Chi non ha mai sognato di far scontrare Deathclaw e scorpioni giganti? O costruire dei labirinti mortali pieni di trappole? Wasteland Workshop ci dà gli strumenti per creare tutto ciò.

Data di uscita 12 aprile 2016
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Bethesda Game Studios
Distribuito da Bethesda Softworks
Versione testata PC
Cover

Dopo la pubblicazione di Automatron, Bethesda continua a rilasciare contenuti per Fallout 4. Questa volta siamo alle prese con Wasteland Workshop, un DLC che va ad ingigantire il già ricco elenco di elementi per personalizzare o rinforzare gli insediamenti, aggiungendo anche qualche chicca che nelle mani dei più creativi potrebbe far faville. Il contenuto scaricabile in questione è, però, anche quello su cui gli sviluppatori puntano meno e probabilmente anche quello che entusiasmerà in maniera minore tutti i giocatori di Fallout 4. Vediamo perché.

Wasteland Workshop Fallout 4 HD

Arene post apocalittiche

Wasteland Workshop appartiene ad una categoria di DLC non molto familiare a Bethesda e, in modo più assoluto, alla saga di Fallout. Siamo sempre stati abituati ad intrattenerci con contenuti che espandevano narrativamente il mondo di gioco, ci facevano incontrare nuovi personaggi, esplorare aree inedite e recuperare potente equipaggiamento. Il leitmotiv del Season Pass di Fallout 4 sembra invece ricordare molto da vicino quello della serie di espansioni rilasciate per The Elder Scrolls V: Skyrim, nello specifico Hearthfire è assimilabile a Wasteland Workshop, ma se il primo introduceva un tipo di gameplay simulativo mai approfondito dall’epopea di RPG fantasy, spingendo il Dovahkiin nella gestione di una magione e a fare i conti con minacce esterne che mettevano in pericolo la salute dei bambini e della nostra consorte, il secondo, pur enfatizzando la creatività e capacità gestionali dell’utente, è pensato esclusivamente per ampliare l’aspetto più sandbox dell’ultimo Fallout. È una conseguenza, dunque, che la seconda espansione si presenti parecchio sotto tono, anche rispetto alla stessa Automatron, la quale ci aveva sorpreso per la brillantezza nel design dei robot e per le grandi possibilità offerte.

Wasteland Workshop Fallout 4 HD 3

Anche se all’apparenza sembra l’opposto, Bethesda non ha inserito una cesura tra Wasteland Workshop e il suo predecessore, non ci riferiamo tanto al crafting, preponderante in entrambi i DLC, quanto allo spirito goliardico, quasi circense, che la software house del Maryland ha voluto imprimere in tutte e due i casi. Con le nuove possibilità offerte aumenta l’aspetto caricaturale della Boston post disastro nucleare, una terra dove gli uomini, privati di tutto, si divertono a dare sfogo alla loro follia creativa, prima tramite la personalizzazione degli automi, ora con la creazione di nuove trappole e arene, dove è possibile far combattere aberrazioni mutanti. Il cuore del boost contenutistico del DLC sta tutto qui, nell’aggiunta di enormi gabbie con cui catturare qualsiasi bestia vagante per le lande contaminate, tra cui i leggendari Deathclaw oppure gli altrettanto temibili gattini, per poi farle scontrare contro avversari umanoidi o ammansirle con l’ausilio di uno speciale strumento.
Oltre alle gabbie troviamo una serie di novità altrettanto gradite, nuove decorazioni al neon, luminarie dall’aspetto retrò che non hanno bisogno di energia elettrica, nuove trappole che sembrano uscite da un film di Saw e una serie di altri elementi minori, per lo più estetici. Gli strumenti per creare labirinti mortali come quello del Fauno ci sono tutti e la creatività dei giocatori, che come sappiamo ha pochi limiti, è l’unico ostacolo. Da parte nostra abbiamo costruito un’arena dove far scontrare Deathclaw e scorpioni radioattivi, con tanto di spalti per il pubblico, inoltre abbiamo trovato gradita la possibilità di creare dei veri e propri “deathmatch a squadre” tramite l’assegnazione dei coloni a particolari piattaforme. Dopo aver speso qualche ora a testare, sperimentare e a dare sfogo alla nostra poca abilità nel concepire strutture solo minimamente interessanti, ci è sorto un dubbio: cosa di tutto questo non può essere aggiunto con delle mod? Effettivamente sul web abbiamo già avuto testimonianze di giocatori che esibivano le proprie creazioni (quella del pene gigante ce la ricordiamo tutti, vero?) e, con tutta la sincerità del mondo, è difficile sentire il bisogno di spendere cinque euro per contenuti molto più che accessori, anche per chi smanetta con le chiavi inglesi tutta la giornata.
Wasteland Workhop va quindi bocciato? Secondo il nostro parere sì.

Wasteland Workshop Fallout 4 HD 2

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-2500k 3,30Ghz
Scheda Video nVidia GTX 670
Memoria 8 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i5-2300, AMD Phenom II X4 945
Scheda Video NVIDIA GTX 550 Ti, AMD HD 7870
Memoria 8 GB
OS Windows 7, 8, 10 64-bit
PRO
Gabbie per catturare mostri e nuove trappole letali
CONTRO
Non c’è nulla che non possa essere introdotto dalle mod
Esclusivamente dedicato agli estimatori del crafting
Rapporto qualità/prezzo non ottimale

Commento

Wasteland Workshop è un DLC appetibile solo agli utenti affezionati al crafting, che desiderano assistere a combattimenti eclatanti tra bestioni radioattivi o alle sofferenze provocate da trappole letali. Se la scintilla della creatività non si è mai accesa in voi e, soprattutto, se non avete mai fatto pace con la scelta di Bethesda di esaltare la creazione e personalizzazione degli insediamenti, la cosa migliore da fare è starne lontani e attendere il più interessante Far Harbor, il terzo della lista. Nel frattempo vi consigliamo di bazzicare tra i meandri del Nexus, chissà che non troviate qualcosa di migliore senza sborsare un solo centesimo.
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