al meglio il tutto conviene partire da un resoconto dettagliato del multiplayer. Halo: The Master Chief Collection presenta sulla carta un (se non il) comparto multiplayer tra i più vasti mai visti, anche volendo tralasciare il centinaio di mappe disponibili di base rimarrebbero comunque le playlist della campagna e le varianti del multiplayer competitivo, nel quale si ascende per capacità e non solo per tempo speso con esso. L’esperienza multipayer del bundle è fenomenale e farà la felicità sia dei giocatori più rodati che dei novizi che hanno scelto questo bundle per avvicinarsi alla saga.
Le modalità e le mappe sono assistite da un ottimo feeling delle armi e da un altrettanto ottimo bilanciamento delle stesse, oltre che alle altre piccole aggiunte come il “Gungoose” o l’SMG silenziata che non guastano mai.

Halo The Master Chief Collection Recensione 05

Al fine di soddisfare tutti sono presenti i multiplayer di ogni capitolo della saga, questi vengono raggruppati sotto apposite playlist. Le playlist possono riguardare o singoli capitoli (nel caso ad esempio della selezione dedicata esclusivamente al multiplayer di Halo 2: Anniversary). La presenza dei quattro multiplayer originali ha anche influenzato la customizzazione dello Spartan/Elite, si passa dalla semplice scelta del colore della corazza del primo Halo alla selezione di un set per il proprio alter ego che sono tutti disponibili sin dall’inizio, ma purtroppo non si possono modificare integrando parti di un set con quelle di un altro. Proprio questo dispiace un po’, soprattutto quando si pensa al fatto che una delle cose più interessanti da fare in precedenza era proprio lo sfidare sé stessi per riuscire ad ottenere un elmetto particolarmente ambito, tuttavia focalizzarsi su questo punto sarebbe scorretto poiché 343 Industries ha aggiunto tante novità tra: tag, emblemi, avatar e teschi, considerando che non tutti sono disponibili a priori, il tentativo di sbloccare ogni singolo elemento impiega tempo e pazienza dei giocatori nella giusta misura.

Halo The Master Chief Collection Recensione 06

Io sono un monumento a tutti i vostri peccati

Il tempo delle belle parole e dei ricordi infantili è giunto al termine, ciò che leggerete sarà il palesarsi di tutte le delusioni che questo bundle ha portato con sé. Logicamente andrebbe descritta la motivazione di una tale dilatazione di tempo prima della stesura di questa recensione, dal suo lancio la collezione sulle gesta del Capo è stata afflitta dal demone che ha terrorizzato questa generazione videoludica: la patch. A partire dalla primissima patch da 15 Gigabyte arrivata insieme al titolo, l’ultimo mese è stato un susseguirsi di patch su patch su patch senza sosta. Non fraintendete cari lettori, è logico voler correggere errori notati in post lancio di un titolo, ma viene da chiedersi se un tale mole di errori da correggere non si potesse notare ben prima del lancio con un buon lavoro di beta test.

Halo The Master Chief Collection Recensione 07

Tralasciamo (per così dire) gli errori che affliggono il singleplayer, ne abbiamo già parlato, i titoli non sono un remake, ma un semplice “update” grafico della saga e pertanto ogni titolo porta con sé i suoi errori, ciò non è bello né a vedersi né a giocarsi, ma tutti questi problemi passano in secondo piano quando si pigia per la prima volta su “trova partita”. Dimenticate lo standard qualitativo tecnico del multiplayer di Halo a cui per anni siamo stati abituati, questa collezione ha mandato per aria anni di lavori, partendo dal semplice fatto che è inammissibile che ad oggi un gioco che fa di uno dei suoi punti forti il multiplayer renda praticamente impossibile trovare una partita. I ragazzi della 343 hanno sin da subito cercato di arginare il problema, ciò è da encomiare,ma non si può tollerare un gioco incompleto, poiché è di questo che si tratta.
Conseguentemente all’aver riscontrato tutte queste problematiche sono state limitate nel numero le playlist disponibili e questo è un male enorme per una saga che faceva e fa della varietà uno dei suoi punti di forza.

PRO
I capitoli della saga hanno subito un ottimo lavoro di rimasterizzazione e sono sempre fantastici da giocare
Pieno di cose da scoprire e sbloccare
Sono disponibili tutte le mappe della saga mai realizzate

CONTRO
Nonostante tutto i capitoli della saga portano con sé anche vecchi problemi
Il multiplayer ha iniziato in modo disastroso e ancora moltissimi problemi sono presenti

Commento

Le parole spese per descrivere un Halo non sono e non saranno mai abbastanza, ma il lavoro del sottoscritto è esprimere un parere il più oggettivo possibile.
Sulle caratteristiche di trama e gameplay non c’è moltissimo da dire, la storia di Halo è sempre ben strutturata e l’incedere dei vari capitoli è sempre un’ottima miscela di action e storytelling, il gameplay è variato progressivamente negli anni e, ad esclusione del quarto capitolo della collezione, non ci sono profonde differenze nella struttura, sempre solida e divertente.
Halo: The Master Chief Collection non è un titolo tecnicamente perfetto, porta con sé il peso degli anni di sviluppo di ogni singolo capitolo della saga, tuttavia la resa generale del titolo è comunque sbalorditiva. Ben altre parole sono da spendere per il comparto multiplayer, non tanto per la sua struttura, ma per le sue problematiche, poiché è arduo esprimere un parere quando il gioco stesso ti ostacola nel giocarlo, o meglio sarebbe sin troppo facile…
Vogliamo vedere questa raccolta come un piccolo scivolone della saga, la collezione è divertente e impegnativa, ma non si può tollerare una resa così pessima per il multiplayer. Tuttavia Halo: The Master Chief Collection rimane un must, soprattutto per chi non ha mai giocato un Halo in vita sua, poiché Halo è la pietra miliare degli FPS moderni, Halo è l’emblema di ciò che un gioco nel suo complesso deve rappresentare: coinvolgimento e divertimento.

8