Il calcistico di EA Sports è pronto a scontrarsi di nuovo con Pro Evolution Soccer. Ne uscirà nuovamente vincitore?

Data di uscita 25 settembre 2014
Genere Sportivo, Simulatore Calcistico
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, Xbox One/360, PS4/3
Sviluppato da EA Canada
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PS4
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Italiani, per il mondo siamo un popolo di mangiaspaghetti suonatori di mandolino, ma dentro di noi sappiamo di essere un popolo passionale, che si strugge e si infuoca, soprattutto quando diamo un calcio ad un pallone. Torna la sfida annuale dei titoli calcistici, FIFA 15 vs PES 2015, ecco tutte le impressioni che ci ha trasmesso il titolo EA.

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Filosofie di gioco

Ai primi calci del titolo sportivo, si ha subito una sensazione di cambiamento rispetto ai precedenti titoli.
FIFA si presenta più dinamico, veloce, vengono premiati gli scambi rapidi e i contropiede fulminei, tuttavia la difesa chiude bene gli spazi e un attaccante che si invola solitario palla al piede dovrà sempre stare attento al recupero del difensore, che tenterà con ogni mezzo di rubare palla, o almeno di disturbare la conclusione. In aiuto dell’attaccante torna il tasto per la difesa della palla, che con una leggera pressione durante la corsa permetterà al giocatore la difesa della sfera.
Se quest’anno avevate il desiderio di un gioco simulativo, ancora non ci siamo, anzi, la mentalità di gioco risulta un ibrido votato all’arcade, ma che risulta divertente, creando partite in stile Premier League con continui cambi di fronte.
Per quanto riguarda i dribbling anche lo stop e il movimento del calciatore con la palla hanno acquisito fluidità e rapidità, ad una prima vista questo sembrerebbe premiare solo i giocatori veloci a discapito di quelli tattici, ma la fisicità ha ancora un ruolo, nonostante il cambio di rotta.

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Chiudere la saracinesca male

Andiamo alla questione più spinosa: i portieri, EA aveva promesso portieri più affidabili, riprogrammando l’intelligenza artificiale e il fisico degli estremi difensori, purtroppo è stata una scommessa persa a metà.
Quando il portiere si trova a fronteggiare conclusioni all’interno dell’area o situazioni di uno contro uno risulta pronto, esibendosi in parate esplosive, con il braccio di richiamo o con il piede, mettendo una pezza a situazioni molto pericolose, questi comportamenti donano quasi un piccolo senso di sicurezza nuovo ai fan della serie.
Sicurezza che però viene tradita dai tiri dalla distanza, anche da distanze proibitive, se la palla scende nel modo giusto segnerete gol in pieno stile Oliver Hutton dei tempi d’oro, ecco a voi il difetto più grande di FIFA 15.
EA si è messa immediatamente al lavoro per risolvere l’annosa questione, rilasciando una patch al day one, ma i portieri risultano ancora deboli su tiri innocui, una grossa pecca per il titolo che ha dominato le vendite degli ultimi anni.
Probabilmente il tutto è influenzato anche dalla potenza e dalla velocità della palla, aumentate rispetto all’anno scorso.

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Tutti allo stadio

Per quanto riguarda le atmosfere è stato fatto molto per ricreare il clima di un vero stadio di calcio, il pubblico è vivo, si muove e crea delle coreografie prima dell’inizio della partita. La quantità di stadi è notevole, soprattutto grazie alla partnership con la Premier League, tutti gli stadi inglesi sono stati ricreati fedelmente all’interno del gioco.
Per quanto riguarda il calcio nostrano la situazione è rimasta pressoché identica, dato che avremo a disposizione solo lo Juventus Stadium, l’Olimpico di Roma e il Giuseppe Meazza di Milano.

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Italy on top

l’Italia, nelle vendite dei videogiochi risulta un paese di seconda fascia, dietro gli USA ad esempio, Quando si tratta di giochi calcistici, però, diventa un paese di prima fascia, a testimonianza della grande considerazione del gioco del calcio che c’è nel Belpaese.

Migliorato piacevolmente il campo di gioco, che si deteriora durante il corso del match, mantenendo ad esempio per tutta la partita i solchi fatti con delle scivolate, nei replay e nelle scene di inizio partita e di intermezzo, si possono notare i fili d’erba che si piegano o che si staccano dal terreno, aggiunte piacevoli che aiutano ad immergersi a pieno nel clima partita.
Siamo rimasti piacevolmente stupiti anche dalla telecamera che trema in seguito ad un goal della squadra di casa, buone anche le reazioni dei giocatori, non sarà raro vedere il proprio calciatore stendersi a terra con le mani nei capelli a seguito di un tiro sbagliato oppure vedere scintille tra due avversari dopo un fallo.

Modulo a farfalla

Anche il sistema di gestione tattica della squadra ha subito vari cambiamenti: adesso i valori dei giocatori vengono visualizzati tramite un grafico e per eventuali dubbi su quali giocatori sostituire, premendo il tasto triangolo si accederà alle sostituzioni consigliate per un dato ruolo.
È possibile adesso impartire istruzioni specifiche ai singoli giocatori, chiedendo per esempio ad una punta un gioco prettamente centrale o di allargarsi per creare spazi.
Fanno la loro comparsa anche due nuove mentalità di gioco: Attacco totale e Difesa a oltranza, che si vanno ad aggiungere alle precedenti mentalità presenti nei vecchi capitoli; potremo quindi chiedere alla nostra squadra un riversamento totale nel’’area dell’avversario per cercare di agguantare la vittoria o il pareggio negli ultimi minuti, correndo il rischio di esporci a pericolosissimi contropiede, oppure potremmo far arretrare tutta la squadra in difesa, lasciando un solo giocatore col compito di tenere palla per far salire la squadra e far rifiatare le retrovie.
Approfondito ora il sistema degli schemi da calcio d’angolo abbozzato nei capitoli precedenti, adesso potremo richiamare le nostre tattiche in maniera facile e intuitiva attraverso le frecce direzionali, potremo chiedere ad esempio di disturbare l’uscita del portiere, oppure di tagliare sul primo palo e cosi via.
Infine da segnalare la possibilità su tutti i calci piazzati e sulle rimesse laterali di poter prendere il controllo del ricevitore della palla, ma questa feature non ci è sembrata molto fruibile.

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Ce l’ho, ce l’ho, mi manca.

Non poteva mancare ovviamente la modalità che ha fatto la fortuna del titolo sportivo di EA, Ultimate Team.
FIFA Ultimate Team torna con due nuove implementazioni che aiutano i giocatori nella preparazione della propria rosa: è possibile ora acquisire dei giocatori in prestito per un numero limitato di partite, più è forte il giocatore, meno partite si avranno a disposizione per usufruirne.
Per esempio per un giocatore come Luca Toni avremo a disposizione ben quindici partite, mentre per un giocatore del calibro di James Rodríguez appena cinque, al termine delle partite prestabilite il giocatore verrà rimosso dalla rosa, questa funzione dà la possibilità di vedere come un dato giocatore si integra nella nostra rosa e come risponde sul campo.
L’altra nuova opzione è quella delle Rose sperimentali, si tratta di rose preimpostate, con cui non è possibile giocare, potremo però utilizzare tutte le funzioni di gestione rosa, se il nostro obiettivo per esempio è quello di costruire un Dream Team tutto ispirato alla Bundesliga, potremo scaricare la rosa sperimentale adatta e vedere qual è l’affinità tra Boateng dello Shalke 04 e Luiz Guastavo del Bayern Monaco.
È possibile anche inserire giocatori sperimentali nella rosa con cui giochiamo, a patto di copiare la squadra prima dell’inserimento, dato che la nostra squadra diventerà a tutti gli effetti una Rosa Sperimentale.
Tutte queste nuove aggiunte migliorano e aiutano la pianificazione degli acquisti, donando nuova profondità a Ultimate Team.

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1000 ways to play

Per quanto concerne tutte le altre modalità di gioco ritroviamo le carriere da allenatore e giocatore, che non si discostano molto da quelle dei precedenti anni.
In modalità allenatore, il menù per la ricerca di un calciatore da acquistare è stato cambiato, prendendo a piene mani dai menù di Ultimate Team, questa scelta ovviamente snellisce la ricerca dei possibili nuovi acquisti.
Tornano invece i tornei personalizzati, assenti nella scorsa edizione per PS4, assenza di cui la community si era lamentata pesantemente.
Per le modalità Online segnaliamo soltanto la possibilità di gestire la propria squadra nel menù di ricerca avversario, è stata eliminata anche la ridondanza di selezionare sempre il proprio team e la divisa, inoltre, alla fine di una partita, avremo la possibilità di cercare subito un nuovo avversario.

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Team internet

Per sfamare la sete dei fan per la nuova edizione di Ultimate Team, EA ha messo online una web app per iniziare a costruire la propria rosa e guadagnare crediti. Per usufruirne basta recarsi sul sito di EA Sports e seguire dei semplici passaggi.

Potremo, esattamente come nei capitoli precedenti, aggiungere un ospite che ci aiuti nella nostra scalata al vertice, oppure iniziare una stagione 2 vs 2, ovviamente online e con console separate, se invece vogliamo scendere in campo nei panni di un singolo calciatore contro la rete, sarà presente la modalità Pro Club, invariata rispetto alle precedenti edizioni.

Face off

Graficamente FIFA 15 è ben fatto, i completini dei giocatori si muovono e si piegano, è possibile anche vedere il difensore che tira la maglia al proprio avversario.
Per i volti dei giocatori, troviamo nuove aggiunte, soprattutto per quanto riguarda il campionato inglese, data la nuova partnership con la Barclays Premier League. Premier League che gode anche delle grafiche ufficiali prima delle partite.
La maggior parte dei calciatori italiani resta nell’anonimato, abbiamo anche qui nuove aggiunte, con i volti scannerizzati di Pogba e Palacio ad esempio, ma il giocatore argentino è l’unico ricostruito fedelmente dei nerazzurri, i restanti giocatori hanno dei volti programmati che a volte hanno una leggera rassomiglianza, per il resto ancora le mancanze sono molte.

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“Lambisce il palo, ed è gol!”

Citando il caro Bruno Pizzul parliamo ora dell’ultima novità di FIFA 15, la telecronaca.
Come ben sappiamo da molti mesi c’è stato un vero e proprio “scambio” tra FIFA e PES, Fabio Caressa è passato al titolo calcistico Konami mentre Pierluigi Pardo è il nuovo telecronista del titolo EA. Il cambio ha giovato in termini di freschezza della telecronaca, avere una voce nuova, con una rosa di frasi differente dagli ultimi anni aiuta molto.
Purtroppo non si può dire lo stesso di Stefano Nava, commentatore tecnico, il suo tono pacato e asettico non segue mai il corso del match, inoltre in fase di mixaggio dei volumi è stato probabilmente commesso qualche errore, dato che il volume della voce di Nava sembra leggermente più basso rispetto alla voce di Pierluigi Pardo.
In generale la telecronaca risulta più ispirata per le partite che coinvolgono le Big, mentre per le squadre più umili risulta a volte scarna.
Rimane ancora lontana la qualità dei commentatori inglesi, che adesso leggono anche la formazione prima dell’inizio della partita.

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PRO
I portieri rassicurano in area…
Ultimate Team resta ancora al top
Resta ancora un gioco dannatamente divertente

CONTRO
…per poi tradire da fuori area

Commento

FIFA 15 lascia a tratti l’amaro in bocca, il gioco è divertente, veloce e dinamico, ma il tremendo errore commesso con i portieri gli preclude la strada per l’eccellenza. I passi in avanti sono stati fatti, Ultimate team su tutti, e il clima partita che si respira è il più fedele che si sia mai visto. Chiunque aspettasse una dimostrazione di calcio nextgen potrebbe rimanere deluso, il gioco comunque vi saprà dare compagnia e divertire fino all’anno prossimo. Ora la palla (è il caso di dirlo) passa a Pro Evolution Soccer atteso per il prossimo Novembre.
7.5