Cattivo come Trevor, furbo come Michael e abile come Franklin Grand Theft Auto V arriva anche sui nostri PC

Data di uscita 14 Aprile 2015
Genere Azione, Avventura, TPS
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme Xbox 360, Xbox One, PS3, PS4, PC
Sviluppato da Rockstar North
Distribuito da Rockstar Games
Versione testata PC
Cover

Ci sono giochi in grado di definire interi generi, di incarnare nella loro immensa mole tutti i valori di un videogioco, tanto da essere identificati spesso come emblema del medium. Giochi conosciuti da tutti, dalle casalinghe che stirano guardando la TV, da anziani signori che cercano un regalo per il loro nipote prediletto oppure da mancati psicologi che, dopo averli scartabellati con superficialità, li bollano come idoli di violenza e impudicizia da gettare al rogo. Giochi come Grand Theft Auto, che da tempo immemore conquistano le masse e la critica grazie alla loro qualità ed estrema cura per i dettagli, riuscendo a farsi attendere anche per molto tempo.
Già, perché quella che vedrete analizzata in questo articolo è la versione PC di Grand Theft Auto V, uscita quasi due anni dopo quella per console di ormai vecchia generazione, ma sicuramente l’espressione massima del lavoro di Rockstar, maga del marketing oltre che della programmazione. Per un motivo o per un altro la recensione di GTA V non è mai apparsa sulle pagine di Gamesquare, per rimediare all’oltraggio perpetrato nei confronti del mondo videoludico ho l’onere di rimediare con questo pezzo che, oltre ad enunciarvi i vantaggi di quest’edizione per personal computer, analizzerà nel dettaglio anche le caratteristiche del gioco base. Segnalo che questa è una recensione esclusivamente del comparto singleplayer, l’analisi di Grand Theft Auto Online arriverà tra qualche giorno.

Recensione GTA V 1

Il buono, il brutto e il cattivo

GTA V è come Cerbero, l’enorme cane tartareo a tre teste, tre come le anime del gioco mordaci e agguerrite, che si concretizzano nel trio di personaggi che Rockstar ha costruito minuziosamente nel concepimento del gioco. Un geniale azzardo che rompe la consueta e riuscita formula, per mostrare le spropositate ambizioni di Rockstar. In quel di Edimburgo gli sviluppatori hanno maturato la consapevolezza delle loro potenzialità decidendo di abolire la trama monoprotagonista per intrecciarne addirittura tre con un ritmo, una sceneggiatura ed una regia degna di un pulp movie con gli attributi. Nascono così Michael, Trevor e Franklin, i primi due già “colleghi” durante alcuni colpi in banca effettuati parecchi anni prima poi separatisi a seguito di un incidente, mentre il terzo, inizialmente slegato dai compagni di rapine, entrerà a far parte del trio delle meraviglie durante una delle sue mansioni di “recupero crediti” (furto, l’avevate capito no?).
A dir la verità le cose non sono semplici come sembrano, la bravura di Rockstar nel mescere un filo narrativo alla base più o meno demarcato con tantissime missioni che introducono personaggi secondari, oppure approfondiscono vicende familiari e personali dei tre protagonisti, rende tutto molto difficile da spiegare in poche parole, oltre che estremamente divertente. Ogni missione va vissuta con la filosofia del carpe diem oraziano, goduta come qualcosa a se stante e non posta in un ottica di un progetto più amplio da portare a compimento. Con questo atteggiamento GTA V vi potrà regalare, grazie a creatività e comicità, gli attimi tra i più belli della vostra vita videoludica.

Il miglior amico dell’uomo

Il miglior amico dell'uomoDopo aver svolto alcune missioni della campagna di Franklin, Lamar ci farà dono di un cane mastino, Chop, che ci potrà accompagnare in giro per la città. Nell’ottica delle missioni il canide ha uno scarso valore, rivelandosi utile solo in un paio di sequenze grazie al suo infallibile fiuto e alla sua velocità. Se siete orfani di Nintendogs, però, lanciargli la pallina e portarlo per Los Santos seduto sul sedile dei passeggeri potrebbe diventare il vostro passatempo preferito, per non parlare delle abilità che potrà acquisire grazie all’utilizzo dell’app iFruit per smartphone, che includono la capacità di porgerci la zampetta e di sedersi ad un nostro comando.

La questline principale segue il solco inciso dalla vita dei tre personaggi e ci permette di comprendere il carattere, i vizi e le virtù del team che guideremo per le strade di Los Santos. Michael è un uomo di mezza età, padre di due figli e con una moglie, Amanda, con la quale non è in buoni rapporti. È intrappolato in una specie di limbo tra il passato di rapine, che continua ad attirarlo ma con il quale vuole rompere, ed un velleitario futuro che lo vede sdraiato sul bordo della sua piscina a sorseggiare Whiskey e fumare sigari, illuminato dal caldo sole della California. Un uomo come molti, che non riesce a legare con suo figlio Jim, il quale vive in un continuo stato di nullafacenza e gioca dalla mattina alla sera a videogiochi di pessima qualità, e sua figlia Tracey, un’attraente ragazza che per sfondare è disposta a vendere il proprio corpo. Per rimediare al suo fallimento come padre e come marito torna a fare quello che sa fare meglio: rapinare la gente. In seguito a questa sua decisione ritornerà in contatto con un vecchio amico che aveva perso di vista dai fatti avvenuti nel prologo, Trevor Philips, un pazzo scatenato che onora la sciattezza, l’oscenità e la violenza quasi come divinità: non si fa scrupoli ad uccidere chiunque intralci il suo cammino di imprenditore delle Trevor Philips Industries grazie alle quali vuole coronare il suo sogno di diventare il più grande contrabbandiere di armi e spacciatore di droga di tutta l’America. Infine c’è Franklin, un ragazzo di colore che vive in periferia con sua zia tra rigurgiti razziali e lotte tra gang, stufo della vita nella miseria dedita al furto delle auto. È un personaggio che ci ricorda molto da vicino CJ anche se, in quanto a carisma, è decisamente il punto debole del gruppo. Le missioni a lui dedicate hanno una marcia in meno e non basta il carisma da “gangsta” per sopperire ad alcune linee piatte nella sua caratterizzazione. Nonostante qualche imperfezione il trittico servitoci da Rockstar è veramente sfizioso e compone un team tra i più carismatici mai apparsi sui nostri monitor.

Recensione GTA V 2

Le differenze caratteriali e di estrazione sociale, ottimamente rappresentate dall’iconografia che caratterizza le abitazioni, i mezzi di trasporto e l’aspetto fisico dei nostri tre antieroi, emergono anche nella realizzazione certosina dei dialoghi, che cambiano registro e stile a seconda di chi sta parlando, risultando, però, sempre interessanti, pungenti e sarcastici, a volte addirittura fulminanti. L’eterogeneità non si limita, però, alla sola sfera della caratterizzazione e dell’aspetto, ma si riversa anche nel gameplay. Ritornano infatti le statistiche da RPG che tanto ci erano piaciute in San Andreas e ogni personaggio ne avrà una più pronunciata di altre, la guida nel caso di Franklin o il volo per Trevor ad esempio. Le suddette statistiche potranno essere incrementate svolgendo azioni specifiche rendendo le differenze facilmente colmabili. Tuttavia le reali peculiarità nell’approccio alla guida o ai combattimenti con Trevor, Franklin e Michael risiedono in alcune abilità speciali che possono renderci la vita più facile in situazioni complicate: Franklin disporrà di uno slow motion durante le sessioni di guida che gli permetterà di curvare più repentinamente o schivare incidenti fatali, Trevor una sorta di modalità berserk grazie alla quale infliggerà più danni e ne subirà di meno, Michael un rallenty durante le fasi shooting che ci rimanda a Max Payne. Sono queste differenze a rendere più interessanti le missioni in cui potremo controllare due o tre personaggi, dove è necessaria sinergia e intelligenza nello sfruttare i punti di forza di ogni membro del team.

Recensione GTA V 3

Orgoglio e pregiudizio

L’avventura è ambientata nella città di Los Santos, che fa chiaramente il verso a Los Angeles. Troviamo Vinewood invece che Hollywood, Vespucci Beach al posto di Venice Beach, la topografia e l’atmosfera, insomma, ricordano molto la città degli angeli. Anche l’estensione è di tutto rispetto, tre volte Liberty City, tra zone urbane, conurbane e la campagna, che si perde tra fiumiciattoli, alture scalabili tramite suggestivi sentieri di campagna e foreste dove poter praticare la caccia. Un enorme lavoro per la creazione di un mondo che vuole rappresentare il fallimento del sogno americano, con un aspetto a volte idilliaco, ma roso da una satira che spesso sfocia anche nell’espressionismo. Gli abitanti di Los Santos sono delle caricature estremizzate di personalità tipo dei giorni nostri, che spingono a riflettere sulle differenze, non poi tanto marcate, tra realtà e finzione.
È in mezzo a questo contesto sociale e urbano che ci muoveremo, influenzando entrambi intraprendendo missioni. Potrà capitarci di uccidere un personaggio di spicco, ed ecco che la radio cita la sua morte, oppure i social network cominciano ad inviare bleet (indovinate di cosa sono la parodia) al riguardo; distruggiamo un edificio e, passando dopo un po’ di tempo, lo vedremo ingabbiato in lavori di ristrutturazione. La possibilità di influenzare il contesto che ci circonda è fenomenale e delinea una cura per i dettagli che solo pochi studi sono in grado di esprimere, ci sentiremo letteramente cittadini di Los Santos.

Recensione GTA V 4

Non nascondiamo che l’idea di voler aggiungere altri due personaggi a fianco al canonico gangster solitario ci aveva fatto sorgere qualche dubbio in merito alla gestione ed allo switching. I dubbi sono stati mondati da Rockstar con la prova dei fatti: il cambio non solo è intuitivo, ma anche credibile, perché nel mentre noi guideremo un membro del trio, gli altri proseguiranno la loro vita per conto proprio e, quando ritorneremo nei loro panni, potranno aver cambiato vestiti, trovarsi in mezzo ad inseguimenti con la polizia oppure giacere ubriachi sul ciglio della strada. Insomma le parole d’ordine sono immersività e credibilità, anche nei rapporti con gli altri personaggi, che possiamo gestire con lo smartphone. Possiamo chiamarli ed invitarli a partecipare a qualche attività, oppure possiamo ricevere noi chiamate che attivano missioni o semplici chiacchierate. Sempre con lo smartphone avremo la possibilità di aprire un browser internet fittizio, grazie al quale visitare decine di siti diversi costruiti ad hoc oppure scattare foto con la fotocamera (non manca, ovviamente, la possibilità di scattare selfie).

Recensione GTA V 5

Animo indomito

Abbiamo capito che Los Santos è stata cesellata con abili mani, su questo fertile humus è stato piantato un impianto di gameplay non da meno. Non ci sono sostanziali variazioni allo schema dei capitoli precedenti: le missioni ci chiederanno spesso di guidare mezzi, a volte anche peculiari, compiere assassinii o affrontare sparatorie. L’aggiunta più significativa riguarda particolari missioni, le rapine, che vanno organizzate nell’approccio, di solito la via diretta e quella più ragionata, nella scelta dei membri della squadra, più abili significa più costosi, meno abili più economici, ma con il rischio di complicazioni, e nel furto di particolari mezzi di trasporto essenziali per tradurre in realtà il piano. Queste missioni, presenti in numero ridotto, sono tra le più divertenti e rigiocabili grazie alle differenti possibilità di approcciarle. Come di consueto ritornano le attività secondarie legate a personaggi piuttosto stravaganti oppure gli eventi casuali, che possiamo influenzare con il nostro intervento.
Uno dei vantaggi di giocare su PC GTA V è la grande possibilità di scelta del sistema di controllo. Non ce n’è uno da privilegiare che vi consigliamo, tuttavia vi suggeriamo di tenere collegato un joypad da utilizzare nelle sezioni di guida oppure in quelle aeree, dove è quasi indispensabile. Il sistema di guida, invero, non è in forma smagliante e, pur differenziando la guidabilità di un camion da quella di una dreamcar, rende la guida delle vetture troppo leggera e propensa a svirgolate da saponetta. Non è un difetto che incide sulla godibilità del titolo, anche perché molti di voi potranno trovare questo stile piacevole a causa della soddisfazione che può dare una volta padroneggiato. Per aggiungere un po’ di verve Rockstar ha deciso di reintrodurre il tuning, entrando in speciali garage avremo l’opportunità di creare la nostra auto dei sogni in virtù di una quantità considerevole di modifiche disponibili che influenzeranno estetica e prestazioni. Se credete che è la guida delle auto quella che potrà garantirvi il più elevato divertimento allora non conoscete bene GTA, dove qualsiasi mezzo che avrete sott’occhio probabilmente potrà essere pilotato: da elicotteri ad aerei, da moto d’acqua a sottomarini, da treni a dirigibili, potrete sbizzarrirvi come vi pare e piace.

Recensione GTA V 6

L’accoppiata mouse e tastiera è, invece, preferibile negli scontri a fuoco, dove è necessaria precisione e rapidità. Le fasi shooting devono molto a Max Payne, ma perdono rispetto all’avventura di Max parte della spettacolarità in favore di un approccio più cauto e ragionato. È proprio in queste fasi che è molto funzionale la visuale in prima persona già introdotta nella versione del gioco per current gen: GTA può trasformarsi da action in terza persona a FPS con una fluidità disarmante e senza perdita di qualità. Una prima persona non aggiunta tanto per, ma curata anch’essa certosinamente: i mirini metallici e speciali, la visuale leggermente oscurata quando si indossano occhiali da sole, la radio all’interno dell’abitacolo che segnala visivamente quale stazione stiamo ascoltando, una serie di piccole cose di cui nessuno avrebbe sentito la mancanza e che, proprio per questo, acquisiscono un valore aggiunto.
L’arsenale delle armi diventa man mano che completerete missioni principali sempre più vario e distruttivo. Potranno essere acquistate una quantità numerosa di bocche da fuoco da Ammu-Nation, così come sarà possibile applicar loro delle modifiche. Per far questo, come per la maggior parte delle altre cose in GTA, bisognerà pagare cifre discretamente alte. Non preoccupatevi però, i modi per guadagnare denaro sono molteplici (le rapine sono un’ottima fonte di pecunia), inclusi quelli più imprenditoriali che consistono nell’acquistare azioni, che possono rendere più o meno anche in base a fatti avvenuti nel gioco, oppure nell’investire in proprietà che garantiscono una rendita settimanale.
Per testare tutti questi contenuti, incluse molte missioni secondarie, attività come il paracadutismo e gare, oppure sport come il triathlon, il tennis, il golf e lo yoga ci abbiamo impiegato poco più di quaranta ore con un completamento totale dell’84%. Siamo sicuri che dedicandosi all’esplorazione ed al completamento minuzioso di ogni attività, contando anche le numerose varianti nella storia e i tre finali differenti, si potrebbe toccare anche la soglia delle cento ore, un traguardo che ribadisce la maestosità contenutistica del gioco di Rockstar North.

Recensione GTA V 8

Potere al popolo

Mai come nella serie Grand Theft Auto la community ha rivestito un ruolo così prominente, ci basti ricordare SAMP, la modalità multiplayer di San Andreas aggiunta con una mod che ebbe un successo fenomenale oppure le numerosissime modifiche effettuate su GTA IV.Questo discorso, come è ovvio che sia, è dedicato quasi esclusivamente alla versione PC la quale, oltre ad apparire in forma più smagliante rispetto a quella per console sotto molti aspetti, può vantare un apporto di mod sviluppate della community che già comincia ad arrivare ed arriverà in futuro in maniera cospicua. Nonostante la Rockstar abbia blindato alcune parti del codice per non permettere modifiche, ad esempio quelle grafiche, alcuni modder hanno già oltrepassato le barriere e ci regaleranno quasi sicuramente upgrade al comparto tecnico che non faranno rimpiangere la iCEnhancer di GTA IV.

Self Radio, la radio ideale

Self Radio, la radio idealeCome in ogni episodio di GTA esiste la possibilità di inserire la propria musica per poi riprodurla in gioco. Per farlo vi basta recarvi in Documenti/Rockstar Games/GTA V/User Music ed inserire i vostri file, i formati accettati sono M4A, MP3 e WMA. Una volta posizionati nella cartella il gioco dovrebbe rivelare le canzoni automaticamente ed aggiungere nella lista delle radio un canale denominato Self Radio, nel caso questo non avvenga dovrete andare nelle impostazioni audio ed eseguire una scansione. È inoltre possibile impostare lo stile di riproduzione dei propri brani, in sequenza, in ordine casuale o intermezzati da dialoghi tra gli speaker sullo stile delle altre radio.

Non sono stati rilasciati e non verranno rilasciati in futuro kit di sviluppo che andranno in aiuto ai modder, in compenso Rockstar ha integrato nella versione computer del gioco un editor di filmati e una Modalità Regista. Si tratta di un tool che strizza l’occhio ad un software di montaggio video come Adobe Premiere, risultando però molto più semplice da utilizzare anche da coloro che non hanno mai avuto esperienze con un programma del genere. Premendo il tasto F1 possiamo registrare una clip video, oppure possiamo recuperare un replay di un episodio particolarmente interessante che non siamo riusciti a registrare premendo F2, i file generati potranno essere gestiti in un editor video con una timeline, la possibilità di inserire scene di intermezzo o testi, oltre a permettere la modifica del contrasto, dell’illuminazione e di applicare particolari filtri. Grazie alla Modalità Regista possiamo metterci nei panni di un qualsiasi personaggio principale o secondario che abbiamo sbloccato progredendo con la storia catapultandolo in un ambientazione a scelta con alcuni modificatori, come ad esempio gravità ridotta o pugni esplosivi. Dopo aver registrato uno sfacelo di esplosioni e morti coreografiche potrete assemblare le sequenze per creare un cortometraggio da caricare direttamente su YouTube che piacerà sicuramente a Michael Bay. Sicuramente qualche giocatore più raffinato saprà utilizzare saggiamente l’editor regalandoci filmati avvincenti. Chissà, magari Rockstar organizzerà anche qualche contest al riguardo, un po’ come fa Valve con i Saxxy Awards, che premiano il miglior filmato realizzato con il Souce Filmmaker.

Recensione GTA V 9

Sotto il tramonto della California

Dimenticate la brutta esperienza di GTA IV, per Rockstar i pessimi porting sembrano un lontano ricordo: Grand Theft Auto V è stato adattato alla nostra piattaforma con tutti i crismi. Abbiamo atteso un po’, ma ne è valsa la pena, gli sviluppatori britannici hanno reso disponibili una quantità ragguardevole di opzioni grafiche da customizzare che accontentano un po’ tutti, da quelli con PC piuttosto modesti fino a possessori di configurazioni high end che vogliono godersi il tutto a 4K. Il nostro test si è svolto su un PC di fascia media con le impostazioni settate quasi tutte ad ultra fatta eccezione per l’MSAA, la Tesselation e una serie di impostazioni avanzate che riguardavano le ombre. Testando le impostazioni con il benchmark incluso nel gioco abbiamo registrato un framerate che si attestava sui 60 punti per secondo con cali fino a quaranta. In gioco il framerate resta quasi sempre inchiodato a 60, con qualche episodio di stuttering soprattutto nella città di Los Santos.

Recensione GTA V 7

L’impatto visivo è sicuramente eccezionale, anche se è evidente in parte l’eredità della vecchia generazione. La versione PC ha ereditato le modifiche già apportate alle versioni PlayStation 4 e Xbox One come l’aggiunta di nuove animazioni facciali, un meteo dinamico che beneficia di veri e propri acquazzoni con pozze che si creano ai bordi delle strade, una gestione delle luci da lesione mascellare e una distanza visiva impressionante, anche se evidenzia in lontananza delle scalettature fastidiose. Le animazioni dei modelli sono curatissime e convincenti, così come il modello dei danni alle auto, le quali si accartocciano e si sporcano di sangue dei pedoni. Ottimi anche i particellari come il fumo e la terra che si leva al nostro passaggio sulle strade di campagna, il mare, con una particolare menzione per i fondali. Gradevole anche il foliaging applicato agli alberi e arbusti, così come ai vestiti dei personaggi, i quali sventolano mentre corriamo con una moto. Il miglior modo per apprezzare il colpo visivo di GTA V, però, è vagare per Los Santos di notte, magari durante un acquazzone e con un elicottero, si noterà l’estrema cura destinata alle rifrazioni ed alle ombre, anche se si potrebbero registrare episodi fastidiosi di flickering, di pop in o di bad clipping. Grazie alle potenzialità delle nostre macchine è stato anche possibile da parte di Rockstar inserire un maggior numero di animali selvatici, come gatti, cani, wapiti o conigli, presenti in quantità discreta soprattutto nelle zone di campagna.
Gli elogi si sprecano anche per l’eccezionale comparto audio, impreziosito da un doppiaggio inglese di alta qualità e da un numero gargantuesco di brani musicali spartiti in 17 stazioni radio più una customizzabile denominata Self Radio. Si alternano brani celeberrimi, Radio Ga Ga dei Queen, I Don’t Care Anymore di Phil Collins, Saturday Night’s Alright for Fighting di Elton John, con altre meno conosciute. Le melodie spaziano dal pop, al country, fino al rap e accolgono i gusti di ogni appassionato di musica che si rispetti.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-2500k 3,30Ghz
Scheda Video nVidia GTX 670
Memoria 8 GB
OS Windows 7 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Q6600 2,40 GHz, AMD Phenom 9850 2,5 GHz
Scheda Video nVidia GeForce 9800 GT (1 GB), ATI Radeon HD 4870 (1 GB)
Memoria 4 GB
OS Windows Vista SP2, 7 SP1, 8, 8.1 (tutti 64-bit)

PRO
Los Santos è gigantesca e curata in ogni singolo particolare
Ottima la regia e la caratterizzazione dei personaggi
Tecnicamente eccezionale e convertito degnamente
Contenuti vastissimi

CONTRO
La campagna di Franklin è sottotono rispetto a quelle di Michael e Trevor
Qualche piccolo difetto tecnico

Commento

Bello, intelligente e tuttofare, Grand Theft Auto V è come la ragazza ideale, che ci seduce minuto dopo minuto. L’ennesimo colpaccio di Rockstar la quale rafforza la sua fama di fucina delle meraviglie, non disdegnando la sua consueta cura maniacale neppure alla versione PC che, stavolta lo possiamo davvero dire, è la migliore del lotto. Se non vi conquisterà l’estrema qualità riposta in ogni singolo elemento di gioco, allora lo farà la mole di cose da fare prima di stufarvi. Ora non avete più scuse per non averlo nella vostra collezione.
9.5