Il nuovo “super antagonista” di Far Cry 4 sarà all’altezza del suo predecessore Vas?

Data di uscita 18 Novembre 2014
Genere FPS, Avventura dinamica
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, PS3/4, XboxOne/360
Sviluppato da Ubisoft Montreal
Distribuito da Ubisoft
Versione testata PC
cover

Il 2014 non è stato di certo un buon anno per Ubisoft, soprattutto dopo il lancio di Assassin’s Creed: Unity che ha fatto calare il valore delle azioni della società di circa il 9% in pochi giorni, ma non tutto è andato male, la stessa software house ha rilasciato anche il nuovo episodio del famoso sparatutto in prima persona nato su PC, Far Cry 4, che dal materiale rilasciato sembra promettere di essere un sequel di tutto rispetto.
Con l’uscita della nuova generazione di console, la francese di Montreal è riuscita a migliorare ed ampliare quanto c’era di buono in Far Cry 3?

Per la madre patria!

In questo episodio abbandoniamo le verdi foreste lussureggianti del predecessore, per andare nel Kyrat, una regione sperduta tra le grandi vette della catena montuosa dell’Himalaya, dove vestiremo i panni di un giovane, tale Ajay Ghale, in pellegrinaggio per onorare le ultime volontà della madre, disperdere le sue ceneri in un monastero nel nord del suo paese natio. Giunto al confine indiano, l’impavido Ajay, non viene certo accolto con giubilo dalla regione militarizzata, finiremo infatti invischiati in una rivolta contro un regime autoproclamato dal trafficante e monarca Pagan Min, che sfrutta e schiavizza la popolazione locale. Ajay, figlio di Mohan e Ishwari Ghale, sente di dover aiutare il gruppo ribelle chiamato il Sentiero d’Oro, fondato proprio da suoi genitori, per liberare il paese dalla presenza mefitica del dittatore e, allo stesso tempo, scoprire il proprio passato e quello di sua madre e suo padre.

La scorciatoia

In Far Cry 4 si può evitare di seguire l’intero corso della storia principale “finendo” il gioco in circa 20 minuti. Voi direte come è possibile, senza trucchi? ebbene per questo dovete “ringraziare” l’Easter Egg inserito dagli sviluppatori. Quando si è al tavolo con Pagan Min lui ci dirà di attendere il suo ritorno, per poi andare insieme a spargere le ceneri della madre, basta quindi attendere 10 minuti e Pagan Min farà il suo ritorno al tavolo, finirete insieme di mangiare et voilà andrete allegramente insieme a spargere le ceneri e finirà il gioco…

Questa sacca ribelle viene comandata dall’avvenente e “rivoluzionaria” Amita e dal tradizionalista bell’imbusto Sabal. Durante il corso della storia il gioco ci metterà più volte di fronte a un bivio, in cui si dovrà stabilire chi appoggiare, in un tira e molla tra i due capi che sembra durare in eterno, che faranno prendere una piega diversa alla trama, portandoci a diversi finali e ad affrontare missioni differenti.
Purtroppo gli sviluppatori di Ubisoft hanno focalizzato troppo questo dualismo, facendoci quasi dimenticare per cosa stiamo combattendo e qual’è il vero nemico. Crediamo che l’impatto che Pagan Min ha sulla trama sia troppo scarso e se messo a confronto con l’antagonista del terzo capitolo della saga, Vaas, ne esce veramente martoriato.
Mentre in Far Cry 3 si ha più volte un contatto diretto o indiretto con Vaas, nel quarto capitolo l’antagonista sembra quasi isolato, senza mai intervenire in alcun modo. Dopo l’incontro iniziale con Min, a seguito della cattura da parte della milizia, non si avrà più alcun modo di rivederlo o di temere le sue reazioni, se non per qualche raro caso in cui si ha l’occasione di risentirlo via radio. L’attenzione del giocatore viene deviata sulla diatriba interna tra Amita e Sabal costringendolo a portare a termine delle missioni di scarsa rilevanza per poi ritrovarsi allo scontro finale, tra cui alcune decisamente troppo simili a quelle già viste in precedenza nel predecessore e sicuramente di minor influenza.
Una volta portata a termine la serie di missioni legate alla trama principale, il gioco ci segnalerà circa 10 ore di gioco, ore effettive dato che il contatore non prende in considerazione le missioni ripetute per fallimento e il tempo impiegato mentre si naviga tra i menu, e segna una percentuale del solo venti percento rispetto alla totalità dei contenuti presenti nel gioco.

Far Cry 4 Recensione-1

Insomma, Far Cry 4, non riesce a colpire in quanto a storyline principale e personaggi, ma è un titolo che ha molto altro da offrire, una quantità enorme di missioni secondarie, l’esplorazione della mappa con relativa conquista degli avamposti e fortezze e alcune chain quest che propongono altre brevi storie. Tra queste ultime segnaliamo quella di Shangri-La, una visione spirituale in cui rivivremo le esperienze di Kalinag, un guerriero Kirati che vuole proteggere questo mondo dall’invasione di Rakshasa. All’interno di queste particolari missioni non avremo altre armi all’infuori di un arco, con la possibilità di utilizzare una sorta di slowmotion che rimane attivo solo per un certo periodo di tempo per poi ricaricarsi, e di un coltello, con i quali dovremo affrontare diverse specie di demoni, uccidendoli silenziosamente o sfruttando la tigre bianca che comandiamo per affrontarli apertamente.
Perciò se siete in cerca di un titolo in grado di impegnarvi per molte ore, Far Cry 4 fa decisamente al caso vostro.

Far Cry 4 Recensione-2

Rodaggio superato

La casa di Montreal ha voluto riproporre praticamente i medesimi contenuti del precedente capitolo, solo un po’ rivisitati e coadiuvati da qualche nuova feature ed una veste grafica ancora più avanzata e realistica. Come già accennato prima, il gioco è decisamente longevo se si considera la mole dei contenuti, noi abbiamo impiegato circa 28 ore a completare la storyline principale e una discreta parte di quest secondarie.

Far Cry 4 Recensione-3

In Far Cry 3 era presente una completa gestione delle siringhe, mediante il menu Fai da Te, mentre nel quarto capitolo questo sistema è leggermente mutato, diventando in parte automatico. Le siringhe per curarsi vengono prodotte automaticamente non appena vengono raccolte le due foglie verdi necessarie. Invece, le siringhe che forniscono i potenziamenti, sbloccabili grazie alle missioni di Yogi e Reggie, hanno la solite composizione di diversi tipi di erbe, e dovranno essere prodotte manualmente dalla ruota radiale ad esse dedicata.
L’armamentario è veramente ricco, con tanto di armi uniche sbloccabili portando a termine determinati obiettivi, e gode degli stessi miglioramenti e mimetiche del predecessore, sempre acquistabili con i soldi che si fanno portando a termine le missioni, aprendo casse, depredando i cadaveri e vendendo le schifezze di ogni genere che si trovano in giro, tra profilattici, stelle filanti, elefanti di plastica, droga e chi più ne ha più ne metta.
Tutto questo arsenale lo si sfrutta per intero negli scontri, specialmente nella conquista degli avamposti, in cui è sempre possibile scegliere tra i due classici approcci, stealth o a viso aperto. Le meccaniche stealth sono basilari, ma riescono a regalare anche delle soddisfazioni e richiedono l’uso dell’arco, di coltelli da lancio, armi silenziate o da lunga gittata rimanendo invisibili agli occhi del nemico. Ma d’altronde è anche possibile entrare, come nulla fosse, dalla porta principale cavalcando un elefante e la fidata Segateste tra le mani. L’armamentario è stato leggermente potenziato, rendendo cosi il protagonista un vero e proprio Rambo. Saremo in grado di conquistare gli avamposti in pochi secondi, falciando i nemici con la Segateste. Può sembrare una cosa superflua ma quest’arma può seriamente minare l’esperienza di gioco, rendendo la conquista delle fortezze o l’abbattimento di un branco di rinoceronti un’allegra gita turistica.

Gli animali svolgono un ruolo cruciale in Far Cry 4, soprattutto grazie all’implementazione delle esche, pezzi di carne che si acquisiscono contemporaneamente alla scuoiatura delle pelli degli animali, che si possono lanciare in direzione dei nemici o per distrarre le creature aggressive, in modo che questi combattano tra di loro per poi uscire allo scoperto e finire ciò che è rimasto in vita.
Le vetture non sono molto differenti da quelle passate, ma rimangono sempre importanti per gli scontri e soprattutto per i frequenti e lunghi spostamenti all’interno della mappa di gioco. È stato aggiunto un grazioso girocottero all’elenco dei mezzi di trasporto, ottimo per gli spostamenti rapidi e sfruttabile per epici combattimenti contro le forze di terra nemiche, d’altro canto può semplificare molto la liberazione delle torri radio, consentendo di evitare del tutto le scalate per conquistare la cima.
La maggior novità, poco sfruttata nelle missioni di gioco, è la guida automatica, creata per sfruttare al meglio il nuovo sistema di fuoco durante gli spostamenti.

Far Cry 4 Recensione-4

Chi siete? Cosa fate? Cosa Portate? Si, ma quanti siete? Un gettone!

Ogni volta che si sale di livello si ha accesso ad un punto abilità, importanti per la progressione del personaggio, accumulabili ed utilizzabili per sbloccare alcune abilità interessanti, schematizzate, però, in due soli rami che certamente non accontentano completamente il giocatore più intransigente. Se giocato in maniera continuativa, non vi sono delle vere scelte d’abilità da fare, è possibile sbloccare tutte le abilità passive accessibili, abilità che comprendono l’incremento della precisione o la resistenza ai colpi e le cadute, anche nuove siringhe e potenziamenti alla loro durata, veramente superflue se non si sta giocando a difficoltà elevata.

Far Cry 4 Recensione-5

Oltre al livello del personaggio esiste anche il livello di Karma, che incrementa portando a termine gli eventi Karma, aiutando chi chiede il nostro aiuto e completando le missioni, mentre, al contrario, lo si perde uccidendo i propri compagni o i civili innocenti. Questo sistema permette di accedere a dei potenziamenti, armi extra e mercenari migliori.
Quest’ultimi si posso chiamare in nostro aiuto grazie al sistema dei Gettoni Mercenari, acquistabili al negozio. Durante il corso del gioco li abbiamo chiamati solo una volta giocando a media difficoltà, per via della scarso livello di sfida del gioco.

L’IA non fa miracoli e sembra anche mutare, in peggio, durante il gioco: i nemici presenti nel Kyrat del Sud reagiscono bene in quasi tutte le situazioni, ma giunti nel Nord, dove i nemici dovrebbero essere più forti, sembrano rintontirsi, sfilando spesso davanti ai nostri occhi senza che questi ci vedano, oppure rimanendo a guardare quando gli si lancia le frecce a breve distanza o dei sassi per distrarre la loro attenzione. Se i nemici soffrono di qualche alto e basso, gli alleati sono anche peggio, sfoderando la completa inutilità della loro presenza, riuscendo a mancare perfino i nemici che si trovano a pochi metri da loro e rimanendo uccisi miserabilmente anche dagli animali più innocui e facili da abbattere.

Non sempre è oro quel che luccica

Far Cry 4 si mette in mostra con una veste grafica di tutto rispetto, che porta alcune notevoli migliorie rispetto al terzo capitolo, ed una discreta ottimizzazione che svolge il suo ruolo senza mai raggiungere l’eccellenza.
Notevole la qualità grafica raggiunta durante le sessioni di guida e di volo, con picchi d’eccellenza nelle cutscene, mentre la credibilità complessiva degli incendi è leggermente calata, lasciando parte di vegetazione ancora viva semplicemente scurita a seguito del passaggio delle fiamme, anche se lo stesso effetto sugli alberi sembra essere stato curato maggiormente. Abbiamo particolarmente apprezzato la cura dei modelli, escludendo quelli dei Kiratiani, che quasi non necessitano un anti-aliasing avanzato per essere apprezzati. Abbiamo apprezzato anche le texture, le animazioni, seppur con qualche calo di frame, e l’acqua, tutti elementi di ottima fattura.
Non altrettanto bene alcuni effetti particellari e le esplosioni, che in alcuni casi si distaccavano troppo dal contesto.
La fisica svolge un lavoro egregio, seppur con qualche incoerenza qua e là che fa estraniare il giocatore dal mondo di gioco.

Far Cry 4 Recensione-6

COOP a che scopo?!

In Far Cry 4 è disponibile anche una modalità cooperativa, in cui è possibile fare da host e creare una partita online per un massimo di due giocatori, dove altre persone, dopo essersi collegate mediante il matchmaking, possono giocare e svolgere le stesse attività che propone il single player, senza però un piccolo sacrificio.

Il funzionamento è elementare, l’utente che fa da host può progredire nella storia e tutti gli avanzamenti permangono anche al di fuori di questa modalità. Tutto ciò, però, non vale anche per l’ospite, a cui verranno riconosciute solo le attività che riguardano il proprio personaggio, quindi i punti esperienza, karma, potenziamenti, i Fai da Te, le siringhe e poco altro.

Far Cry 4 Recensione-7

La difficoltà nell’abbattere i nemici viene aumentata, ma non quanto basta da giustificare la presenza del secondo giocatore, in più quest’ultimo non può nemmeno andare avanti con le missioni della storyline principale, e lo stesso vale per quelle secondarie.
Per questi motivi ci siamo domandati a cosa serva realmente questa modalità, senza però trovare una risposta soddisfacente.

Esiste anche una modalità multigiocatore, con tre modalità di gioco differenti, che vedono come protagoniste sempre le stesse due fazioni, i Rakshasa e il Sentiero d’Oro. Le partite sono strutturate in due turni, all’inizio del secondo vengono invertite le fazioni, in cui le due squadre devono portare a compimento una serie di obiettivi, come la modalità Maschera del Demone che ci vede trovare e raccogliere le maschere Yalung, che trasformano chi la raccoglie in un demone incapace di attaccare ma molto veloce negli spostamenti. Colui che la prende dovrà portarla alla propria base, nel caso dei Rakshasa queste sono rappresentate da delle fornaci in cui andranno distrutte le maschere.
Nel complesso il multigiocatore è divertente in un primo momento, ma non fa molto per appassionare il giocatore.

Far Cry 4 Recensione-8

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD HD 7950 3GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i5-750 o AMD Phenom II X4 955
Scheda Video nVidia GeForce GTX 460 o AMD HD5850
Memoria 4 GB
OS Windows 7 SP1, Windows 8/8.1

PRO
Longevo, grazie alla gran quantità di contenuti
Comparto grafico mozzafiato, con ambientazioni spettacolari e suggestive
Gameplay divertente e collaudato
Scelte multiple che portano a finali differenti…
Le trama di Shangri-La è stata realizzata meglio della principale

CONTRO
Le armi uniche sbilanciano la difficoltà di gioco
L’IA dei nemici non eccelle, gli animali sono i veri nemici
Multigiocatore sbilanciato
…ma la Storyline è incentrata male ed è breve
CO-OP senza un vero scopo

Commento

Far Cry 4 è un titolo sicuramente interessante, capace di regalare anche qualche momento di ilarità, ma sotto certi aspetti andrebbe rivisto. La storia non riesce a far molta presa sul videogiocatore, specialmente chi ha avuto modo di giocare il terzo capitolo, e il “supercattivo” Pagan Min è lungi dal poter essere paragonato a Vaas. Se però consideriamo la grande quantità di contenuti secondari, si può quasi chiudere un occhio sulle imperfezioni di questo titolo. Quindi, se siete tentati dall’acquistare il gioco, il nostro consiglio è dipende: se cercate esclusivamente una buona storia purtroppo Far Cry 4 non fa per voi, ma se vi piace l’esplorazione e andate matti per i contenuti secondari un po’ come The Elder Scrolls, be’ qua c’è tanta carne al fuoco.
8