Un ottimo indie di Christine Love che strizza un occhio ai romanzi grafici

Data di uscita 4 Aprile 2011
Genere Romanzo Grafico
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme Windows, Mac OS X, Linux
Sviluppato da Christine Love
Distribuito da Distribuita Online
Versione testata PC
don't take it personally

Don’t take it personally, Babe, it just ain’t your story, gioco dal nome pittoresco ed estremamente lungo, è una specie di romanzo grafico ambientato nel 2027 (completamente gratuito per giunta), che illustra, con una grafica molto riuscita stile manga e una trama ben scritta, come la vita in questo, non poi così lontano, futuro cambierà grazie all’avvento di nuove tecnologie come Social Networks.

Il protagonista è John Rook, un docente di 38 anni che dovrà guidare gli alunni per un anno fino agli esami e che noi impersoneremo. Durante il gioco noi non dovremo fare altro che leggere e cliccare e, a volte dovremo scegliere la frase da dire nei panni di Mr Rook. Di per se il gioco permette una scarsissima possibilità di scelta, circa 15 frasi su 2 ore e mezza circa di gioco, ma quelle scelte dovranno essere molto oculate perché ci porteranno ad uno dei 4 finali disponibili. Ci si pareranno davanti disparate situazioni tra gli alunni della classe e noi potremo scegliere come risolverle o se farlo.

Recensione Don't Take it 2

Complice una colonna sonora azzeccatissima, ma alla lunga forse un po’ ripetitiva e una grafica stile Manga accattivante, il gioco risulta estremamente piacevole e mai noioso. Un grande problema è, però, il fatto che il gioco sia completamente in inglese e, per i non conoscitori della lingua di Albione, capire la trama potrebbe essere un impresa non da poco. Il linguaggio usato nel gioco è il tipico linguaggio giovanile usato anche su Internet (con espressioni come: lol, WTF, OMG ecc.).

Recensione Don't Take it 1

La parte più ostica del gioco è l’interfaccia del Social Network. In alto a sinistra dell’interfaccia ci sono tre icone: la prima è quella di AmieConnect, un Social Network molto in voga tra i giovani del 2027, se durante il gioco ci capiterà di sentire dei trilli e veder comparire un numeretto inserito tra le due nuvolette, è il segnale che un nuovo messaggio è stato inserito in AmieConnect. C’è un altro Social Network chiamato 12Channel che ogni tanto vi capiterà di vedere (3 o 4 volte nel gioco). La seconda icona indica le E-Mail ricevute e leggibili cliccando sul segnale lampeggiante che segnalerà se ne abbiamo ricevuta una nuova. Il terzo riguarda le Opzioni dove potremo salvare e settare alcune impostazioni. Mi soffermo sull’interfaccia del Social Network, all’inizio può sembrare davvero ben fatta e curata grazie anche all’effetto blur che rende l’interfaccia semi trasparente. Proprio per questo, però, alcune frasi risulteranno illeggibili o davvero frustranti da leggere, cosa che man mano ci porterà a scorrere le frasi senza leggerne il contenuto, un vero peccato dato che hanno riscontri importanti nella storia. Altri piccoli difetti, assolutamente trascurabili, affliggono l’interfaccia del Social Network, che avrebbe necessitato di un po’ più di attenzione.

PRO
Storia affascinante e ben scritta
Grafica accattivante
Mentalità studentesca perfettamente riprodotta
Musiche molto belle ed azzeccate…

CONTRO
…ma alla lunga ripetitive
Interfaccia del Social Network poco curata
Chi non conosce l’inglese farà meglio a guardare altrove
Non per tutti i palati

Commento

In conclusione, Don’t take it personally, Babe, it just ain’t your story, è un gioco Indie estremamente rilassante e piacevole, il fatto che sia gratuito lo rende un gioco da provare per tutti gli appassionati di Anime e Manga, ma anche solo chi vuole ”vivere” un romanzo grafico molto ben riuscito. Forse però una maggiore attenzione all’interfaccia del Social Network e una gamma più ampia di soundtrack avrebbero portato il mio 8.5 ad un 9, ma è sempre un buon voto no?
8.5