Eidos Montreal riporta in auge le atmosfere cyberpunk e le continue faide sociali tra potenziati nel quarto capitolo della saga Deus Ex. Vediamo cos’altro ha da offrirci Mankind Divided nella nostra prova su PC.

Data di uscita August 23, 2016
Genere Action role-playing, first-person shooter, stealth
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Eidos Montreal
Distribuito da Square Enix
Versione testata PC
Cover

La serie Deus Ex è stata tra le prime produzioni videoludiche a portare alla ribalta gli effetti e gli aspetti che le tecnologie transumanistiche possono avere sulla popolazione, e lo ha fatto creando un ambiente futuristico e distopico, tanto affascinante quanto credibile. Un ottimo contesto cyberpunk dove i conflitti tra corporazioni che desiderano controllare il mondo si contrappongono alla popolazione, potenziata e non, in scontri senza quartiere.
Con queste premesse Eidos Montreal ha raccolto l’eredità dei primi due capitoli sviluppati da Ion Storm e intelligentemente è riuscita ad approfondire queste tematiche con la realizzazione del prequel Human Revolution, ampliandone l’universo narrativo e migliorando le meccaniche viste nei principali titoli.

Ora il team canadese ci riprova sfruttando il successo del terzo episodio e soprattutto del suo protagonista: Adam Jensen, lucidato a dovere per fronteggiare gli effetti delle scelte fatte in Human Revolution.

Deus EX Mankind Divided Anteprima

Il declino della tecnologia

L’anno è il 2029, Deus Ex Mankind Divided si svolge due anni dopo il terribile incidente che ha portato tutti i potenziati in uno stato di suggestione controllata, causando l’innesco di un brutale massacro contro i normali umani. Con il tempo è stato riportato l’ordine nei principali stati mondiali, ma la ferita è ancora aperta con i potenziati che ormai vivono in una perenne condizione di reietti della società. Guardati con diffidenza dalla polizia e dalla popolazione, spesso gli si attribuiscono le colpe degli omicidi che hanno compiuto mentre non erano in controllo delle proprie azioni, e quindi costretti a nascondersi nei sobborghi cittadini lontani dai continui controlli della polizia. La popolazione ormai ha paura e non vede più alcuna utilità negli innesti cibernetici, le principali aziende produttrici di potenziamenti sono fallite e i politici spingono per l’approvazione di una legge che vieti la possibilità di potenziarsi e al contempo di espiantare tutti gli innesti già presenti.

Deus EX Mankind Divided AnteprimaNel bel mezzo di questa complicata situazione troviamo il nostro Adam Jensen, un agente governativo sotto copertura che lavora per la Task Force 29, la nuova unità antiterroristica dell’Interpol. La sua unità indaga sulla “Coalizione per i Diritti dei Potenziati”, l’organizzazione che sembrerebbe realizzare attentati contro i non potenziati. Adam dovrà scegliere di chi fidarsi per riuscire a smascherare la nuova cospirazione che sta creando una faida tra gli esseri umani e coloro dotati di innesti cibernetici.

Deus EX Mankind Divided AnteprimaLa narrazione offerta da Eidos Montreal non eguaglia sicuramente gli alti livelli visti con il precedente capitolo, ma fornisce comunque una buona continuità con le vicende iniziate in Human Revolution. La complicata schiera di eventi che andremo ad affrontare si divide in due filoni narrativi, distinti in missioni principali e secondarie. Se nelle prime, come accennato, dovremo risolvere il mistero che sta dietro gli attentati, le missioni secondarie (individuabili esplorando le città o hackerando i terminali) sono terreno fertile per raccontarci storie più umane. Ci capiterà quindi di aiutare persone in difficoltà o di trafficare con la piccola criminalità per risolvere casi minori. Spesso comunque l’intreccio con questi personaggi si ripercuote con la storia primaria, agevolando o complicando i compiti da portare a termine. Come abbiamo potuto vedere già con Human Revolution alcune missioni potranno essere influenzate tramite la possibilità di effettuare scelte morali, più o meno profonde a seconda dei casi. Il giocatore dovrà capire ad esempio come riuscire ad estrapolare il maggior numero di informazioni dall’indagato attraverso atteggiamenti di minaccia, accondiscendenza o ignoranza proposti nella scelta rapida. Mentre in altre occasioni le nostre decisioni influenzeranno le relazioni con gli altri colleghi o NPC, con la conseguenza che lo svolgimento delle missioni sarà diverso e quindi la rigiocabilità sarà maggiore. 

Nel complesso i personaggi che incontreremo nel corso della nostra avventura ci sono sembrati ben caratterizzati e in grado di esprimere in maniera ottimale la loro condizione di vita. Tutto ciò grazie anche ad un buon background narrativo che ben si sposa con le atmosfere delle città che visiteremo. Inoltre se siamo estremante curiosi, in giro per la mappa sono presenti diversi palmari, ebook e terminali da hackerare che ampliano la sub-trama e impreziosiscono un mondo già di per sé sfaccettato.

Deus EX Mankind Divided Anteprima

Liberi di non combattere

Deus Ex: Mankind Divided è un ibrido tra un action in prima persona e uno stealth game, ma spetterà al giocatore decidere quale atteggiamento utilizzare nel prosieguo dell’avventura. Anche se gli sviluppatori forniscono ad entrambe le modalità il giusto peso, le ambientazioni ben strutturate favoriscono a nostro avviso l’approccio furtivo. Questo aspetto è stato molto curato con la possibilità, una volta entrati in copertura, di spostarci agilmente e senza dare nell’occhio da un nascondiglio all’altro in maniera fluida e automatica,

Come per il precedente capitolo potremo terminare il gioco senza uccidere nessuno, quindi scegliendo un approccio letale o non letale. Ovviamente, però, la varietà non è stata accantonata, muovendoci per gli ambienti di gioco avremo la possibilità di combattere ad armi Deus EX Mankind Divided Anteprimaspianate, sgusciare come dei felini oppure far valere le nostre doti di hacker provetti. Quest’ultimo aspetto viene ripreso in Mankind Divided come caratteristica fondamentale per evitare spesso lo scontro. Hackerando i vari terminali infatti, non solo potremo ottenere interessanti informazioni, sbloccare casseforti e aree segrete, ma nelle zone riservate saremo in grado di riversare contro gli agenti i robot sentinella e le torrette, o spegnere le eventuali telecamere di sicurezza senza attirare l’attenzione su Jensen.

Deus EX Mankind Divided AnteprimaSe affronteremo i nemici a mani nude, uccidendoli o tramortendoli, l’azione verrà svolta tramite una breve animazione non controllabile dal giocatore. Personalmente le scenette, oltre che ripetitive, smorzano la concentrazione del giocatore; fortunatamente al termine dell’interruzione torneremo nella posizione iniziale, quindi se sostavamo in copertura non ci sarà pericolo di essere visti.

Come accennato Deus Ex è anche azione, di conseguenza il gioco ci dà la possibilità di sporcarci Deus EX Mankind Divided Anteprimale mani fregandocene della silenziosità fin dalla prima missione. Infatti nel prologo ci verrà chiesto come affrontare il nostro primo incarico, se decideremo di proseguire tentando di non farci scoprire ci verrà consegnata una pistola silenziata a dardi elettrici o soporiferi e magari qualche mina stordente. Al contrario l’arsenale per diventare un moderno Terminator è più vario, con pistole, fucili di precisione, mitragliatori, mine e granate.

Il sistema di shooting non è dei migliori, fin troppo impreciso se si cerca di sparare da una copertura, in questo caso la visuale passa in terza persona ma spesso, cercando di mirare, non riusciremo ad inquadrare l’avversario a causa del riparo; buono invece il feedback delle diverse armi. Il team di sviluppo ha curato molto l’editing del nostro arsenale, entrando nell’inventario e selezionando la singola arma, potremo infatti accedere ad un menu di personalizzazione che ci permetterà di apportare alcune modifiche; potremo ad esempio inserire un caricatore più capiente, un silenziatore o migliorarne le performance incrementando alcuni valori come il danno, la precisione e la velocità di ricarica.

Questi componenti aggiuntivi li potremo acquistare o li otterremo sfruttando una delle novità introdotte in Mankind Divided: il crafting. Se infatti esploreremo bene i vari ambienti (ad esempio le abitazioni sparse per Praga), la nostra pazienza verrà ricompensata con la raccolta di componenti utili. Il giocatore comunque non farà molta fatica, in quanto l’esplorazione è spesso vincolata alle attività secondarie che, come accennato, ci porteranno a svolgere delle indagini in alcuni appartamenti o aree riservate, per cogliere indizi che man mano ci avvicineranno alla soluzione dell’incarico.

Deus EX Mankind Divided Anteprima

Divinità tra i potenziati

Il marchio Deus Ex è anche legato alle abilità e potenziamenti del nostro protagonista, in questo sequel oltre ai vecchi poteri visti in Human Revolution, ne sono stati aggiunti di nuovi e sperimentali. Suddivisi sempre in base alle zone del corpo di Adam, oltre alle note abilità che ci aiutavano nell’hacking, nella mimetizzazione, visione assistita o soppressione del rumore dei passi, in Mankind Divided il protagonista sbloccherà nuovi potenziamenti di cui era all’oscuro. In questo caso potremo, sempre tramite l’utilizzo di kit praxis che otterremo al completamento delle missioni, sbloccare abilità come “Titan” che annulla per un breve periodo i danni subiti, “Violazione Remota” che consente di effettuare hacking dalla distanza e “Prime” che emette un colpo magnetico per abbattere i nemici. Questi nuovi potenziamenti portano sicuramente maggior varietà al gameplay, ma le abilità speciali potranno essere usate solamente disabilitando una rispettiva abilità classica (almeno per buona parte del gioco). Questo consente anche di bilanciare maggiormente le situazioni in cui utilizzeremo i poteri, per evitare quel delirio di onnipotenza che il semplice limite imposto dalla barra dell’energia e dall’IA avversaria non possono gestire.

Parlando dell’intelligenza nemica sicuramente dovremo sollevare qualche appunto, sappiamo quanto sia difficile riuscire a gestire l’IA in un titolo stealth, ma i tempi di reazione delle guardie, una volta che ci hanno individuati, sono talvolta troppo lenti e spesso pigri nell’accerchiarci. In alcuni casi invece ci è capitato di non essere visti dai nemici in lontananza anche se rientravamo perfettamente nel loro cono visivo.

deus-ex-mankind-divided-Breach

BRECCIA

Se la campagna principale con le sue 25-30 ore di gioco non vi è bastata, Eidos Montreal ha inserito anche un secondo contenuto slegato dalla storia principale, stiamo parlando della modalità Breach. Questo contenuto va a rivisitare le meccaniche del gioco base con un focus specifico sull’hacking. Infatti in questo contesto saremo un hacker assoldato per entrare virtualmente nei server di una banca, la Palisade, tra le strutture meno accessibili del globo, dove le varie aziende mettono al sicuro i loro dati informatici.

Ogni livello che affronteremo viene gestito come una sfida contro il tempo, avremo infatti un cronometro che scandirà non solo il tempo che impiegheremo per hackerare al meglio il server, ma anche il limite per effettuare l’operazione; al termine il risultato verrà condiviso in deus-ex-mankind-divided-Breachuna classica pubblica. I livelli sono costituiti da uno spazio chiuso con un numero di nodi da sbloccare, ogni nodo rappresenta pacchetti di informazione che sottrarremo alla corporazione di turno. Le stanze spesso sono sorvegliate da guardie virtuali e dispositivi di sicurezza che dovremo bypassare o affrontare in scontri a fuoco. L’accesso ai nodi non è sempre immediato, infatti nelle sfide più avanzate dovremo effettuare alcune sezioni platform per scovare e raggiungere i dati. Durante il prosieguo delle sfide otterremo via via alcune delle abilità e armi già presenti nel gioco base, anche se riviste in alcuni aspetti per meglio combaciare con la nuova struttura di gioco. L’armamentario o le abilità posso essere acquisite tramite dei pacchetti potenziamento che otterremo completando ogni sfida, aprendo ogni pacchetto troveremo delle carte che, come detto, possono contenere armi, medikit o Kit Praxis.

Siamo di fronte ad una modalità arcade che invita il giocatore a continuare l’esperienza fornita dal gioco base con sfide che premiano la velocità, i riflessi e perché no anche la pazienza; ogni macro server sbloccato da accesso anche ad una piccola clip che completa alcuni aspetti della trama. Un contenuto che magari non potrà interessare tutti, ma che fa da giusta cornice alla storia principale.

Deus EX Mankind Divided Anteprima

Praga cyberpunk

Con Deus Ex Mankind Divided il team di sviluppo ha deciso di utilizzare il Dawn Engine come motore grafico su console e PC. Durante la nostra prova, effettuata su quest’ultima periferica, abbiamo notato il punto forte di questo engine nell’illuminazione ambientale, con effetti di luce ben realizzati che riescono a risaltare gli scenari e le atmosfere cyberpunk delle città che visiteremo. Ben realizzati i piccoli e grandi quartieri di Praga, con uno studio attento dell’architettura della città, modernizzata per adattarla al contesto futuristico e alle meccaniche di gameplay. Ottimo infatti il level design degli ambienti interni ed esterni che consente di esprimere al meglio lo stile di gioco che vorremo utilizzare, grazie ad un posizionamento intelligente delle coperture e ad una progressione spesso verticale delle missioni, Deus EX Mankind Divided Anteprimaaspetto non da sottovalutare se si decide di agire in maniera stealth.

Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica, con i modelli facciali dei personaggi, tranne che per il nostro Adam Jensen e qualche comprimario, risultano poco espressivi e curati. Molte texture hanno una risoluzione altalenante ed in alcuni casi quasi imbarazzante, con la presenza di qualche problema di tearing, soprattutto in situazioni con una buona densità di popolazione. Sfortunatamente questi non sono gli unici problemi riscontrati nella versione PC che al lancio, anche Deus EX Mankind Divided Anteprimadopo aver installato la corposa patch del day one, presentava ancora molti bug. Il gioco più di una volta ha smesso di funzionare, ci sono state difficoltà con la gestione del mouse, problemi di movimento nella corsa del giocatore sulle scale e superfici inclinate e problematiche nel caricamento di alcuni ambienti, con muri che scompaiono e oggetti che volano in aria.
L’ottimizzazione della versione PC, affidata a Nixxes software, non è stata dunque delle migliori, dimostrando la poca cura del team olandese nell’adattamento del gioco realizzato su console.

Terminiamo la disanima con l’ultima nota negativa affidata al doppiaggio, discreto per la versione italiana con una buona recitazione dei personaggi principali, ma disastroso nel lip-sync. Spesso l’animazione della bocca era fuori sincro, con la battuta che deve ancora terminare ed il personaggio con la bocca ben chiusa.
Molti dei problemi descritti saranno facilmente risolvibili con il rilascio di alcune patch (attualmente questi problemi sono sensibilmente diminuiti grazie alla pubblicazione di 2 patch correttive), ma va comunque considerata la scarsa attenzione della software house e del publisher nel rilascio di un prodotto chiaramente non rifinito per il mercato PC.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700K 4,00Ghz
Scheda Video AMD Radeon RX 380
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i3-2100 o equivalente AMD
Scheda Video AMD Radeon HD 7870 (2 GB) – NVIDIA GeForce GTX 660 (2 GB)
Memoria 8 GB
OS Windows 7 (SP1) o successivo (64-bit)
PRO
L’ottimo Level design offre molteplici approcci
Elevata rigiocabilità
Ambientazione cyberpunk ben curata
Gameplay vario e complesso
Trama matura e ben ramificata
Breach è un buon contenuto endgame
CONTRO
IA nemica non convincente
Evidenti problemi di lip-sync nel doppiaggio italiano
Tecnicamente non eccelso con troppi bug

Commento

Con le basi solide di Human Revolution, Eidos Montreal è sicuramente riuscita a mantenere inalterata la struttura ludica del brand, migliorando il gameplay sia dal lato stealth che da quello action, creando sfide ardue per il giocatore, ma dando tutti gli strumenti giusti per poter arrivare all’obiettivo in molteplici modi diversi.
Il backgroud narrativo non si discosta molto dal predecessore, ma le ambientazioni e il contesto sociale portato in Mankind Divided riescono comunque a trascinare una racconto maturo e coinvolgente fino ai titoli di coda. Peccato per qualche difetto nell’intelligenza artificiale e alcuni problemi di natura tecnica che minano il ritorno sotto i riflettori di Adam Jensen, ma questo secondo capitolo rimane comunque un’esperienza unica e appagante da non lasciarsi sfuggire.
8.5