Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.

Data di uscita 12 agosto 2015
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da BioWare
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PC
cover

I viaggi nelle viscere della terra sono, al pari forse di quelli nello spazio, motivo di grande interesse per scrittori o registi, che ne hanno catturato il fascino recondito restituendocelo su pagine di cellulosa o bobine di celluloide. Jules Verne scrisse “Viaggio al Centro della Terra”, Dante nel primo libro della Divina Commedia raccontò la sua discesa agli inferi. È infatti “La Discesa” (The Descent) il tema principale del nuovo DLC di Dragon Age: Inquisition, una discesa verso le viscere della terra per indagare sulla misteriosa origine di alcuni terremoti che stanno sconvolgendo il Thedas.

Dragon Age Inquisition The Descent recensione Esterna

Le Vie Profonde ci chiamano

Dragon Age: Inquisition – The Descent sbloccherà una nuova zona presso la Costa Tempestosa che potrà essere sbloccata con un’operazione al costo di punti potere. È consigliabile prima di procedere con l’avventura aver terminato il gioco e disporre di un equipaggiamento potente: i nemici che si incontreranno nelle profondità oscure della terra non vi lasceranno scampo. Fatte le dovute premesse cominciamo a vedere cosa c’è di buono e cosa no nella seconda espansione del gioco di ruolo di BioWare.
L’incipit narrativo è un richiamo per tutti i fan del primo Dragon Age, l’Inquisitore deve recarsi nelle Vie Profonde per aiutare i guerrieri nanici della Legione dei Morti a respingere ondate di Prole Oscura che sembrano essere state richiamate da forti terremoti che aprono voragini e passaggi nelle profondità. Il senso di déjà vu è ricercato e rafforzato anche da numerose citazioni (ad esempio quella riferita ad un “Custode Grigio eroe del Ferelden“) che i nostri compagni faranno nel corso dell’avventura. Al campo base della Legione dei Morti, che diverrà una sorta di hub e sostituirà la Sala della guerra di Skyhold, incontreremo una coppia di nani che accompagneranno il nostro party aiutandolo nei combattimenti. La Modellatrice Valta è una modellatrice cacciata dal Modellatorio di Orzammar che presterà la sua intuizione e la sua conoscenza degli scritti antichi all’Inquisizione, aiutandola a far luce sul mistero che si cela dietro ai terremoti misteriosi. Il Luogotenente Renn è invece un potente guerriero della Legione dei Morti dalla la scorza indurita da anni di battaglie contro i Prole Oscura e per questo decisamente scettico nei confronti di ogni approccio che non preveda spappolamento di ossa e fiumi di sangue.I due sono legati da una forte amicizia, ma non per questo si risparmieranno degli scambi di battute anche piuttosto accesi che spesso sarà doveroso interrompere con ferrea autorità. Il nostro party conterà quindi sette membri, tuttavia Valta e Renn infliggeranno un numero di danni risibile, forse nullo, non potranno essere gestiti né moriranno. Sono solo due figure “ornamentali” nei combattimenti, ma di rilievo negli intermezzi narrativi durante i quali ci daranno informazioni sulla cultura nanica piuttosto che sulla situazione ad Orzammar.
Ci troviamo davanti ad un’espansione che per quanto riguarda tensione narrativa e personaggi batte Le Fauci di Hakkon, mentre viene sconfitta sul piano della vastità e della longevità. La Discesa si potrà portare a termine in non più di sette ore a difficoltà normale esplorando tutti gli anfratti della mappa che risulta più lineare di quella del precedente contenuto scaricabile. La cosa tuttavia non pesa affatto, anche perché in un gioco come Dragon Age: Inquisition che offre di base già centinaia di ore non si sente la necessità di continuare ad esplorare mappe imbottite di fetch quest e collezionabili che dopo un po’, è proprio il caso di dirlo, rompono le scatole. La scelta perpetrata dai ragazzi canadesi ci è quindi piaciuta, anche se le curiosità iniziali suscitate dalle premesse (un nuovo flagello?) si spengono di fronte ad una narrazione che, eccezion fatta per qualche guizzo, prosegue in una parabola discendente fino alla rivelazione finale che piacerà molto ai fan, ma che poteva essere di tutt’altra pasta. Ciò non toglie che seguire la storia e dialogare in La Discesa sarà molto piacevole, soprattutto per tutti quelli che ammirano la cultura nanica e sorridono di fronte alla loro percezione del mondo esterno.

Dragon Age Inquisition The Descent recensione 2

Una sfida impegnativa

Finalmente ritornano le mostruosità brutte, puzzolenti, schifose, luride, meschine, crudeli (ok, la finisco), che tanto ci mancavano: i Prole Oscura. I “figli” dell’Arcidemone saranno il nostro nemico principale per una buona metà dell’avventura e ci daranno del filo da torcere: Hurlock, Ogre, Shriek, Genlock, le truppe del male saranno al completo. A tal proposito è bene citare che almeno un paio di combattimenti del DLC sono stati mal calibrati risultando tediosi, soprattutto se si gioca ad un livello di difficoltà più alto. BioWare ha voluto dare l’idea dell’infinità dei nemici vomitati dalla terra, ma ha allungato eccessivamente alcuni scontri quasi come per dilatare artificialmente l’avventura.
Se si escludono queste sporadiche fasi troppo “agonistiche” l’incedere attraverso i pertugi e le caverne rocciose è piuttosto piacevole. La parte del leone la fa l’ambientazione che, tra Thaig in rovina e caverne ammantate da erbe luminose, diventa sempre più bella ed evocativa. La linearità più accentuata rispetto ad una qualisasi altra mappa di Dragon Age: Inquisition è attenuata da diverse strade alternative esplorabili per raccogliere collezionabili (boccali nanici) oppure diari che narrano la storia di combattenti defunti nelle viscere del mondo. Alcune strade sono bloccate da macerie o da profonde voragini e potranno essere sbloccate solo con interventi architettonici da parte dell’Inquisizione che è possibile ordinare attraverso un simil Tavolo della Guerra che si trova nel primo accampamento che allestiremo. Le “Spedizioni” saranno organizzate su una mappa e rappresentate come delle pedine in maniera molto similare alla mappa che troviamo nella Sala della guerra di Skyhold. Il funzionamento è il medesimo: si potrà scegliere se far gestire l’impresa alle spie di Leliana, ai diplomatici di Josephine oppure ai guerrieri di Cullen. Una volta terminate queste operazioni si potranno visitare alcune zone in cui troveremo porte da aprire tramite ingranaggi, collezionabili, loot e anche qualche simpatico easter egg (ce n’è uno delizioso che riguarda un simpatico Nug).

Dragon Age Inquisition The Descent recensione 1

kinguinad

PRO
Ambientazione fantastica
Storia interessante
Tornano i Prole Oscura!

CONTRO
Prezzo alto
Qualche combattimento mal calibrato

Commento

Dragon Age: Inquisition – La Discesa è un buon DLC, BioWare ha imboccato la strada giusta ed ha compreso che aggiungere nuove aree che non offrono nulla di nuovo rispetto al gioco base non è una buona idea. Non si tratta di un contenuto irrinunciabile, anche perché il comparto narrativo si rivela meno corposo di quanto all’inizio poteva apparire, tuttavia il nostro consiglio è aspettare un calo di prezzo ed aggiudicarselo, anche solo per tornare a visitare una delle ambientazioni più carismatiche a cui ha saputo dare vita la saga di Dragon Age.
7.5