Data di uscita 27 settembre 2016
Genere Sportivo
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Electronic Arts
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PlayStation 4
Cover

Immaginate un palazzo in un cantiere aperto che, anno dopo anno, viene ampliato. Prendete ora il nostro esempio e fate un’associazione mentale con FIFA 17, un piano del nostro palazzo potrebbe essere Ultimate Team, un altro il Pro Club e così via. Quest’anno come apparirà il nostro palazzo? Ecco la nostra recensione.

Fuga per la vittoria

Il primo aspetto importante di cui parlare è la filosofia di questo FIFA 17, molto più incentrato sulla tattica e sull’imbastire fitte trame in mezzo al campo, a meno che non abbiate giocatori estremamente agili dovrete mettere il dribbling da parte. Le partite vi chiederanno sempre e comunque di far girare il pallone, per trovare le giuste sovrapposizioni e per servire i compagni che tagliano in profondità. Questo elemento ci è piaciuto molto, dato che rende le partite più simili al calcio reale. Proprio le sovrapposizioni adesso rendono partecipi anche i centrocampisti centrali, ruolo che generalmente tendeva a restare nelle retrovie.
Rispetto alla nostra anteprima la velocità di gioco sembra leggermente aumentata, EA ha sicuramente riassestato gli equilibri del suo titolo per la versione finale.
Un altro punto di vitale importanza sono i portieri, per tanti anni tallone d’Achille della serie calcistica. Signori, quest’anno i portieri hanno deciso di “abbassare la saracinesca”, dandoci finalmente una concreta sicurezza; ovviamente non parliamo di muraglie cinesi insormontabili, ma in più di un’occasione l’estremo difensore ci ha salvato da situazioni molto pericolose.

recensione-fifa-17-1

FIFA 17 nel suo complesso è improntato alla simulazione, ad esempio cercare di passare il pallone con il corpo sbilanciato farà partire traiettorie sbilenche, e chiaramente giocatori meno dotati tecnicamente saranno più inclini agli errori su palle volanti e tocchi di prima.
Anche la fisica del pallone tende al realismo, potreste ad esempio riuscire a segnare un eurogol, ma a patto di essere nella corretta posizione e con le giuste condizioni.
Avevamo già notato in sede di anteprima alcune incertezze quando avvenivano collisioni tra compagni di squadra, in questi casi come nelle situazioni di mischia in area si notano ancora dei limiti nel gameplay, è un problema che salta fuori in occasioni rare, ma quando succede qualche santo viene giù dal calendario.

Don’t stop believing

Veniamo ora ad una delle novità più importanti di quest’anno, la modalità Il Viaggio, che ci vedrà impegnati in una carriera da giocatore nei panni del giovane Alex Hunter, che affronterà il cammino per diventare un calciatore professionista nella Premier League.
Il Viaggio (o The Journey se preferite), è impostato come una carriera da calciatore professionista classica, con la possibilità di comandare l’intera squadra o il solo Hunter, tra una partita e l’altra dovrete cimentarvi in vari allenamenti, rappresentati dalle sfide che hanno sempre fatto parte di FIFA. C’è la possibilità di simulare questi allenamenti, ma per avere la certezza di svolgerli nel modo corretto (influenzando la crescita del nostro giocatore) il consiglio è di armarsi di pazienza e farli in prima persona, tuttavia così i tempi di gioco si allungheranno parecchio.

recensione-fifa-17-2

Ad essere cambiato profondamente è anche il sistema di crescita del giocatore, scordatevi tutte le varie sfide su cui erano strutturati i precedenti FIFA, adesso per migliorare dovrete accumulare minutaggio ed il vostro stile di gioco migliorerà i vari parametri del personaggio. Ad ogni aumento del punteggio generale del calciatore (ad esempio da 68 a 69), sarete premiati con alcuni punti abilità da spendere in una serie di abilità passive.
La storia del nostro Alex cambierà in base alle nostre scelte, tra una partita e l’altra vivremo varie cut scene, dall’intervista post partita alla vita nello spogliatoio con i nostri compagni. Avrete un sistema di scelte nelle conversazioni, divise in tre approcci: pacato, utile per far buona impressione sul mister ma poco interessante per i fan, impulsivo, che attirerà follower pur essendo un comportamento da prima donna ed infine equilibrato, per non sbilanciarsi troppo.
La qualità generale della storia è abbastanza buona e funziona da collante tra le varie partite, dato che intorno ad Alex Hunter sono presenti il nonno Jim, calciatore professionista negli anni 60’, l’amico di infanzia Walker, con cui Alex entrerà in competizione per la maglia da titolare della squadra, ed i genitori, con cui avrà rapporti particolari. La qualità della recitazione e le espressioni facciali create con il motore grafico Frostbite sono più che buone, rendendo il viaggio una buona aggiunta nell’offerta generale di FIFA 17.

“E non finisce qui”

L’offerta totale del gioco poggia sempre sui suoi capisaldi, Ultimate Team su tutti, ormai con alcune aggiunte nel tempo che si sono consolidate, come i giocatori in prestito per un numero limitato di giornate e le rose sperimentali, e non mancherà di tenere ancorati al gioco gli appassionati per tutto l’anno, con le squadre della settimana e la chiusura in bellezza con il Team of the Season. Tuttavia EA ha aggiunto ancora carne al fuoco con le sfide di creazione della rosa, una modalità, divisa per livelli crescenti di difficoltà, in cui dovremo creare una formazione soddisfacendo determinate richieste per sbloccare premi. Attenzione, i giocatori che utilizzeremo per queste sfide andranno persi, tuttavia per ottenere premi potremmo sfruttare calciatori in esubero o doppioni che non hanno mercato, quindi questa novità si incastra bene in quel mondo che è Ultimate Team.

recensione-fifa-17-3

Altra aggiunta sono i giocatori “Ones to Watch”, ossia promesse del calcio internazionale che cambieranno il loro valore in base ai risultati nelle partite reali, insomma potreste puntare a trovare il nuovo Messi o il nuovo Cristiano Ronaldo, un elemento in più che non dispiacerà a chi ama sperimentare.
Parlando delle altre modalità disponibili, il nuovo sistema di crescita del giocatore influenza sia la Carriera da calciatore e da allenatore sia il Pro Club. In Carriera potremo far migliorare i nostri giocatori con più cura, andando a selezionare allenamenti mirati, con la possibilità di simularli o di eseguirli noi stessi. Il Pro Club si svecchia dal precedente sistema di crescita tramite sfide, dando la possibilità di superare la debolezza iniziale delle abilità dopo poche ore di gioco.

Messi VS Ronaldo


A proposito di Messi e Cristiano Ronaldo, i ragazzi SuperNews hanno realizzato un’infografica sui due giocatori più iconici dell’ultimo decennio e su come FIFA li ha rappresentati in videogioco. Abilità, rappresentazione dei volti e tanto altro nel loro articolo dedicato che vi consigliamo di leggere. E’ interessante notare come Ronaldo fosse già molto abile ai tempi del Manchester United mentre nell’ultimo periodo la pulce blaugrana si è consacrata calcisticamente e videoludicamente.

Vi riportiamo un passaggio dell’articolo di SuperNews, dove è analizzato l’iter videoludico dei due campioni sportivi: “Si parte dalla stagione 2006/2007, il primo anno in cui sia Messi che Cristiano Ronaldo fanno la loro comparsa sul podio del Pallone d’Oro, arrivando rispettivamente terzi e secondi, dietro a Kakà. Quell’anno, la differenza tra i due giocatori è di due punti in favore del portoghese, che però già intravede il grande potenziale della giovane promessa del Barcellona.
Dopodiché, CR7 cede progressivamente il passo al suo storico rivale, che tra il 2009 e il 2012 è in uno stato di grazia. Comincia ad infrangere record su record e arriva a vincere la bellezza di 4 palloni d’oro consecutivi. Il numero 7 del Real Madrid gli tiene testa, ma è sempre un passo indietro. Tra i tifosi e i videogiocatori di tutto il mondo si crea una netta scissione: da un lato i sostenitori di Messi, che hanno dalla loro i numeri incredibili dell’argentino, dall’altro i fan di Cristiano Ronaldo, che sottolineano come comunque il portoghese sia un giocatore più completo, forte anche fisicamente, e che meriterebbe un overall (il livello complessivo del giocatore) più alto.

La disputa non può che accendersi ancora di più una stagione più tardi. Nuovo anno, nuovo FIFA. Nel 2012/2013 e soprattutto nel 2013/2014, CR7 è in vantaggio sul numero 10 argentino da praticamente tutti i punti di vista: gol segnati, trofei, pallone d’oro. Errata corrige: quasi tutti i punti di vista; in FIFA, infatti, Messi lo batte ancora con ben due lunghezze di scarto, 94 a 92. Semplice errore di giudizio? Possibile, ma potrebbe essere interessante far notare che proprio a partire da FIFA 13 EA Sports stringe nuovi accordi e lo sponsor principale, nonché uomo copertina del gioco, diventa proprio Leo Messi…
Negli ultimi due anni, il distacco tra i due fenomeni si è accorciato, ma anche se Ronaldo ha continuato a segnare di più, il campione del Barcellona è comunque rimasto in vantaggio.

La tua nuova maglia

Graficamente FIFA 17 segna un passo in avanti nel comparto tecnico, il nuovo motore grafico, il Frostbite Engine migliora il livello generale di dettaglio, ad esempio mostrandoci un Alex Hunter con la pelle lucida di sudore durante le interviste post partita. Non abbiamo ravvisato problemi tecnici in fase di recensione, il gioco è perfettamente stabile. Unico neo sono i volti dei giocatori, tra cui spiccano assenze importanti di squadre blasonate, per non parlare delle squadre minori, formate da un esercito di volti anonimi.

fifa-17-recensione

Il comparto online viaggia su mari sicuri grazie ad un net code stabile e che subisce pochi rallentamenti, anche in partite di Pro Club con molti amici.
Il comparto sonoro resta su alti livelli con la telecronaca di Pierluigi Pardo e Stefano Nava, che hanno curato anche delle battute per Il Viaggio, commentando le voci di mercato e le prestazioni di Alex Hunter. Un altro aspetto degno di nota sono i cori dei tifosi allo stadio, è una gioia sentire ad esempio “You’ll never walk alone” cantata dai tifosi del Liverpool.

PRO
Filosofia improntata alla simulazione
Offerta ludica vasta
Questo capitolo sancisce un miglioramento su tutti gli aspetti
CONTRO
Ancora incertezze nelle situazioni di mischia
Tante assenze tra i volti dei giocatori

Commento

Ricordate il palazzo di cui parlavamo ad inizio articolo? Bene, quel palazzo è FIFA e quest’anno è diventato un grattacielo, l’offerta ludica è stata ampliata grazie al viaggio, tutte le modalità hanno avuto delle aggiunte, il gameplay votato alla simulazione farà la gioia degli amanti del calcio, il nuovo sistema di crescita dei calciatori rende più snello la cura del nostro alter ego, ed il comparto grafico ha segnato nuovi importanti passi avanti. FIFA 17 raggiunge secondo noi due importanti traguardi: si è riconfermato titolo calcistico dell’anno per chi cerca un gioco più simulativo e ha fatto sbocciare nuovamente l’amore in molti fan della serie.
9