Dove finisce il calzino perduto nella lavatrice? Cos’è accaduto a quel vecchio orologio che era sempre appeso in salotto? Che fine ha fatto il bellissimo peluche di pezza che tanto ci era sempre vicino quando eravamo bambini? La risposta è una sola: le Terre Dimenticate, o Forgotten Lands.

Un mondo dove fantasia e realtà si incrociano per creare un regno in cui tutti gli oggetti dimenticati possono trovare una casa, degli amici, persino un lavoro e una famiglia. Un luogo che dona alle “cose” un’anima per vivere e respirare, ma nessuno sa dove si trovino queste Forgotten Lands: chi le ha create, come ci si arriva, perché esistono? C’è solo un pensiero che ogni oggetto dimenticato che raggiunge le sue sponde condivide con gli altri: l’ardente desiderio di ricongiungersi nel mondo reale con il padrone che l’ha perduto.

Recensione Forgotton Anne

Forgotton Anne è un titolo eccezionale, tanto da lasciare letteralmente con il fiato sospeso, ed è per questo che sarà molto difficile trattarlo senza scivolare nello spoiler. Le alte aspettative decantate dai premi ottenuti, vengono piacevolmente accolte. Il titolo si è infatti accaparrato un posto nella top ten dei giochi indie al PAX West, finalista come Miglior Visual Art all’AzPlay 2017, e citato da Eurogamer come uno tra i dieci giochi più appetibili presentati all’EGX 2017, che vale la pena ricercare. Lo troviamo anche tra i vincitori oro dell’Indigo Design AWard come gioco per PC, illustrazione e animazione.

Insomma, ThroughLineGames ha portato alla luce un progetto sfarzoso e carico di attesa, catturando l’attenzione di Square Enix Collective, che ha appoggiato e dato il suo ausilio nella pubblicazione, e ricordo che il titolo uscirà ufficialmente il 15 maggio su Steam, Xbox One e PlayStation 4. Detto questo, è il momento di dare un’occhiata più da vicino a Forgotton Anne.

Recensione Forgotton Anne

Forgotten Lands

Veniamo gettati in queste misteriose Terre Dimenticate nei panni di una ragazza di nome Anne, apparentemente l’unica umana esistente insieme al Maestro Bonku (o Master Bonku). Il compito di Anne è quello di portare ordine e giustizia per le strade della città, purificando le anime degli oggetti pericolosi oppure, in particolari condizioni, trasferendoli alla Pianta, uno stabilimento in cui vengono reclusi tutti i criminali. Qui gli oggetti vivono in pace, guadagnandosi da vivere e desiderando di tornare nel mondo degli umani, da loro chiamato Ether. Questa idea è fortemente condivisa anche da Bonku, il quale sta ultimando la realizzazione di un mezzo per poter ritornare ad Ether, portando con sé Anne ed alcuni oggetti che cercano di guadagnarsi un biglietto di sola andata.

Ma non a tutti piace l’idea che dall’arrivo del Maestro Bonku sia lui, un umano, a governare il regno dei dimenticati decidendo chi vive e chi muore, trattando gli oggetti come semplici “cose” senza anima. Si viene così a creare un’armata di ribelli in crescente numero: sarà dopo un loro attacco che Anne intraprenderà la sua avventura.

Recensione Forgotton Anne

Un, due, tre.. Salta!

Recensione Forgotton AnneIl titolo è un platform 2.5D con diversi rompicapo da risolvere lungo la strada. Una volta che Anne partirà per andare a caccia di ribelli, e nel frattempo far luce sul mistero che attanaglia il regno, avrà diversi strumenti a sua disposizione. In quanto Enforcer, Anne è in possesso di un guanto magico chiamato Recensione Forgotton AnneArca, che permette di raccogliere l’energia degli oggetti viventi e dei contenitori sparsi per la città che incroceremo durante il nostro cammino.Ma attenzione: l’Arca non può assimilare più di una carica d’energia per volta, perciò dovremo imparare a gestirla al meglio. Attraverso l’Arca possiamo fare uso di un paio di ali meccaniche che ci aiuteranno a fare salti più alti (niente volo purtroppo), questo vuol dire che, senza energia, le ali non potranno funzionare.

Sarà importante saltare al momento opportuno e raggiungere la piattaforma designata, cercare la via più accessibile per entrare in un determinato edificio, studiare il luogo per capire quale contenitore può aprirci il passaggio. E ancora, esaminare le porte sigillate per risolvere un complicato rompicapo e scoprire la stanza segreta che vi è celata dietro. Nel momento in cui crederemo di aver risolto l’indovinello o il metodo ideale per superare l’ostacolo, ce ne troveremo sempre un altro subito dopo pronto a metterci alla prova. Le pause tra una difficoltà e l’altra saranno obbligate per non impazzire, ma le ore di ingegno e divertimento, per i più pazienti, non mancheranno.

“Io sono Anne, l’Enforcer”

Recensione Forgotton AnneI rompicapi non sono l’unica prova da affrontare nel gioco. Ogni qualvolta che ci ritroveremo di fronte a dei dialoghi, avremo la possibilità di decidere cosa far dire ad Anne, che oltre a influenzare determinati esiti della nostra storia, svilupperà anche una certa personalità. I dialoghi possono modificare l’atteggiamento che alcuni oggetti animati hanno con Anne; capiremo quando saremo di fronte a dei dialoghi chiave nel momento in cui dovremo scegliere di prendere decisioni difficili, che ci daranno inevitabilmente la tentazione di chiudere il gioco e riaprirlo per cercare di tornare a quel momento in cui potevamo optare per una diversa scelta.

Per poter avere sottomano i dettagli della storia, non dovremmo fare altro che aprire il Diario di Anne, dove vengono annotate tutte le vicende appena accadute e le conseguenze delle nostre azioni. Dal diario potremo accedere anche alla sezione dei Memento, pagine in cui Anne attacca gli oggetti sparsi che trova in giro, tendenzialmente biglietti, fogli, lettere o pezzi di un qualche disegno, letteralmente dei ricordi da portarsi dietro.

Recensione Forgotton Anne

Dall’inizio alla fine, saremo colti da inaspettate sorprese sul mondo delle Forgotten Lands, e soprattutto sul misterioso passato di Anne e il Maestro Bonku. La colonna sonora che ci accompagna durante il viaggio è semplicemente spettacolare. Un insieme di suspense e quiete nei momenti più apparentemente tranquilli, che sale fino ai suoni più allegri per le situazioni divertenti (non mancano nemmeno le risate). Le animazioni sono straordinarie proprio come le aspettative prevedevano. Curate nel dettaglio per darci l’impressione di vivere in un film d’animazione, con i dovuti contrasti e i colori forti per risaltare i luoghi più particolari, o la nostra piccola Anne con quel suo vestito blu e bianco in mezzo a quegli edifici mastodontici dalle tinte scure e sporche. L’ambiente è, sin dall’inizio, buio e spopolato, per darci una qualche impressione di solitudine in mezzo a quel regno di oggetti che ci guardano con ammirazione o diffidenza, dove c’è sempre una sorta di muro invisibile tra noi e loro.

Recensione Forgotton AnneLa possibilità di andare incontro a diverse conseguenze non deve darci l’idea di avere di fronte scelte “giuste” o “sbagliate”, anzi, le sfumature di grigio in questo titolo sono il punto focale di tutta la storia. Ogni punto di vista da solo non è mai sufficiente ad avere una visuale ampia sulla faccenda, e saremo noi a dover Recensione Forgotton Anneraccogliere tutte le informazioni che possiamo, per farci un’idea personale e agire di conseguenza. Non esistono vere e proprie parti o prese di posizione, non esistono errori, esistono solo situazioni e decisioni difficili, e l’accostamento alla realtà, quasi come un insegnamento di vita o una morale, rende il titolo ancora più eccezionale di quanto lo sia già. Una cosa che ho proprio apprezzato, è come la storia in un regno fantastico ci faccia sentire da subito legati alla protagonista e ai personaggi che la circondano, in particolare quelli di spicco che ci accompagneranno nell’avventura. Ci affezioneremo così tanto che è impossibile non provare gioia e tristezza nei momenti più delicati. Ed il finale si chiude con un sipario toccante: ai i più sensibili consiglio di tenere un fazzoletto a portata di mano.

Recensione Forgotton Anne

PRO
Intrattiene dall’inizio alla fine
Colonna sonora eccellente
Animazioni interessanti
Storia mozzafiato
Rompicapo intriganti
CONTRO
Personaggi di contorno poco approfonditi
Finire il gioco spezza il cuore
Panoramica Recensione
Valutazione
9
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Letizia Ferrari
Appassionata di scrittura con l'amore per i videogiochi: la passione l'ha coltivata ogni giorno sin dalla tenera età, scrivendo fanfiction e racconti per hobby; l'amore invece è nato a prima vista a otto anni con l'incontro del suo primo videogame, Final Fantasy 9. Ha impiegato un po' ad espandere il suo bagaglio culturale videoludico, ma arriva oggi con una sfrenata passione per i giochi di ruolo, in particolare i JRPG (ovviamente!) gli Action RPG, una piccola e dolce nota per gli MMORPG, e tanta voglia di scrivere.