Continua la tiritera di contenuti poco appetibili. Questa volta tocca a Contraptions Workshop.

Data di uscita 21 giugno 2016
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Bethesda Game Studios
Distribuito da Bethesda Softworks
Versione testata PC
Cover

Chiusa la prima parte della serie di DLC dedicati a Fallout 4, Bethesda ha annunciato non troppo a sorpresa l’arrivo di una seconda tranche. Quello che ci aspetta in futuro sembra molto meno interessante di quello che ci siamo lasciati alle spalle: Far Harbor era pur sempre un ottimo contenuto, così come, anche se in maniera minore, Automatron, mentre Bethesda ha voluto prendere spunto dal ben meno intrigante Wasteland Workshop per caratterizzare la sua nuova serie di DLC, fatta esclusione per Nuka World. I primi due contenuti saranno quindi dedicati al crafting, su cui gli sviluppatori, a nostro parere poco saggiamente, stanno puntando molto. Si parte con Contraptions Workshop, seguito da Vault-Tec Workshop, dopodiché ci sarà il sopracitato Nuka World, che ci porterà in un parco divertimenti a tema Nuka Cola. Abbiamo messo le mani su Contraptions, a naso il meno interessante del lotto, e le nostre reazioni sono state tutt’altro che positive. Come al solito parlare di inutilità non ha molto senso se ci troviamo nel mondo dei videogiochi, e definire così il DLC in questione è sbagliato, anche perché a ben vedere Far Harbor dovrebbe esserlo ancor di più, tuttavia come quando abbiamo recensito Wasteland Workshop c’è sentore che il lavoro operato nel fomentare così tanto la componente sandbox non sia guidato da una logica ferrea. Dopotutto Fallout 4 è un gioco che naviga in un mare di mod, credete davvero che gli utenti esperti siano così ansiosi di mettere le mani sulle mirabolanti novità introdotte nelle officine? Noi no, e se l’intento di Bethesda è quello di far contenti i giocatori più navigati nell’utilizzo del crafting system (ed è così, lo vedremo dopo), allora c’è qualcosa di concettualmente sbagliato in queste operazioni, che fanno di tutto per essere odiate proprio da quella fascia d’utenza.

Contraptions RECE 1

Dietro un muro di cianfrusaglie

Ci teniamo a precisare che la nostra avversione contro una campagna DLC così tanto incentrata sul sandbox non è dovuta solo all’esistenza di migliaia di mod che ne sminuiscono di non poco la portata. Ci sono dei problemi evidenti intrinsechi al sistema di crafting stesso che, dal lancio fino ad ora, non sono mai stati risolti o mitigati ufficialmente. Stiamo parlando dell’estrema quantità di risorse richiesta per costruire anche le più semplici strutture, un problema che costringe i giocatori più pazienti ad ore ed ore di sciacallaggio tra le wastelands, mentre quelli meno propensi a scavare tra i rifiuti preferiranno utilizzare l’utile console di gioco (che si può attivare esclusivamente su PC) per spawnare i materiali di cui hanno bisogno. Entrambi i metodi sono deleteri per l’esperienza complessiva, e denotano una certa mancanza di cura per rendere appetibile e accessibile ogni meccanica di gioco. Il secondo problema, non meno importante, è insito nella modalità di costruzione, che ripetiamo essere macchinosa, poco precisa e scomoda, soprattutto con l’utilizzo di mouse e tastiera. Lo abbiamo già scritto nella recensione di Fallout 4 e lo ripetiamo in questa sede: cara Bethesda, perché non implementare una differente visuale (magari a volo d’uccello) e un sistema di movimento più consono alla situazione? Comprendiamo che c’è una ricerca del realismo, che verrebbe parzialmente annullato con l’introduzione di una feature simile, tuttavia non pensiamo che sia un motivo sufficientemente valido per schivare questo tipo di richieste, per di più perché la costruzione degli insediamenti è di per sé molto poco “realistica”. È anche per questo che ci arrabbiamo, usando un eufemismo, quando si punta tanto su qualcosa che ha bisogno di profonde rifiniture: prima di continuare a perseverare sul potenziamento di alcune meccaniche se ne dovrebbe valutare prima l’usabilità, di sicuro molto più importante.

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Aspiranti ingegneri

Conclusa la nostra filippica analizziamo nel concreto l’offerta di Contraptions Workshop. Il titolo parla chiaro, ci aspettano uno stuolo di macchinari per la creazione di oggetti, all’apparenza e nella sostanza molto difficili da realizzare. Le prime difficoltà sono quelle di scoprire cosa c’è di nuovo nell’officina, per questo sarebbe gradita un’iconcina “New” vicino alle novità, oppure un colore di sfondo diverso per cogliere immediatamente le differenze. Ma dopo aver superato lo spaesamento iniziale (che colpirà soprattutto chi, come noi, non bazzica tanto nei menu di creazione), si dovrà fare i conti con una situazione molto più complicata ed ermetica: se non si hanno un po’ di entusiasmo e curiosità in senno il rischio è di fermarsi immediatamente. Sì, perché le nuove aggiunte saranno difficili da far combaciare per creare costruzioni assennate e sensate. La scarsità di istruzioni, inoltre, fa subito capire che i contenuti sono dedicati ad una nicchia di utenti, i più fantasiosi e propensi a sperimentare novità. Le impressioni hanno preso ancor più colore quando abbiamo notato l’inserimento delle porte logiche (OR, AND, XOR, NOR e così via), che per essere usate al meglio richiedono infarinature di elettronica o informatica, oltre a tanta pratica. Non c’è dubbio quindi, Contraptions è, ancor più che il suo predecessore, dedicato ad una nicchia piuttosto ristretta di “smanettoni” e non all’”utente tipo” che gioca a Fallout 4. A conti fatti, però, tutta questa complicatezza non è neanche ripagata dalle tipologie di strutture che è possibile innalzare rimboccandoci le maniche: ci sono enormi fabbriche con nastri trasportatori che ci permettono, dopo averle collegate ad un generatore e ad un terminale, di creare oggetti vari, tra cui armature, armi, fino ad arrivare alle munizioni. Chi invece ama divertirsi può creare percorsi illuminati con enormi biglie e può giocare con i nuovi interruttori che forniscono energia se colpiti, i collezionisti, invece, potranno esporre le loro armi ed armature negli espositori introdotti proprio con questo DLC. Infine chi ama umiliare i propri schiavi può mettere alla gogna ogni singolo abitante di un insediamento, per poi martoriarlo con lanci di oggetti o renderlo parte di un unico malvagio strumento di tortura. Se tutto ciò vi sembra contenutisticamente poco appetibile è perché lo è: a cosa serve crearsi materiali nuovi (le munizioni sono forse gli oggetti più utili) se per realizzare qualcosa di decente dobbiamo sbattere contro la complessità delle nuove strutture e un’ingente richiesta di materiali? Tanto vale andarsene in giro e procurarsi tutto il necessario da soli, non trovate?

Contraptions RECE 3

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-2500k 3,30Ghz
Scheda Video nVidia GTX 670
Memoria 8 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i5-2300, AMD Phenom II X4 945
Scheda Video NVIDIA GTX 550 Ti, AMD HD 7870
Memoria 8 GB
OS Windows 7, 8, 10 64-bit
PRO
Si possono creare alcune risorse, tra cui le munizioni
CONTRO
Inutilmente complicato
Scarno e poco divertente
È a pagamento

Commento

Contraptions fa persino peggio di Wasteland Workshop: non è divertente, ha dei contenuti insulsi ed è inutilmente complicato. Per di più le sue basi poggiano su un sistema che ha bisogno di essere rivisto, e che quindi contribuisce ad affossare la valutazione di quello che è finora il DLC peggiore di Fallout 4. Se non avete il Season Pass saltatelo a piè pari e riconsiderate la Horse Armor di Oblivion, almeno quella teneva caldo e protetto il vostro amatissimo equino.
4.5